Legge di Stabilità: cosa cambia per i lavoratori?

Dalle novità sul congedo di paternità ai benefici fiscali concessi ai "cervelloni" rientrati in Italia: ecco cosa prevede l'ultima Legge di Stabilità in materia di lavoro

La Legge di Stabilità (già Finanziaria) è la più chiacchierata delle leggi messe a punto dai Governi di tutto il mondo. Trattandosi infatti del corposo testo che stabilisce dove e a chi vanno destinati i soldi pubblici, non riesce – per sua natura – a non attratte gli anatemi di chi rimane irrimediabilmente tagliato fuori dalla “spartizione”. Accade ovviamente anche in Italia dove l’ultima Legge di Stabilità ha suscitato le solite immancabili diatribe. Ma quali sono le novità introdotte sul fronte del lavoro? Vediamo di approfondirle insieme.


legge di stabilità

image by Palto

Partiamo dagli sconti contributivi concessi ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato. La misura ha rappresentato la grande novità dell’anno scorso che è riuscita, secondo molti osservatori, a fare impennare il numero di posti fissi in Italia. Ma c’è una novità: se nel 2015, infatti, lo sconto era del 100% (pari a più di 8 mila euro annui), per il 2016 si riduce invece al 40% (per un massimo di 3 mila e 250 euro). Tanto quanto basta a far vaticinare ai “gufi” tanto sgraditi al premier Matteo Renzi che le assunzioni a tempo indeterminato subiranno quest’anno un inevitabile ridimensionamento.

Novità sono attese anche sul fronte dei premi di produttività, con un’imposta sostitutiva al 10% che delineerà di fatto una tassazione agevolata. Cosa vuol dire concretamente? Che i datori pagheranno di meno sulle tasse che riguardano il cosiddetto premio di produttività ovvero quella parte di retribuzione legata all’aumento della qualità e dell’efficienza del lavoro reso da un dipendente che procura maggiori profitti all’azienda. Interessanti benefici fiscali sembrano profilarsi anche per i cosiddetti “cervelli in fuga”: chi è rientrato in Italia entro la fine del 2015 potrà, infatti, godere di una detassazione dal 70 all’80% per il lavoro che svolgerà nel 2016 e nel 2017.

Non solo: la Legge di Stabilità prevede anche l’estensione della deducibilità fiscale al lavoro stagionale. Uno sconto dell’Irap del 70% verrà praticato, infatti, a favore dei datori di lavoro che impiegheranno per almeno 120 giorni lavoratori stagionali. E infine le novità sul congedo di paternità: i giorni di assenza dal lavoro che il neo padre deve obbligatoriamente concedersi saranno due (non più uno). Detto altrimenti: nei primi 5 mesi dalla nascita o dall’adozione del figlio, il lavoratore dovrà necessariamente rimanere a casa due giorni (anche non consecutivi), per dare una mano alla partner o semplicemente per godersi la sua fresca paternità. Discorso diverso per il congedo facoltativo che consente di fruire di altri due giorni di assenza dal lavoro in alternativa, però, al congedo di maternità. In entrambi i casi, comunque, al lavoratore-padre verrà corrisposta la retribuzione piena.



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