Licenziamento per soppressione posizione lavorativa: onere prova è del datore di lavoro

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ovvero la scomparsa della posizione lavorativa. L'onere della prova è del datore di lavoro.

Con la pronuncia n. 341 del 7 luglio 2014 della Corte d’Appello di Milano si è intervenuti sul caso di un lavoratore licenziato a causa della soppressione della posizione lavorativa. In tale ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è onere del datore di lavoro provare l’impossibilità di una diversa utilizzazione del dipendente in altre mansioni da quelle precedentemente svolte.


licenziamento-sentenza

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Ecco la ratio della decisione.

Secondo quanto affermato dai giudici della Corte d’Appello milanese, il ricorso al licenziamento come ultima possibilità, impone al datore di lavoro di dimostrare l’effettiva impossibilità di adibire il lavoratore – il cui posto di lavoro è venuto meno – in altre mansioni nell’ambito dell’intera struttura aziendale. Nel caso in esame, il lavoratore aveva lamentato la mancata valutazione da parte del datore di lavoro di possibili collocazioni lavorative alternative al licenziamento che – a suo avviso – l’azienda avrebbe dovuto offrirgli.

Di contro, è pur vero – sottolinea la Corte – che il lavoratore che impugna il licenziamento non si deve sottolineare al mero atto, ma deve bensì collaborare nell’accertamento di un possibile reinserimento in altra posizione, allegando magari l’esistenza di altri posti di lavoro (in modo specifico) in cui ritiene di poter essere utile all’azienda.

Tale ultimo aspetto è stato effettivamente riscontrato in sentenza. Poichè infatti il lavoratore aveva indicato delle posizioni alle quali – a suo dire – l’azienda avrebbe potuto adibirlo, la Corte d’Appello – accogliendo la richiesta del lavoratore – ha ritenuto opportuno accettare, attraverso l’ammissione della prova testimoniale, l’assolvimento da parte del datore di lavoro dell’onere probatorio a suo carico.

Dunque, la Corte ha respinto l’appello alla luce delle risultanze che sono emerse dall’istruttoria.




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