Legge di Bilancio 2018: tutte le novità su lavoro e incentivi statali

Tutte le ultime novità sulla Legge di Bilancio 2018, dalla bocciatura degli emendamenti sulla stretta di contratti a termine e licenziamenti, alle novità sulle regole per gli incentivi statali

E’ slittato a stasera alle 21 l’arrivo alla Camera della Legge di Bilancio 2018 in quanto si sono aggiunti alla Manovra altri 11 emendamenti di Francesco Boccia, relatore Pd, che vanno dalla riduzione della web tax, all’aumento dell’indennità di licenziamento, alla stretta dei contratti a termine al rifinanziamento del Bonus Bebè 2018. Vediamo tutti i dettagli.


legge di bilancio 2018

I dettagli della nuova Legge di Bilancio 2018: dal Bonus Bebè 2018 alla Web Tax

Il Bonus Bebè 2018 è stato rifinanziato, ma con delle differenze sostanziali rispetto ai precedenti in quanto la durata massima sarà ridotta a un anno contro i tre di prima, riguarderà solamente i bambini nati nel 2018 mentre l’importo erogato sarà di 80 euro al mese (160 euro per le famiglie indigenti) come in precedenza. Questo beneficio, inoltre, non sarà più permanente come inizialmente previsto dalla Legge di Bilancio. Grazie al “pacchetto famiglia” però, per i figli lavoratori entro i 24 anni di età sale a 4mila euro la soglia di reddito entro il quale i figli rimangono fiscalmente a carico della famiglia.

Per quanto riguarda la Web Tax, nella notte tra il 18 e il 19 dicembre è stato approvato un nuovo emendamento (che partirà dal 1 gennaio 2019) nel quale sono state cambiate le regole sulle imposte delle transazioni digitali per tutelare maggiormente le piccole medie imprese e le start up italiane. L’aliquota è stata infatti ridotta al 3% e si prevede sia inserita una soglia di transazioni (almeno 3mila) nella quale, se la si supera, scatterà l’obbligo di versamento delle imposte. Per quanto concerne il risparmio energetico, gli enti locali potranno godere di incentivi per l’installazione di lampioni per l’illuminazione pubblica a risparmio energetico per garantire, entro il 2023, un risparmio di almeno il 50% sul consumo dell’elettricità. Questo emendamento è stato approvato dalla commissione di Bilancio alla Camera.

Legge di Bilancio 2018: le novità sul lavoro che fanno discutere

In materia di lavoro le novità della Legge di Bilancio 2018 sono il no sia all’emendamento che prevedeva un aumento degli indennizzi per i lavoratori licenziati senza giusta causa da 4 a 8 mesi da contratto a tutele crescenti, che il no sulla riduzione delle proroghe dei contratti a termine che doveva passare da 36 a 24 mesi. Sembra che quest’ultima bocciatura dell’emendamento sui contratti a termine sia stata dovuta al ripristino dell’obbligo delle causali revocate dal Jobs Act. “Il governo sta commettendo un errore che non va sottovalutato. La prossima legislatura dovrà per forza di cose affrontare questo problema, poiché in Italia licenziare costa davvero troppo poco ed è diventato estremamente facile” ha dichiarato Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

Gli altri temi dell’emendamento sono anche l’allungamento della mobilità per le imprese facenti parte dei settori di crisi complessa fino al 30/06/2018; l’estensione dell’indennità di disoccupazione anche ai lavoratori stagionali; l’aumento di personale amministrativo e ispettivo per l’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) di 250 unità; il prolungamento dei contratti di collaborazione nella PA a un anno. Altre misure presenti nella manovra sono: nessun aumento su Iva e accise; incentivi per l’occupazione giovanile per contratti di apprendistato e a tempo indeterminato; Ape Sociale con Bonus donne; Bonus cultura per l’acquisto di libri, ingressi al museo, ecc. riservato ai diciottenni. Inoltre sono state rifinanziate le misure per il Mezzogiorno che prevedono delle agevolazioni sulle assunzioni a contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda lo sport, per la prima volta sono state dedicate delle misure che tutelano la maternità delle atlete attraverso l’istituzione di un fondo ad Hoc e altri incentivi di natura fiscale. Infine è cambiato il termine per la presentazione del 730 precompilato, che è stata fissato, nella nuova Legge di Bilancio 2018, al 23 luglio ed è valido per tutti coloro che faranno sia la presentazione diretta sia per coloro che si affideranno a degli intermediari (Caf).




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