Legge di bilancio 2018: tutte le novità approvate alla Camera

E' stata finalmente approvata alla Camera la Legge di Bilancio 2018. Vediamo nel dettaglio tutti i bonus e le agevolazioni per famiglie, pensionati e imprese

Il disegno di legge di bilancio 2018, dopo la fiducia posta dal Governo, ha avuto l’approvazione alla Camera oggi 22 dicembre 2017, nel pomeriggio si attende quella al Senato. Vediamo tutte le novità su agevolazioni e bonus 2018 previsti dalla manovra.


legge di bilancio 2018

Questa mattina è stata approvata la nota di variazione al bilancio con 237 voti a favore contro i 132 contrari. Le variazioni che sono state fatte rilevano un netto aumento sia di uscite (spesa prevista per il 2018 che si aggira intorno ai 113 milioni di euro, e 196 e 96 milioni di euro rispettivamente per il 2019 e 2020) che di entrate (all’incirca 192 milioni di euro per il 2018, 210  per il 2019 e 114 per il 2020). Tra i vari provvedimenti che stanno per essere votati la vera novità riguarda l’inserimento di un credito d’imposta del 40% per le spese sostenute dalle aziende per la formazione digitale dei propri dipendenti e il rifinanziamento, per il periodo 2018-2013, a favore delle piccole medie imprese per finanziamenti agevolati (“Nuova Sabatini”) per l’acquisto di nuovi impianti e attrezzature.

Legge di Bilancio 2018: Ape social anche per lavori gravosi, bonus figli ed equo compenso

E’ stata introdotta nella manovra l’allargamento delle persone che svolgono lavori gravosi le quali potranno accedere alla pensione anticipata (Ape Social) a carico dello Stato senza dover sottostare all’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019, oltre ad essere aumentate le categorie di questi lavoratori da 11 a 15.  Viene riconosciuto il bonus di un anno per ogni figlio alle mamme lavoratrici come anche il diritto dei lavoratori che rimangono disoccupati dopo un contratto a termine che abbiamo i requisiti Ape. Oltre a questo viene confermato e potenziato l’equo compenso che era stato introdotto con di Decreto Legge fiscale per tutte le professioni tranne per gli agenti di riscossione. I rafforzamenti fatti per l’equo compenso riguardano fondamentalmente tre aspetti:

  • i parametri a cui ci si dovrà adeguare
  • non si potranno aggirare le nove clausole vessatorie  contenute nel Dl fiscale che saranno quindi perentorie
  • eliminato il limite di due anni per proporre l’azione di nullità

La necessità di corrispondere un equo compenso riguarda le seguenti categorie: banche, pubblica amministrazione, grandi imprese e assicurazioni e sarà applicata immediatamente solo per alcune determinate professioni stabilite dal decreto.

Niente aumento Iva, web tax e nuovo calendario fiscale

La manovra ha dedicato 15,7 miliardi su 20 per evitare gli aumenti dell’Iva che sarebbero partiti nel 2018. Ma non sono solo queste le misure fiscali introdotte, infatti non si può evitare di parlare della web tax fissata al 3% a partire dal 2019 e non riguarda l’e-commerce. E’ stato anche modificato il calendario per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi il cui termine è stato fissato al 23 luglio per quelle precompilate e al 31 ottobre per la Dichiarazione dei Redditi dell’Irap e del 770. Infine è stata rinnovata, tranne che i per negozi, la cedolare secca del 10% sugli affitti.

Prorogati i bonus mobili, ristrutturazione, verde e sismabonus

Sia per il bonus mobili 2018 che per le ristrutturazioni sono state confermate le detrazioni per il 2018 e riguardano il 50% per il bonus mobili (mobili ed elettrodomestici minimo di classe A+) che non deve superare la soglia massima di spesa di 10mila euro, sarà valido per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018 e l’importo sarà restituito in 10 rate. Per quanto riguarda invece il bonus per le ristrutturazioni edilizie le detrazioni saranno del 50% sulle spese fino a 96mila euro. Le detrazioni del 65% saranno per gli interventi di risparmio energetico per tutto il 2018 (eco bonus). Passa dal 65 al 50% la detrazione per l’acquisto di infissi, schermature solari e caldaie a condensazione e biomasse. Infine, per quanto riguarda il Sismabonus la manovrà prevede che coloro che acquisteranno un immobile sito in comuni a rischio sismico potranno usufruire delle detrazioni previste pari al 75% o dell’85% in base a determinate condizioni indicate nell’ordinanza n. 3519 del 28 aprile 2006 del Presidente del Consiglio dei Ministri.



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