L’Epifania porta in vacanza 2,4 milioni di italiani

Le cose, nel settore turistico-ricettivo, sembrano andare discretamente bene, ma per il presidente di Federalberghi, occorre intervenire con urgenza per contrastare la concorrenza sleale

Il lungo week end dell’Epifania (che inizia oggi) porterà molti italiani fuori di casa. A certificarlo un’indagine della Federalberghi (Federazione delle Associazioni italiane alberghi e turismo), che prevede il transito di ben 2,4 milioni di connazionali, pronti a concedersi l’ultima vacanza, prima che le scuole riaprano e che i ritmi di lavoro tornino a farsi serrati. La cifra – che segna un incremento dell’1,7%, rispetto alla quota rilevata l’anno scorso – spinge ad essere cautamente ottimisti sull’andamento del mercato turistico-ricettivo in Italia. Ma – come sottolineato dal presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca – molto resta ancora da fare. Soprattutto sul fronte dell’abusivismo.

Più italiani in vacanza con la Befana

L’indagine previsionale, che Federalberghi ha realizzato con il supporto tecnico di ACS Marketing Solutions, ha chiamato in causa un campione rappresentativo formato da 3 mila italiani intervistati nelle prime settimane di dicembre. Stando a quanto rilevato, ben 2,4 milioni di connazionali (l’1,7% in più rispetto all’anno scorso) andranno in vacanza per l’Epifania e quasi tutti (il 95,9%) resteranno in Italia.

Più nel dettaglio: 1,1 milione di loro ha preparato le valigie in questi giorni, 506 mila lo hanno fatto in prossimità del Capodanno mentre 79,8 mila hanno spento il gas a casa prima di Natale. Per quanto riguarda specificamente il week end dell’Epifania, l’indagine targata Federalberghi ha rilevato che il 36,7% dei vacanzieri sceglierà di alloggiare presso la casa di un parente o di un amico mentre il 20,1% di loro si sistemerà in un albergo. Trascorrendo mediamente 3,2 notti fuori casa.

In termini economici, l’indagine ha contabilizzato un giro di affari di 437 milioni di euro, con una spesa media di 397 euro a persona, per chi è rimasto in Italia; e di 625 euro, per chi ha invece scelto di staccare un biglietto per un Paese straniero. Sono cifre che incoraggiano a pensare che il settore turistico-ricettivo italiano stia attraversando una fase di ripresa, ma è davvero così? In parte sì. “Il week end lungo dell’Epifania – ha osservato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – completa il quadro positivo che ha contrassegnato il bilancio delle festività di Natale e Capodanno, chiudendo in bellezza un 2016 che, secondo le prime stime dell’Osservatorio Federalberghi, per la prima volta nella storia, registra più di 400 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane”. 

La denuncia contro l’abusivismo turistico

“Questi importanti risultati – ha però aggiunto Bocca – rischiano di rimanere sterili, se non si porrà rimedio alla piaga dell’abusivismo che inquina il mercato e mette il piombo nelle ali degli operatori onesti. Secondo le stime del Rapporto italiano sul turismo – ha continuato il presidente degli albergatori italiani – le presenze effettive che si realizzano sul mercato italiano sono circa un miliardo. Ci sono dunque seicento milioni di pernottamenti che vengono venduti sul mercato nero. Rischi per la sicurezza dei turisti e dei cittadini, evasione fiscale, lavoro nero e concorrenza sleale – ha denunciato Bocca – sono le conseguenze immediate di questa metastasi, che qualcuno fa finta di non vedere. Chiediamo a chi ha il dovere di tutelare le imprese del turismo di non farsi ingannare dai vecchi trucchi che si nascondono dietro le nuove mode e di agire con urgenza”.


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