Le faremo sapere

Spesso capita di affrontare dei colloqui di selezione lavoro e di essere liquidati con il classico “Le faremo sapere”… ma quando mai?!… Se a qualcuno è arrivata una chiamata o una email avente come contenuto l’esito, seppur negativo… faccia un fischio.

Ancora più frequentemente capita di inviare CV a destra e a manca senza ricevere uno straccio di risposta sia pure un “non ti vogliamo, non ci servi, cerca altrove, il CV non va bene”, certo non rincuorerebbe come risposta ma almeno sarebbe un flebile segnale di una qualche presenza dall’altra parte del “mondo del lavoro”…

Infine le “motivazioni della esclusione dopo un colloquio”, che tanto bene farebbero ai candidati per potersi migliorare, sono non rare ma assolutamente uniche se non pari a zero (se togliamo ovviamente le falsissime motivazioni del tipo “lei è troppo qualificata/o”… che servono solo a non dare reali le motivazioni).

Il processo di selezione ideale e proficuo per le parti, nel caso comunque di “non assunzione”, sarebbe più o meno questo:

  1. Selezionatore: pubblica un’offerta di lavoro completa e dettagliata, descrivendo le mansioni, i requisiti, la realtà aziendale e la proposta (in termini di contratto, di ambiente di lavoro e possibilmente in termini economici)

  1. candidato: legge attentamente l’offerta e se interessato ed in possesso dei requisiti segue le modalità di candidatura indicate ed invia il CV ed una lettera di presentazione ad hoc in cui si presenta e spiega i motivi per i quali quella posizione interessa.

  1. selezionatore: riceve i CV, invia una email a quelli esclusi spiegando che non sono stati selezionati e che eventualmente saranno tenuti presenti per future occasioni e convoca quelli ritenuti idonei

  2. candidato (non selezionato): risponde sempre e comunque ringraziando e dando la sua disponibilità a future necessità

  1. selezionatore: effettua i colloqui e dopo spiega ai candidati esclusi i motivi dell’esclusione in modo da aiutarli nelle successive ricerche

  1. candidato (escluso dopo il colloquio): recepisce in maniera costruttiva le motivazioni dell’esclusione addotte dal selezionatore e ne fa tesoro per i successivi colloqui in modo da migliorarsil

Chi di voi ha mai affrontanto un processo di selezione in questo modo? A mio parere pochissimi…

Ognuno ha le sue motivazioni e la vede dal proprio punto di vista, di solito l’idea del candidato è “i selezionatori sono maleducati, non sanno interagire proficuamente, se ne fregano di chi cerca lavoro, non sono preparati, all’estero è diverso.”

Di contro chi si occupa di selezione pensa “i candidati inviano i CV a mo’ di spam, non scrivono una lettera ben personalizzata spiegando il perchè sono motivati per quella posizione, non accettano costruttivamente eventuali critiche e comunque a seguito di un’offerta pubblicata le candidature sono talmente tante che rispondere a tutti sarebbe impossibile”.

Chi ha ragione? A mio parere ambedue le parti hanno ragione dal loro punto di vista e di conseguenza hanno torto dal punto di vista dell’altra parte. Difficile trovare un incontro, ma non impossibile.

Come accade però in questi casi, per risolvere un problema bisogna riconoscerlo, prendere quindi atto che c’è qualcosa da migliorare anche dalla propria parte, altrimenti si rischia di restare arroccati sulle proprie convinzioni e posizioni e non si migliorerà mai.

Ora tenetevi forte ed allacciate le cinture perchè ne ho un po’ per tutti, candidati e selezionatori e se chi legge non ha capacità di autocritica cambi subito pagina web (per chiudere schiacciare la “x” in alto a destra nel browser) o dopo non si lamenti…

Alla precedente numerazione punto per punto voglio far seguire (rispettando lo stesso ordine numerico) gli errori, se così possiamo definirli, delle parti. Aggiungendo alcuni miei consigli, che sia chiaro non sono il vangelo né verità assolute, ma semplici spunti di riflessione per analisi costruttive e dibattiti che si potranno avere nei commenti:

  1. Selezionatore: pubblica un’offerta di lavoro che quasi mai è completa e dettagliata, di solito si limita alla richiesta dei requisiti senza soffermarsi sulla descrizione di azienda e mansione e di quello che offre.

    Motivi: in un contesto economico difficile come quello attuale un posto di lavoro viene visto quasi come “dono” e non come dovrebbe realmente essere come un accordo proficuo tra due parti. C’è poi la “mancanza di tempo” per redarre un’offerta completa e ben stilata, inserirla nelle giuste categorie e mettere un titolo significativo e ben indicizzato. Infine c’è da parte di chi si occupa di selezione una molto frequente mancanza di volontà di “mettersi in discussione”: cosa? La mia offerta non è perfetta? Ma cosa dici mai?

    Consiglio: “perdere un po’ di tempo in più” per studiare le tecniche di reclutamento moderne, prendere atto e consapevolezza che qualcosa da migliorare certamente ci può essere. A questo proposito invito che si occupa di selezione alla lettura di due contenuti dedicati agli addetti ai lavori:

    Creare ed inserire una buona offerta di lavoro nel web

    Offerte di lavoro ben indicizzate sui motori di ricerca

  1. candidato: legge l’offerta in maniera spesso superficiale (a volte solo il titolo) ed anche se non ha tutti i requisiti manda la candidatura, “ci prova lo stesso” insomma… tentar non nuoce! Lettera di presentazione mirata? Nemmeno a parlarne, la lettera (sempre che sia presente) è sempre la stessa: spett.le azienda, etc…etc…

    La lamentela più frequente di chi si candida è: “ho mandato mille CV e nessuno mi risponde”… mai una volta che si senta: “ho mandato 5 candidature mirate, preparando lettera ad hoc ed informandomi tramite ogni canale disponibile su azienda e posizione…”

    Consiglio: un po’ di sane e gratuite letture di approfindimento:

    Lettera di presentazione mirata per una candidatura efficace ed ottenere più risposte

    Candidatura mirata? Si grazie!

    Come convincere l’azienda che la mia è una buona candidatura?

    Candidature e colloqui: reperire informazioni per presentarsi al meglio

    Per oggi dovrebbero bastare, poi comunque basta chiedere e segnaliamo o creiamo contenuti nuovi.

  2. selezionatore: riceve i CV, sono tantissimi, la stragrande maggioranza ha poco a che fare con la posizione richiesta (la colpa è sempre del candidato ehh per carità… mica del selezionatore che ha stilato un’offerta penosa…), quasi nessuna candidatura è personalizzata ma sembra inviata a spam con il classico copia/incolla. Morale: “ma chi me la fa fare a rispondere a tutti? Tanto manco si ricorderanno di essersi candidati, avranno mandato 1000 CV tutti uguali ad ogni bozza di offerta sparsa per la rete.”

    Consiglio: scrivere offerte più coerenti in modo da ricevere meno candidature ma più mirate. Rispondere almeno ai candidati che hanno preparato una lettera mirata ed hanno quindi dimostrato di avere “a cuore” quell’offerta. In extremis è possibile scrivere (anche con una email prestampata) una frase del tipo : grazie per la candidatura, nel caso di interesse la contatteremo, nel caso non ricevesse nostre notizie entro TOT giorni (o entro il termine di validità dell’offerta) potrà considerare non andata a buon fine la candidatura. (quest’ultima ipotesi non è certamente il massimo, ma almeno da al candidato una “tempistica” per poter capire ed organizzarsi)

  3. candidato (non selezionato): solitamente non riceve risposta alcuna e si ferma li. Ma nella remota ipotesi in cui riceve una risposta negativa (ebbene si, ci sono aziende ed anche agenzie che ancora lo fanno), la ignora lamentandosi tra se e con amici e parenti della mancata opportunità e della certa incapacità del selezionatore che non è riuscito a cogliere nel CV le doti nascoste e potenziali e che anzi avrà certamente contattato solo i raccomandati.

    Consiglio: per aumentare le possibilità di colloquio o comunque di ottenere risposte, leggere in primis i link inseriti al punto 2, poi comunque non lasciar perdere dopo essersi candidati (l’invio della candidatura è un punto di partenza non di arrivo), appuntarsi la candidatura e tenerne traccia, contattare educatamente l’azienda o l’agenzia dopo alcuni giorni per chiedere aggiornamenti facendo capire chiaramente che si è interessati seriamente a quell’offerta di lavoro e l’opportunità di un colloquio sarebbe molto gradita.

  4. selezionatore: man mano che fa i colloqui congeda i candidati non idonei con “le faremo sapere” ed anche al termine delle selezioni se ne guarda bene dall’avvertire con una email o una telefonata i candidati esclusi. Per non parlare di esporre le motivazioni.

    Motivi: qui posso dare delle statistiche abbastanza attendibili che parzialmente giustificano il comportamento del selezionatore. Ad una risposta motivata con esito negativo, circa un quarto dei candidati non accetta la scelta dimostrando il proprio disappunto, contestando anche animatamente e protestando, continuando a tentare di far valere la propria candidatura e senza minimamente accogliere in maniera critica e costruttiva quel seppur “fondo” di verità possa esserci nelle motivazioni; un altro quarto va anche oltre offendendo e dando dell’incapace al selezionatore ed in alcuni casi attivando delle vere e proprie attività di stalking o diffamazione, ad una selezionatrice arrivò la lettera dell’avvocato di una candidata alla quale aveva osato dire che era stata esclusa poiché risultata poco empatica per il ruolo, un candidato continuò a mandare una email ogni giorno all’azienda con offese ed insulti poiché come motivazione gli avevano detto che era poco spigliato per quel ruolo (così voleva dimostrare la sua spigliatezza), esempi reali come questi ce ne sono (purtroppo) a centinaia; la metà restante dei candidati accetta costruttivamente le motivazioni dell’esclusione, ne fa tesoro ed anzi chiede spiegazioni maggiori dimostrando interesse e ringraziando per l’opportunità ed il tempo concesso. Insomma, per una buona metà dei candidati avere un resoconto dell’esito è positivo e molto apprezzato, con vantaggi anche per chi fa selezione che può confrontarsi in maniera più proficua ed anche migliorare la propria immagine aziendale. Ma… vista l’altra metà, meglio non rischiare, quindi: per colpa di qualcuno non si da la risposta a nessuno (a più buon ragione quando quel qualcuno rappresenta la metà del totale).

    Consiglio: cercare di individuare i candidati che apprezzano le motivazioni costruttive (per chi fa selezione non dovrebbe essere una cosa impossibile) e dare un feed-back più o meno accurato dopo il colloquio, seppur con esito negativo. Non è una perdita di tempo, l’immagine aziendale ne gioverà e posso garantire che uno scambio proficuo di vedute con i candidati non può che essere positivo per ambo le parti.

  5. candidato (escluso dopo il colloquio): solitamente non ottiene motivazioni dell’esclusione, anzi spesso nemmeno viene contattato per sentirsi dire “come promesso le facciamo sapere… grazie per aver effettuato il colloquio da noi ma al momento non siamo interessati”…

    Consiglio: leggere il punto 5 rivolto ai selezionatori. Bene, in fase o al termine del colloquio far capire chiaramente che si fa parte del 50% di persone che accoglieranno in maniera costruttiva le motivazioni di esclusione.

    Qualche giorno dopo il colloquio contattare il selezionatore per chiedere un cortese feed-back, in caso di esito negativo è anche possibile dire chiaramente “ci terrei a sapere le motivazioni in modo da poter migliorare nei prossimi colloqui”… garantisco che i selezionatori più professionali e preparati non ve le negheranno.

Ed ora, spazio ai commenti ed alle opinioni. Per questo contenuto do la mia disponibilità a rispondere direttamente nei commenti ad eventuali quesiti o consigli che vorrete rivolgermi.

L’ideale sarebbe un confronto diretto e proficuo tra candidati ed addetti ai lavori, anche chi si occupa di selezione è invitato infatti a commentare e dare la propria esperienza ed opinione…

editoriale di Marco Fattizzo, direttore di Bianco Lavoro

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  • Andrea 1 anno

    Alla fine del processo di selezione i referenti HR dell’azienda mi dicono che il contratto sarà a tempo determinato e non a tempo indeterminato, e mi chiedono se voglio continuare nella selezione. Come devo interpretare questo cambio inaspettato? A) Vogliono mettermi alla prova, perchè non li ho convinti fino in fondo; B) L’offerta era a tempo determinato però per attirare più candidati hanno pubblicato che era a tempo indeterminato; C) Vogliono sondare la mia reale motivazione, se avessi detto NO si sarebbero orientati sul secondo classificato; D) Altre motivazioni che non conosco.

  • nereus 2 anni

    i selezionatori sono dei figli di puttana ebbasta! La storia che ci sono troppe richiesta è una balla perchè usano la stessa scusa anche quando si arriva ai colloqui con solo una decina di candidati.

  • Kimara Lawson 2 anni

    L’articolo è di 3 anni fa, comunque vorrei commentare lo stesso.

    Cerco lavoro anch’io e suddividerò, sulla base della mia esperienza, quello che penso , per punti:

    1) Prendere atto che l’Italia è questa e non è come il resto dell’Europa e per cui finchè ci si candida a posti di lavoro nazionali si sa già che non esiste (se non in rari casi) la politica del “feedback” post invio cv o post colloquio non andato a buon fine, l’italia ad oggi non è così, forse tra qualche decennio si civilizzerà e si allineerà all’Europa (ma potrebbe andare anche peggio).

    2) Dicendo la mia su alcuni commenti che ho letto: come mi è stato spiegato da una signora addetta alle politiche del lavoro, le aziende non fanno beneficenza ma cercano un candidato (valido), per cui ad esempio chi scrive “Mi va bene qualunque lavoro” oppure fa leva sulla disperazione è ovviamente out, perché è come dire “Mi va bene stare con chiunque persona basta che respiri” : come pensate possa sentirsi quella persona (alias azienda) percependosi come interscambiabile e che volete un appuntamento con lui/lei solo perché vi urge accasarvi (lavorare)? E voi, quando vi si rompe un tubo in casa, vorreste un idraulico competente (e magari pure simpatico e non scorbutico) oppure il primo che capita e che gli va bene aggiustare un tubo (sia come sia) ma anche aggiustare un tetto, o fare manutenzione di una strada, etc etc. ?

    3) La lettera di presentazione a corredo del cv è essenziale e può realmente fare la differenza (su chi non la manda e magari ha anche un cv più appetitoso del vostro, ad esempio). Ed è essenziale che sia mirata e lunga non più di 15 righe, riga più riga meno. E ancora più essenziale è leggere attentamente quello che richiede l’offerta, quindi riprendere punto per punto ogni requisito precisato, facendone un gioco di specchio riflesso sulla lettera, in modo che il proprio profilo risulti davvero coerente e in linea con quanto richiesto.

    4) Inutile mandare 20mila cv a casaccio , meglio davvero mandarne 2 ma mirati o, al limite, per posizioni in cui non viene richiesta esperienza né limiti di età.

    5) Le addette delle agenzie di lavoro sono in media snervanti e vanno spesso a simpatie o privilegiano chi ha gia lavorato con loro, sicuramente molta gente non trova lavoro tramite agenzia, ma alcuni si.
    Sovente espongono offerte che si scoprono poi essere “fantasma” e ti verrebbe da insultarle, perché le vedi lì, a mangiarsi le loro gallette di riso, con la loro seraficità tipica di chi “il problema” per eccellenza lo ha risolto; però non bisogna neanche recarvisi coi pregiudizi, non è detto. E a questo proposito leggete il fondo del punto 7.

    6) I raccomandati in Italia ci sono ma non è che sono tutti raccomandati, anzi. Ho amici e conoscenti che lavorano e so per certo che non sono stati raccomandati.

    7) Nota dolente, gli over40 versano in acque ancora più brutte, però non bisogna mai smettere di cercare, anche se lo so che è scoraggiante, lo è per tutti. In Lombardia (ma non solo, credo) esiste la dote lavoro che è rivolta a inoccupati e disoccupati dai 30 in su. Potete scegliere da una lista l’ente con cui stringere il cosiddetto “patto di servizio”, un referente vi seguirà per un tot di mesi, in base al vostro stato di disoccupazione e tenterà di ricollocarvi nel mercato lavorativo, facendo il suo (oltre che vostro) interesse: più ricollocamenti ci sono e più incentivi entrano all’ente. Sì, bè, non c’è niente di certo anche qui ma sempre meglio di non iscriversi. (P.s. in questo senso, le agenzie di lavoro, molte delle quali rientrano nella lista, ma non le uniche, privilegiano sicuramente gli iscritti alla dote, per ovvi motivi)

    8) Quando non si ha lavoro da molto tempo e ci si sente molto abbattuti e depressi per i cv che si inviano senza ricevere riscontri, può anche capitare che qualora arrivi una chiamata per un colloquio non si abbia comunque lo stato d’animo giusto per poterlo affrontare; nonostante il sorriso e la sicurezza che si mostra allo specchio, può essere che sia comunque percepibile a pelle il senso di abbattimento, nervosismo o tristezza. E come si diceva e si sa, i recruiter non sono psicologi nè la loro funzione è quella di empatizzare col candidato, da un punto di vista puramente umano.
    Il mio consiglio è, se è un canale che può fare per voi, seguirvi da youtube delle meditazioni di rilassamento, per l’ansia o l’autostima, quelle con la voce guidata sono meglio. Da ascoltare in generale e in particolare prima di un colloquio. In alternativa cercare comunque un’attività che porti a “rilassarsi”, a staccare e a non percepirsi solo come disoccupato ma come persona, aldilà di tutto, che poi è la verità. Guardarsi dall’alto e provare ad estendere la percezione di sè stessi: il lavoro è stra importante, diciamo pure fondamentale, ma essere “uno che cerca lavoro”, per quanto infruttuosa e logorante ossa essere la ricerca, non è tutto ciò che si è. E comunque pensare sempre positivo, tanto pensare negativo non è che porta lo stesso a qualcosa.

    9) Al colloquio presentarsi con sobrietà ed equilibrio (vabbè ponete che avete meditato e siete dei buddha estatici casomai mettetevi una pancera contenitiva, anche se poi ho scoperto che il buddha non era grasso, ma va bè a me piace pensarlo un po’ ciccione) dall’aspetto al modo di porvi e in generale privilegiare l’onestà e la spontaneità ( finchè esse non vadano a ledere il buon esito del colloquio, ovvio) In medio stat virtus sempre, secondo me, aldilà di come andrà il colloquio.

    10) Se il tempo passa e nulla cambia e non ce la si fa più, valutare seriamente l’ipotesi di “espatriare”, se in linea con il proprio carattere.

    Per finire, in bocca al lupo a tutti noi!

    • Elisa 2 giorni

      Io sono disoccupata da un po’ di tempo, sono una dei tanti che hanno perso il lavoro per giustificato motivo oggettivo dopo 13 anni di lavoro; da quando è stato messo in atto il Jobs Act è molto facile lasciare le persone a casa dall’oggi al domani.
      Abito in Lombardia, sono vicina agli anta e e ho potuto constatare, dopo tanti colloqui, che ci sono molti selezionatori validi e seri (che talvolta mi ricontattano telefonicamente o via email anche in caso negativo) e altri che sono l’esatto opposto.

      Ho fatto due Dote Lavoro (in due agenzie differenti), nel primo caso sono stati fatti un numero di incontri, non mi è servito a trovare lavoro, ma ho collaborato con delle persone che hanno saputo darmi delle dritte.
      Ma non sono l’unica a pensare che queste dote lavoro non servano quasi a nulla. E’ vero in parte che danno la priorità a chi ha la dote. Da mia esperienza, mi hanno fatto fare un colloquio, uno solo in sei mesi, presso l’azienda, e solo al momento del colloquio ho scoperto che loro cercavano una persona con maggiori conoscenze (o con più pratica) in determinati settori.
      Quando sono io a candidarmi a delle offerte di lavoro, le scelgo sempre con attenzione e i colloqui che seguono sono spesso quelli più gratificanti.
      Ma ci sono molte agenzie che ti chiamano al cellulare dopo aver visionato il tuo cv nel loro database, ma purtroppo spesso si capisce che non hanno letto abbastanza attentamente quelle due pagine, perché sono capaci di chiamare persone non patentate e non automunite per proporre loro un lavoro situato in una zona nell’hinterland assolutamente non raggiungibile con i mezzi pubblici e/o con turni in orari serali; pianificano colloqui presso le aziende per offerte di lavoro di cui ti hanno parlato vagamente al telefono e per cui non hai affatto i requisiti necessari; lo scopri solo quando sei sul posto, quando ti senti dire: “Avremmo preferito una persona che avesse già esperienza lavorativa nel nostro settore, che abbia conoscenze di base nella tal materia…”.
      Cominciano col chiederti: “Sta valutando delle offerte di lavoro?” e poi naturalmente “Come mai si è interrotto il rapporto di lavoro?”, questa è solo la prima di una lunga lista di domande legate a questo argomento, io non sono affatto una di quelle persone lamentose e piangina, ne parlo cercando di essere il più distaccata possibile, ma certo non rispondo allegramente: “mi hanno licenziata senza preavviso dopo che hanno mandato il mio lavoro all’estero dove costa meno e la cosa mi ha reso felicissima!”.
      E se, malgrado i vari colloqui sono passati quasi due anni dall’ultimo impiego e non hai trovato ancora lavoro, ti chiedono: “Secondo Lei come mai non l’ha trovato dopo tutto questo tempo?” e dopo si impegnano nel dirti un mucchio di cose per cercare di distruggere la tua autostima perché vogliono che tu ti convinca che se non trovi il lavoro è colpa tua, solo tua.

      Il lavoro non è beneficienza, non lo è mai stato. Ma al giorno d’oggi, approfittando della situazione attuale – alquanto tragica – di altissima disoccupazione nel nostro Paese, le aziende diventano sempre più esigenti, al punto di far ripubblicare più e più volte le stesse offerte di lavoro perché non trovano il candidato che fa al caso loro. E a volte mi chiedo se in realtà queste offerte di lavoro non siano appunto fantasma.

      Ed inoltre, c’è un’altra cosa di cui forse non si parla abbastanza… essere donna. Se sei sposata con figli, è un problema. Se sei sposata senza figli, potresti decidere di averne. Se sei nubile senza figli, come me, potresti decidere di sposarti e fare dei figli. Fino a quando non sei ufficialmente in menopausa, sei a rischio maternità. Ti dicono: “Lei è in età fertile”. A volte ti pongono anche delle domande (illegali) riguardo il tuo stato civile e la tua vita privata. Se vivi da sola, se sei fidanzata, etc.
      A volte alcuni ti chiedono i documenti, tutti quelli possibili, e a volte mi chiedo se sia lecito che le agenzie di lavoro vogliano una fotocopia della tua carta d’identità e del tuo codice fiscale.

  • Valentina 4 anni

    io ho trovato lavoro grazie ad un’agenzia interinale(il mio primo lavoro), non ero raccomandata e non conoscevo nessuno, ero semplicemente in linea con il profilo richiesto..peccato che il lavoro non si sia rivelato esattamente uguale alla descrizione fornita dalla signorina dell’agenzia. Mi sono ritrovata si con uno stage, ma con un rimborso spese di 100euro mensili (manco la benzina vista la distanza del posto di lavoro) e praticamente abbandonata a me stessa, se non fosse stato per la mia collega non avrei imparato nulla..sarà che avevo 20 anni e dopo 3 mesi di giramento di pollici (cosa che io odio profondamente) e di battutine e offese personali da parte del figlio del capo (che solo perchè laureato si credeva Dio sceso in terra) ho mollato tutto… con questa esperienza si è concluso il mio rapporto con le interinali.
    Allora che si fa? porto i curriculum direttamente alle aziende…Passano pochi mesi dall’ultimo impiego e vengo contattata da un’altra azienda che collaborava con l’istutito dove mi sono diplomata. Arrivo al colloquio con la principale, ed elencate le minime esperienze lavorative e le capacità che comunque anche se giovane avevo, mi sono sentita fare l’ennesima domanda: “E’ fidanzata?” io ho risposto “veramente sono sposata da un paio di anni” risposta della gentile signora: “Voglio essere sincera, fino a due secondi fa le avrei messo il contratto sotto mano perchè lei è perfetta per il ruolo che sto cercando, ma mi spiace, è sposata quindi non è più adatta”
    Ci sono rimasta come una scema… ma ho preso il mio orgoglio di moglie e le ho risposto “beh se il problema è solo quello, allora auguri per la selezione, troverò sicuramente di meglio” alla fine mi ha dirottato verso l’azienda del fratello, dopo non sono mai stata messa in regola, in un anno di lavoro non mi hanno pagato mezzo stipendio, e poi mi hanno buttato fuori perchè erano in crisi, dopo 1 mese stavano cercando un nuovo pollo da spennare….Ho lavorato grazie a conoscenze come addetta alle pulizie per tutto l’anno successivo e ora sono 2 anni che mi ritrovo a lavorare per una piccola azienda, assunta con queste maledette Partita IVA fasulle, a guadagnare meno di 700 euro al mese facendo turni di lavoro assurdi e lavorando anche 48/52 ore a settimana. Nonostante il lavoro sto facendo tantissimi colloqui di lavoro, e fino ad ora una sola azienda, a parte le famose mail preimpostate, ha risposto alla mia candidatura dicendomi che non stavano cercando personale. Oggi sono 25enne, sono ancora sposata ma grazie a questo “bellissimo” mondo del lavoro non posso ancora permettermi di avere un bambino, ma non perchè non ho il benefit della maternità, ma perchè un figlio va mantenuto al meglio e adesso le mie possibilità economiche non me lo permettono… (Mio marito è precario statale, tagliato fuori con le ultime spending review…)
    se veramente il futuro è dei giovani e ad oggi dai commenti che ho letto siamo tutti messi molto male, ma quale futuro avremmo??

