Libri da leggere: Tribook, la startup che te li porta a casa

L'affascinante viaggio di un libro che dagli scaffali di una libreria viene consegnato direttamente a casa in bicicletta. A km zero. Ecco l'idea di Tribook.

Libri da leggere? cosa c’è di meglio del servizio a domicilio? Pratico: si può fare da internet con un click. Comodo: si sta a casa magari in pigiama di fronte al computer o sul divano col tablet. Veloce: la richiesta arriva in tempo reale e la consegna in pochissimo tempo direttamente  a casa. È esattamente ciò che propone Tribook, la startup che si occupa di consegne a domicilio di libri.

tribook

image by Skylines

Quante volte è capitato di voler regalare un libro, di cercare un titolo in particolare e dover girare tutte le librerie della città, senza neppure la garanzia di trovarlo? Certo oggi ci sono piattaforme e siti che propongono la vendita online e la consegna in pochi giorni. Ma qui il vantaggio è che non si tratta di pochi giorni ma di poche ore (se si sceglie il servizio di consegna in bicicletta). Pochi minuti se si decide di recarsi personalmente nella libreria della città (Milano) per ritirarlo.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’idea che anima Tribook, startup della sezione Book to the future, tra le migliori dieci selezionate a partecipare all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino 2015.

Cosa è Tribook? Cosa fa la startup? Come nasce l’idea della tribù che legge (da cui il nome) chi sono/di cosa si occupano i founders?

Tribook è una piattaforma web che mette in comunicazione i lettori con le librerie della città. Sul nostro sito, al momento in fase di test a Milano, è possibile cercare un libro che si intende acquistare, visualizzare su una mappa le librerie della propria città che lo hanno a disposizione, acquistarlo on-line farselo consegnare da un corriere in bicicletta nel giro di poche ore.
L’idea è quella di aggregare una community, una “tribù” intorno alle librerie di quartiere, grazie ai meccanismi di aggregazione che si sviluppano sul web ma anche nel mondo reale, tramite eventi e iniziative riservate agli utenti.
I founders siamo io, Michela Gualtieri, professionista dell’editoria specializzata in nuove tecnologie applicate al settore, e Brian Suarez, sviluppatore e imprenditore con già diversi anni di esperienza.

Siete già operativi? Quante consegne avete effettuato? Quali sono i titoli più richiesti?

Siamo operativi da pochi giorni con una versione beta del sito, con un circuito di sei librerie a MIlano. I dati che abbiamo raccolto non costituiscono ancora un campione rappresentativo.

Chi si occupa fisicamente del trasporto in bicicletta? L’acquisto del libro è pari al prezzo di copertina o ha costi aggiuntivi?

Le consegne sono affidate a una società esterna specializzata in questo, Milanbike. L’utente può scegliere se ritirare personalmente il libro in libreria oppure se richiedere la consegna a domicilio. In questo secondo caso sono previsti dei costi aggiuntivi.

Come hanno accolto l’iniziativa le librerie milanesi? Quali sono i vantaggi per loro?

Finora abbiamo lavorato con un ristretto gruppo di librai che si erano dimostrati da subito interessati al progetto e che ci hanno affiancato in fase di progettazione della piattaforma, offrendoci consulenza.

I librai usufruiscono di un sistema di comunicazione integrato, dispongono di un servizio di e-commerce e di consegna i cui costi non sarebbero sostenibili per un singolo libraio indipendente.

Gli accordi con i librai prevedono un costo? Possono inserire in catalogo tutti i titoli che desiderano?

I librai aderenti pagano a Tribook una percentuale sulle vendite effettuate tramite la piattaforma. Possono inserire tutti i libri che desiderano, ma noi li incoraggiamo a inserire tutte le loro disponibilità perché è più conveniente per loro come per l’utente, che può disporre di un catalogo di libri più ampio. Tuttavia non esiste nessun obbligo in questo senso e se una libreria desiderasse rendere disponibili su Tribook solo certi reparti del proprio magazzino, perché sono quelli in cui fa più ricerca o per altri motivi, potrebbe benissimo farlo.

Quale consiglio sentite di poter dare a una startup o a un brand?

Non mi sento nella condizione di dare consigli ad altre startup o aziende già avviate. A chi invece ha già un’idea e sta pensando di avviare una startup, consiglio di studiare bene il mercato, di confrontarsi con professionisti del settore e con potenziali utenti per verificare la realizzabilità dell’idea e studiare il proprio target. Dopo di che, mettete su una buona squadra e cominciate a lavorare insieme!


 

 

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