Legge di Stabilità: cosa cambia per i lavoratori

Più tutele agli autonomi e più soldi a chi contratta su produttività e welfare: questo e altro ancora, nella Finanziaria presentata ieri dal premier Matteo Renzi e dal ministro Piercarlo Padoan

“Si scrive legge di stabilità, ma si pronuncia legge di fiducia”: ha scandito ieri il premier Matteo Renzi, a conclusione del Cdm che ha approvato l’attesissima Finanziaria. Una manovra da 27 miliardi di euro che potrebbe arrotondarsi fino a 30, se l’Ue deciderà di sbloccare le risorse per gli eventi eccezionali migratori. E del resto, la gran parte dei soldi su cui è incardinata la Finanziaria è da riferire proprio alla “flessibilità” di Bruxelles che dovrebbe concedere 13 miliardi di euro (8 derivanti dalla clausola sulle riforme e 5 da quella sulle infrastrutture). A cui si dovranno aggiungere i 5 miliardi di euro “racimolati” dalla spending review.


legge di stabilità

image by Singkham

Le novità inserite nella legge sono tante e hanno già scatenato un vespaio di polemiche: dall’inserimento del canone Rai in bolletta allo slittamento della riduzione dell’Ires. Dall’abolizione dell’Imu sulla prima casa ai fondi per contrastare la povertà (soprattutto tra i minori) passando per quelli stanziati per accorciare il gap tra il Nord e il Sud dell’Italia. E molte sono anche le misure che riguardano il mondo del lavoro. Della più eclatante – quella che prevede la possibilità, per gli over 63 che si trovano a tre anni dalla pensione, di optare per un part-time da concordare con il datore di lavoro – abbiamo già parlato ieri. Così come avevamo accennato alla cosiddetta “opzione donna”, cioè alla possibilità, per le lavoratrici dai 57 anni in su che hanno già maturato 35 anni di contributi, di uscire anticipatamente dal mercato dell’occupazione. Ossia di scegliere un prepensionamento che, però, non sarà del tutto indolore. L’assegno verrà, infatti, calcolato esclusivamente con il metodo contributivo e farà perdere alle donne desiderose di rimanere a casa circa il 25-30% dell’importo che avrebbero intascato con il calcolo misto. Un’altra novità è quella che riguarda i lavoratori autonomi per i quali è stato concepito un vero e proprio Statuto che si muoverà sia sulla leva fiscale che su quella delle tutele. Tra le altre cose, i liberi professionisti potranno usufruire di strumenti di welfare come la maternità e il congedo parentale, godere della defiscalizzazione della formazione e accedere ai bandi pubblici. La nuova legge di Stabilità prevede inoltre incentivi per chi contratta su produttività e welfare, mentre i famosi sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato scenderanno, già a partire dal prossimo anno. E i lavoratori statali che da anni percepiscono sempre lo stesso stipendio? Per loro, è stato previsto uno stanziamento di 300 milioni di euro che difficilmente farà la differenza.

 




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