  • luka 5 anni

    basta basta troppi paletti troppi limiti, la ns illuminata classe imprenditoriale vuole solo giovanissimi da sfruttare, limiti di eta pluriesperienza x fare lavori elementari, come se a 40 anni uno nn fosse capace a mettere la roba sugli scaffali od a smistare la posta, x vendere scarpe o fare il cassiere a quanto pare ci vuole un master ad Harvard….x i disoccupati over 40-50 ci vuole una legge ke obblighi le imprese ad assumerne una percentuale come x i disabili, altrimenti x loro puoi anke crepare….e se non conoscono il lavoro gli si insegna e basta….

  • rosynapoli 5 anni

    salve…ho fatto un colloquio di lavoro due giorni fa….l esaminatore mi ha trovato simpatica…ma komunque mi ha kiuso il kolloquio kon il klassiko le faremo saper…..io penso ke una mamma di 34 anni kon tre figli..dovrebbe avere un punteggio in piu…invece…per loro e un ostakolo…..

  • Re Rossienrico 5 anni

    Buon giorno, secondo me si possono ritenere ultra che fortunati coloro i quali sono riusciti ad avere un colloquio di lavoro anche se, purtroppo, con esito negativo. Ho seguito i vostri consigli puntando per prima cosa sulla lettera di presentazione, che ovviamente è la prima che guardano e poi nella stesura del CV ma mi è andata sempre male. Sarà andata così anche perché nel settore in cui lavoravo (assistenza tecnica aeronautica) non c’è una gran richiesta e in altri settori richiedono personale che abbia già maturato esperienza in quel settore. In poche parole sembrerebbe che una persona che deve o vuole iniziare un lavoro nuovo che non ha mai fatto non lo riuscirà mai a trovare (con la crisi che c’è poi!).

  • Andrè Cazan 5 anni

    Direttore ,Buon giorno.,Quello che sta dicendo e vero da una parte…
     Io come candidata forse nn  avrò un CV  o una lettera di presentazione come si deve,, ma ci ho provato tante volte a farlo…e anche se ho approfondito in rette ,nn penso mi sia riuscita nella maniera giusta per le agenzie.Forse sarebbe bisogno di una persona che possa insegnare come si dovrebbe scrivere e porsi per poter accedere ad una posizione lavorativa.
    Poi un altro discorso sarebbe insegnare gli esaminatori un pochettino di cultura e rispetto verso altre persone che hanno passato di tutto ,e che forse partono già prevenuti, avendo già alle spalle nn poche delusioni.

  • alfonso albano 5 anni

    Da esperienza diretta, alla veneranda età di 46 anni, posso affermare che la percentuale di “ineducati e impreparati” presente nella popolazione degli esaminatori di ogni tipo è maggiore rispetto a quella della popolazione complessiva.
    La condizione di disoccupato non giustifica affatto la presunzione che il candidato non sia in grado di valutare l’esaminatore. Purtroppo, lo step di essere esaminati preliminarmente fuori dall’azienda sembra “obbligatorio”. 
    Ma esaminati da chi? Chi sono? Cosa hanno studiato questi “dottori”.
    Ho imparato a propormi direttamente alle aziende, chiedendo un colloquio con l’ufficio del personale o meglio con la proprietà.  In altre parole, mi comporto come un agente di vendita qualsiasi, offendo la mia esperienza e professionalità. A volte mi ricevono altre no; certi colloqui durano 5 minuti altri 60 o più. 
    In ogni caso non perdo tempo con intermediari inutili e quasi spesso dalla preparazione anonima.
    Sono sicuro che la difesa d’ufficio sarà: ecco, il commento di uno sfigato 46enne che non trova lavoro. Ma il mio pensiero è condiviso con altri ” amici sfigati” molto più giovani e preparati del sottoscritto.Alfonso Albano

  • Qwased 5 anni

    eliminare le agenzie (alzi la mano chi ha trovato lavoro attraverso di esse)e ripristinare i vecchi metodi 

  • Qwased 5 anni

    togliere le agenzie di lavoro e contatto diretto 

  • concorso go to web 5 anni

    Ogni qualvolta si va a fare un colloquio di lavoro si devono affrontare una serie di ansie, preoccupazioni e paure:
    -cosa mi metto addosso?
    -il mio cv sarà stato letto?
    -chi mi farà il colloquio? Un uomo?una donna? La stagista? Il responsabile delle risorse umane?
    -e se mi suda la mano quando saluto l’esaminatore?
    Dopo aver rotto il ghiaccio con le prime domande ed essersi finalmente rilassati, si affrontano le ultime, fino ad arrivare alla fatidica frase “LE FAREMO SAPERE”..
    si pensa che i recruiter abbiano un pulsantino sulla scrivania, che quando lo si schiaccia a fine colloquio trasmette il suono “LE FAREMO SAPERE”
    Per tutti i ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e 25 anni, desiderosi di lavorare, pronti a mettersi in gioco, ora c’e l’opportunità di trovare lavoro senza ascoltare la frase “LE FAREMO SAPERE”! Grazie al Concorso Go To Web i ragazzi mettono alla prova le loro capacità e vengono giudicati solo per questo. Iscrivendosi all’innovativo Concorso Go To Web, i giovani presentano (o realizzano) un loro sito blog o portale e hanno l’opportunità di vincere un Contratto di Lavoro. I giovani verranno valutati solo per il loro operato, senza essere oggetti di pregiudizi, senza affrontare ansie e senza vivere la traumatica esperienza del Colloquio di lavoro!
     

  • A1974 5 anni

    vorrei commentare….mi sono candidata a un’offerta on-line come SARTA e MODELLISTA,SONO STATA CONTATTATTA DALL’AGENZIA CHE RECLUTAVA CANDIDATI PER QUEST’OFFERTA,DA GROSSETO SONO ANDATA A PRATO (HO SPESO 50 EURO PER IL VIAGGIO) A FARE IL COLLOQUIO PRESSO L’AGENZIA,HO LASCIATO IL MIO CV E HO DATO LA MIA DISPONIBILITà A LAVORARE FUORI DALLA MIA PROVINCIA(IL COLLOQUIO è DURATO 30 MINUTI),DOPO 3 GIORNI MI HA CHIAMATO L’AGENZIA DICENDOMI CHE  UN’AZIENDA VICINO FIRENZE POTEVA ESSERE INTERESSATA  AL MIO PROFILO,SONO ANDATA PRESSO L’AZIENDA DOVE HO AVUTO UN BANALE E INUTILE COLLOQUIO CON UNA PERSONA CHE NON SAPEVA NEMMENO COME SI TIENE L’AGO IN MANO INFATTI è STATO UN COLLOQUIO PURAMENTE DI PAROLE E DOMANDE DEL TIPO ”UN SUO PREGIO,UN SUO DIFETTO” DIREI PSICOLOGICO,POI NON SO FINO A CHE PUNTO,è DURATO 40 MINUTI,ALLA FINE MI HA DETTO CHE SE AVESSI SUPERATO QUELLA SELEZIONE AVREI AVUTO UN ALTRO COLLOQUIO ,MA CON LA RESPONSABILE DI LINEA……NON MI HANNO PIù FATTO SAPERE NULLA,DOPO UN MESE HO RICONTATTATO L’AGENZIA PER SAPERE QUALCOSA,RISULTATO….IL MIO PROFILO NON FA AL CASO DELL’AZIENDA…MA NON ME LO POTEVANO DIRE SUBITO???HANNO AVUTO PAURA DI CHIAMARMI E DIRMI SEMPLICEMENTE UN ”NO”.
    TENGO A PRECISARE CHE MI SONO SPECIALIZZATA HO SPESO MIGLIAIA DI EURO NEL TEMPO PER LA MIA FORMAZIONE PROFESSIONALE,SEMPRE PER MIGLIORARE LE MIE CAPACITà TECNICHE PERCHè è UN LAVORO CHE SI FA CON CERVELLO MANI E PASSIONE,MA ESSERE GIUDICATA A PAROLE DA PERSONE INCOMPETENTI è IL COLMO,PER DI PIù NON MI HANNO MESSO NEMMENO ALLA PROVA,PER CUI COME è POSSIBILE CHE NON FACESSI AL CASO LORO?

  • GP 5 anni

    Anche io pensavo:Qualche
    giorno dopo il colloquio contattare il selezionatore per chiedere un
    cortese feed-back, in caso di esito negativo è anche possibile dire
    chiaramente “ci terrei a sapere le motivazioni in modo da poter
    migliorare nei prossimi colloqui”… garantisco che i selezionatori più
    professionali e preparati non ve le negheranno.l’ho fatto 2 volte, ad una persona che lavora in una delle più famose aziende di selezione in italia, con un selezionatore di una certa età. Risposta? nulla. Eppure credetemi rispecchiavo al 100% quello che voleva l’azienda, ma l’azienda si fida solo di loro.

  • PISA 5 anni

    ma qualcuno mi spieghi a cosa servono le aginzie del lavoro? per me a niente!
    a differenza di altri qua sotto.. io personalmente voglio che vengano chiuse tutte, perche cosi possano provare anche loro cosa vuol dire essere disoccupati, cosa vuol dire cercare disperatamente e invece trovarsi davanti una persona disinteressata al suo problema… voglio vedere cosa farebbero!
    io son passato in tutte le agenzie:Umana, manpower adecco metis, randshard.. tutte!
    e tutte hanno lo stesso comportamento da menefreghisti… sembrano colonate!
    ormai da mesi mando ogni giorno 20 mail di risposta ad annunci che sembrano fatti per me.. eppure ottengo zero risposte. chiamo anche il numero scritto nell’annuncio.. ma la risposta è sempre quella “le faremo sapere”.
    la verità è che queste agenzie sono l’unica opportunità di lavoro per quelli che fanno lauree in letteratura o cmq umanistiche.. senza avremmo una marea di ragazze per le strade!
    chi va di mezzo siamo noi che lavoriamo nei altri campi!

    • Pirmas 5 anni

      IDEM Pisa, la mia situazione rispecchia completamente la Tua. Ribadisco, a mio avviso i titolari delle agenzie hanno interessi nascosti, sovvenzioni o contributi statali o non so da chi, aprono mega agenzie, hai notato come sono tutte belle colorate e organizzate….., ci mettono dentro qualche ragazzino/a conoscenza di qualcuno e lucrano. 
      Ciao

    • A1974 5 anni

      non solo non servono a nulla,MA SONO UN OSTACOLO FRA CHI CERCA LAVORO E LE AZIENDE CHE LO OFFRONO,PERCHè LE AGENZIE SONO PIENE DI ”TUTTOLOGI” PENSANO DI SAPERE TUTTO,MA UN CONTO è UN COLLOQUIO PER FARE LA CAMERIERA AI PIANI,UN CONTO è UN COLLOQUIO PER UN POSTO TECNICO E MANUALE…

    • Pedruchon 5 anni

      Buon dì. Ho una laurea in fiolosofia – l’altra metà degli studi è di tipo tecnico-economico – e, ahimè, non posso che darti ragione. Queste agenzie di intermediazione, per quanto da un certo punto di vista teorico potrebbero ricoprire un ruolo costruttivo e fondamentale, nella pratica mi azzardo a dire che si rivelano uno dei più grossi, drammatici e incancreniti problemi sistemici del mercato del lavoro (italiano e non). In bocca al lupo a tutti!

  • chicco 5 anni

    sono perfettamente d’accordo con Pirmas, sul discorso delle agenzie che alla fine non servono proprio a nulla e che dovrebbero eliminarle (mi spiacerebbe solo per le persone che ci lavorano e perderebbero il loro lavoro), dovrebbero essere i titolari a valutare le singole persone. Altri aspetti da considerare sono, a mio avviso, l’esperienza richiesta in tutti gli annunci che ho visto. Almeno 2 o 3 anni in quel settore. E se uno deve per qualche motivo cambiarlo completamente ? Persino per gli addetti alle pulizie la vogliono (senza offesa). Ciò vuol dire che le richieste sono tra uno che già lavora e che un’altra ditta lo vuole assumere e così rimane un giro chiuso: i disoccupati rimangono a casa e i lavoratori vanno da chi li paga di più (andare da quello che paga di più si faceva 25 anni fà). Vogliamo aumentare anche se di poco i posti di lavoro ?
    – allora perchè non impediamo ai medici per esempio di lavorare sia in ospedale che come liberi professionisti a casa ? Una ginecologa PRIMARIA dell’ospedale che conosco fà anche visite in privato nel suo studio (100 euro a visita 10 persone al giorno circa) . Vi sembra giusto ?
    – Ci sono anche altri operai che fanno il doppio lavoro (in regola) in due ditte diverse. Altro particolare sono i tirocini per le categorie protette. I comuni (non sò se tutti) cosa fanno: per queste persone disoccupate li mandano a fare dei tirocini in studi commerciali o altro, a seconda di cosa hanno. Fanno tirocinio per 3 mesi con un rimborso spese poi vengono lasciati a casa. E a volte cosa succede che finito il tirocinio prendono un altro tirocinante per altri 3 mesi poi a casa e via così. In questo modo il tirocinante guadagna 160 euro al mese e la ditta risparmia quelli di uno stipendio pieno (anzi a volte di più perchè ho sentito di ditte che con questo truso nel frattempo lasciavano magari a casa una persona in cassa integrazione per far fare il suo lavoro al tirocinante.
    – Con tutta l’evasione fiscale che c’è in Italia perchè lo stato non assume centinaia e centinaia di finanzieri per fare i dovuti controlli ? Sono convinto che girando in borghese fra vari negozi si pagherebbero con multe che farebbero pagare agli evasori altro che il loro stipendio.

  • Caffe43 5 anni

    Sono, purtroppo, daccordo con Pirmas…e di conseguenza è inutile sfasciarsi la testa, tra pochi mesi parto per l’estero e mi re-inventerò!
    NB. per fare ciò lascio 2 bambine in Italia alla mia ex-moglie, e la mia compagna attuale mollerà un lavoro a tempo indetermintato piuttosto ben remunerato.
    Agenzie di lavoro popolo di ex venditori tecnocasa

  • Pirmas 5 anni

    A mio avviso, aldilà degli errori che noi candidati probabilmente commettiamo, forse anche dettati dalla disperazione e dalla sconsolazione di centinaia e centinaia di tentativi gettati nel vuoto; a volte viene anche voglia di lasciar perdere…..Ma il grosso problema sono la agenzie di lavoro, mi chiedo intanto come possa nascere ovunque come funghi e quale sia il loro vero interesse, secondo me è legato a sovvenzioni o interessi personali ma poco a voler veramente far lavorare la gente. 
    Comunque, ne ho contattate ormai decine e decine e le poche volte che sono riuscito a raggiungerle, a parte la sensazione di essere li solo per incrementare i loro database, ho spesso trovato di fronte ragazzine incompetenti, che ti accolgono col chewingum in bocca o mentre messaggiano con gli amichetti al cell, che non trovano il curriculum che avevi inviato e ti chiedono di tornare o che mentre discuti la tua candidatura ti fanno presente che però le richieste dell’azienda sono altre, che chiaramente non erano specificate sull’annuncio, o per leggerezza e incompetenza non leggono in te e nel tuo profilo che potresti avere le competenze richieste e quindi ti congedano con un : va bene la terremo presente per altre opportunità !!  Ma quando mai, non si fanno più sentire e spesso rimettono altri annunci dove mi riconosco pienamente ma non ricevo da loro alcun contatto, e mi chiedo il perchè. Altra percezione e che appunto le ragazzotte, messe li a decidere del tuo futuro, vadano a simpatie, nel senso: che se sei un ragazzotto piacevole, un pò tatuato e con un pò di cresta in testa noto che l’attenzione è maggiore, se sei un padre di famiglia, vicino ai 50, sbarbato e un pò ben vestito, con l’aria un pò rattristita da sfigato che non sai più dove sbattere la testa per lavorare, ecco allora vieni preso poco in considerazione ed a volte noti anche risolini di derisione tra le ragazzotte che ti valutano. Altra ed ultima cosa, mi è comunque capitato in circa due anni di essere poi inoltrato dall’agenzia al colloquio con un azienda, è capitato circa due o tre volte, a parte non ricevere poi alcun feedback su come è andato il colloquio ma solo percepire da te stesso che è andato male, ho notato che poi le stesse agenzie non ti richiamano assolutamente più, ti senti da loro addosso il marchio di sfigato che non sei riuscito a farti assumere, in seguito mettono decine e decine di annunci che corrispondono alle mie caratteristiche ma io non vengo più chiamato dalla stessa agenzia e se rispondo all’annuncio la mia candidatura non viene considerata. 
    Io spero che pian piano vengano chiuse tutte o che si trovino altri metodi più seri e concreti, cosi è veramente difficile. 
    Massimo – Bologna

    • Makee 5 anni

      Buongiorno,
      le dirò la verità: se lei crede che le società interinali siano lì per cercarle un posto di lavoro, non ha capito nulla.
      Le agenzie interinali sono utilizzate dalle aziende per reperire lavoratori e non per trovare alle persone disoccupate un posto di lavoro. All’inizio (quando sono nate) venivano chiamate agenzie per il lavoro, in quanto nel breve il candidato che si presentava riusciva a essere inserito in una realtà lavorativa da un’agenzia o da un’altra. Ora il mercato del lavoro è cambiato: tanta domanda da parte dei lavoratori e poca offerta da parte delle aziende.
      Credo comunque che in tutte le realtà lavorative ci sia il bravo dipendente e quello che non ha voglia di far nulla, ma augurare che chiudano e far loro perdere il lavoro non mi sembra corretto.
      Sprero di non averla offesa, ma solo di averle fatto capire un pò com’è la realtà.

      • Pirmas 5 anni

        Salve Makee, no non mi ha offeso affatto, credo però di dover considerare che Lei ha le conoscenze su questo discorso, mentre io invece purtroppo sono costretto alla pratica e Le assicuro che fino ad ora almeno 8 agenzie su 10 hanno questo modo di operare, non ha idea delle cose che ho dovuto vivermi nella disperata ricerca di un posto di lavoro, sarebbe lunga spiegarle tutte qua, ne accenno solo una : risposta ad un annuncio come resp di magazzino con conoscenza di inglese, mi candido e l’agenzia mi chiama, purtroppo agenzia scomoda sia per locazione che per orari, quindi prendo un permesso da dove lavoravo allora e mi accingo a fare quasi 50 km per raggiungerla, arrivato la mi si fa compilare il solito modulo e poi dopo essersi pettinata e mandato due o tre sms la ragazzina mi riceve per parlarmi, le paro delle mie esperienze, tutte perfettamente in linea con il profilo richiesto sull’annuncio e la ragazzotta mi conclude dicendo : guardi per questa posizione l’azienda richiede la conoscenza di inglese e tedesco………cosa ??? Sull’annuncio hai scritto inglese…..zzzzooo . Esco arrabbiato nero e mi accorgo di aver dimenticato gli occhiali da lettura nell’ufficio, rientro bruscamente dentro a prenderli e le ragazzotte stavano ridendo di me………
        Buona serata

  • Bipole 5 anni

    Io non ho mai offeso o assilato nessuno….lavoro dal 1990…per cui 22anni….. eppure devo ancora far “capire” la mia esperienza!! sono disoccupata da 9 mesi…….. il problema  è che “NON CONOSCO NESSUNO”.. sono solo io e la mia voglia di lavorare… ogni tanto mi rivolgo al centro per l’impiego cerco di candidarmi per qualche offerta…. ma mi chiedo..”possibile che mai nessuno mi contatta per un colloquio”??? neanche per fare le pulizie???? Che dire…. uno schifo!! Poi vai in certi uffici dove uno lavora e gli altri dove sono….bho!!! forse sono fuori per la pausa caffè… poverini!! Certo stare seduti a una scrivania con un posto sicuro e non controllato è davvero stancante!!!!
    niente meritocrazia solo RACCOMANDATI!!! ….e  lasciamo perdere raccomandati.. ma nullafacenti….
    Barbara 74

  • Riccardoproietti 84 5 anni

    E’ l’Italia della disperazione: io sono un ragazzo ventottenne laureato da due anni in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali (Specialistica). Durante l’ Università ho avuto la fortuna (grazie anche a una dose di duro impegno) di lavorare in diversi settori (magazziniere in un supermercato, archivista presso la biblioteca di facoltà, letturista ENEL, arbitro di calcio, speaker in una radio locale, tabaccaio) e di studiare terminando la carriera universitaria in tempo con un voto discreto (97/110). Ho partecipato ad un progetto Leonardo (Agency Marketing – Malta) e ad uno Sve (2 mesi in Turchia). Sono intraprendente, attivo. Bene, tra le migliaia di curricula inviate in siti italiani ho ricevuto solo una risposta, peraltro poco seria e indisponente. Tralascio i contatti telefonici di imprenditori straccioni che ti propongono 150 euro come fisso per i lavori porta a porta giudicandoli “un’eccellente opportunità” o peggio ancora compagnie assicurative (Alleanza Assicurazioni, è giusto sputtanarli) che ti chiedono di aprire la Partita Iva (senza parole) e non ti danno nemmeno un fisso. Non ci crederete, quasi per scherzo ho inviato 3 candidature spontanee ad aziende Svizzere e non solo mi hanno risposto….ma una addirittura prima di scartarmi mi riteneva candidabile! Morale della favola: andrò a Londra un mesetto sperando di trovare un VERO e ONESTO posto di lavoro, qualunque esso sia.

    Riccardo

    • Federico 5 anni

      Ciao Riccardo,
      mi rivedo molto nelle tue parole e trovo sconcertante che un ragazzo con il tuo indirizzo di studi e con i risultati conseguiti abbia fatto il magazziniere in un supermercato.
      Meriteresti senz’altro una posizione più in linea con le tue capacità.
      Ciò detto pure io sono un laureato e ahimè ho dovuto abbandonare momentaneamente le mie ambizioni per lavori più umili come il netturbino o il cassiere. Aggiungo che sono state ricerche senza successo.:(
      In bocca al lupo.

  • dettoTerraTerra 5 anni

    sapete ….qual è il mestiere che non muore mai vero? quello piu antico…anche se con “forme” sempre mutevoli e “moderne”..

  • Daniela 5 anni

    Al mio commento dell’11/9 aggiungo una cosa anche se non strettamente pertinente alla discussione per vedere se è la nuova prassi per eventualmente lavorare.
    Oltre al lavoro sottopagato e rigorosamente flessibile, iniziano a proporre anche il periodo di prova gratis prima di un eventuale contratto interinale. Sono rimasta allibita… Questo non è lavoro in nero? Non mi pare sia legale e soprattutto:”Dove andremo a finire?”

  • Giuseppe Sputore 5 anni

    Buongiorno, sono un ex responsabile di produzione di 47 anni (ex perchè ormai senza lavoro da quattro anni…) con qualifiche e stipendio relativi. Ho avuto modo di conoscere per esigenze lavorative molte persone addette alla selezione del personale presso le ben note società di selezione più o meno blasonate.
    Tutte  mi hanno fanno notare che:
    -la maggior parte delle inserzioni su internet è fasulla (serve per incrementare il loro data base e a mantenere una
     immagine di prestigio)
    -molte aziende non hanno chiaro il ruolo della persona ricercata ( …vediamo chi risponde,poi ci regoliamo…)
    -il fattore discriminante per la selezione è unicamente  il costo della persona
    -fattori quali esperienza , disponibilità a trasferirsi…..non possono sostituire il fatto che un giovane neo laureato
     è facilmente ricattabile sotto tutti i punti di vista (oggi va di moda l’accorpamento delle mansioni:ovvero fai due
     lavori e te ne sottopago uno…! )
    Ed ora veniamo alla mia esperienza personale.
    Spesso vedo annunci ai quali manca solo il mio nome e cognome, ma poi non succede nulla : perchè?
    Molte volte ho richiamato per far capire di essere interessato, ma qualcuno mi ha risposto il giorno dopo dicendomi che avevano già trovato la persona (ricordo che per posizioni come la mia la trafila è di almeno tre colloqui…).
    Lei Direttore, dopo avere seguito tutti i dettami di correttezza e di formalità richieste , al 1000esimo CV inviato e alla 1000esima non risposta (non ..”le faremo sapere”, ho detto  “non risposta”,il vuoto ,il niente,il silenzio…) non avrebbe voglia di urlare un bel Vaffa…..??
    E vogliamo parlare di ragazzine neolaureate in psicologia che ti giudicano in base a come ti siedi, come ti muovi,dove guardi…..Queste ragazzine superbe nel loro tailleurino nero  hanno in mano la tua vita e non se ne rendono conto !!
    Quando nel colloquio si entra nel vivo delle esperienze, ti rendi conto che non sanno neanche di cosa parlano.
    Oltre a fare le solite tre domande di rito (pregi,difetti,come si vede tra 10 anni) insistono su cosa puoi dare all’azienda,cosa ti aspetti dall’azienda,perchè ha scelto questa azienda…..C….zo, sto cercando un lavoro non sono mica in Questura . Mi aspetto solo di lavorare con i diritti e i doveri di una persona, magari anche essere pagato e inquadrato correttamente.
    Ho anche ricercato lavori meno qualificati, ma un quadro aziendale ha le mani pulite e le unghie curate,ha la barba fatta di fresco e magari anche un profumo di marca : se poi trova un lavoro adatto a lei poi se ne va…..Ma come, per assumermi ricorri a tutte le scappatoie contrattuali per lasciarmi  a casa e poi pretendi da me amore eterno?
    Allo stato attuale la mia situazione è la seguente:
    convivo e vengo mantenuto economicamente dalla mia compagna che per permetterci di vivere si prostituisce (si avete capito bene…vende il suo corpo per pagare l’affitto e le spese per sopravvivere !! )
    …e allora tante belle considerazioni su come scrivere i CV, su come rispondere alle inserzioni….perdono la ragion d’essere.
    Cordiali saluti

  • Cristian 5 anni

      Pur tropo la lettera di presentazione e vista spesso come un altro intoppo per chi cerca un lavoro. Ed e da vero cosi.  Spesso chi fa la selezione da vero non ha la minima idea di come deve essere una vera lettera  di presentazione, per che del solito guardano solo quelle copy/paste  standardizate che si trovano in rete quindi la buona non conta.  Se mai ti selezionano ti chiamano per un intervista pero pur tropo la inteligenza de’l intervistatore finisce quasi sempre li per che le domande son sempre le stesse, quelle standard. E il massimo e che a le loro domande standard vogliono sentire solo risposte standard quindi no chance per  quello abituato a usare la testa.
     Io per esempio preferisco chiamare diretamente al numero del anuncio e se mi comunicano gentilmente il nome de’l azienda che cerca personale ok vado personalmente con un CV e credetemi non mi serve piu nessuna letera per farmi intervistare. Questo pero non significa che non ho una lettera con me, ma solo il fatto che del solito il fatto di andarci tu con il pezzo di carta tra gli denti le convince piu di qualsiassi lettera che ti interessa quel posto di lavoro e che al meno secondo te ce la puoi anche fare.  Per quanto riguarda gli anunci per qui non ti vogliono nemeno indicare il nome de’l azienda non ci provo piu, anche per che ho visto spesso che un anuncio simile finisce per ripetersi anche per piu di 8 mesi quindi non e che vogliono veramente assumere.Voglio dire ok l’azienda ha deciso che le interviste le dovete fare voi ? ok. ma al meno il nome me lo potete dire visto che non ce nulla da nascondere? Forse a la fine decido che ne meno mi interessa vostra offerta no? 

