L’importanza di dire grazie al lavoro

I dirigenti che imparano a dire grazie ai loro collaboratori fanno il bene dell'intera azienda. Riconoscere il valore di quello che si ha è la chiave della felicità. Vediamo perché

Quanto costa dire grazie agli altri? In termini economici praticamente nulla, ma dal punto di vista mentale ed emotivo può comportare un dispendio elevato. Specie se abbiamo la sfortuna di essere persone invidiose, che guardano con circospezione e diffidenza ai meriti e alle capacità di chi ci sta accanto. Eppure, stando a quanto riferito da uomini che hanno dedicato i loro studi all’osservazione delle cose che contano veramente nella vita, essere grati vuol dire assicurarsi la felicità. Non ci credete? Proseguite nella lettura di questo articolo e scoprite, insieme a noi, quanto può fare bene dire grazie agli altri. Non solo al lavoro.


La Payscale, impresa americana che fornisce informazioni sugli stipendi ed aiuta i lavoratori a capire se quella che percepiscono è una paga giusta e congrua, ha condotto un recente studio sul coinvolgimento dei lavoratori. Cosa ne è venuto fuori? Che ciò che procura più soddisfazione, nell’ambiente lavorativo, è avere la percezione di essere apprezzati per gli sforzi che si fanno e per i risultati che si riescono a portare a casa. Stando a quanto rilevato dall’indagine, infatti, l’apprezzamento del capo e dei colleghi paga più delle prospettive di crescita dell’azienda per cui si lavora e ancor di più della paga che viene corrisposta a fine mese. Per non parlare della possibilità di crescere e di imparare cose nuove o della qualità delle relazioni che riusciamo ad intrecciare coi nostri collaboratori che, per quanto possano determinare il nostro benessere al lavoro, non ci procurano più soddisfazione di un grazie o di un sincero attestato di stima.

Come manifestare gratitudine ai propri dipendenti

Quello che dovrebbero tenere a mente i dirigenti che lesinano riconoscimenti ai dipendenti è che la loro ritrosia a dire grazie può intaccare negativamente sui profitti dell’azienda. Un lavoratore gratificato e valorizzato è un lavoratore che si impegna a dare sempre il meglio di sé e che è spronato a non abbassare mai la guardia per non deludere le aspettative di chi dimostra di credere fermamente nelle sue capacità. Per questo, suggeriamo a chi ha l’onere e l’onore di dirigere un’azienda di destinare sempre la giusta attenzione al benessere dei suoi sottoposti. E di mantenere sempre alto il loro livello di soddisfazione, manifestando gratitudine per quello che fanno.

Fateli sentire parte importante di un ingranaggio

Il successo di un’azienda è strettamente correlato al livello di affiatamento delle persone che vi lavorano. Cosa vuol dire? Che non si può ragionare per comparti stagni, ma in un’ottica di continua e proficua collaborazione. Quando si riconosce il merito di un dipendente lo si sta ringraziando per il risultato che è riuscito a centrare e che procura un beneficio non solo alla sua carriera, ma all’intera azienda. E’ un passaggio fondamentale: il lavoratore che si sente parte integrante di un ingranaggio che funziona bene acquista consapevolezza del suo valore e rafforza la sua autostima. E coltiva un senso di appartenenza che impatta positivamente sulla sua prestazione e su quelle delle persone che collaborano con lui.

Riconoscete i loro meriti

Non c’è niente che può motivare e gratificare di più al lavoro di un grazie sincero. Specie se consegnato da una persona che si stima e di cui si ha grande considerazione. Immaginate dunque quanto possa fare bene ai vostri dipendenti sentirsi dire che hanno fatto un buon lavoro e che siete orgogliosi di quello che sono riusciti a produrre. Non dovete sperticarvi in elogi eccessivi, ma riconoscere i giusti meriti a chi si è dato da fare per ottenere dei risultati. Cercate di argomentare il più possibile la vostra gratitudine: c’è una bella differenza tra il limitarsi a dire “grazie” e l’impegnarsi a riconoscere che la professionalità che si è dimostrata sul campo ha convinto i clienti e procurato entrate importanti all’impresa. Non siate avari di complimenti con chi se li merita e verrete ricompensati.

Dire grazie agli altri non costa nulla e procura, anzi, grandi vantaggi. E non si pensi che a beneficiarne siano solo i destinatari. Secondo il monaco austriaco, David Steindl Rast, la gratitudine può fare più bene a chi la esprime che a chi la riceve. E può far raggiungere livelli altissimi di appagamento e di benessere. “Non è la felicità che ci rende riconoscenti – sostiene il religioso – ma la gratitudine che ci rende feliciEsprimiamo riconoscenza quando realizziamo che ci viene regalato qualcosa che per noi ha un grande valore e lo facciamo saltuariamente quando, invece, dovremmo pensare che ogni singolo momento che viviamo è un momento che ci viene regalato, è un dono che non ci siamo guadagnati”. Secondo Steindl Rast, insomma, ogni momento merita la nostra più sincera gratitudine perché apre ad un mondo di opportunità che possono renderci felici. E’ una considerazione di cui dovremmo tenere conto ogni giorno, al lavoro e nella vita privata. Impariamo a riconoscere il valore di quello che abbiamo e abituiamoci a dire grazie a chi contribuisce a migliorare la nostra vita.




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