Le professioni dell’agriestetica

Maschere al cetriolo e al melograno, miele e yogurt come ingredienti per creme corpo, balsamo per le labbra a base di stella alpina e scrub al latte d’asina. Sono questi i nuovi prodotti della cosmesi adoperati da una figura professionale che sta sempre più prendendo piede, quella dell’agriestetista.

Per fare l’agriestetista non esistono scuole particolari o una formazione predefinita, ma serve una forte passione per tutto ciò che è naturale e genuino, e ovviamente per i trattamenti di bellezza.

La base di questa professione è, comunque, l’utilizzo di prodotti freschi e provenienti direttamente dalle aziende agricole, e non è un caso se la figura dell’agriestetista si sta sviluppando a partire dai centri benessere collocati all’interno degli agriturismi. Abbiamo provato a farci raccontare questo mestiere da chi già lo svolge, per capirne di più.

Gabriella Antonetti, titolare dell’agriturismo Casa Picchiata a Pienza, nelle crete senesi, adopera i prodotti della propria tenuta per i trattamenti offerti ai propri clienti nell’area benessere ricavata da un vecchio fienile dove si praticano massaggi, cromo e musicoterapia e si offrono tisane. “Quella dell’agriestetica”, ci racconta, “è un’attività nuova e in divenire, i nostri prodotti sono freschi, di stagione. Adoperiamo l’olio d’oliva della nostra tenuta da impastare con l’argilla applicandolo con massaggi, i cetrioli del nostro orto per le creme viso rinfrescanti, i melograni e le prugne del nostro giardino per trattamenti di benessere”. E anche la formazione è in divenire: si parte, ad esempio, con i corsi di massaggio per diventare esperti massaggiatori, e bisogna sempre aguzzare l’ingegno per pensare a nuovi prodotti che siano buoni e a chilometro zero.

Siccome questa professione è ancora agli esordi, per esercitarla non è fondamentale avere già un proprio laboratorio per la preparazione dei prodotti. Per la loro realizzazione, infatti, è possibile appoggiarsi a laboratori esterni, portando ovviamente i frutti della propria terra da far lavorare. Chiara De Miccolis Angelini, ad esempio, guida la masseria pugliese Salamina di Fasano (Brindisi) e da tre anni si sta dedicando al recupero della tradizione: “Il nostro progetto punta alla valorizzazione dell’olio d’oliva della nostra tenuta, con oltre 10.500 olivi di cui alcuni secolari. Per questo ho ideato una linea di cosmetici a base di olio extravergine, recuperando processi che erano normali fino a 50 anni fa tra i nostri nonni”. E così porta a un laboratorio della zona i propri prodotti per far confezionare oli e maschere secondo una ricetta elaborata appositamente per il proprio agriturismo. “Il fulcro dell’agriestetica”, spiega Chiara, “sono le materie prime, sempre naturali e di stagione, per confezionare prodotti genuini e non industriali”. Ma quali sono i costi per i clienti? “I prezzi dei trattamenti di agriestetica sono più bassi rispetto ai trattamenti normali di estetica, si parla di cifre tra i 10 e i 30 euro per trattamento. Per ora c’è molto interesse verso questo tema, il settore è però in fase di start up e occorrono tempo e investimenti per studiarlo e avviarsi verso questo mestiere che, per noi, è un completamento di uno stile di vita e la ripresa di una tradizione che, semplicemente, avevamo dimenticato”.

Il recupero dei vecchi rimedi della nonna, insomma, è la base dell’agriestetica. Anche per Catia Petrangeli, titolare del laboratorio Antica Profumeria Etrusca di Orvieto, le radici affondano indietro nel tempo: “Mia nonna Luisa”, racconta, “un’analfabeta dalla mente eccelsa e dal carattere libertino, mi ha trasmesso questo suo umile grande sapere: lei realizzava le medicine per i suoi sette figli, le pomate gli idrolati. È stata lei ad insegnarmi, quando ero ragazzina e trascorrevo le estati con lei, quest’arte antica della cosmetica di campagna con rimedi naturali utili per stare meglio”. E così da 15 anni Catia studia le essenze del proprio territorio: olio d’oliva, miele, vino, nocciola. E ha anche frequentato l’Accademia di Medicina Naturale per acquisire un’impronta più professionale, prima di avviare un laboratorio di cosmesi naturale artigianale dove realizza saponi, sieri lifting, creme corpo e viso con ingredienti semplici ma ricercati. “Ho anche iniziato 4 anni fa”, prosegue, “una nuova linea, la Nocciola Cosmesi, che rispecchia il territorio della Tuscia e precisamente della Valle di Vico, ed è a base di oleolito di nocciola, che è un antiossidante naturale, pasta di nocciole, olio di nocciola spremuto a freddo, corteccia di nocciola, olio di oliva, miele e olii essenziali”.

Insomma, l’agriestetica è una professione nuova e tutta da inventare: una possibilità in più per chi vive in luoghi immersi nella natura e vuole coniugare la passione per la bellezza con quella per il benessere.

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