  • tuttostanco 5 anni

    la mancanza di un feeed back è legato alla cultura che appartiene solo a questo popolo ed infatti i risultati si vedono in tutti i settori.

  • salvatore 5 anni

    Salve,mi chiamo salvatore ho 42 anni una famiglia e da un’anno senza lavoro per chiusura azienda.
    Riguardo alle aziende ed alle agenzie,e da settembre del 2011 che mando i curriculum ma non ho avuto mai dico mai una risposta,come faccio a credere che tutte queste offerte di lavoro esistano realmente?secondo me e una presa in giro,ho girato lecce e provincia ma non ho trovato nulla                                                                                                                                                                          

  • Sedna 5 anni

    Difficile leggere l’articolo proposto e non sentirsi parte di tutto per me; sono stata neolaureata, disoccupata, candidata, prescelta più volte, scartata più volte, stagista a tempo pieno in agenzie per il lavoro e creatrice di mappature infinite dove segnavo tutte le aziende per il quale ho effettuato le application online. Non ho un profilo eccelso e non sono mai stata contattata con raccomandazioni, ho sempre impiegato tutta la mia dedizione nel presentare il mio percorso e il mio obiettivo professionale e più di una volta questo non arrendermi mi ha ripagata. 
    Spendo poche altre parole solo per rispondere agli interventi qui sotto. Credo che il ruolo delle agenzie del lavoro non sia sempre chiaro, molti candidati le considerano alla stregua di Onlus ma non è così. Le agenzie per il lavoro hanno il compito di facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro: domanda delle aziende clienti, candidati che cercano un lavoro corrispondente al proprio profilo professionale (e non). Se le agenzie per il lavoro non hanno dei clienti al quale presentare una persona disoccupata, in mobilità, in CIGS, disperata, la colpa non è delle agenzie del lavoro e men che meno delle aziende. Bisognerebbe collaborare tutti in sinergia per creare un sistema che si affidi a canali di ricerca candidati ufficiali qualunque sia il settore e la professione, quindi: azienda non chiudere telefono in faccia all’account commerciale che cerca di capire quali profili professionali ricerca l’impresa; commerciali avere la pazienza di perseverare; selezionatori rispettare sempre e comunque la persona che si presenta in agenzia per cercare un lavoro; candidati nel capire che se l’agenzia non ha ricerche in corso per quei profili che lo riguardano deve avere fiducia. Nessuno giova da un sistema dove domanda e offerta di lavoro si interrompono e a nessun selezionatore piace ignorare. Ma giornalmente un’agenzia riceve centinaia di cv online o in casella di posta elettronica, quindi vale sempre la pena cercare il contatto diretto unito ad application online, lettera di presentazione, valorizzazione del proprio curriculum, frequenza corsi di formazione e non aver paura di reinventarsi.

  • Rclemeno 5 anni

    Salve, ho letto molti commenti riportati qui di seguito e mi ritrovo in  molti di loro e nelle loro storie.Che rabbia .
    Credo, che per molti ciò rappresenti una valvola  di sfogo per il continuo stillicidio giornaliere senza esito alcuno.Perché, passare ore e ore a scrivere e riscrivere curricula, lettere di presentazione ,andare ad “elemosinare” in giro per le agenzie interinali, diventa veramente snervante ed umiliante.

  • Giancarlo 5 anni

    Oggi si parla molto dei giovani disoccupati che non trovano lavoro e che il futuro è nelle loro mani. Ok è vero, ma non sento mai parlare delle persone in età intermedia dai 40 in sù, naturalmente loro non contano niente per il futuro, ma è anche vero che hanno una famiglia da sfamare e cosa peggiore quando ti ritrovi in due in fascia intermedia e disoccupati allora è ancora peggio.
    Ma tanto chi se ne frega di loro e come è frustrante sentirsi dire lei è troppo vecchio e poco importa se cerchi il lavoro nel campo dove hai maturato un’esperienza trentennale “tanto sei vecchio” ma non da pensione. Ultima cosa da dire e non da poco conto è: chi ha conseguito la lincenza media nel lontano 1980 e non ha continuato gli studi lo ha anche fatto perchè era stato dato un valore alla “licenza media” e allora io mi richiedo, perchè non dare più valore alla licenza media per chi la conseguita in data antecedente al 1985?
    Del resto oggi sei hai la terza media hai ben poche possibilità che il tuo Curriculum Vitae venga preso in considerazione, tanto vedono che hai la terza media e vieni scartato in priori. Si potrebbe dire che vedo tutto in modo molto negativo, ma purtroppo e la cruda realtà che stò vivendo in prima persona io e la mia famiglia. Un piccolo sfogo da parte mia saluti Giancarlo.

    • Massimo Dangelo 5 anni

      Giancarlo, mi sono specchiato nel tuo post. Purtroppo è tutto vero, io sono classe 1965 e attualmente disoccupato
      siamo valutati meno di zero ecco la triste realta’. Ancora peggio è che nemmeno un aiuto economico ci viene da parte
      di chi dovrebbe, anzi mi sono sentito dire: Ma lei mica è un extracomunitario o un rifugiato che le spetta un sussidio o aiuto. Che schifo.
      In bocca al lupo per tutto
      Massimo D’Angelo.

  • buongiorno, le faremo sapere sarebbe un successo, io penso che le agenzie interinali non lavorano per chi cerca lavoro, devo dire che sono sempre chiuse al pubblico, posso in privato fare dei nomi per la mia citta. Dopo tanta fatica ho trovato lavoro da sola, la carta non da una bella presenza, l’originale  fa successo. Auguri a tutti 

  • Lisa 5 anni

    Mi trovo d’accordo con i commenti letti: essendo una disoccupata di lunga durata purtroppo ho riscontrato personalmente la poca efficienza delle agenzie interinali.
    Quello che mi permetto di aggiungere è che la situazione attuale va cambiata ma non dobbiamo mai arrenderci, bisogna continuare a provare, a insistere.
    Andiamo avanti a studiare o a frequentare corsi ma non fermiamoci mai perchè altrimenti la diamo vinta a un sistema che non va!!
    Grazie per l’attenzione
    VARESE

  • Virgimaini 5 anni

    virgimaini  buona sera sono nove mesi che mando cv come operatore macchine movimento terra 30 anni di esperienza edile stradale cerco anche come custode o qualsiasi lavoro in italia e all estero o spedito più di 200 fax.Non mi e mai successo in 52 anni di non avere risposte sia positive o negative oramai o perso le speranze distinti saluti BRESCIA

  • Motoross47 5 anni

    Io sono dell’opinione che tante belle parole sono state spese, ma che comunque la situazione rimane sempre la stessa::cioè che io sono, nonostante la mia professionalità acquisita negli anni di lavoro, ancora disoccupato dopo sei mesi di ricerca.
    Io sarei piuttosto dell’idea che,senza togliere nulla a queste agenzie che si occupano di procacciare  lavoro e contratti,tornare al vecchio sistema,cioè;colloquio diretto in azienda,eventuale prova di 3 giorni sotto la supervisione di una persona che all’interno dell’azienda abbia conoscenza della mansione che questa persona dovrà svolgere ed eventuale assunzione. Anche perchè parliamoci chiaro: spesso e volentieri le agenzie che mettono le inserzioni sui portali e quant’altro, almeno per quel che riguarda il mio ramo lavorativo (sono metalmeccanico programmatore e operatrore centri di lavoro CNC) quelle poche volte (forse 2 o 3 ) in cui mi hanno convocato per un colloquio ,quando entriamo nel merito delle mie mansioni mi  sembra che abbiano  le idee poco chiare al riguardo.Perciò è mia opinione dedurre  che a volte le candidature saltano proprio perchè   si ha una conoscenza molto superficiale di alcune mansioni mentre se il colloquio fosse tenuto da personale piu competente al riguardo probabilmente andrebbero maggiormente  a buon fine.       

  • Biagiothai 5 anni

    Sono stato artigiano per alcuni anni e mi sono arrivati parecchi CV, soprattutto negli ultimi tempi, da quando non ho più la partita iva, di solito rispondo cortesemente che non essendo più ditta non posso certo assumere. Rispondo volentieri, perchè essendomi trovato, nel corso degli anni, in entrambe le situazioni, ho capito che  una risposta certa è sempre apprezzata, anche quando è negativa.
    Adesso sono nuovamente in cerca di lavoro, per fortuna il mio CV è abbastanza nutrito e c’è anche chi mi ha risposto definendolo “interessante”, peccato che questi cercasse un artigiano e non un dipendente, ma per vari motivi, legati soprattutto a problemi pregressi con Equitalia mi sarebbe difficile riprendere la partita iva senza avere problemi o con le banche o con il possibile blocco di conti e fidi…
    Visto che la cosa è in divenire, magari aggiorno questo commento nelle prossime settimane, segnalando il comportamento tipo delle aziende a cui mi sto rivolgendo.
    Intanto la ringrazio del suo articolo che mi ha dato spunti interessanti su cui riflettere.

  • chiccor 5 anni

    Da ben 4 anni sono in cassa integrazione e, numerosi curriculum che ho inviato, nessuna azienda o agenzia mi ha mai ricontattato. Quindi si possono (per modo di dire) ritenere fortunate quelle persone che almeno sono state ricontattate anche se poi non hanno avuto risposta. Inoltre c’è da sottolineare che fra tutti gli annunci che vedo chiedono sempre qualche hanno di esperienza in quel settore oppure non li vogliono per lavori da casa su internet  o come venditore. Altra notevole discriminazione è a volte l’età, a volte quando lo specificano non si possono superare i 30 anni. E se uno come me ne ha di più come fà poi a mantenere la famiglia ? Visto che richiedono esperienza le provincie e le regioni non dovevano smettere di finanziare corsi gratuiti però visto che non ci sono soldi lo ha fatto. Sul discorso dei corsi gratuiti inoltre c’è da fare una piccola osservazione: la provincia (di varese, altre non sò) li faceva gratuiti per i cassaintegrati e per quelli in mobilità, a pagamento per i disoccupati. Non è un pò assurda la cosa ? Un ultima cosa però questa volta a sfavore di chi cerca lavoro o vorrebbe fare questi corsi:
    a maggio in una scuola c’era un corso per panettiere (finanziato dalla provincia, quindi gratuito) che richiedeva un numero minimo di 8, 9 persone. Il corso è stato poi annullato perchè non è stato raggiunto il numero minimo di partecipanti. Ricontattando la scuola per avere notizie al corso (a cui mi ero iscritto) mi hanno riferito che adesso la provincia non li finanzia più e quindi sono tutti a pagamento. Allora viene spontaneo chiedersi anche ma tutte le persone che cercano lavoro si sanno accontentare o sperano di diventare dirigenti ? Ricordiamoci che non siamo più negli anni 80 che facilmente riuscivi a trovare un posto di lavoro. Le cose sono cambiate…..

    • Federico 5 anni

      Ciao chiccor,

      io, 30 anni e laureato, ho frequentato (a pagamento) proprio un corso per panettiere perché volevo reinventarmi e fare un mestiere ormai sempre meno allettante.

      Ho fatto 3 mesi di apprendistato non retribuito, e quando questo è finito ho chiesto se potevano assumermi, mi hanno risposto che non potevano a causa della crisi.

      A dimostrazione che anche se hai buona volontà e determinazione non sempre ci sono i presupposti per un’assunzione.

  • salvatore 5 anni

    Salve,mi chiamo salvatore e sono della provincia di lecce, io per esempio dato che c’ho la patente
    del camion e ho lavorato quasi sempre col mezzo,ho mandato un sacco di curriculum anche al nord,
    non ho ricevuto nessuna risposta ed è da un anno che faccio questo,purtroppo l’azienda dove lavoravo ha chiuso e mi son trovato con 3 figli e senza un lavoro.A volte mi chiedo se le agenzie esistano veramente oppure e una presa in giro.
    grazie

  • Malemaurizio 5 anni

    Sono una persona di 47 anni, quindi non più giovanissima . Circa due mesi fa ho risposto a tre annunci di lavoro e fui contattato da tutte e tre le aziende . Nella prima feci un colloquio ove a loro dire io ero il candidato perfetto però avevo chiesto un compenso annuo superiore di 11 Milan euro lorde rispetto a quanto avrebbero potuto, io ho ringraziato però ho rimarcato che avrei potuto accettare ciò non era un problema insormontabile, eppure… . Il secondo annuncio parlava di un caposquadra di addetti alle pulizie però il selezionatore dopo aver riletto il mio cv disse che ero troppo qualificato . Nel terzo dopo circa una settimana richiamai per aver notizie e mi dissero che la committente non era interessata alla mia persona. Insomma capisco che oggigiorno la domanda è superiore all’offerta ma non esiste più la contrattazione? Io che fino a ieri ho fatto il dirigente non posso accettare un lavoro più umile? Dirò di più da quei tre annunci nessun altro mi ha contattato eppure le lettere le ho scritte, personalizzate per ciascun annuncio, inoltre cerco di evitare di rispondere ad annunci simili tra loro in quanto la stessa azienda dà mandato a più società di lavoro della ricerca del candidato, sinceramente mi sento anche un po’ imbecille quando scopro che ho inviato il mio cv a piu società che hanno ricevuto il mandato dalla stessa azienda, ma non si può impedire che ció accada proprio come le società immobiliari?
    Scusate per lo sfogo
    Maurizio

  • paperettalafurbetta 5 anni

    La risposta è semplice e purtroppo scontatissima: no, mai ricevuta una risposta da parte di aziende.
    Purtroppo non c’è molto da aggiungere o commentare, in Italia siamo arrivati ad un punto tale che non siamo più persone ma numeri…. non siamo più cittadini ma “sudditi”….
    Quindi, cosa ci dobbiamo aspettare?? Niente, io ormai ho perso le speranze, dopo oltre dieci anni di ricerca che cosa volete che aspetti…. che qualcuno mi dica, “no grazie lei non è adatta, ha troppa esperienza, è troppo anziana”??
    Certo, da quando ho perso il mio lavoro le cose sono solo peggiorate, perciò non solo non arrivano risposte ai candidati, ma nemmeno posti di lavoro.
    Chi lo trova è una mosca bianca, oppure ha buonissime conoscenze/raccomandazioni!!

  • Silviasperandio 5 anni

    Quando vengo contattata per un colloquio mi farebbe piacere poter inviare una lettera/mail di ringraziamento anche nel caso in cui l’esito sia stato negativo, il problema è che non essendo a conoscenza dell’esito ed essendo ancora in attesa del secondo colloquio (perché mi è stato detto che ne seguirà un secondo),  dopo 3 settimane non sono ancora stata chiamata….. qualche dubbio sorge e a quel punto mi sento in imbarazzo. Cosa fare?…. Ho telefonato dopo 10 giorni dal primo colloquio e sono ancora in attesa di sapere qualche cosa…
    Il punto è che ci vorrebbe un po’ più di serietà da parte di tutti e in Italia purtroppo non se ne trova molta. Ps il posto vacante è quasi manageriale in un’azienda ad alti livelli….

  • Silviasperandio 5 anni

    Per quanto riguarda le risposte (feedback) avute dopo aver effettuato il colloquio, posso solo dire che le uniche aziende che mi hanno risposto dandomi anche delle motivazioni valide sono straniere. Con un’azienda americana avente una sede anche in Italia i tempi di reciproco contatto sono stati brevissimi! In una settimana mi hanno contattato via mail su segnalazione di un mio amico che lavora in America, mi hanno chiesto di inviare una mail con resume (così si chiama il cv da presentare al datore di lavoro negli USA) e dopo averlo valutato mi hanno risposto nel giro di pochi giorni spiegandomi che benché avessi degli skills spendibili come segretaria, a loro serviva una persona che avesse competenze specifiche anche nell’aviazione civile (che io non avevo) e che purtroppo non erano previsti periodi di formazione interni. 
    L’altra azienda era inglese e l’iter è stato più o meno lo stesso tranne che per la loro risposta, in realtà si scusavano ma l’articolo era fallace quindi vi era stato un malinteso (è seguita anche una telefonata!).
    Per quanto riguarda i colloqui effettuati con aziende italiane, pongo molta attenzione alle domande che mi vengono fatte, all’atteggiamento del mio interlocutore ed al contesto, rendendomi conto che le parole usate durante la conversazione sono importantissime! una buona comunicazione è alla base di un buon successo! ma dei colloqui fatti, anche per ruoli di un certo livello, risposte ZERO anche dopo il secondo colloquio 🙁 nonostante mi sia stato detto: “Vogliamo valutare tutti i candidati presenti nella rosa…., lei ha delle caratteristiche che a noi andrebbero bene….., quindi si tenga pronta per un secondo colloquio….” ……. sto ancora aspettando!

  • Roazzaria 5 anni

    nessuna risposta mi e’ pervenuta da aziende…ma neppure a persone di mia conoscenza con requisiti superiori dei miei

                                                                                                                                                              cordiali saluti

  • Venusia 5 anni

    alcune aziende assumono nullafacenti,o imbranate,o perche’ sono raccomandate o perche’ se la fanno con il capo.ma chi sa lavorare o vuole imparare anche senza diploma,non viene nemmeno ascoltato.ma dico io se non ho un diploma ci sara’ un perche’ no? i soldi chi me li da x prendere un diploma????eppure so fare tutto anche senza quel pezzo straccia,mio marito e un genio con i computer ha una intelligenza che gli umani non possono capire,eppure lo vogliono con il diploma…e basta per favore,noi senza diploma siamo lo stesso inteligenti e il vostro le faremo sapere a noi non ci interessa.

  • Marta 5 anni

    Buonasera a tutti … da alcuni mesi invio le candidature MIRATE e le lettere le presentazione SUPER PERSONALIZZATE senza purtroppo nessun esito ne positivo ne negativo. Ho impressione che i selezionatori abbiano delle preferenze misteriose nelle loro scelte oppure…. si tratti di una lotteria dove conta solo la fortuna.Lo dico con cognizione di causa perché almeno in 5 casi il mio profilo corrispondeva perfettamente alle richieste volte al candidato ideale. Almeno quelle espressamente formulate … Mi sarei aspettata almeno un minimo contatto con la breve spiegazione del perché no…. Dalla propria esperienza posso affermare che cercare lavoro E’ UN LAVORO. Ore passate davanti al pc, iscrizioni ai portali, compilazione profilo, consultazione giornaliera di offerte di lavoro, invio candidature , aggiornamenti etc…. A volte mi chiedo se tutto questo abbia un senso davvero… oppure l’unica cosa è … cercare il lavoro solo tramite le conoscenze.  Spero di cambiare la mia opinione nel prossimo futuro. Un grande in bocca al lupo a tutti quelli che ancora aspettano una chiamata ! 

  • Karmen* 5 anni

    Buonasera, sono Karmen, ringrazio sempre per questa preziosa opportunità che ci viene data di “dire la nostra”.
    E’ veramente odioso sentirsi dire: “Grazie, le faremo sapere”… A mio parere è anche poco cortese non per la forma ovviamente ma per la sostanza… In quel momento ti stanno praticamente dicendo che non hai superato il colloquio ma considerandoti forse un’idiota, ti congedano lo stesso così come se tu non conoscessi il vero significato di quell’espressione… 
    Rispondo a quanto letto sopra dicendo che io, quando cercavo lavoro, ho scritto quasi tutte le lettere di presentazione partendo da un foglio bianco! Rispondendo all’annuncio di quel momento per come mi ispirava ma lo stesso non ho ricevuto nemmeno un” no, non siamo interessati”.
    Qualche anno fa ci rimanevo male, pensavo che i selezionatori fossero maleducati e non si degnassero quanto meno di fornire una risposta al candidato( solo una volta mi è capitato di riceverla perchè con quel titolare eravamo rimasti d’accordo che ci saremmo risentiti e che mi avrebbe fatto sapere. C’erano altri problemi che non dipendevano dall’esito del mio colloquio, peraltro andato bene).
    Ora come ora invece non ci penso nemmeno più e non so quanto questo possa essere” grave”, ma ragionando credo che i selezionatori non stanno a fare il giro di tutti i candidati per rispondere loro solo in nome di una cortesia che non esiste più e che anche per questione di tempo ormai è svanita, il tempo è denaro e rispondere a tutti richiede tempo…
    E’ vero anche che c’è un dislivello tra le due parti, nel senso che al candidato fa sempre comodo essere gentile. cortese(sperando che il candidato lo sia sempre e comunque)e rispondere IN OGNI CASO perchè come si dice”Non si mai”… Per quanto riguarda le aziende— — — E BEH… SAI QUANTI NE TROVANO!!?? Questa è la era frase triste! Accompagnata da un’altra piaga che recita così: TUTTI SONO UTILI MA NESSUNO E’ INDISPENSABILE o qualcosa del genere… Avrà pur un fondo di verità ma voglio ribadire: CHE TRISTEZZA! Ognuno di noi è unico e a sè e luogo comune o no, ci voglio credere! Altrimenti mi verrebbe da chiedere: la selezione a che serve?
    Ad ogni modo condivido gli spunti e i consigli e per i selezionatori e per i candidati, fermo restando che molti dei primi se non tutti, persevereranno ma quello non è un discorso di spunti o consigli quella è questione di educazione!
    Grazie a tutti e buon lavoro per chi un lavoro ce l’ha altrimenti in bocca al lupo!

  • Mantacamilla 5 anni

    Grazie! Ho trovato illuminanti i consigli per la parte del candidato: non ho mai detto ad un colloquio di accettare le critiche costruttive. Al prossimo (speriamo presto) ci proverò. Per quanto riguarda le lettere di presentazione mirate, io ci provo… ma nn ricevo feedback ugualmente.

  • Morena 5 anni

    Mi dispiace dirlo ma io sono molto delusa da tutto: agenzie, mondo del lavoro, leggi, mancati diritti, tutela del posto di lavoro….
    A 26 anni non so nemmeno cosa sia avere una garanzia professionale, lavoro fisso? Cos’è?! Si mangia?!!!
    A parte gli scherzi, così non va per niente bene….
    Non ne vado fiera ma mi rivolgo ai ragazzi che come me non sanno darsi risposte di un mondo così arrogante; l’anno scorso sono rimasta senza lavoro per parecchi mesi e per ciò sono finita in depressione, la gente continuava a dire “arriverà il tuo momento” oppure “aspetta che lo trovi anche tu”… ASPETTA???
    Fattostà che per colpa di questa depressione la mia vita ha toccato il fondo… ho raschiato e raschiato ancora… niente!
    Purtroppo il nostro problema è la politica: l’industria ci vede come piccoli numerini da scartare appena ne hanno un calo di lavoro; l’artigiano che conta anche il centesimo non ti assumerà mai perchè è troppo insicuro e appena vede che sbagli ti lascia a casa; a noi mancano i diritti, non possiamo pretendere di farci un futuro di sto passo, e ora capite perchè allungano l’età pensionabile?! Se noi trovassimo anche un lavoro.. ma a 30 anni…. a che età credete che andremo in pensione?! 60? 70? 80? Bravi i nostri politici, così col piffero che ti godi la pensione che hai versato da una vita, muori prima perchè al contrario di loro avrai 3000 acciacchi, reumatismi, osteoporosi, artrite ecc ecc.
    E così loro si godranno i nostri fondi perchè noi non ci saremo più…
    AH sì…. Proprio bella la vita in Italia!!!

  • Info 5 anni

    Buongiorno a tutti,
    presento, a seguito dell’invito da parte di BiancoLavoro, il mio commento al tema “Le faremo sapere… le aziende e le agenzie solitamente danno un feed-back alle candidature?”. Lavorando all’interno di uno storico Studio di Ricerca Selezione Personale (non agenzia interinale / somministrazione) che pubblica da anni gli annunci delle posizioni ricercate, oltre che sulle proprie pagine web, anche sul portale di BiancoLavoro ed altri (compreso quello ministeriale, obbligatorio per la nostra categoria), mi permetto di commentare brevemente.
    Innanzitutto è bene specificare un concetto semplice: per poter svolgere la consulenza di Ricerca e Selezione del Personale è obbligatorio ottenere una specifica autorizzazione dal Ministero del Lavoro. Quelli che non ce l’hanno si muovono nell’illegalità.
    Sfatando il mito del “lavoro semplice”, è bene specificare che la ricerca e selezione del personale per conto delle Aziende Clienti non significa solo ricevere i CV e passarli al Cliente. Dietro c’è tutto il processo di rapporti con i candidati, cioè la fase di vera e propria consulenza nell’ambito della selezione, i colloqui professionali, la somministrazione dei test psicoattitudinali insieme al colloquio con lo psicologo, le valutazioni, la stesura dei profili e delle presentazioni, ecc. Tutto questo dipende dalla professionalità del Consulente e del suo staff e dal’applicazione dell’etica professionale del singolo operatore. Si tratta di un servizio altamente professionale e complesso. Ogni giorno riceviamo decine, anche centinaia di risposte ai nostri annunci. Rispondiamo a tutti, uno ad uno (non tramite risponditore automatico), naturalmente con un testo predisposto prima. Se il curriciulum è già presente nel database si prosegue, eventualmente, all’inserimento nel Riferimento della posizione d’interesse (se il candidato non ha provveduto da solo online), oppure viene invitato a registrarsi nella banca dati per candidarsi ad una o più offerte presenti online. Fino alla conclusione della ricerca (assunzione di uno o più candidati) non viene data comunicazione negativa ai candidati. Durante il processo di selezione, a volte, capita che il Cliente cambi alcuni aspetti della job description ed è in quel momento che possono rientrare nel processo anche alcuni altri candidati che, secondo i requisiti richiesti inizialmente, prima non corrispondevano pienamente. Altrettanto vero è che, ogni volta, il posto da ricoprire attraverso il processo di selezione, a volte protratto nel tempo, è solamente per un candidato, quello risultante migliore e che l’Azienda Cliente sceglie ed inserisce nel proprio organico. Poi si comunica a tutti i rimanenti la conclusione della ricerca per dare a tutti il feedback sulla posizione. Tutti quelli rimasti, purtroppo, devono ricominciare tutto da capo, oppure attendere che, a seguito di una ricerca nella banca dati del consulente, non venga trovato il loro nominativo, selezionato tramite parole chiave, per una nuova ricerca, della quale verrà informato e richiesto l’eventuale interesse.
    Da parte del nostro Studio viene applicata pienamente sia la legge vigente che l’etica professionale. E’ vero che siamo pagati dalle aziende per tale servizio, se altrimenti da chi? Tutto il processo di selezione per i candidati, secondo la legge, è assolutamente gratuito! E qualora così non fosse per alcuni sedicenti Studi di Selezione, è bene segnalare queste pratiche scorrette ed illegali agli organi competenti.
    Vengono tanto criticate le agenzie per il lavoro (meglio specificare che le agenzie interinali sono un’altra cosa rispetto agli Studi di Selezione), ma ci sono anche alcuni (per fortuna pochi) candidati che pensano di essere gli unici interessati alla posizione e si rifiutano di “perdere” tempo con la compilazione della registrazione dei dati, non rendendosi conto che la gestione del processo deve essere informatizzata per velocizzare i tempi di vari passaggi, ecc. Alcune volte veniamo accusati di scarsa professionalità solo perché non possiamo fissare un appuntamento, puramente conoscitivo e non relativo ad una specifica ricerca in atto, con la persona che ha inviato il proprio curriculum per un eventuale opportunità di lavoro (o come candidatura alla posizione per la quale il suo profilo professionale non ha alcuna attinenza). Possiamo ricevere di persona solo quelle persone / candidature, che abbiano superato il primo step di scelta, basata sui dati inseriti nel CV e nel form di compilazione online. Per quello è molto importante saper redigere il proprio profilo.   
    Ci sarebbe da scrivere tanto ed a lungo per spiegare tutto per bene.
    Dispiace che i commenti delle persone che cercano lavoro, presenti nella pagina, si rivolgono quasi tutti negativamente verso le Agenzie. Non sono tutte uguali. 
    N.B. Fra gli scriventi ci sono anche persone presenti nella nostra banca dati che alcuni anni fa hanno partecipato ai colloqui di selezione.
    Cordialmente. M.

  • Arturo Albano 5 anni

    Sono d’ accordo che in molte agenzie per il lavoro o alle aziende interessate inviando ” curriculum vitae” non danno una risposta di avvenuta candidatura ed di aver preso in considerazione sia positiva che negativa per eventuale assunzioni. Spero di sbagliare……….

  • Arturo Albano 5 anni

    si ineffetti mandi dei curriculum vitae a delle aziende ed non ti danno nessuna comunicazione positiva o negativa; penso ke sia una presa per i fondelli………. Spero di sbagliare……………..

  • GB 5 anni

    Premessa : Grazie a biancolavoro ho riaggiustato con tanto di foterella fotogenica il mio CV e mi piace perchè è succo di 20 revisioni da parte mia negli ultimi anni,ora mi riconosco bene quello che sono e che mi piace fare. Detto questo, in questi ultimi  mesi e tutt’ora mi sto seriamente impegando alla ricerca mirata ,con tanto di lettera PERSONALIZATA. Ho monitorato i settori in cui mi sono candidato e ho tutto registrato. IMHO, su una 50 ina di candidature mirate (di cui 10 portando di persona il CV), soltanto 1 e dico una concessionaria mi ha risposto che sono al momento con personale pieno,ma che non mancheranno di contattarmi piu’ avanti se ce ne fosse bisogno. Io ho risposto  cortesemente dando il mio OK o disponibilità futura.

    FINE.

    1  e dico 1 su 50 candidature ad HOK. Non inviate a spam, negli ultimi mesi.

    Al di là di cio’ io credo che un CV è solo un CV : non si puo’ fare un analisi PSICOLOGICA E ATTITUDINALE di una persona senza neanche parlarci.

    Un selezionatore/azienda inizia secondo me a storcere il naso quando :  

    – ci sono soggetti che vengono da lontano rispetto al posto in cui si trovano  (e qua miverrebbe da dire quello è un problema mio e me lo gestisco io,non è che tu selezionatore/datore ti mettti nei miei panni (che tralaltro) non sai quali sono)  e ti metti a fare il “PERBENISTA” pensando ” Ma no pooooooverino è troppo lontano ,…. non lo chiamo proprio ,via il prox ..e una bella risata  ..e poi chissà perchè vole venire da me se è lontano ..noooo non mi fido ,fuori dai marroni.Poi non arriva puntuale. E poi se mi ritarda di 75 secondi io non sono malleabile e lo mitraglio.. MORALE non ti chiamano perchè ? Perchè hanno le loro FISSAZIONI.

    – Quando si legge un CV fatto bene ci sono persone che hanno determinati titoli di studi e altre passioni .. Se uno fa il veterinario e come hobby fà lo spremitore di oli d’oliva ed è bravo, non vedo perchè non possa andare a lavorare in un frantoio o in una clinica veterinaria.

    Se un CV ha piu’ sfaccettature non significa che uno non sa quello che vuole. Il mercato del lavoro è quello che è , e tutti si adeguano a fare quello che trovano. 

    Invece vedo che ad es nell’informatica tendono a prendere solo gente FISSATA e SMANETTONA, che ha solo il computer per la testa, Ci siamo capiti no ?

    QUelli della meccanica prendono gli sboroni in auto – Non quelli che capiscono la meccanica..

    Se un persona è un talento è giusto che venga valorizzata nei settori che gli interessano . Poi anche qua a me sembra che una volta che hai le basi solide puoi fare tutto quello ch ti pare,basta che l’azienda ABBIA la PAZIENZA di insegnarti e inserirti INVECE  pretendono che sai tutto subito e la massimo ti affiancano 2 settimane (mia sorella fa l’infermiera e l’hanno affiancata 2 settimane), 1 o 2 mesi e basta. Io dico dipende ,se è un lavoro semplice si affianca poco se è una cosa complessa di allunga l’affiancamento.

    INVECE NOI  Tutti affiancati il meno possibile perchè cosi’ si costa di meno. 

    CONCLUSIONE Lavorano gli IPERVELOCI nell’apprendere (ben venga) ma TUTTI GLI ALTRI rimangono FUORI ! COSI? non va bene.

    – L’imprenditore dice espressamente al selezionatore prendine uno che se ne sta bbono perchè tra qualche mese tanto lo lascio a casa.

    NON C’E’ flessibilità da parte delle aziende quando prendono qualcuno. Condivido in pieno le primerighe dell’articolo, sembra che il datore di lavoro ti debba fare UN DONO e che tu gliene deva rendergliene conto a vita schiavizzandoti . MA scherziamo !!!????????????

    IL LAVORO DOVREBBE essere un ACCORDO tra le parti .. io sono flessibile(ad es a trasferirmi vicino) e poi anche tu AZIENDA devi essere flessibile, invece no (ti danno il minimo stipendiale, pretendono il massimo, ti scrivono un annuncio che sembrano che debbano spaccare l’atomo in 2 , richiedasi qui la qua la la la che faccia cosi e che faccia colà e pure il cappuccino.BENISSIMO, stipendio,inquadramento  ? … Bhè …. livello degli altri …ce ne sono tanti che lavorano come te e non si lamentano quindi ….anche tu sei come gli altri perchè dovresti prendere di piu’ ? Sei il piu’ bello === ????? . 🙂 -Si sono anche bello Thè ! ”

    Bellisima anche l’idea di mettere nell’annuncio una specie di pronostico lordo annuo che fa ridere (tipo paga annua 20.000 – 15.000), sono LORDI  ->   LORDI LORDI ..

    CIOè 25% in meno,  cioè 1100 euro al mese netti . Ovviamente cibo a spese tue, NIENTE TICKET NIENTE. Ah si pero’ cè una azienda che ti da il ticket di 4.80 euro.  Peccato che un pasto in una bettola media abbia il costo di 10 12 euro.

    Col ticket da 4.80 DOVE VAI ??????????????????????????????????????????????? A mangiare la piadina in strada ! LI VAI !

    VEDIAMO di scrivere il netto mensile per la posizione richiesta, non bangianate  tipo ” lordi annui senza ipt, con ricevuta fiscale e bla bla bla). TRE semplici parole alla fine dell’annuncio  NETTO MENSILE MEDIO, nient’altro non un punto e virgola in piu’ .

    Sembra il teatrino politico di chi si prende in giro in continuazione.Uguale uguale.

    Inoltre secondo me gli annunci chiedono troppo.Poi magari il lavoro che andrai a fare,  fai un quarto di quello che c’è scritto nell’annuncio ! MA PERCHE? !!!!

    Ho finito le idee

    Gn

  • Annibale 5 anni

    Buon giorno
    Io ho inviato C.V. a molte agenzie per il lavoro, ma tutte quelle da me contattate la risposta era sempre la medesima, “la sua candidatura è stata scartata perchè non rispondeva ale esisgenze dell’azienda”; dal mio punto di vista tutte le agenzie che reclutano personale, hanno del personale preferito che fanno girare di volta in volta e che gli garantiscono di fare bella figura; nel caso che, una di queste persona venga assunta ecco che vanno alla ricerca di un sostituto.

    • Comune Provincia 5 anni

      Strano…. guarda caso è proprio quello che ho sempre pensato anch’io…

  • Finazzi Claudia 5 anni

    Io non so se sia sempre colpa del candidato è vero il più delle volte cerchiamo di inviare CV anche a delle offerte in cui non si hanno i requisiti giusti per poter candidarsi, ma non è possibile che ogni volta in un annuncio si trovi scritto “Minimo 2 anni di esperienza”.
    Ma secondo voi ragazzi che escono dalle scuole o come me, che si sono sempre sentiti dire mi spiace non hai esperienza, o semplici e banali scuse come sei troppo lontano dal luogo di lavoro,le faremo sapere, (che poi voglio dire esistono apposta le auto, i mezzi pubblici…) come faranno a trovare un lavoro se nessuno insegna???Nessuno nasce già con l’esperienza nemmeno i titolari delle aziende sono nati con esperienza, eppure hanno imparato ed ora un lavoro ce l hanno.
    Altro che diffondere notizie ai telegiornali che i giovani d’oggi non hanno voglia di lavorare, o sono mammoni perchè restano a casa con i genitori, ovvio se nessuno da a loro l’opportunità di poter lavorare non avranno mai nemmeno possibilità di andarsene dalla propria casa…

    • Morena 5 anni

      ciao Claudia, da 7 anni a sta parte ripeto sempre le stesse cose, le ultime due righe che hai scritto, ci manca poco e vado in giro con una maglietta con su scritto: sono precaria, non ho mai lavorato al di fuori dell’interinale, non c’è sbocco, non esistono opportunità per i non-raccomandati e di conseguenza non ho futuro!!! E noi che dobbiamo diventare di gomma per cercare uno straccio di lavoro?! vogliono il diploma anche per pulire le scale… Purtroppo non siamo tutelati, un certo presidente nonchè grande imprenditore ha dato diritti e potere a tutti gli imprenditori che purtroppo se ne approfittano dei ragazzi che vorrebbero entrare nel mondo del lavoro e non ci riescono! Minimo 2 anni di esperienza? Cosa rispondo io che 2 mesi lavoro in un posto e i 2 mesi dopo lavoro in un altro perchè non c’è offerta e ti devi adattare a fare di tutto?! Non diresti che una ragazza di 26 anni come me che ha il diploma di parrucchiera, ha lavorato come cablatrice di Q.E., cameriera/lavapiatti/aiutocuoco in ristorante, operaia in ceramica e in aziende metalmeccaniche!!!
      Ricordo ancora la faccia dell’impiegata al patronato che nel 2008 mi ha fatto la dichiarazione dei redditi, quando le ho portato 6 cud… e non ho nemmeno lavorato tutto l’annooo!!!
      A 19 anni ero troppo ottimista e me ne andai ad abitare da sola, lontano da casa e non me ne sono pentita ma…. ho fallito perchè dopo 7 anni di indipendenza sono dovuta tornare a casa coi miei genitori perchè non riuscivo più a starci dentro..
       -.-‘ Si insomma il mondo del lavoro oggi è uno schifo e se sentire puzza di m…. tranquillizzatevi……. è solo l’inizio!!!

  • Luisimariaclara 5 anni

    Io credo, che il selezionatore debba essere veramente predisposto al colloquio, di solito ti ricevono…se tiricevono…ma sembra che siano altrove, in effetti NON acoltano…pensano a quello che dovranno fare poi…Uffa che palla ‘sta qui che pretende ha mezzo secolo e vuole lavorare? ;a vada a fare la calzetta che è l’ora…io di fare la calzetta non ci penso neppure..ho una vita da lavorare  ditelo alla Fornero…cmq la verità è che a nessuno interessa di nessuno, talvolta già per telefono ti scartano…quanti anni ha? Ahj sa cercavamo una persona più giovane…ma dico io più giovane di quanto visto che dovremo andare in pensione ad oltre sett’antanni’ Se poi sei giovane e donna potresti restare incinta…ma siete sicuri chje state facendo una selzione oppure siete solo in cerca di chimere?
    Mclara Luisi

  • delusodairecruiter 5 anni

    il 98% delle domande che invio sono all’estero. Dall’italia non rispondono quasi mai, dall’estero di più. Dall’estero a volte sono risposte scarne e senza motivazioni, ma almeno rispondono.
    Comincio ad odiare i reclutatori: sono quasi tutti una massa di capre incompetenti che non capiscono quasi nulla delle posizioni lavorative, quindi non sanno valutare. Un recruiter dall’estero mi ha risposto dicendo che dal non sembra che abbia i requisiti necessari né l’esperienza in termini di tempo. Gli ho appena risposto spiegandogli cosa è di competenza il mio lavoro, come mai il mio curriculum è perfetto per la posizione da loro pubblicata e dove leggere le informazioni che mi fanno il candidato ideale….. eppure è tutto chiaramente indicato con tanto di date e titolo/mansione ricoperta, da oltre 15 anni.Non se ne fregano quasi niente, né capiscono l’importanza del loro ruolo sociale: noi candidati siamo solo carne da macello da inserire a mò di tritacarne in un computer e far decretare ad uno stupido software se andiamo bene per una posizione in base a COME abbiamo scritto –se estrapola le parole chiave secondo loro giuste– e non purtroppo in base A COSA si è scritto e quindi QUANTO il candidato ha fatto nell’ambito della sua carriera e se in base a questo va bene per una data posizione o meno.Quasi nessuno legge approfonditamente i curriculum, e i recruter si lamentano delle candidature che arrivano… eppur, fa parte del loro lavoro leggerle, e sono anche pagati per farlo. Assurdo.
    Riguardo la stesura dei curriculum, l’europass è una schifezza: ogni nazione ha il suo formato da sempre, ed alcuni recruiter mi hanno addirittura coraggiosamente (o insanamente) richiesto di RISCRIVERLO per loro secondo un modello che ritenevano più opportuno da 2 a 4 pagine!!) come se la loro posizione fosse l’unica SUL PIANETA e l’unica alla quale un candidato invia curriculum.
    E se ne invio 300 al mese cosa dovrei fare?
    Riscrivere 300 volte il curriculum?? Alcuni recruiter sono PAZZI! oltre che pigri, svogliati, demotivati e sprezzanti di chi hanno innanzi a loro.

    Non hanno idea del dispiacere che si prova nel sentirsi dire l’ennesimo no, o nel non ricevere alcuna risposta e peggio ancora del non sapere neanche i reali motivi quando non ti prendono, perché non ti consentono di migliorare.
    Ad esempio, se ad un lavoratore mancasse un titolo conseguibile tramite un corso, ci scommettiamo che il lavoratore farebbe di tutto per conseguire il titolo migliorando così la propria competenza?

    deluso dai reclutatori, non desisto: voglio lavorare, cerco lavoro da 2 anni, ho diversi titoli, certificati, ecc anche se non ho la laurea, la mia cultura è stata valutata da professori universitari come post-universitaria, e mi auguro che i reclutatori cambino in meglio.

  • Interman29 5 anni

    Come dico sempre quando la risposta é le sapremo dire é già un no automatico, un’po la stanchezza c’é ma bisogna trovare pur equalcosa per poter dimostrare chi si é. Altra cosa le agenzie interinali sono soo perdite di tempi e nn garantiscono nessun colloquio con le aziende. In terzo luogo troppe volte nelle aziende nn si fa formazione per poter migliorare i lavoratori al suo interno. Inoltre i giovani laureati senza esperienza dai 25 ai 34 nn vengono mai inseriti per paura o perché c’é da mettere qualcun altro e vai dicendo.

  • Car_tata 5 anni

    Salve sono Carmela non mi ha mai chiamato nessuno mai risposto secondo me e solo pubblicità

  • Alex 5 anni

    I selezionatori italiani non mi rispondono mai. Quelli stranieri al 90%. La sanità pubblica inglese via mail entro 4 settimane. Alcune strutture pubbliche scozzesi anche per posta entro una settimana. I recruiters norvegesi entro poche ore, al massimo la mattina seguente…raramente in settimana. Sono sempre e comunque molto gentili e disponibili, per spiegazioni e consigli.

  • alioscia 5 anni

    mai ricevuto nessuna risposta

  • Antonio Cardone 5 anni

    Buongiorno a tutti,
    dopo avere letto tutto l’articolo (e relativi link) e tutti i commenti fino ad ora postati, ho avuto conferma di quanto personalmente “sentivo” a seguito delle mie esperienza personale.
    La maggior parte delle agenzie di ricerca servono a ben poco in quanto:
    – arrivano centinaia e centinaia di richieste per ogni posizione —-> impossibile che vengano analizzate tutte seriamente;
    – la maggior parte dei selezionatori ha poca esperienza e competenza  —–> improbabile che possa valutare profili di un certo livelllo;
    – le aziende spesso hanno idee confuse (di chiaro solo il fatto che vogliono tanto spendendo poco) —-> chi ha esperienze e competenze ha difficoltà nel mostrare le sue capacità;
    – molte posizioni sono ricercate da diverse agenzie (?) —-> difficile capire se sono reali e/o quale sia l’agenzia giusta;
    – alcune ricerche vengono ripetute per mesi —-> possibile che una ricerca non venga chiusa ?
    Concludendo (sempre per esperienza personale), è possibile trovare lavoro solo tramite conoscenze.
    Il che non significa per forza avere delle raccomandazioni politiche/famigliari, ma piuttosto avere qualcuno che, conoscendoti professionalmente, ti propone all’azienda per cui lavora, sapendo che stanno cercando figure con il tuo profilo.  Di fatto questa persona “garantisce” per te, svolgendo il ruolo che svolge un azienda di ricerca del personale. 
    Se chiedete in giro vedrete che questa è la realtà, molte nuove assunzioni non passano tramite le agenzie di collocamento.
    Detto questo, spero di essere al più presto smentito, in quanto anche io sono alla ricerca di nuova occupazione.
    In bocca al lupo a tutti.

  • Baz 5 anni

    La cosa più spiacevole, a mio avviso, é quando non si riceve una risposta anche dopo il primo o il secondo colloquio… ovvero dopo che hai dedicato il tuo tempo e spesso sostenuto anche spese – dirette o indirette – per il colloquio. E quando poi ti decidi tu a telefonare, ti trovi dall’altra parte una persona che ti risponde anche un po’ scocciata rifilandoti la solita favoletta.

  • Ivan Zullo 5 anni

    nella mia esperienza, solo Hilton WorldWide ha rispettato i 6 punti elencati. Forse perchè anglosassoni e con una cultura dei rapporti personali migliore della nostra.
    Mi permetto di aggiungere che, senza la “cooperazione” dei selezionatori, il candidato è quasi impossibilitato a rispettare i 6 punti (per le arti che lo riguardano). 

  • Micheler 5 anni

    Tutto vero, condivido in pieno! Le “colpe” possono essere equamente condivise così come da lei descritto: candidature un pò svogliate e spesso a “pioggia” (questo è anche colpa però dei tempi che corrono) ma anche recruiter (intendo le agenzie del lavoro) che tendono a chiudere le candidature in brevi tempi per necessità di budget, così non tutte le candidature vengono prese in considerazione, anche considerando la miriade di domande di lavoro che circolano. Inoltre, troppo spesso, vengono richieste conoscenze o requisiti assolutamente fuori dalla portata: 2 lingue (fluente conoscenza); master; precedente esperienza di 2-3 anni..contratto offerto: Somministrazione o tempo determinato!!!
    Il momento storico ed economico è quello che è..il miraggio di un nuovo lavoro non è assolutamente semplice..tutti siamo troppo poco entusiasti ma..qualcosa andrebbe cambiato e se non altro, perdete 10 minuti in più per dirci quello che non vi è piaciuto così cresciamo tutti!!
     

  • Frediano 5 anni

    EFFETTIVAMENTE POCHI RISPONDONO ALLE MIE CANDIDATURE…… HO EFFETTUATO IN DUE MESI 4 o 5 COLLOQUI MASSIMO, CON LA RISPOSTA : LE FAREMO SAPERE ( E NATURALMENTE NULLA).

  • Patrizia 5 anni

    Sono titolare di una agenzia di selezione (EBC Consulting).
    I candidati sono la nostra risorsa e “strumento” di lavoro; senza la loro disponibilità è impossibile portare a termine la selezione. Non tutti sono uguali, non tutti rispettano allo stesso modo il selezionatore, ma comunque tutti ci dedicano parte del loro tempo e questo va loro riconosciuto dapprima con un colloquio non frettoloso e dignitoso per chi ci sta di fronte, anche se non si mostra compatibile con le nostre ricerche attive o aspettative; poi un feed-back è un MUST per una società seria. Purtroppo a volte non si riesce a darlo nei tempi voluti e concordati perchè l’azienda Cliente spesso non riconosce l’importanza di questo tipo di relazione; non tutti, ma anche se supportati, alcune aziende ritengono con arroganza di avere solo diritti e non si pongono nella condizione di chi sta facendo una negoziazione paritaria, cioè io Azienda sto cercando di acquisire un candidato che mi piaccia, ma anche il candidato sta cercando di “acquisire”, o meglio di  inseririrsi in un’azienda che gli piaccia. Dunque una reciproca valutazione paritaria, e una relazione “vendita-acquisto” biunivoca. Per molti il candidato in cerca di lavoro è in posizione svantaggiata, di sudditanza (e ovviamente chi sta cercando di questi tempi un lavoro, si sente tale) e quindi, se va bene, può attendere un riscontro, nel peggiore dei casi non ottiene nulla.
    Noi, per prassi, mandiamo un feed-back a tutti i soggetti contattati, non riusciamo a sentire tutti coloro che ci mandano un curriculum, perchè per motivi pratici ci basiamo sulla compatibilità dei parametri (quello che emerge da cv, rispetto a quello che stiamo cercando). Come ci preoccupiamo di fidelizzare i Clienti , ci preoccupiamo anche di fidelizzare i candidati, non tanto perchè siano disponibili (speriamo di riuscire a trovare loro il lavoro giusto), ma perchè con il passaparola ci facciano cnonoscere ad altri soggetti iteressanti. E poi… chissà che non diventino loro stessi i nostri clienti!!!
    Non è un lavoro semplice e capisco lo scoramento di molti giovani che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro e che anche da noi non vengono contattati, ma dobbiamo fare anche noi i conti con la clasica richiesta: alla domanda “mi dica esattamente cosa cerca?” la risposta è spesso: “un giovane neolaureato o quasi, che abbia esperienza, sia autonomo nel lavoro, disponibile e flessibile, che rientri nel budget disponibile”. A parte la contraddizione in termini a voi tradurre il significato reale della richiesta!

    • barbara 5 anni

      buonasera Patrizia io non sono nè neo laureata nè diplomata… ho 37 anni e ben 22 anni di esperienza lavorativa!! Vogliamo dire che è meglio un pezzo di carta piuttosto che la pratica!! é vero non ho studiato….ma allora mi spieghi  lei che è competente nel campo…. perchè non vado più bene per lavorare?? Forse sono troppo ignorante per alcune aziende.. peccato che invece potrei insegnare a molti nella mia ignoranza!!
      Barby 74

  • anonimo 5 anni

    Tutto chiaro e lineare quanto riportato nell’articolo del Direttore Marco Fattizzo, ci sono solo dei piccoli dettagli da aggiungere:
    – le offerte per lo più non rispondono ai dettami previsti dalla così detta Legge Biagi (indicazione della persona incaricata di curare la selezione, indicazione ruolo, forma contrattuale prevista, livello retributivo, etc…),
    – rare volte arriva la conferna di avvenuta lettura (a me è capitato che dopo due anni è arrivata la conferma di avvenuta lettura),
    – l’attività di pre-screening è quasi sempre affidata a persone che non hanno una preparazione in materia di recruitment,
    – i recruiters sono per lo più giovani alla prima esperienza. Provate a leggere gli annunci riguardanti la ricerca di recruiter/selezionatori e noterete che negli skills richiesti portate testualmente le seguenti diciture:
              – studi: “diploma”,
              – “capacità di operare in autonomia”,
              – “non si richiede esperienza”!
    Visto che ho svolto questa attività per oltre 9 anni, con un pregresso professionale di 30 anni in vari ambiti e ruoli,
    forse qualcosa in più potrei dirla ma, volutamente, mi limito a ricordare a chi fa questo mestiere che:
    – il ruolo del recuiter non è quello di un giudice!
    – il recruiter dovrebbe, il condizionmale è d’obbligho, determinare l’attinenza del candidato al ruolo ma anche e sopra tutto le potenzialità che il candidato potrebbe esprimere nel futuro (è una Risorsa Unama quindi è capitale aziendale)!
    Ma forse tutto questo è poesia, in fin dei conti siamo italiani, patria di: poeti e pensatori … (il resto lasciamolo stare).

  • Angelo Mazzarello 5 anni

    Buongiorno,come da vs richiesta vi informo che alle mie richieste non risponde nessuno.
    cordiali saluti

  • Mirko 5 anni

    non sono mai stato interpellato da nessuna azienda dunque mi chiedo se queste tipologie di agenzie come la Vs servono a qualcosa (senza nulla togliere alla Vs professionalità) ma sorgono tantissimi dubbi possibile mai che nemmeno 1 dico 1 azienda abbia avuto interesse???????? comprendo la crisi mah………..

  • Giuly_galla 5 anni

    io sono una neo-diplomata (in Perito aziendale corrispondente in lingue estere), uscita con un ottimo voto alla maturità. Nell’ultimo mese mi sono iscritta a moltissime agenzie e ho perso il conto di tutti i CV che ho inviato sia online che portato di persona… Nessuno mi ha mai risposto.. La verità è che spaventa l’idea di inserire un giovane, senza esperienza in un mondo lavorativo già in crisi, per questo si preferisce chi ha esperienza seppur magari è meno disponibile o meno motivato a svolgere quel lavoro. La colpa non è tutta dei datori di lavoro, ovviamente cercano di salvaguardare la propria impresa (ed è corretto sottolineare che oggi è difficile), ma anche delle varie riforme fatte, che impediscono a pieno titolo il riciclo dei lavoratori. Ovviamente le persone che dovevano andare in pensione quest’anno o lo scorso non sono potuti andare e per questo l’inserimento nel mondo lavorativo di noi giovani si fa ancora più difficile. Non so quale possa essere la soluzione adatta per risolvere tutto ciò, è solo che arrivati a questo punto sembra quasi una perdita di tempo inviare CV su CV senza ricevere mai una risposta… Almeno spiegassero il perchè.. La scelta migliore per noi giovani, neo-diplomati e neo-laureati sarebbe andare all’estero dove l’inserimento nel mondo del lavoro è più semplice. In passato i nostri nonni ecc.. lasciavano l’italia per trovare lavoro in Germania o in altri paesi, beh credo che oggi la soluzione per noi sia questa..Che non si lamentino poi che i giovani se ne vanno via non contribuendo alla crescita del paese perchè la colpa non è nostra.. Anzichè spendere i soldi in cose inutili perchè non si mette in atto una rete di opere pubbliche volte ad aumentare i posti di lavoro??? La storia insegna.. E se chi decide la conoscesse un minimo, forse capirebbe!!!
    Questo è il mio parere..magari sono stata un pò dura e sono andata fuori tema, ma le motivazioni che spingono a non rispondere ai CV se a candidarsi è un giovane senza esperienza ecc.. nascono fondamentalmente tutti da questi motivi di fondo..

  • Piero Mazza 5 anni

    Buongiorno a Tutti! Concordo con Giuseppe poichè la mia esperienza è uguale. La maggior parte delle volte, se rispondo ad un annuncio che passa attraverso un’agenzia di collocamento, è quella automatica che ringrazia per la candidatura. Quando invece sono andato personalmente ad uno sportello (CPI o interinale) la risposta è stata “lei ha un alto profilo ed è opportuno che si muova in maniera diversa … e giù consigli (praticamente troppo qualificato). Ho sempre però trovato lavoro quando sono andato personalmente  nelle aziende con cv e “faccia”, vestendo una sorta di rappresentante di me stesso. Devo dire che ad oggi ho sempre evitato il ruolo di rappresentante poichè ho sempre odiato vendere ma guardando come invece mi sono sempre mosso direi che forse fa per me. Grazie e passatemi l’ironia della descrizione. Buona giornata e soprattutto Buon lavoro!!!!
    Piero Mazza

  • veronika 5 anni

    Ciao a tutti! Sono neo-laureata in ISF, e ho inviato un sacco di CV (ho perso il conto!)
    Non ho mai ricevuto uno straccio di risposta!!!

  • Franco Dippolito1950 5 anni

    ho inviato una marea di cv ma non ho ricevuto mai una risposta eppure sono convinto di avere un’esperienza come pochi nel mio settore 40anni d’esperienza ho 62 anni e non penso che le persone a questa  età non servano piu’ quando le aziende scrvono che cercano persone di grande esperienza a cosa si riferiscono o anche i selezionatori con che metro fanno le valutazioni visto che non sono introdotti nei vari settori lavorativi sinceramente mi sono cadute le braccia GRAZIE.

  • non so se qualcuno lo a detto gia xche non ho letto tutti i commenti , spazzio ai giovani e questo e giusto , ma caro direttore le persone che anno 40 e piu cosa devono fare , ce chi a i figli , io che ho i figli e x non aver pagato gli alimenti xche disoccupato mi sono visto fare ben 2 pignoramenti , che lo stato si svegli seno un giorno sara uno sfascio

  • Daniele Salini 5 anni

    Secondo me il problema sta anche alla base dell’ istruzione scolastica dove NON ti insegnano a fare un CV come dovrebbe essere come spiegato in questo articolo. Ammetto che mando CV anche se non ho i requisiti necessari ma, se uno ci pensa, che se non lo manda poi gli viene un senso di colpa per un’ occasione volutamente sprecata. Spesso mi è capitato alla fine del colloquio di sentirmi dire “le faremo sapere” e anche richiamando la potenziale ditta ho ottenuto la stessa risposta. Per un giovane con poca esperienza lavorativa come me è un’ ulteriore ostacolo poichè pregiudica l’ esito di un colloquio. e’ mai possibile che in italia le cose invece di migliorare peggiorino?

  • Sweetlove_1981 5 anni

    Beh !condivido tutto e apprezzo i consigli e ringrazio ma sono stanca….voglio che almeno un azienda mi chiami….inizio a dubitare che ricevano le mie candidature….o almeno mi rispondano anche negativamente.

  • Girolamo 5 anni

    nella mia esperienza, ho inviato centinaia di cv mirati. La stragrande maggioranza l’ho inviata al nord (sono meridionale) ma non  ho ricevuto alcuna risposta in merito alle candidature. Inoltre, molte candidature sono selettive e richiedono sempre “requisito preferenziale: residenza o domicilio in zona”. Come può un meridionale poter cercare lavoro al NORD? 

    • Veronika 5 anni

      Sai Girolamo, ho pensato la stessa cosa!!  :/

  • Marilu 5 anni

    AH ne avrei da dire!!!! ma la prima cosa che dico è: ” sono delusa e stanca” ….tanti cv inviati, con tanto tempo impiegato per preparare al meglio anche la lettera di presentazione!!!!! Se hai un requisito ne manca un altro ecc….. la laurea non serve a nulla, un corso in paghe non è servito a nulla, un corso in contabilità idem! tutto perchè, dietro, ci sono persone senza entrare nel particolare, che speculano sulle aspettiative ricollocazionali, pur sapendo che in certi settori occorre espeienza, ma se nessuno ti fa iniziare? Sono reduce da un esperienza di 7 anni presso un’azienda che ha chiuso e la ricerca è un vero delirio!!! Demotivante! Ti offrono addirittura contratti con 400 euro al mese per un full time pensando ” tanto sei messo male devi
     lavorare!!! Non ho nemmeno voglia di dilungarmi…..Comunque nonostante le accortezze nell’invio di candidature mirate con tanto di presentazione non ricevo mai risposte nemmeno negative……ancor piu grave da un’agenzia interinale importante che chiama tante persone che hanno lavorato cn me in passato e di cui ero responsabile….vabbè!!!!! sarà sfortuna? staremo a vedere,m sono ottimisma comunque e non mi arrendo!!! Speriamo in meglio!!!!

  • TermoMetro75 5 anni

    Caro Direttore, e se ad un articolo così ben redatto e al suo cortese invito di ricevere un costruttivo commento lei ricevesse una serie numerosa di ”LE FAREMO SAPERE” come si comporterebbe? Continuerebbe a fare il suo mestiere con la medesima passione? E’ un quesito che le rivolgo con doveroso rispetto nella speranza di avere un’ indicazione su dove cercare ancora e trovare gli stimoli per inseguire il sogno di una posizione lavorativa che ci realizzi professionalmente ed umanamente.

    • biancolavoro 5 anni

      Caro TermoMetro75,
      questo contenuto ha ricevuto in questo momento (dopo circa 3 giorni che è online) poco più di 50.000 visite ed ha poco più di 200 commenti, quindi con un rapido calcolo circa lo 0,4% dei lettori ha commentato, il 99,6% “mi farà sapere”… e le dirò non è un dato negativo, tutt’altro.
      Il suo è comunque un ottimo commento che offre interessanti spunti, in primis il concetto di “motivazione e ricerca stimoli” quando dice ” Continuerebbe a fare il suo mestiere con la medesima passione?”… vero, è frustrante non ricevere “segnali”, sia per chi come me scrive un editoriale sia per chi invia un CV, è un argomento questo che mi impegno a trattare nel prossimo futuro.
      Altro punto è l’analisi del risultato. Le garantisco che se un mio contenuto riceve poco riscontro faccio subito autocritica: sono io che non sono stato incisivo, forse ho scritto ovvietà, forse non ho trattato un argomento interessante, forse ho scritto in maniera da non coinvolgere il lettore…
      Lei scrive poi “avere un’ indicazione su dove cercare ancora e trovare gli stimoli per
      inseguire il sogno di una posizione lavorativa che ci realizzi
      professionalmente ed umanamente.” – difficilissimo rispondere, ma ci provo: non si scoraggi mai, provi, poi faccia un’analisi dei risultati e ci riprovi, individui gli errori e tenti di evitarli. E’ assolutamente vero che chi ha “stimoli” o comunque una situazione “tranquilla” e serena fa molta meno fatica e porsi e proporsi rispetto a chi è con l’acqua alla gola perchè se non lavora domani dopodomani non mangia, ne sono perfettamente consapevole. Approfondiremo l’argomento e la ringrazio sinceramente per aver toccato questi punti.
      Marco Fattizzo

  • Giuseppe 5 anni

    Personalmente finora non mi hanno nemmeno contattato,mando la canditatura e subito mi arriva la risposta “ti sei candidato all’offerta”poi il silenzio assoluto.

  • Marco 5 anni

    Negli anni ’90/2000 non era così!! Non c’era bisogno di tutte queste procedure: CV e lettera di presentazione fatti ad hoc. Vi racconto una mia esperienza: era la primavera dell’anno 2000, a me capitò che senza neanche essere iscritto ad un’agenzia interinale, essa stessa mi chiamò direttamente a casa per farmi iscrivere parlandomi di un’importante occasione lavorativa come operaio generico metalmeccanico addetto macchine produzione. Ricordo ancora bene le parole dell’impiegato di questa agenzia interinale come se fosse ieri e sono passati ben 12 anni, mi disse: Sig. Gandino venga immediatamente ad iscriversi presso la nostra filiale che per lei c’è un importante oppurtunità di carriera, cosi feci il giorno dopo mi recai in filiale e dopo neanche una settimana iniziai il periodo a tempo determinato sotto agenzia, terminato il periodo sotto agenzia, passai subito con un C.F.L. sotto l’azienda stessa per un periodo di due anni, dopodichè passai a tempo indeterminato. Era un pomeriggio del giorno martedi 2 maggio 2006, non so cosa mi prese ma ero stufo, volevo cambiare lavoro perchè era troppo monotono e stressante x me ed inoltre subivo continue molestie da parte di alcuni colleghi ed i superiori non intervenivano, anzi dicevano che loro lo facevano a fin di bene per farmi svegliare. E’ tutto vero questo ke vi sto raccontando, cosicchè quel pomeriggio di martedì 2 maggio senza pensarci due volte mi recai in ufficio personale e firmai le mie dimissioni rovinando letteralmente la mia vita, perchè da allora non ho mai più avuto un’altro contratto a tempo indeterminato, ero ingenuo purtroppo ero anche più immaturo, non sapevo che c’erano altre opzioni tipo farmi cambiare stabilimento, in quanto l’azienda dispone di ben altri tre stabilimenti in zona, oppure prendere l’aspettativa, sbagliai caro e questo sbaglio mi fece ricadere in profondi sensi di colpa ed in una depressione associata a manie ossessivo-compulsive anche perchè mi ero anche appena lasciato con una ragazza dopo una storia di 4 anni e mezzo, subii ben 3 ricoveri in strutture psichiatriche e mi diedero poi il 75% di invalidità civile, si c’è da dire che trovai altri lavori ma non durararono oltre un anno, ma ora è esattamente dal 31 marzo 2010 che non ho più avuto nessun tipo di rapporto lavorativo e per fortuna da un anno e mezzo percepisco 278 € al mese
    di assegno di assistenza di invalidità civile, più una tredicesima mensilità ed una tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici della Reg. Piemonte, questo mi serve a sopravivvere e a togliermi qualche sfizio che posso concedermelo anche perchè abito in famiglia ed ho una palazzina di due piani di proprietà, che in un futuro erediterò solo io essendo figlio unico, ma di certo sicuramente attualmente non potrò mai costruirmi un futuro e continuo a mandare CV a raffica con pochi esiti e dire che sono appartenente alle Categorie Protette e vanto ben 7 esperienze importanti, ma nulla, è inutile secondo me puoi stilare pure un CV o una lettera di presentazione da incorniciare ma la situazione per ora non si sblocca e leggendo di recente un’articolo ho letto che neanche quelli che hanno superstudiato se la passano meglio, perchè hanno poche esperienze e chi si occupa di selezione vedendo i loro CV fanno subito che cestinarli! e questo accade sopratutto nelle agenzie del lavoro, il canale più importante oggi tra lo scambio fra domanda e offerta…Quindi psiamo pure sbattere la testa contro il muro ma alla fine non c’è niente da fare, votiamoci ad un santo o se abbiamo la fortuna della conoscenza di qualche “pezzo grosso” facciamoci dare la classica spintarella, lo vedo l’unico e solo rimedio e modo per uscire dallo spettro della disoccupazione, o oltre in alternativa per salvarci invito noi giovani usciti dal mondo del lavoro a fuggire all’estero per salvarci una vita, noi che ormai siamo usciti fuori dal mondo del lavoro e non per essere pessimista chi sà quando rivedremo un posto fisso con le prospettive che si prevedono…

  • Raffaele P. 5 anni

    Credo che la verità, come al solito, stia nel mezzo.
    Ho inviato centinaia di C.V. a richieste specifiche nel mio ramo di attività, risultato nessun contatto di ritorno.
    Ho la netta senzazione che la mia età (63 anni) sia lo scoglio.
    Trovo ricerche, quotidianamente, da paesi (Canada, India, Nuova Zelanda…) dove si ricerca personale di lunga esperienza specifica nel settore IT, io modestamente ne ho oltre 30anni, ma le aziende italiane equiparano a max 3/5 anni una notevole esperienza.
    Quindi devo desumere che è l’ età quella che conta e non l’ esperienza.
    Raffaele 

  • Ma come si fa a prendere informazioni sull’azienda che offre lavoro quando, le stesse agenzie, ti dicono il nome dell’azienda solo nel momento in cui ti fissano il colloquio? Da qualche mese sto cercando un nuovo posto di lavoro, tutti i colloqui sono durati non più di 10 minuti. La mia idea è che le aziende si sentano rassicurate dall’iniziale contratto a somministrazione per cui durante i colloqui non chiedono al candidato di dimostrare se effettivamente possiede i requisiti richiesti (si limitano a ripetere i requisiti richiesti dall’offerta, che sono già stati elencati dall’agenzia quando mi hanno proposto il colloquio) tanto se poi non è in grado di svolgere il lavoro per cui è stato “temporaneamente” assunto, semplicemente si cercherà un altro candidato. 

  • Betta 5 anni

    buonasera,io invece ho notato che la maggior parte degli annunci è anomala perchè quando mi reco all’agenzia per chiedere informazioni su di un annuncio visto il giorno stesso,loro mi rispondono,al momento non abbiamo nulla,le faremo sapere,piu’ di una volta per NON PARLARE DELLE DISCRIMINAZIONI,OVVERO..HA FIGLI?NO! ALLORA NON VAI BENE..PERCHE’ POTRESTI AVERNE,HAI FIGLI?SI!ALLORA NON VAI BENE PERCHE’ DAREBBE PROBLEMI…SEI APPRENDISTA?NO!ALLORA NULLA…DOPO I 30 NON SI LAVORA PIU’..IN PIU’ CI SI METTE  LO SCHIAVISMO DI MEZZO,TANTE ORE,SOTTOPAGATI OVE GUADAGNANO SEMPRE E SOLO I POTENTI E SENTIRSI DIRE SE VUOI E’ COSI,DANDO L’ANIMA E TUTTA LA SERIETA’ SUL LAVORO..INSOMMA O DA UNA PARTE O DALL’ALTRA SEMPRE A PESCI IN FACCIA E SEMPRE CHI NON SE LO MERITA CHE HA VERAMENTE VOGLIA DI LAVORARE..SCUSATE LO SFOGO MA A QUESTO PUNTO FANNO BENE AD ANDAREALL’ESTERO A LAVORARE..PIU’ ALTI GLI STIPENDI ANCHE PER FARE IL CAMERIERE…

  • Fpball 5 anni

    purtroppo, i selezionatori oggigiorno sono il prodotto della ricerca d’un lavoro ad ogni costo. E’ capibile dal turn over nelle società di selezione del personale. La maggior parte sbarca il lunario fino a quando non sarà esonerato per incompetenza.
    I pochi che conoscono bene il proprio mestiere, non selezionano i candidati con l’acchiappafarfalle, sanno come sondare le capacità dell’aspirante sin dal primo approccio. Sono loro che ti mandano la mail stringata di ringraziamento (che spesso parte in serie  da un sistema automatico) che è sinonimo di professionalità ed educazione. Il resto è ciurma da arrembaggio che raccatta candidature ovunque per non trovarsi a dover essere rimproverato dal proprio cliente per non aver proposto un numero dignitoso di candidati. E’ la nova legge di mercato. ” poco a tutti” 
       

  • Mjmma 5 anni

    Credo che molte richieste di lavoro che girano sul web, non esistano realmente!
    Tutta pubblicità o altro.

    Gabriella

    • Pisa 5 anni

      non so se è cosi, ma mi piacerebbe davvero che non lo fosse…..

  • Fiver2007 5 anni

    Bell’ articolo ;io sono un operatore socio sanitario avendo sempre lavorato a tempo determinato e fortunatamente abbastanza di continuo non mi era mai capitato di provare tramite agenzia di cercare il lavoro!
    Siccome le graduatorie nel pubblico o è difficile entrarci o non ho mai avuto la fortuna si arrivasse al mio numero per entrare fisso ,ho deciso di provare questa nuova esperienza .
    Soltanto tempo fa quando ero alla fine di un contratto venni chiamato ;l’urgenza era immediata e non avrei potuto spostarmi dalla mia regione ad un altra di colpo!…non posso dare piu di questa testimonianza.
    Pero in queste settimane che ho fatto delle candidature non mi è arrivata mai nessuna risposta ne’ se tengono in considerazione o quant altro!

  • veronica 5 anni

    ho inviato cv in svizzera e devo dire che tutti hanno datto una risposta, negativa. Sono sodisfatta ugualmente, me sono sentita qualcuna. 

    • Pisa 5 anni

      a quanto pare l’italia è un mondo a parte..

  • Marco Monaco 5 anni

    “Lei è troppo qualificato, non farei bene il mio lavoro se la presentassi all’azienda…. quello che cercano è uno “sbarbato” da mettere li a leggere il calibro e poco altro, tipo “carne da macello””….
    Questa è la risposta all’unica convocazione che ho ricevuto per un colloquio conoscitivo, al fine di trovare un Addetto controllo qualità!!!
    In un primo momento mi sono trattenuto dallo strappare il naso alla persona che mi aveva chiamato e che con un sorriso di plastica mi stava dicendo ciò, mi sono trattenuto perchè mi è stata proposta una cosa diversa per un’altra azienda.
    Dentro di me dico “però, ha letto il mio CV e lo ha preso in considerazione per una figura più qualificata”.
    Chiedo maggiori ragguagli, ma dopo due o tre minuti di chiacchere incoerenti e fumose la persona di fronte a me dichiara: “Bhe effettivamente l’azienda stessa non le idee ben chiara sulla persona che stanno cercando!”.
    Faccio giusto due o tre domande mirate e poi suggerisco a questa persona la figura che meglio poteva ricoprire quel ruolo.
    Ringrazio e saluto, vado alla macchina e sono comunque contento…sono solo le 16.00, faccio in tempo a tornare a casa e rispondere ad altre inserzioni… ne ho vista una giusto prima di uscire di casa, proprio gestita dalla stessa persona e filiale ove ero appena andato, cercano un ingegnere chimico con ottimo inglese e possibilmente francese, mi candido subito….peccato che ho fatto per 10 anni il capo officina e per altri 10 anni il titolare di bar, ma dentro di me “temo” che mi convocherà ancora.
    Fiducioso alla soglia dei 42 anni, mi sto proponendo sia come operaio (con tutto il rispetto per gli operai) figura ormai dimenticata, che come barista, cameriere, operatore pluriservizio……Ma pur avendo voglia e necessità di lavorare sono “Troppo qualificato”.
    Con i migliori auguri a tutti
    Marco Monaco

  • Pantaleo sergio 5 anni

    la professionalità non va solo ricercata, ma deve essere garantita proprio da chi si occupa di selezione!!! 
    A mio avviso e in base alle mie esperienze, orrende, in Italia, nel mio settore, sono un infermiere, sono a dir poco disastrose.
    Ma la cosa drammatica è che non gliene frega niente a nessuno!!!! I risultati si vedono e li vedono tutti, fatevi un giro nei reparti dei vari ospedali italiani e constatate voi chi viene assunto……

  • Luciano 5 anni

    Sinceramente sto cominciando a pensare che tanti annunci sono falsi,non può essere che tutti gli annunci che mi arrivano dai vari siti riguardanti la mia professione di ebanista falegname a cui prontamente mi candido (Sono centinaia) nessuno risponde,secondo me tanti siti se li inventano questi annunci ,ma il loro vero scopo e mandarti le publicità tante vero che non puoi mandare la candidatura se non accetti obligatoriamente il trattamento libero dei Tuoi dati personali e l’invio delle publicità. Spero di sbagliarmi ma non credo!! 🙂

  • Fabriziolongo 5 anni

    Purtroppo o per fortuna il mondo e vario e quindi vi è di tutto….. io personalmene penso che oltre a questo l’essere umano di per se ha già dei problemi… come insicurezze e spesso mancanza di autoanalisi, detto questo se lo stesso pensa di governare, trovare lavoro o dirigere lavoratori, società, etc. etc. e scontato che ci saranno dinamiche come quelle scritte su e commenti giù… pertanto penso che come prima cosa bisognerebbe fare tutti un autoanalisi reale, con un pò di umiltà, e poi confrontarsi nel mondo del lavoro e della società stessa… ma questa è un utopia forse succedera quando l’essere umano avra un evoluzione tale da capire tutto questo… buon divertimento e vi raccomando ogni tanto rilassarvi fa bene…. come? potete arrivarci da soli…. l’amore è l’unico motore universale ……

    • Pisa 5 anni

      bel discorso.. davvero!
      condivido il tuo pensiero.. “l’amore è l’unico motore universale” infatti è quello che porta tutta questa gente a perdere ore su ore davanti ad un pallido pc per rispondere a tutti gli annunci immaginabili… e pur sbattendo la testa contro tutti questi muri.. pur scrivendo righe su righe pieni di rabbia frustrazione e quant’altro.. loro tornano lì.. davanti a quel pc pallido a rispondere.. pur sapendo che non c’è speranza.. loro tornano lì e rispondono..
      davanti a questo pc pallido e rispondono.. oggi domani.. dopo domani. e quello dopo ancora.. fino all’inifinto.. finche batte il cuore.. perche come hai detto tu l’amore è lunico motore unversale..
      peccato che dall’altra parte c’è solo un muro freddo che di amore non si intende…………………
      Pisa.. un disoccupato qualunque…

  • Denisvidale 5 anni

    Bellssimo articolo…da scoperta dell’acqua calda. Ho regolarmente inviato i curriculum accompagnati da una lettera di presentazione, e le poche volte che sono andato ad un colloquio, casualmente, sono stato respinto proprio per essere “troppo qualificato” o perché all’ultimo momento è stata preferita una ragazza.
    Quando ho trovato lavoro e sono stato assunto (come nel caso del lavoro che svolgo ora) avevo ricevuto la dritta da un conoscente che già lavorava nell’ambiente e che aveva suggerito il mio nome ai datori in questione. E casualmente, dove sono ora, vedo arrivare centinaia di curriculum che vengono ricevuti con un  sorriso, un “grazie, passeremo all’ufficio competente e le faremo sapere” e subito dopo rinchiusi nel fondo di un armadio e dimenticati…

  • Manconi Barbara 5 anni

    Salve sono contenta che qualcuno si interessi a questo problema….io ho 37 anni e ho maturato quasi 20 anni di esperienza lavorativa… ma non sono mai stata contattata o solo per dirmi che sono troppo vecchia!!! si non ho studiato… ma l’esperienza lavorativa non serve a niente??
    Troppo vecchia per lavorare o” senza raccomandazioni” ma troppo giovane per la pensione…. come devo fare per mangiare????   vi prego ditemelo voi…. somo 8 mesi che cerco lavoro…. che devo fare??

  • cristina 5 anni

    Allora non sono l’unica a non aver mai ricevuto alcuna risposta?????! Dopo 3 di disoccupazione e centinaia di Curriculum inviati anche ad aziende che cercano cameriere, mi sono proposta anche per questa tipologia di lavoro ben diversa da quella effettuata da me in 10 anni come impiegata amministrativa, ma inutile dire……………………ancora non ho capito come funziona e quali qualità o capacità bisogna avere non solo per fare la colf, ma anche per avere la soddisfazione di essere vista in faccia.Ultimamente però al Curriculum sto allegando anche le foto. …………….Meglio che io finisca và! 

  • Nandodipaolo 5 anni

    Anche all’estero non è che rispondano sempre ma c’è più cultura in tal senso.

     Un selezionatore in Italia mi fece notare un difetto che poi corressi e penso che mi abbia aiutato nel successivo colloqui. Ancora oggi lo ringrazio.

  • Vincenzo Stefanizzi 5 anni

    Di solito non rispondono mai! purtroppo

  • Vincenzo Staffa 5 anni

    io ho mandato molti cv per e-mail mirati alle mie esperienze però non ricevo nulla perché non stanno a guardarli tutti. io ho tanto bisogno di lavorare ma penso che questo metodo nuovo di inviare cv per e-mail sia una bufala perché molti cv non vengono letti e c’è menefreghismo da parte dei datori di lavoro, io preferisco il vecchio metodo che uno legge su un giornale o su internet telefona e si fissa un appuntamento e non che si invia il cv per e-mail. io sono un ragazzo di 24 anni con poca esperienza senza patente e ho bisogno di lavorare e mi sono rotto di sentire i datori di lavoro che dicono ci faremo sentire e tante altre frasi, e quello che mi manda più in bestia e quando leggo che cercano un’apprendista e richiedono poi un minimo di esperienza e mi domando sempre: che c’è l’ho mettono a fare la parola apprendista? 

    • Luciano 5 anni

      Vincenzo fatti furbo, cercano apprendisti x le agevolazioni del caso,ma se Ti prendono devi fare il lavoro di un operaio esperto, chiamali fessi.

  • Taruscia 5 anni

    salve sinceramente,in tre giorni avro mandato 20 inserzioni, ma non si azzarda nessuno a rispondere,e inutile che fanno vedere un sacco di proposte di lavoro, secondo me fanno finta e tutti con urgenza da subito, con il curriculum che mi trovo dovrei trovare lavoro subito tutte finte. Cordiali saluti

  • Piergiorgio 5 anni

    Io ho il grande sospetto che molte richieste di lavoro siano come un amo per far abboccare i pesci, vedere quanti sono interessati a quel posto di lavoro e su questo poi farsi un’idea sui futuri salari e cosi via. Non ci posso credere che l’inserzione per l’offerta di lavoro sia seria quando come nel caso di mia moglie, ci siano solo due candidati, tutti i requisiti sono non soddisfatti, ma supersoddisfatti, e non arriva mai uno straccio di risposta. Anzi le inserzioni vengono ripetute per mesi e mesi con le stesse richieste da parte delle stesse agenzie del lavoro nella stessa zona: c’e’ qualcosa di strano in tutto questo!!!!!!!!  E’ chiaro che il mercato del lavoro e’ ingessato e che cosi’ non se ne esce, soprattutto se l’imprenditore non riesce a capire che la persona e’ la cosa su cui investire e non un pollo gia’ cotto all’occorrenza.

  • Lisa 5 anni

    Sinceramente sono un po’ spiazzata da questo articolo, ho inviato non sò più quanti CV a Voi ad altre agenzie o direttamente ad aziende che avevano postato la loro ricerca. Ho presentato il CV con precise lettere di presentazione, con poche righe e a volte anche con niente…io capisco tutto o per lo meno ci provo, provo a capire che è un periodo di crisi davvero pesante, soprattutto per la mia zona a seguito del recente terremoto e mi rendo conto che anche se sono stremata dall’invio di costanti lettere con CV dovrei sempre fare attenzione a ciò che scrivo, ma mai una volta che riceva un riscontro, che mi si dica che non sono abbastanza qualificata o per istruzione o per esperienza, mai niente, quindi come posso io sapere cosa fare perchè la mia candidatura venga considerata?? Devo fare altri corsi, devo aumentare la mia esperienza lavorativa(ma come se nessuno mi assume??), non è così semplice.
    Le uniche volte che la mia candidatura viene considerata sono quelle in cui mi iscrivo a ricerche di impiegata commerciale e alla fine si rivelano grosse bufale perchè mai una volta che fosse reale quella posizione, ma sono ricerche per venditori praticamente porta a porta, che sia di una casa privata o di un azienda, tra l’altro prima che questa cosa salti fuori vengo illusa e obbligata a fare avanti ed indietro in macchina minimo 3 volte e poi salta fuori che devo aprire la partita iva, che mi viene dato un minimo solo per il tempo di affiancamento e poi chi si è visto si è visto e mi chiedo chi fà il selezionatore e propone certe aziende lo sà quello che propone? E’ cosciente di ciò che le aziende stanno cercando in realtà? 
    Credo che sia da questi dubbi nei confronti dei vari annunci che i disperati come me tentano comunque di candidarsi alle offerte, quindi è vero noi sbagliamo a provarci comunque, ma è davvero una colpa così grande tentare anche se magari i nostri requisiti non sono così precisi? A me sinceramente una volta mi piacerebbe ricevere risposta, vorrei avere un “No, grazie perchè…” 
    Spero di non avervi annoiato e non posso far altro che augurare a tutti noi la possibilità di ricevere almeno un “No, grazie..” visto che i sì sembrano così duri da ottenere.

  • patrizia 5 anni

    Avro’ mandato da gennaio a oggi circa 400 curriculum, sia online,sia personalmente….
    esito? nessuno……..neanche un cane che si sia degnato di dire: no-non ci interessi.
    A volte mi chiedo cosa se li leggano veramente!

    • Pamela Galardini 5 anni

      E’ veramente frustrante rispondere agli annunci di lavoro e attendere invano che qualcuno ti chiami………..sono veramente demoralizzata, mi chiedo dove andremo a finire. A volte penso che gli anni di esperienza non contino proprio niente…….!!!!

  • Perla 51 5 anni

    ma nemmeno per idea cercano di chiamarti per me è tutta una bufala danno se cè a chi gli pare

  • geppy 58 5 anni

    Sono un geom. con trentennale esperienza di cantiere,ho inviato decine di cv,mi aspettavo che  ..(con la mia esperienza) di essere contattato da qualche agenzia o imprese. Niente assoluto silenzio.Ma non dicono tutti che dobbiamo essere una società volta alla meritocrazia?????

  • Fabio1975 5 anni

    per esperienza personale ritengo che influisca molto lo spirito comunicativo che fa da tramite tra azienda selezionatore candidato,meglio inizialmente qualche aspettativa in meno.Io ritengo giusta la frase “proporemmo il suo C.V. all’azienda”

  • Vergani Laura 5 anni

    Personalmente lavoro in un’agenzia per il lavoro e mi occupo di selezione, e posso garantirvi che ho sempre avvisato tutte le persone dell’esito del loro percorso di selezione; se colloquiate; ma mi rendo conto che molti competitor non hanno la stessa accortezza e me ne dispiace.  Volevo invece dice che proprio da questa redazione Bianco Lavoro non ho avuto nessun feed back sull’invio del mio cv per la ricerca di articolisti/blogger interni…vi inviterei a riflettere…cordialità

  • Magari arivassi ad un colloquio qua invece un si muove nulla, anzi il mio curriculum viene scartato ancora prima di vedermi in faccia.
    Però per esperienza di mio marito  posso dire che magari dassero una motivazione o basterebbe  che dicessere ” No! grazie non fa per noi” invece quel ” le faremo sapere” che si sa già in partenza che nessuno si farà più vivo manco per dire che non gli vai bene .. noi siamo andati a Varese – Bolzano per dei colloqui per poi non avere più risposte.
    Secondo me è una mancanza di rispetto verso il candidato non dare anche solo una risposta negativa, si accettano anche i no anzi oggi giorno siamo abituati a prendere più no che si ma avere una motivazione de perchè siamo stati rifiutati, ci rende in grado di migliorarci al prossimo colloquio, o non commettere errori che magari al colloquio precedente è stato fatto.
    Il problema è poi comunque sempre quello e non da oggi  per i ragazzi giovani non c’è lavoro perchè non hanno esperienza per persone della mia età ( e io sono ancora giovane) ma ho scelto prima la famiglia e poi il lavoro ma per esigenza non per volontà, adesso che mia figlia è grande da poter stare anche qualche ora da sola non trovo da lavorare perchè troppo vecchia …Insomma bisogna anche che il mondo del lavoro cambi un pò… dando la possibilità di farsi l’esperienza e dando a noi di ricominciare a darci un futuro.

  • Zoe 5 anni

    Sono convinta onestamente che gli annunci on line siano una grande bufala o che cmq si tratti di inserzioni per lavoretti di poco conto!!!!!
    Al sud in particolare questi  metodi sono inefficaci; tutto funziona per conoscenza o passa-parola. 
    Sono 9 mesi che invio curriculum; iscritta su biancolavoro e tanti altri siti analoghi; sarò stata contattata solo telefonicamente 4 volte; 1 colloquio conoscitivo. Questa è la mia media!!!! 
    In Calabria il lavoro non lo trovi on line……. purtroppo direi semplicemente, non lo trovi……questi siti non ti danno una mano e le società tipo Adecco, ManPower e simili non funzionano affatto.
    Ragazzi che aggiungere …. semplicemente in bocca al lupo!

  • Luka 78 5 anni

    le agenzie ti illudono ,fanno percorrere centinaia di km e poi non danno mai una risposta…e intanto continuo ad essere disoccupato.

  • Gianni 5 anni

    Sono un anno disoccupato con alle spalle trentun’anni di contributi,ho inviato centinaia di CV ma senza una risposta ne che sia positiva o negativa e allora mi chiedo ma cosa sto a fare per ore al PC ogni giorno? sono iscritto a diverse agenzie in cerca di lavoro ma non c’è stata mai una risposta. capisco che rispondere a tutti richiederebbe tempo ,ma almeno una volta in un anno consideratemi! AUGURI A TUTTI  

  • Guardate magari arrivassi ad un colloquio qua per ora un si muove nulla il mio curriculum viene scartato ancora prima di vedermi in faccia ..Comunque sono d’accordo che anche se fa male un “NO !grazie, lei non va bene “è sempre meglio di un” le faremo sapere” .. Mio marito ha fatto diversi colloqui e poi un si è saputo più nulla .. secondo me il fatto di non dire più nulla al candidato è una mancanza di rispetto, anche verso quella persona che tanto sa già in partenza ” con le faremo sapere” che è scartato ,ma dire la cosa direttamente e magari aggiungendo anche la motivazione non sarebbe male anzi uno almeno sa il motivo e il perchè è stato rifiutato; cosa invece che non accade mai e non riesco a capirlo proprio.
    Sperando che la  mia opinione sia stata utile
    Distintamente Veronica

  • Pastricci 5 anni

    ne ho sentite talmente tante di cretinate… come scritto” troppo qualificato, troppo vecchio, volevamo una persona diversa per questa candidatura, troppi posto di lavoro cambiati, troppa esperienza… etc”  ….. scrivi 5 lettere per la stessa inserzione e manco ad una ti rispondono basterebbe solo una mail preregistrata con scritto non siamo interessati al suo cv invece di  lasciare il vuoto! il fatto del vecchio a 40 anni mi sembra una presa per i fondelli, posto ai giovani ma gli altri over 40 lasciamoli in strada che si arrangino!  grazie troppo umani.

  • ivan 5 anni

    oggi giorno tutti cercano su internet lavoro infatti se consultiamo i vari motori di ricerca specializzati nella ricerca del personale notiamo bene o male lo stesso annuncio per la stessa azienda, il vero problema è che una volta inviato il proprio CV se ti chiamano per un colloquio bene ma in caso contrario a tutti piacerebbe sapere la motivazione.
    Ho sbagliato profilo, non va bene il CV ecc. ecc. a mio avviso avere una risposta anche se negativa fa crescere il candidato e soprattutto migliora l’approccio ad possibile prossimo incontro o condidatura. Molto semplicemente sbagliando si impara.

  • Lorenzo 5 anni

    Ciao a tutti, io sono un giovane infermiere neolaureato della provincia di Piacenza. Nella mia zona la situazione non è delle più rosee ultimamente, ho iniziato a lavorare 8 mesi fa e già alla fine del mese in corso mi scadrà il contratto di lavoro a termine non più rinnovabile grazie alla nuova riforma del lavoro che obbliga a uno “stacco” di almeno 3 mesi tra un possibile rinnovo e l’altro. Di tutte le offerte a cui mi sono candidato purtroppo non ho mai ricevuto risposta. Sono comunque speranzoso che la situazione possa cambiare. 
    Un saluto a tutti e in bocca al lupo. 

  • Alfonso Albano 5 anni

    Ai candidati di solito si chiede di tutto e di più, anche informazioni inutili o sensibili (e forse in  violazione del diritto costituzionale di non discriminazione). Le aziende tengono molto a dare una immagine positiva della propria organizzazione: in agenzia; l’organizzazione è costantemente rappresentata come un meccanismo perfetto, funzionante, moderno … Invece, non rispondere ai candidati è una cosa sciocca, arrogante, dannosa. Si resta fortemente delusi dal mancato ritorno di qualsiasi feedback, sopratutto negativo. La verità è che per le aziende le risorse umane sono sole “risorse”,appunto, senza alcun riguardo per l’aggettivo “umane”! Il fordismo in realtà non è mai finito, alla faccia della moderna scienza aziendale.

  • C. Magnante 5 anni

    A mio parere l’atteggiamento assunto dai selezionatori è dato dalla cafonaggine. Per il selezionato, il selezionatore è più di un semplice professionista: è colui che può aiutarci a risolvere un problema molto importante, e secondo me è inevitabile che i selezionatori finiscano con l’assumere posizioni e comportamento di “esercizio del potere”.
    Non entro nel merito dell’adeguatezza del candidato o nella difficoltà del lavoro del selezionatore, o peggio della loro malafede e scarsa considerazione umana dei candidati, o infine dell’idea comune secondo la quale “se no sei raccomandato non lavori”.
    Se dovessi accettare tutte queste “versioni della realtà” credo che, molto semplicemente, smetterei di inviare CV e di andare ad un colloquio, e specialmente mi terrei alla larga da questa “brutte persone” che sono i selezionatori.
    Penso invece che, nella stragrande maggioranza, il ruolo che svolgono li faccia scivolare verso un atteggiamento di manipolazione.
    Caso strano questo accade molto di meno con i selezionatori stranieri, i quali inviano un messaggio anche se non si supera lo screening iniziale dei CV. Perchè mai, mi chiedo? All’estero il lavoro di selezionatore è più semplice?.
    Vediamo un caso concreto e molto attuale: questo blog. 
    Ho contato gli interventi a questo istante e sono circa 150,e tra questi c’è soltanto 1 intervento di Biancolavoro nel quale si limita a prendere le distanze da un commento nel quale si parla di un “concorso truccato”.
    No dico, è normale la trasparenza con cui Biancolavoro accoglie i commenti (sono tutti negativi verso la categoria dei selezionatori, e mi risulta che Biancolavoro sia una azienda di selezione!!!).
    E’ forse questo blog un tentativo di marketing per mantenere vivo il ns. interesse, per essere “diversa” dalle altre aziende che fanno il suo stesso lavoro?. Se fosse così sarebbe una vera e propria manipolazione?
    Ritorniamo ai fondamentali. Le agenzie di collocamento guadagnano sulle assunzioni che procurano, ed il loro branding dipende dalla gradimento manifestato dalle Aziende committenti…insomma guadagnano in maniera proporzionale alle richieste che riescono a soddisfare. Paga l’azienda, me ne rendo conto, ma noi che cerchiamo lavoro siamo coloro che li mettiamo nelle condizioni di essere pagati. Se anche io fossi solamente un prodotto che le agenzie devono selezionare per offrirlo alle aziende,  quale è la ragione di questa incapacità commerciale? Se anche fossi solamente un prodotto perché non mi trattano bene in quanto tale? Cosa succederebbe ad una panetteria se ogni commesso sputasse sul pane mentre lo porge al cliente?
    Cosa succederebbe se tutti noi uscissimo da questi meccanismi, stufi di essere trattati in maniera “commercialmente errata”. Forse fallirebbero tutte. E’ evidente che la crisi del mondo del lavoro ha lasciato spazio ad una categoria di operatori che, molte volte, sono poco professionali,o discapaci.
    Io comunque ho smesso di inviare CV, e credo che abbandonerò anche questo portale, perché ho capito che nessuno ha diritto a  trattarmi in maniera svalutativa, e credo che l’italia così tanto vilipesa in questo blog non sia altro che la somma dei nostri comportamenti, e qui ci metto le Agenzie che si permettono di essere maleducate, l’esaminatore che sa già chi vice il concorso, ed anche l’esaminato che cerca le raccomandazioni per trovare un posto di lavoro. Preferisco andare a raccogliere le arance a Rosarno insieme agli extracomunitari, che continuare ad essere maltrattato da chi deve valutarmi, perchè sono stufo di maltrattamenti e di scarsa professionalità.
    Mi aspetto una risposta da Biancolavoro su questo blog. Non sulla mia idea o la mia percezione negativa, quella è mia, ma sul perché i selezionatori non risponde agli annunci. Voglio capire quale è la difficoltà che li spinge a questa forma di malaeducazione e perchè all’estero non succede.
    Carlos R. Magnante

  • Rocco-filli 5 anni

    dopo innumerevoli candidature mai una risposta nemmeno per dire le faremo sapere e noi qui ha controllare sempre e questo mi fa rabbia.

  • Giadacurtolo 5 anni

    Spero che qualcuno creda ed investa nei giovani.
    E’ stressante dover essere preoccupati del futuro già a quest’età.

  • Daleon 5 anni

    Scusate, io faccio il giornalista da oltre dieci anni. A causa del mercato e della crisi, sono disoccupato da qualche mese e ho superato da poco la soglia dei 50 anni. Condivido alcuni passaggi dell’editoriale,
    ma non tutti. Anche voi avete pubblicato delle inserzioni per la ricerca di collab. A progetto. E anche voi nonraviere mai rsposto. E’ un’abitudine comune di selezionatori e resp. Risorse umane

    • biancolavoro 5 anni

      Salve Daleon,
      grazie per il suo intervento. Abbiamo riguardato la sua candidatura. Ha solo allegato il CV senza scrivere una sola riga nel messaggio. Non una lettera di presentazione, ma almento un “salve”! E quindi a cosa vuole che rispondiamo? Ad una email vuota con un allegato? Da un giornalista è giusto pretendere di più. Per favore rilegga il contenuto, in special modo il punto 2 ed i link allegati.

      • Fpball 5 anni

        finalmente avete svelato il terzo segreto di Fatima. Ecco perché non rispondete al giornalista… non gli rispondete perché nella casellina riservata alla lettera di presentazione non ha scritto “salve”  come sugli zerbini davanti all’uscio delle case della gente per bene. Complimenti per la professionalità e una nota di merito aggiuntiva per l’arroganza nella risposta.

        Avete centrato l’argomento con un esempio on line ecco d che si tratta quando si parla di selezionatori in saldo…

        • biancolavoro 5 anni

          Sig. Fpball,
          se a lei arriva una email vuota con allegata una pubblicità, risponde? Ecco un CV allegato senza due parole di accompagnamento, di presentazione, un saluto (“salve” era un esempio) non è nulla di diverso da ciò e non merita risposta.
          Le sembriamo arroganti? Forse, ma almeno siamo onesti. Se qualcuno prende con spirito costruttivo la nostra risposta si migliorerà e la prossima volta saprà come porsi, se invece fa parte del “primo 50%” citato nell’articolo, beh… non ci possiamo fare nulla!

          • Pisa 5 anni

            se mi posso permettere una domanda a voi redazione.. se uno manda un cv con una lettera di presentazione piu o meno vicina alla figura che vi interessa o magari anche no.. voi rispondete?
            perche il fastidio di tutti quelli che stanno da questa parte della linea (i disoccpati) è proprio questo il non avere una risposta pur facendo le cose come si deve.. come avete indicato voi in questo articolo..
            grazie di nuovo

            • biancolavoro 5 anni

              Certo che si può permettere, e ripondiamo volentieri: SI!
              Chi ci scrive dimostrando di aver letto l’annuncio e si propone in maniera “mirata” e non con un copia/incolla del tipo “invia a tutti” riceve sempre da noi risposta.
              Certo, in alcuni casi come per l’offerta in questione (migliaia di CV ricevuti) i tempi possono essere lunghi. Ma quello di cui non possiamo certamente essere accusati è di non dare risposte o non dare spazio (e questi spazi per i commenti lo dimostrano).

              • Pisa 5 anni

                beh mi fa piacere, davvero!
                ciò vuol dire che da oggi.. anzi da subito leggerò i vostri annunci e verificherò se è vero 🙂

  • Fabio 5 anni

    Solo in uno dei tanti colloqui mi hanno poi fatto sapere di avere scelto un altro candidato.
    Per la verità, ormai, non dicono neanche più tanto “Le faremo Sapere” bensì “Nel caso la ricontatteremo”

  • Lfabiano 5 anni

    Avrò mandato centinaia di candidature con C.V. comprensivo di tutte le esperienze lavorative in Italia e Svizzera 15 anni fà le imprese cercavano geomrtri con ventennale esperienza oggi non mi rispode nessuno una sola impresa mi a risposto che sono vecchio a 57 anni mentre per la Fornero sono giovane, questi annunci secondo me sono solo una presa in giro per i disoccupati come me che cercano lavoro questa è la ripresa che assicura il nosto beneamato signor Monti ( pensa per le banche che sono suoi interessi).

  • Maherlaarabi 5 anni

    buongiorno,ad oggi sono passati otto mesi,di candidature alle varie proposte giornaliere di varie agenzie di trovalavoro in internet, in tutto questo tempo nn ho mai ricevuto una risposta. Io sono un operaio specializzato in verniciatura a spruzzo, ma mi propongo per qualsiasi tipo di lavoro onesto,in quanto sono disoccupato da dicembre 20011, ho una famiglia da mantenere tra cui un bimbo di 4 anni. devo pensare che siano tutte false agenzie con altri scopi tipo pubblicitari?

  • Marofrarott 5 anni

    Buongiorno a tutti sono 3 anni che cerco un lavoro serio, non dico a tempo indeterminato visto che il nostro caro Monti dice che è noioso ma almeno a 3 mesi!! Ho svolto vari lavori tutti a tempo max di 2/3 mesi, sono un papà scrivo sempre massima disponibilità e serietà avendo anche 2 bimbi piccoli ma ci fosse stato un essere che mi avesse risposto!!!!!Forse non si rendono conto che passare ore al pc, mandare mail, contattare agenzie interinali e aspettare sempre una risposta che non arriva mai è estanuante!!!!  In bocca al lupo a noi che siamo sempre alla ricerca del famoso e noioso posto fisso!!!!!!!!

  • Il Tiz 5 anni

    Consultando internet se ne vedono di tutti i colori. Spesso mi è capitato di leggere articoli riguardanti aziende e società in crisi che licenziano o mettono i propri dipendenti in cassa integrazione, e subito dopo, andando a cercare offerte di lavoro sui vari motori di ricerca si scopre che quelle stesse aziende cercano personale da assumere. La cosa è quantomeno paradossale, per non dire che si tratta di una vera e propria presa in giro nei confronti di chi cerca seriamente lavoro.

  • Jil 5 anni

    Non ho mai ricevuto una risposta alle innumerevoli candidature effettuate in rete.
    Non capisco il perchè mettere un avviso di ricerca personale su motori di ricerca del lavoro e poi non rispondere alle candidature.
    Assurdo! Italia assurda!

  • Emma Occhioni Apotropaici Maro 5 anni

    Non vengo mai chiamata per un colloquio, nonostante sia iscritta a non so quanti siti per la ricerca di lavoro. I vostri articoli sono interessanti, ma rimane il fatto che anche quando sono oggettivamente la candidata perfetta per una mansione (quantomeno in termini di percorso di studi, interessi ed esperienze), il mio cv non viene minimamente considerato. Mi piacerebbe sapere perché, ma forse una risposta ce l’ho. Gli unici colloqui che sostengo sono per passaparola di amici e conoscenti. I miei amici che lavorano mi dicono che quello è l’unico modo per trovare un impiego. Le stesse aziende che intervistai nella mia brillante carriera in un call center me lo confermarono. Sono disillusa, frustrata e priva di speranze. Sto studiando il tedesco, non appena avrò raggiunto un livello minimo di conoscenza della lingua, emigrerò.

  • Blueyes 5 anni

    Io sono stata in ballo da inizio a luglio a settimana scorsa con un’azienda che aveva “fretta di assumere” e mi è stato detto giovedì scorso, “le faremo sapere” tra venerdì e lunedì se la scelta sarà ricaduta su di lei o meno… beh io neanche a dirlo, non ho più sentito nessuno!!

  • Yesfragile 5 anni

    Salve, vi racconto la mia avventura. Dopo aver inviato centinaia di curriculum, due settimane fa vengo contattato da un’agenzia del lavoro di Milano( sono siciliano), la signorina conferma che il mio curriculum sembra adatto per l’offerta di lavoro per la quale mi ero condidato e mi invita ad andare su per il colloquio in agenzia. Preparo tutto e prima di partire chiamo nuovamente per sapere esattamente la data e il luogo del colloquio. Tutto viene confermato , così parto. Dopo aver fatto il colloquio la signorina conferma quanto detto prima e dice che sottoporrà il mio curriculm al datore di lavoro e spera entro un paio di giorni di farmi fare il colloquio col datore. Passano i due gg e io che sono ospite da parenti ho fretta di sapere quando devo fare il colloquio, per togliere il disturbo.Così chiamo l’agenzia, che immediatamente mi dice che non ha ancora inviato il mio curriculum e che lo farà immediatamente e che mi farà sapere il prima possibile. Il giorno dopo mi contatta per dire che il datore di lavoro non vuole incontrarmi perchè si è reso conto che non vivo nelle sue zone. Ho spiageto chiaramente che mi sarei spostato ovunque visto che non ho lavoro, me non c’è stato  nulla da fare, ho speso solo soldi inutilmente senza avere neanche la soddisfazione di sentirmi dire …le faremo sapere…

  • GIGIO60 5 anni

    LA COSA BRUTTA  è CHE SPESSO  RISPONDI AD  ANNUNCI CHE CERCANO  NEL TUO SETTORE  E NON VIENI NEMMENO  CONTATTATO  PER UN COLLOQUIO  INFORMALE … SU 100  CANDIDATURE  LE CONTI SU UNA MANO  QUELLE  CHE TI CHIEDONO UN PRIMO INCONTRO … ARRIVO A PENSARE  CHE MOLTI ANNUNCI SONO INVENTETI  E MESSI LI SOLO A FAR NUMERO  ED AD ILLUDERE LE PERSONO  CHE SI CANDIDANO .  E PIù LEGGO LE RECENSIONI  E PIù NE SONO CONVINTO  . NON SO  QUANTO GLI ANNUNCI  IN INTERNET  SIA VERITIERI .

     PEDRONCELLI LUIGI

  • Vita Simona1981 5 anni

    Aricolo interessante, ma vorrei aggiungere che innanzitutto i selezionatori dovrebbero essere psicologi perchè hanno un approccio diverso verso il candidato!E poi diciamo la verità, se non hai la raccomandazione non lavori!!Puoi mandare anche migliaia di cv ma se non hai la spintarella non vai da nessuna parte!Conosco persone che non sanno nemmeno parlare in italiano ma nonostante ciò lavorano grazie alle conoscenze!!!!Purtroppo qui in Italia funziona così!!!!!

  • Robertatognolo 5 anni

    Ma non ti “filano” mai.Nemmeno se gli telefoni e gli dici che devi dare risposte ad altre aziende.Non ti calcolano MAI!!!!
    La risposta la sappiamo TUTTI A MEMORIA.
    Potrebbero anche mettere su un disco “se la riteniamo in linea con le caratteristiche della ricerca in corso,verrà contattata…”
    Ma va a ‘fan brodo!!

  • St Venturas 5 anni

    idem io invio curricuòum e lettere di presentazione  dedicate , un sacco di tempo impiegato e mai una risposta di nessun genere !! è mio pensiero che il problema siano i reclutatori ,assolutamnete inadeguati a fare il mestiere che fanno , ho avuto la possibilita di fare qualche colloquio tramite raccomandazione e ho potuto valutare la preparazione degli scrutatori , la oserei definire scandalosa .

    • Daleon 5 anni

      Condivido la sua opinione. Il problema in gran parte e’ dei selezionatori. Conosco molte agenzie di lavoro interinale. E ho avuto contatti con molti aspiranti che oggi lavorano in quelle agenzie. Non credo che la loro preparazione sia veramente adeguata tanto piu’ che non esiste una specializzazione accademica. Molti selezionatori sono laureati in Lettere.

  • ROSA 5 anni

    SALVE,
    IO PURTROPPO HO IL PROBLEMA DI AVERE UN CV TROPPO SPECIALISTICO (PERCHè IN QUESTO PAESE è UN PROBLEMA). MOLTI I CV INVIATI, CON CANDIDATURA E LETTERA AD HOC, MAI RICEVUTA RISPOSTA, NEANCHE DALLE AGENZIE DI LAVORO CHE RACCOLGONO CV SOLO PER FARE NUMERO TANTO LAVORO DA PROPORRE NON  NE HANNO, ORAMI NON NE MANDO PIù A NESSUNO.
    ROSA

    •  e’ vero anche quello, il mio curriculum è principalmente fatturazione e bollettazione ho fatto questo per 11 anni ora che sto cercando perchè la figlia è cresciuta, il terremoto del maggio 2012 mi ha portato via tutto e con un solo stipendio non possiamo più vivere, cerco di tutto dalle pulizie a quello che so fare ma nulla mi scartano anche dalle pulizie, do disponibilità 7 giorni su 7 , anche come adetta a mettere a posto la merce sugli scaffali ( sono vecchia) insomma come si deve fare a lavorare se poi non conosci nessuno e non hai raccomandazioni.. Rosa mi sa tanto che hai ragione io i miei cv lo mando direttamente alle aziende , faccio prima

  • Pasqua_vincenzo 5 anni

    Cerco lavoro da oltre un anno, ho inviato migliaia di C.V. alle varie agenzie, MAI una risposta, sia negativa che positiva.Cordiali saluti Vincenzo Pasqua

  • Danielecasciello 5 anni

    Ho letto con attenzione i suoi punti e lascio solo alcuni brevi commenti. Ormai sono iscritto in tantissimi portali di reclutamento, job search, monster, ecc., ecc., ecc. Per me sono tutti uguali. Nessuno si è MAI DEGNATO E SOTTOLINEO DEGNATO ALMENO DI RISPONDERE se idoneo o no alla candidatura. Solo i reclutatori diretti delle aziende ti rispondono, infatti i colloqui che ho fatto li ho fatti tutti direttamente in azienda. Nella maggior parte dei casi, poi, chi ti fa delle domande segue un protocollo standard senza vedere, ed a volte senza nemmeno capire a fondo le professionalità di chi sta davanti ! ! ! Non mi credo un tuttologo, un presuntuoso anzi, mi sono presentato sempre con umiltà ma non è possibile, a mio avviso, essere scartati e mi ha capitato ormai spesso o perchè si è troppo formati, o perchè (ed è questa la verità) non voglio pagarti per quanto uno ha studiato.  Aggiungo anche questo: nessuna agenzia di recruiting  quale ADECCO, MANPOWER, tanto per citarne qualcuna mi hai trovato uno straccio di lavoro nonostante io aggiorni spesso il mio curriculum nei loro database in più, ed io sono specializzato nel settore ambientale, non riescono mai a trovarmi un lavoro nel mio settore nonostante la tematica sia molto chiara. Questo è tutto e scusate se sono stato ridondante o prolisso.

    Saluti

    Daniele

  • Gunners72 5 anni

    ti dicono le faremo sapere quando la risposta e’ NO!quando e’ cosi’ e’ perche’ non hanno le palle per dirtelo in faccia,poi cercano ragazzi giovani ma con esperienza e magari in mobilita’,botte piena e moglie ubriaca si diceva una volta…………..

  • Marionastri 5 anni

    Salve a di la verita delle offerte che voi inserite delle aziende ed io sono interessato  non ho avuto mai il piacere di essere cotattato ecc fatemi sapere voi qualcosa
     

  • Enzo Carusi 5 anni

    buon giorno sono ing. E. Carusi ed ritengo che quello che lei scrive sia corretto , in quanto accettare le critiche costruttive e anche le esclusioni da dei colloqui è normale , ciò che invece non è presente nell’articolo è che spesso gli annunci che vengono fatti per lavori specializzati, come nel mio caso ,non hanno bisogno di motivazione il lavoro e il cv coincidono (forse escluso l’età)  oppure sono richieste caratteristiche che non sono della posizione presentata. In questo caso il potenziale canddato deve decidere se inviare la candidatura oppure no ma non per questo è Spam. Vorrei aggiungere  la richiesta di spiegazione periodicamente si ritrovano gli stessi annunci per lestesse posizioni negli stessi    luoghi questa è  mancanza  di serieta  e   professionalità  

  • Fulacag 5 anni

    ho un occhio sul mercato anche se tengo stretto il posto di lavoro che ho, delle inserzioni che vedo noto la cntraddizione tra le esperienze richieste ed il profilo dei candidati e pure quando espresso la retribuzione offerta, credo che un recruiter farebbe bene a pilotare le richieste del suo committente in modo migliore ben definendo il profilo del candidato e la sua posizione retributiva , sul fronte dei colloqui ne ho avuti un paio decisamente cordiali a mio avviso senza entrare nella giusta profondità sia sulle esperienze pregresse e sulle capacità del candidato sia sulla posizione offerta ( posizione nell’organigramma, target aziendali , motivazione dell’assunzione etc ).
    al termine del colloquio ad un laconico le faremo sapere detto molto cordialmente non è mai seguito un grazie è stato scelto un altro candidato che a mio avviso sarebbe un dovere professionale del recruiter

  • Flavio 5 anni

    GUARDI HO 50 ANNI E NE HO COMABIATE TANTE DI AZIENDE (PURTROPPO PER 1000 MOTIVAZIONI)  MA CHE IO MI RICORDA, NON SONO MAI STATO ASSUNTO DA UN’ AZIENDA CONTATTA TRAMITE AGENZIE DI SELEZIONI ANCHE TRA LE PIU’ RINOMATE.
    LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE CHE MI HANNO ASSUNTO HO LE HO CONTATTATE DIRETTAMENTE IO CANDIDADOMI SPONTAENAMENTE HO MI SONO STATE PROPOSTE DA CONOSCENTI.
    EPPURE DI CURRICULUM VITAE SULLE OFFERTE PROPOSTE DALLE TANTE AGENZIE DI LAVORO PRESENTI IN RETE
    E NON NE HO SPEDITI A CENTINAIA.
    …… SARA’ UN CASO ??

  • M Bambino 5 anni

    Innanzitutto buongiorno. Cerchiamo di essere realisti e non essere ipocriti. In genere più del 90 % delle persone che lavorano nelle varie aziende sono entrati per raccomandazione. Si è sempre saputo, si sa e si saprà sempre. Perché nascondere che chi ha trovato lavoro si è rivolto ad un aiuto politico o comunque tramite conoscenza? Amici che mi hanno confidato come hanno ottenuto il posto di lavoro. Chi li ha aiutati ha detto loro: “Voi compilate nel modulo dei quiz ciò che sapete, le risposte che non conoscete lasciatele in bianco, poi si vedrà!” Questa non è mafia? I concorsi sono truccati, ho avuto modo di verificare di persona. Due anni fa ho fatto un concorso pubblico per il ministero per i beni  e le attività culturali. Non vi sto ad elencare le persone li presenti con il sorriso sulle labbra ancor prima di avere fatto i quiz! Addirittura un ragazzo è arrivato in porsche, giacca e cravatta. Sembrava un alto agente della finanza, invece era solo “un figlio di papà”. Arrivato in aula, va dall’ispettore di commissione, gli da la mano e questo, sottovoce gli sussurra : Mi saluti tanto suo padre, ora si metta seduto e stia comodo, facciamo tutto noi.”
    Signori, questa è l’Italia!
    Per ciò che riguarda i famosi colloqui di lavoro in cui la risposta è quasi sempre la stessa, cioè: “Grazie le faremo sapere”.
    E’ un modo gentile per dirti: “Vai a cagare tanto non hai speranze”. Per la serie, abbiamo già le nostre segnalazioni, quindi diamo priorità a loro “raccomandati” ed un calcio nel sedere a voi poveri mortali!
    Poi ci troviamo negli uffici, personale incompetente e non qualificato. Disservizi vari, malasanità, ecc. ecc. ecc.
    Il problema di fondo è questo. L’italiano è un caprone, dove la massa va, andiamo anche noi.
    Un tempo l’Italia era un paese di grandi filosofi e letterati, dottori, scienziati, poeti e navigatori, conquistatori e vincenti.
    Oggi siamo invece, al centro di ogni scandalo politico, sportivo e sociale. Il paese dei balocchi, dove ognuno è libero di fare e disfare a suo piacimento. Grazie per l’attenzione. Spero che questo mio sfogo possa aver contribuito a dare una svegliata alle centinaia di persone che come me, sentono questo disagio. Augurando a tutti di non arrendersi mai e di cercare sempre la strada giusta per riuscire bene nella vita. Per dire un giorno: “Sono fiero di essere italiano.” Massimiliano B.

    • biancolavoro 5 anni

      Salve Massimo, la ringraziamo per il
      commento. Dobbiamo tuttavia precisare che il suo racconto circa il
      concorso al ministero dei beni e attività culturali costituirebbe,
      se verificato, un reato penalmente perseguibile. Per questo motivo è
      opportuno sottolineare che chi fa determinate affermazioni accetta le
      eventuali conseguenze. Bianco Lavoro non è responsabile di quanto
      scritto nei commenti.
       

      • M Bambino 5 anni

        Guardate se parlare di dati di fatti sia reato allora siamo colpevoli tutti. Vogliamo parlare dell’ultimo concorso fatto qualche mese fa per l’agenzia delle entrate che doveva svolgersi in Sicilia?
        Perché non se ne parla mai di questa cosa? Eppure è un dato di fatto, con tanto di notizia nei vari telegiornali nazionali e privati. Vogliamo parlare dei vari concorsi fatti in anni precedenti dove ancora, chi ha avuto modo di vincere il cosiddetto posto di lavoro, deve ancora aspettare perché il concorso è stato bloccato o dichiarato nullo?
        Vogliamo parlare poi delle varie “segnalazioni” o “raccomandazioni” che vengono fatte nella vita di tutti i giorni anche nelle agenzie del lavoro come le vostre? Non mi direte che mai nessuno vi abbia chiesto di fare un favore a qualcuno perché non ci credo assolutamente! Magari voi sarete stati corretti nel dire: “No ci dispiace ma non è possibile.”
        Altre agenzie invece hanno avuto un brutto comportamento nei confronti di chi come me, anni fa, fece un corso per venditore outlet con successiva  assunzione per conto dei vari negozi, il famoso outlet village sito ad Agira ( come potete ben vedere non ho nulla da nascondere). E pur avendo tutte le carte in regola, attestati vari, 15 anni nel mondo del commercio, bella presenza,ecc. Sapete cosa mi hanno detto? Lei è troppo qualificato per fare il tipo di lavoro che cerchiamo noi! Ma cos’è uno scherzo? Alla fine è finita che chi è stato preso a lavorare non solo non ha mai avuto un’esperienza lavorativa di nessun genere, non solo non aveva tutti i requisiti che doveva avere ma evidentemente ne aveva “UNO” molto più importante degli altri che eravamo! 
        Il compito di selezione il personale fu gestito da un’agenzia per il lavoro, “METIS” vostri colleghi, ebbene, non aver mai ricevuto una e-mail di conferma, una telefonata per sentirsi dire: ” Guardi ci dispiace molto ma lei non è stato considerato idoneo per il tipo di attività lavorativa.” Nulla totale, il silenzio, l’indifferenza! Questa, oltre ad essere una mancanza di educazione, è una mancanza di professionalità da parte di un’agenzia del lavoro seria! Che dovrebbe affiancare ed aiutare le persone che cercano un lavoro e non fare da tramite per “QUALCUNO” che dice chi deve e chi non deve lavorare.  
        Di cosa dovrei aver paura amici di bianco lavoro? Se così posso chiamarvi. Di dire le cose come stanno, di essere una persona sincera? Spiegare che quello che succede intorno a noi non è proprio come vorremmo che fosse realmente?
        Fingere che tutto va bene, quando invece va male?
        Se sono solo io parlare, allora sarò una pecora in mezzo ad un branco di lupi. Ma se altri come me, si decidessero a dire la propria senza paure, senza timori, omertà e silenzi..allora forse qualcosa potrebbe cambiare. Cordiali saluti.
        Max

    • Raffaella Ribecco 5 anni

      Massimo ha ragione ne ho vissute tante anche io così!

    • salve sono Eugenio un simpatico rumeno che vivo da quasi 6 anni in Italia da un anno sono in ricerca di lavoro , ho provato con molte agenzie di lavoro, ho inviato un sacco di curriculum, ho fatto migliaia di chilometri per cercare lavoro (perchè ho due bambini da mantenere).NULLA.proprio nulla da fare.solo una ragazza che lavorava in una agenzia ha trovato un lavoro per la mia mogli e questa perché la sua bisnonna era rumena ti rendi conto !  i miei CV…..in spazzatura  ma neanche la penso che se batteva il vento forse lo trovava qualcuno infine ho visto un cartellino incollato su una porta di ingresso in una agenzia di lavoro che diceva cosi:”le persone che lavorano dentro questa agenzia hanno i soldi contati”…(approposito di raccomandazione, spintarella aiuto politico e cosi via.in bocca al lupo e coraggio ! (scusa per la scrittura ciao)

    • TermoMetro75 5 anni

      Salve sono un non raccomandato che lavora da 10 anni nel mondo del privato. L’Italia da te raccontata è vista da un punto di vista (miope) che ingrandisce fenomeni che pur esistendo non rappresentano il 90% dei lavoratori a mio avviso, bensi il 10%.
      Cordialità

      • Max 5 anni

         Leggi un po, innanzitutto io non guardo da un punto di vista miope ma per dato di fatto. Ciò che ho scritto non è solo una mia opinione ma statistiche fatte su tanti italiani che come me, sono laureati, hanno fatto 100 lavori hanno sempre girato tutta l ‘Italia e non solo quella, per cercare uno straccio di lavoro decente e che sono stufi di essere presi in giro soprattutto dalle agenzie del lavoro che pubblicano e fanno da tramite per conto delle aziende, ok?
        Poi se è per questo anch’io lavoro nel mondo del privato da più di 10 anni, bella scoperta che hai fatto! Il mio è stato un modo per far capire il disagio della mancanza del posto di lavoro e le poche speranze a cui bisogna aggrapparsi per averlo. Ho infatti parlato di posti statali, come ministeri, enti regionali, provinciali e comunali. Sicuramente tu non sei in una delle categorie citate, visto che lavori nel privato. E non capisco perché tu te la sia presa quando ho scritto dei raccomandati in Italia, mi dispiace per te, alla fine è una tua opinione e la rispetto, i dati sono quelli però. Evidentemente vuol dire che tu fai parte di quella piccola percentuale di italiani che ha avuto la “fortuna” di trovare un posto di lavoro. E ti consiglio di tenertelo stretto visto i tempi che corrono! Io ho 2 lauree ma lasciando perdere gli studi, ho la fortuna di saper fare tante altre cose. Questo mi permette anche di poter cambiare lavoro, nel momento in cui ce ne fosse bisogno. Ma non parliamo delle potenzialità di ognuno di noi. Parlo invece del modo in cui viene valutata una persona per quello che sa fare e per le sue competenze. Ricordati questo se ho parlato di certe cose è perché evidentemente le conosco e le ho vissute in prima persona insieme ad altri professionisti “non raccomandati” come me. Poi se vuoi o non vuoi credere, dicendo che ingrandisco i fenomeni perché ho un modo di vedere “miope”, quello è un tuo problema, non il mio! Addirittura per te è solo il 10% dei lavoratori ad avere avuto una raccomandazione o una segnalazione? Cavoli! Sei una persona che vede tutto il mondo rosa allora! Magari hai avuto pure la “fortuna” di restare sempre nella tua zona ed aver trovato subito lavoro senza andare fuori all’estero per cercarlo, quindi non aver vissuto il confronto con altre realtà e culture. Io invece l’ ho vissuto per diversi anni. Quindi dico sempre di mettersi la mano sulla propria coscienza prima di parlare e dare giudizi sulle opinioni altrui. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!”

        Max

  • ChiaraA 5 anni

    …dopo centinaia di curriculum mandati con raziocinio, lettere di presentazione a mio parere adeguate, revisioni di curriculum e aggiornamenti costanti, mi viene da chiedermi se veramente funziona il fatto di mandare i curriculum online. o è forse meglio presentarsi di persona? trovo biancolavoro un sito internet molto serio ed utile, ma anche mandando CV da qui, nessuna azienda si è mai più fatta sentire.

  • Bluedrake83 5 anni

    l’unica cosa che guardano in un cv al giorno d’ggi e’ l’eta’…io di colloqui ne ho fatti parecchi e mi chiamano,,,ma in uno degli ultimi ho visto che avevano il mio cv sul tavolo e avevano cerchiato il mio anno di nascita…altri miei colleghi con le stesse mie competenze ma piu’ anziani non sono mai stati chiamati per nessun colloquio

    • Makee 5 anni

      Il cerchiare un dato, in questo caso l’anno di nascita, non è un segno negativo!
      Io, lavoro per una società di ricerca e selezione, cerchio: anno di nascita, provincia di residenza, titolo di studio e la posizione lavorativa!
      E’ un modo per evidenziare dei dettagli, come quando si studiava a scuola sui libri.

  • castelnovibarbara 5 anni

    e’vero….se l’esito del colloquio e’negativo…non lo fanno quasi mai sapereee

  • Gianni 5 anni

    Salve purtroppo dopo un’anno che non riesco a trovare lavoro non solo sul vostro sito ma su tanti altri seri o meno seri,mostrate tante di quelle offerte di lavoro,ma alla fine non ho risposta, ne anche negativa,sembra che per voi (in generale) ci sia tanto di quel lavoro con tutte quelle offerte che fate vedere,ma è possibile che non rientro neppure in un vostro profilo ricercato??? sono arrivato alla conclusione che tutto quello che scrivete è solo fumo e niente arrosto,non credo più a niente e a nessuno…….. si dice dalle mie parti “di chi è la rogna se la gratti”.

  • Catia 5 anni

    Buongiorno sono Catia,pure io ho mandato molti curriculum,devo dire che sono stata contattata varie volte ma le risposte sono sempre le stesse!!!!! Comunque bisogna starci sotto alle agenzie perche’ prendono in considerazione anche l’assiduo interessamento!!!!!! Dobbiamo fare sentire la nostra voce sempre ed aggiornare i curriculum in base alle aziende…lo dico per esperienza ,che dopo due anni disoccupata..solo cosi’ mi sono fatta ascoltare..
    Poi ci sono aziende che se ne approfittano..sanno che del lavoro hai bisogno e vorrebbero sottopagarti anche se hai ventennale esperienza nel settore da loro richiesto!!!!!!!
    Per ora ne ho sentite e viste tante…ma nn dobbiamo arrenderci…maiiiii!!!!!!!!!
    Prima o poi ci scatteremo tutti….basta avere fiducia nella vita anche se ci mette davanti a situazioni molto difficili..
    Auguro di cuore a tutti..una futura sistemazione…che serve pure a me!!!!!!!
    Cordiali saluti.Catia.

  • Tecnomalte 5 anni

    a me capita di piu che addirittura non mi rispondono proprio ciao gioacchino basciano

  • Giro68 5 anni

    io o fatto piu 200 domante non sono mai stato chiamato io penso che e solo una fregatura queste domante su internet grazie

  • Giagio32 5 anni

    no mai………….

  • Conrad 5 anni

    Buongiorno direttore. Ho letto e apprezzato l’articolo e, come Lei ben evidenzia, in un mondo “perfetto” i meriti e le “colpe” andrebbero equamente distribuiti tra candidati e selezionatori. Io sono parte della prima categoria… Un membro di una comunità immensa di persone che cercano un nuovo lavoro, fortunatamente da occupato ma in un’azienda in forte difficoltà economica a causa della crisi. Ho 42 anni, quadro con funzioni manageriali (e relativo stipendio). Il mio lavoro è uno di quelli che i mass-media sbandierano come “ricercato”. Ho 22 anni di esperienza a 360 gradi nel mio settore e, malgrado sia ormai arrivato a rispondere a più di 200 annunci mirati, ho avuto solamente 6 colloqui che non hanno portato a nulla. Sono stato contattato da main selector del nord Italia e i colloqui sono sempre andati apparentemente bene… In un paio di casi la mia candidatura è stata anche portata all’attenzione dell’azienda, ma poi non ho più saputo nulla. Interrogando i selezionatori sulle motivazioni mi sono sentito dire che la “ditta non ha ancora ben capito se è la figura che vuole” oppure “la richiesta economica è troppo alta”. Ho preso atto. Ma non in modo passivo… C’è la crisi. Ci sono ditte che non ne risentono ma cavalcano comunque l’onda. Quindi ho ridotto le mie richieste economiche di un buon 30% e l’ho comunicato ai selezionatori. Risultato ? Nulla. Ho raccontato questa mia piccola esperienza perchè da essa ho tratto un quadro su quello che succede oggi tra selezione e offerta.
    1) Le prime ad avere le idee confuse sono le aziende. In una crisi difficile o per motivi organizzativi e di convivenza interna spesso richiedono profili che si accorgono strada facendo di non aver bisogno. Così annunci reali diventano di fatto inutili.
    2) L’università ha fatto a fette le varie professionalità. Una volta esisteva l’informatico. Punto. Oggi l’informatico non c’è più: c’è quello che si occupa di database, quello che programma, quello che fa l’analisi… E sono per l’azienda figure diverse. Non è un problema del mio solo campo… E’ un problema di tantissimi settori. La conseguenza è che si tende a dividere il lavoro che potrebbe fare una sola persona specializzata in 4 persone con molta meno esperienza. Ci sono i pro e ci sono i contro, ovviamente… Fatto sta che questo dovrebbe creare più occupazione… Ma è un’occupazione senza crescita, perchè quelle 4 persone faranno poca esperienza e in un campo molto limitato. Ovviamente con vantaggio economico dell’azienda…
    3) Tipo di richieste dell’azienda: ci sono annunci che sembrano scritti sulla base di addetti che sono già presenti in azienda. Vuoi che sia per un pensionamento o per una sostituzione… Ma come si può pretendere di trovare un candidato che sia esattamente rispondende a richieste così specifiche che sarebbero soddisfatte solo da chi già occupa il posto offerto ???
    4) Il selezionatore: fino ad oggi ho incontrato selezionatori con poco più della metà dei miei anni. Per carità… Niente contro i giovani… Anzi !!!! Solo che mi domando come possano avere l’esperienza sul campo necessaria per valutare capacità tecniche e organizzative di figure senior come la mia. Magari sbaglio… Ma la mia impressione è che il bagaglio tecnico sia assimilato senza essere compreso. Una mole di dati che dovrebbe dire tutto sulle capacità del candidato e che invece viene solo appuntato e confrontato con le voci presenti nell’annuncio… Beh… Se uno conosce 12 linguaggi di programmazione ma non conosce proprio quello richiesto espressamente dall’annuncio, sarebbe forse il caso di pensare che in un mese lo impara e cercare di valutare altre capacità. Ma come fa a saperlo chi di programmazione non sa nulla ???
    5) Gli speculatori: non cito i nomi di siti che definirei al limite del truffaldino… Ma credo che tutte le persone che sono alla ricerca di lavoro si siano accorte di quello che combinano certi individui: pubblicano annunci vecchi di mesi presentandoli come “freschi” e chiedono iscrizioni a pagamento per potersi candidare. Anche nel lavoro esistono forme di parassitismo…
    6) Annunci falsi ? Quante volte è capitato di trovare annunci sui motori di ricerca preposti, rispondere, segnarsi l’agenzia pubblicante, entrare nel sito della stessa e scoprire che lì l’annuncio non esiste ??? Allucinazioni ??? Ecco… Questo non me lo sono ancora spiegato e mi piacerebbe che qualcuno provasse a darmi una motivazione. Magari proprio Lei direttore, se lo sa…
    7) Il problema principale: perchè ad annunci dove sembra mancare solo il mio nome alle qualifiche richieste non fa seguito nemmeno un contatto ??? Eppure sembro proprio io !!!! Temo che il motivo sia che ci sono troppe persone che per via della crisi sono disposte a svendersi. E non è una critica… Se oggi non avessi un lavoro e con una famiglia da mantenere correrei a svendere me stesso subito !!!! Tuttavia questo stato di cose rende quasi impossibile l’essere presi in considerazione. L’esperienza e la professionalità non valgono più nulla… Conta solo l’economia aziendale. E con la crisi si trova tutto a meno.

    Lei direttore suggerisce di personalizzare le lettere di presentazione e di “coccolare” i selezionatori. Per la mia piccola esperieza credo non serva a nulla: in un mare dove i pesci abbondano spesso queste cose vengono viste con molto fastidio. Capisco che i selezionatori, come tutte le persone che hanno a che fare col pubblico, si trovino spesso ad affrontare persone maleducate, poco motivate, presuntuose ecc.ecc.ecc. E le loro lamentele sono giustissime. Ma anche per chi è persona educata e nella norma non esiste apprezzamento particolare: quello è lo standard che si esige dal pubblico. Qualsiasi richiesta in più…è fastidiosa.
    Concludo dicendo che all’estero sono molto più “gentili” e che il contatto è veramente più personale.
    Grazie direttore per la bella opportunità di confronto.
    Cordiali saluti.
     

    • Egr. Conrad, trovo tutto molto veritiero e pragmatico. Dal mio canto lo scorso anno ho avuto colloqui con diversi AD (o CEO che si voglia) per posizioni quadro e la mia preoccupazione nasce proprio dal fatto che non hanno una programmazione interna tale come sarebbe doverosa per persone che rivestono siffatti incarichi. In una parola, al diktat del taglio e del rinnovo  – con relativo accentramento mansionatorio – corrisponde una ricerca che apparentemente sembra mirata, ma che poi nei fatti si traduce in uno spaventoso buio di pokerisitca maniera. Cioè, la mia idea – basta sulle mie esperienze, of course – è che se il board richiede un budget di taglio, l’esecuzione sia di individuare e poi procedere meccanicisticamente a precentualizzare i vari settori, programmando e protocollando una serie innumerevole di interviste…semplicisticamente è come quando le forse dell’ordine devono fare controllo del territorio: mica è sempre mirato; fermano per budget 10 e basta. Che poi il f/back sia del tutto inadeguato, poco importa: fa statistica.
      Ecco quanto scrive fa proprio parte dei numeri statistici di questo colossale mercato ittico!
      Un saluto e in bocca al lupo!

  • Riccardo Savoldi 5 anni

    sono 9 mesi che mi sento dire le faremo sapere sono stufo non oh più fiducia di nessuno agenzie interinali conpreso

  • Romanovirna 5 anni

    Quindici giorni fa invio 2 Cv a 2 diverse aziende. La prima mi chiama subito(lunedì pomeriggio) e mi fissa il colloquio per l’indomani mattina (martedì). Il selezionatore mi dice che ho “buone possibilità”, che potrei iniziare subito  e che nel pomeriggio mi avrebbe chiamata per darmi notizie di qualsivoglia natura. Sono trascorsi martedì, mercoledì, giovedì, venerdì mattina….stufa dell’ennesima presa per i fondelli chiamo io e mi viene risposto che non è stato trovato ancora il candidato adatto.
    Il venerdì pomeriggio mi richiamano…..  “miracolosamente” vengo reputata adatta e mi viene chiesto di fare 1 settimana di prova.
    L’indomani vengo nuovamente ricontattata perchè”il responsabile sarà fuori per l’intera settimana e non potrà verificare la mia validità”…morale della favola?sto ancora aspettando la fatidica telefonata. Vorrei precisare che per 600 euro al mese chiedevano di lavorare da  lun a sab, 8 ore al giorno e chiedevano la conoscenza fluente di 2 lingue.
    Questo è nulla rispetto a quanto mi è successo  con la seconda azienda.Mi trovavo fuori città (per problemi familiari), mi hanno chiamata il giovedì fissandomi un colloquio per l’indomani pomeriggio alle 16:00. Mi faccio 3 ore di viaggio per ritornare essere precisa e puntuale…alle 14:17 mi squilla il telefonino…”abbiamo già provveduto, non si presenti al colloquio”. inutile dire quello che avrei voluto dire e che per “decenza”non ho detto.
    Piccola parentesi: la tipa che mi aveva contattato-età massima 18 anni- aveva abbozzato un colloquio telefonico che definire pedestre è un complimento. la domanda che più mi ha irritato e che ancora mi irrita è stata “E’ sposata? Ha figli?”…in barba alla parità, ai diritti di donna ecc ecc.
    LA SERIETA’…QUESTA SCONOSCIUTA!

  • Lara 5 anni

     è già un miracolo arrivare al colloquio.personalmente non ricevo risposta ai cv, altro che colloquio. i cv sembrano perdersi nel cyberspazio, in un misterioso e insondabile buco nero .all’ultimo colloquio che ho sostenuto ho avuto risposta via mail il giorno successivo, niente da eccepire.
    ma veniamo alla motivazione: “cercavamo un profilo più junior”, ovvero sei troppo vecchia. avevo compiuto 30 anni da un mese, e nell’annuncio era specificato max 30 anni, quindi ero “dentro”. senza contare che l’annuncio parlava di un “coordinator” (solite qualifiche idiote in inglese), non di un primo lavoro..a parte l’annuncio volutamente fuorviante (spacciare un ruolo di manovalanza per una figura di coordinamento), io nel cv indico chiaramente quanti anni ho, mi sembra il minimo.
    Penso che non esista dato meno opinabile di una data di nascita.ho perso mezza giornata di lavoro per questo colloquio quando bastava che si sforzassero di LEGGERE solo l’intestazione del cv.
    Lo trovo scorretto e superficiale. senza contare che c’era stato anche un contatto telefonico, oltre che via mail, prima del colloquio, a quanto pare a vuoto.dovevo forse essere io a chiedere “ma hai visto quanti anni ho??”ma dai..
    a dirla tutta penso che abbia influito molto anche quando hanno sentito quanto prendevo di stipendio ..penso che prevedessero di darmi poco più della metà di quanto guadagnavo allora, ma hanno preferito girare la motivazione sulla mia presunta inadeguatezza e sulla mia età a loro dire troppo avanzata, invece di dire onestamente “non pagheremo mai quella cifra”.

  • gio 5 anni

    sono laureata in bologia da cinque anni.sin dal primo cv inviato cercavano un anno di esperienza,adesso si è passati a sette o dieci.a parte questo che è alquanto ridicolo e dir poco assurdo,ho inviato più di mille cv e nessun mi ha mai contattata.
    tra università ed esterni,avrò fatto sette tirocini e onestamente non si può operare da tirocinanate e vita gratuitamente,spesso mobizzata nelle proprie mansioni.
    credo e so per certo che i cv non vengono neppure letti.molte aziende ne ricevono più di mille al giorno,per cui non so come sia possibile che qualcuno legga i profili dei candidati.
    detto questo mi spiace sottolinare che conosco personale addetto alla selezione che sostiene che i laureati della bocconi sono delle capre,e che solo in virtù delle tasse alte che pagano vengono assunti.
    complimenti!una motivazione che si traduce in termini di:il posto se lo vuoi te lo devi comprare!
    e gli stage?tutte prese in giro per non assumere nessuno e sfruttare i giovani.
    non si può pretendere che i giovani si adattino ai lavori umili.
    abbiamo studiato,fatti sacrifici enormi e con noi le nostre famiglie.
    nel resto del mondo,i biologi fanno i biologi,i maestri fanno i maestri,etc etc e così per ogni categoria.
    non sarebbe giusto.
    ci si laurea per dare un senso alla propria vita e una migliora al proprio futuro.
    soltanto in Italia accade questa invereconda e ignominiosa vergogna.
    e se noi giovani non si ribelliamo,rifiutiando stage gratuiti non accadrà mai nulla.
    andiamo via da questo paese delle sagre della politica!

  • Franco Cecchin 5 anni

    Egregio direttore sono d’accordo con il suo articolo e durante questi tre anni di continua ricerca ho cercato di modificare il mio approccio alla questione mettendo in atto i consigli che di volta in volta ho letto sulla sua rubrica e su quella di altri.I risultati sono, al netto di quache colloquio in più con agenzie, nulli.Dopo tutto la cosa più sconcertante non è neppure che queste agenzie non rispondano alle candidature (comprensibile per tutte le ragioni da lei addotte) ma che già durante la fase per ottenere un colloquio in molti casi si mostrino infastidite di ricevere persone.
    Se si telefona dopo aver inviato il cv spesso rispondono di non averlo ancora aperto e di farsi risentire in caso di un riscontro positivo;se ci si presenta direttamente in agenzia,occorre centrare l’orario di apertura al pubblico,visto che spesso nel pomeriggio sono aperte solo su appuntamento e durante la mattina l’intervallo è abbastanza limitato;comunque sia l’approccio iniziale,anche a fronte di una ricerca specifica, non va oltre la compilazione di un modulo prestampato e una generica risposta di futura presa in considerazione.Davanti a questo panorama,pur comprendendo la difficoltà per tutti dell’attuale mercato del lavoro,ormai sempre più spesso mi chiedo di cosa vivano queste agenzie-aziende di intermediazione,poichè non vedo folle di candidati alle loro porte che possano giustificare un superlavoro,la scelta dei curriculum inviati per posta elettronica sembra fatta in base agli arrivi più freschi e il collocamento dei candidati pare una attività del tutto marginale.
    Ci sarebbe da fare una inchiesta stile Report sul loro funzionamento del tutto opaco.
    Per la cronaca, su qualche decina di colloqui in agenzia e qualche colloquio in meno direttamente con aziende,posso dire di aver ricevuto risposte seppure negative in quattro casi:
    una azienda produttrice di birra,una produttrice di vino,una farmaceutica,un ospedale svizzero che addirittura mi ha rispedito tutta la documentazione inviata…guarda caso!!!

  • antonio 5 anni

    Relativamente all’articolo, direi che è ineccepibile, un vero vademecum per selezionatori e selezionati. Ma quanti lo seguono? Praticamente nessuno. Giusto ieri sono riuscito ad avere un colloquio dopo 2 anni spesi a mandare curricula.. alla fine ho pensato che prendendo per sfinimento qualcuno ce l’avrei fatta… e infatti è proprio andata così. quattro telefonate in un giorno, colloquio con l’Agenzia fatto e ora speriamo. Speriamo che la persona che ho avuto di fronte abbia capito la mia “posizione” di disoccupato, che il fatto di “vendermi sottocosto” sia dovuto ad una necessità, oltre al fatto che il lavoro proposto calzava a pennello con le mie esperienze e che avere un profilo senior, pagato come junior sia vantaggioso per entrambe le posizioni.
    Ma durante questi due anni risposte “volontarie” da parte di agenzie e aziende nessuna. Se non chiamassi io a chiedere il perchè e il per come, silenzio assoluto… e questo non è bello, visto che si lavora per cercare lavoro, senza considerare i costi. In media sono tre/quattro colloqui per una posizione di semplice impiegato: uno con l’agenzia, uno con l’HR dell’azienda, uno con il responsabile dello stabilimento, uno con il responsabile dell’ufficio, via via fino ad incontrare chi fa le pulizie…. e magari l’azienda è a 50km…. secondo me stiamo raggiungendo l’eccesso, e come tutti gli eccessi, nuoce.

  • Armandoromanelli 5 anni

    sono stato espulso dal mondo del lavoro da due anni perchè la società presso la quale lavoravo ha trasferito la sede da roma in calabria; da allora sono due anni che mando curricula e MAI una chiamata o risposta sia negativa che positiva “ma….”.
    mi sono convinto, pur continuando a spedire il mio curriculum anche per sentirmi ancora in parte vivo, che i selezionatori siano fondamentalmente incapaci, le società mettono fretta perchè è il loro business, non c’è tempo per le risposte e molti annunci, per accaparrarsi la pubblicità sono falsi.
    un buon, non ottimo, selezionatore anche in presenza di un curricukum non completamente esaustivo, dovrebbe leggerlo per capirne il contenuto.
    infine, quanto alla presentezione del candidato attraverso un curriculum, quando vengono chiaramente esposte le attività svolte ed i rquisiti posseduti, non credo sia necessario di più; sarebbe necessario incontrarlo e parlarci, ma questo, come dicevo, è perdita di tempo per il business dell’azienda selezionatrice.

  • Alessia21286 5 anni

    Mi é stato detto che molte agenzie neanche li leggono i curriculum e molti richiedono la bella presenza anche per fare l’educatrice… In sintesi le agenzie di lavoro non aiutano nella ricerca di un lavoro anche perché la maggiorparte dei selezionatori sonon incompetenti.

  • Marco 5 anni

    parliamoci chiaro…..la lettera di presentazione serve solo per far “notare” all’esaminatore che tu sei Tizio che gli è stato raccomandato….
    sulla lettera dovrei scrivere perché voglio quel lavoro e non un altro!
    ma per favore…uno manda il curriculum perché gli serve.un lavoro, uno come un altro, perché servono i soldi per campare!
    mando migliaia di curriculum a destra e sinistra, iscritto in tutte le agenzie della mia città e mai che ti chiamassero per il più misero dei lavori!
    guardacaso tutte le volte che ho trovato lavoro è perché “qualcuno” ha fatto il mio nome….
    non.viviamo nel paese delle fiabe!

  • luigi 5 anni

    salve, il mio commento è questo: sono 9 mesi che mando curriculum, ci fosse stato uno straccio di risposta, saluti e grazie.

  • Lucreaziarf 5 anni

    “Le faremo sapere….” ma quando mai!!! Sono in cerca disperata di un lavoro. Ho inviato una marea di CV ma senza risposta. Sono andato in tutte le agenzie di lavoro della mia città, Milano e dintorni….nulla! Alcune mi hanno anche sbattuto la porta in faccia…e solo perchè…sono uno straniero!!! Voglio crearmi una posizione, avere una famiglia e con la mia compagna italiana abbiamo dei progetti che non si possono realizzare senza un lavoro….Non mi perdo d’animo e continuerò a cercare!

  • Matech 5 anni

    Salve , il ” le faccio sapere ” lo posso anche capire in parte ,selta più mirata ha una persona più adeguata , bella presenza antipatia dell’esaminatore con l ‘ esaminato ,purtroppo la disponimilità nel caso delle donne a dare un contributo in più , ci siamo capiti .oggi avere un lavoro è estremamente importate economicamente e psicologicamente , e non si dovrebbe temporeggiare con finte illusioni di averlo , e qui il ” le faccio sapere ” diventa un illusione per ci crede moltissimo invece diventa un ulteriore stess . A me mi è capitato in passato che , ditte molto rinomate , mi abbiano poi scritto  una risposta negativa  ma con nessun commento il cosidetto perchè e per come .altre ditte che ho dovuto chiedere io se erano interessate  a me e mi hanno risposto negativamente  ma dopo parecchio tempo . secondo me oltre che al colloquio anche prove di attitudine e una risposta , impossibile immediata ma  tempi molto stretti spiegando che ci può essere una oppotunità come non ci più essere. fare chiarezza per non illudere.

  • Massimo Fogo 5 anni

    Un saluto a tutti.
    La mia opinione è che in Italia manca la serietà e mancano la correttezza e l’onestà intellettuale e, pur condividendo ed apprezzando i contenuti di questo articolo, direi che ripercorre molto bene la teoria, ma la pratica è ben altra cosa.

    Presupponendo che se è “sbagliata” la prima pietra (ovvero l’annuncio di lavoro) la casa non può venire su dritta, nell’articolo si sottovaluta molto che quando si è disoccupati e ci si iscrive ai vari siti di offerte di lavoro, si deposita un CV e una lettera di presentazione (per cui attendersi la lettera di presentazione “mirata” è inapplicabile).

    Nella mia esperienza moltissimi selezionatori sono inesperti e alcuni addirittura inadeguati. Non solo quelli delle agenzie, anche quelli interni all’azienda, molto spesso non sanno per cosa stanno selezionando un candidato.
    A questo aggiungiamo pure che risulta veramente difficile parlare avere una laurea, parlare 3 lingue e vantare almeno 5 anni di esperienza ed essere ancora in età da tirocinio… (al di la del fatto che trovo estremamente scorretto proporre ad un candidato con questi requisiti un tirocinio/stage etc.)

    Le aziende estere con cui ho avuto contatti (tutt’ora lavoro con una di esse) si comportano in maniera completamente diversa e sicuramente più seria.

  • L_C_robj 5 anni

    Ho fatto molti colloqui, ma senza nessun risultato.Sono segnato in 9 agenzie di lavoro da due anni,per fortuna mia riesco a tirare avanti con piccoli lavori di aiuto ,e con lo stipendio della mia compagna.Forse la mia sfortuna per gli altri e che sono una persona anziana a 55 anni ?per me no .Ho voglia di lavorare ma mi arrangio a fare molti lavori vari però non arrivo mai alla fine del mese a guadagnare uno stipendio che mi permetta dignità nella mia vita.Penso che queste agenzie non danno quello che promettono.

  • Non mi hà mai contattato nessuno.
    Marino

  • Babironchi 5 anni

    Buongiorno, io sono laureata in Mediazione linguistica e Culturale, rispondo ad offerte di lavoro quotidianamente da almeno 4/5 anni e posso provare e confermare di non aver mai avuto risposta se non credo una decina di volte in tutto. Sono sempre stata contraria alle lettere di presentazione in modalità “copia/incolla” perchè posso immaginare vengano ritenute superficiali a livello di interesse per la posizione per cui ci si candida.. tuttavia sono praticamente sempre ignorata. La cosa peggiore che mi capita quando contatto il numero di telefono dell’azienda per confermare l’invio della mia candidatura specificando l’interesse che nutro per almeno un colloquio conoscitivo, è sentirmi dire “La contatteremo noi non si preoccupi..”, e rispondere “Ma almeno mi farete sapere in ogni caso negativo e positivo?” e sentirmi di nuovo dire..”Ma certo che si..” e non sentir più nulla… Non nego che alle volte anch’io rispondo ad offerte non totalmente idonee al mio profilo a livello di requisiti..ma ne invio così tante di candidature che mi ripeto che tentar non nuoce, hai visto mai che sia proprio quell’offerta di lavoro quella giusta a cui avrò risposta positiva.. Genera reale sfiducia questa mancanza di risposte perchè spessissime volte s’infiltra nella testa il pensiero misto convinzione che sian tutte offerte fasulle..o peggio ancora di non valere più di tanto..seguirò i consigli letti in quest’articolo più scrupolosamente e speriamo bene.. Saluti, Barbara

  • Sabry Tosco 5 anni

    Salve, ho trovato questo articolo molto interessante.
    Ritengo utile il fatto che il candidato venga informato sulla “idoneità” o meno alla mansione offerta.
    A parer mio sarebbe utile che i selezionatori facciano presente ai candidati eventuali “criticità” o “aspetti negativi” che rendano la figura “non idonea” al lavoro.

  • salvatore 5 anni

    Salve apprezzo ciò che fate ,ma fino ad’ora ho sempre descritto nel mio CV cosa cerco e cioè fare il gruista da cantiere nel’edilizia ,,e continuano ad’arrivare proposte di colsenter manager e quant’altro che per un motivo o l’altro non riuscirei a fare ,,cosa dovrei fare ? o a chi mi posso rivolgere,

  • Meg 5 anni

    Io ho inviato circa 200 cv a 200 annunci fra i miliardi di annunci da me visionati negli ultimi 6 mesi .Su duecento annunci mi avranno  risposto  circa 3 aziende .Una di queste  mi ha colpito più di tutte. Azienda con sede a Bologna o Modena ora nn ricordo, dunque, io  vivo a Lecce, ma ho dato fin dall’ inizio la disponibilità a trasferimento anche immediato,l’azienda in questione dopo aver visionato il mio cv mi chiama interessata chiedendomi  se fossi disponibile ad un colloquio conoscitivo per l giorno dopo,chiaramente ho chiesto di  posticipare di almeno tre giorni in modo tale da avere il tempo per comprare un biglietto aereo  e salire,mi hanno detto :”no signorina ,nn si preoccupi,domani la farò contattare per un colloquio telefonico e poi se interessati la faremo venire su per un secondo colloquio”MAI PIù SENTITI,NON MI HANNO MAI PIù RICHIAMATA!!!!
    In seguito poi mi è capitata una cosa ancora più particolare,ho risposto ad annunci fasulli di aziende che offrono un ‘impiego amministrativo o da segretaria,ti fanno il colloquio ,ti fissano  il giorno di prova ,ma guarda caso il giorno della prova ti ritrovi a fare tutt’ altro . Pensate sia finita??nn finisce qui l’inganno, dopo aver sottolineato la scorrettezza dell’annuncio mi sn sentita dire”noo signorina,la giornata di oggi è stata una prova,lei farà altro.La contatteremo nei prox giorni per un colloquio con il direttore generale”!!!

    • Gio 5 anni

      vergognoso.non leggono neppure da dove proviene il candidato!!

  • claudia 5 anni

    Salve, ho apprezzato molto l’articolo e mi trovo pienamente daccordo, io mi sono trovata da entrambe le parti in quanto sono una laureata in psicologia in cerca di lavoro e ho appena terminato una esperienza lavorativa come addetta alla selezione. Ritengo che fornire un feedback, a prescindere che sia positivo o negativo,sia in itinere che a fine del percorso, chiaro, sincero e esaustivo sia utile ma anche dovuto nei confronti di un candidato. Inotre, il fornire informazioni chiare sul motivo dell’eventuale esclusione dal processo di selezione favorisce una presa di coscenza che porta ad una crescita e ad evitare di ricandidarsi alla cieca per posizioni per le quali non si è idonei, quindi sta anche ai selzionatori mettere i candidati in condizione di selezionare le offerte davvero affini ai loro requisiti. La comunicazione efficace da entrambe le parti credo sia la chiave dell’efficacia del processo di selezione che è sempre un processo bidirezionale, che dovrebbe essere caratterizzato in primis dal rispetto reciproco, da un atteggiamento autentico, sincero e costruttivo. Purtoppo io non ho incontrato sempre tale condizione ideale,continuo a non incontrarla, ma ho apprezzato molto quando invece ho riscontrato delle positive eccezzioni, e la qualità e l’efficacia del processo di selezione e dell’atteggiamento del selezionatore di solito si è rivelata  riflesso della professionalità edell’affidabilità dell’azienda. Quindi, quando mi sono trovata dall’altra parte ho cercato di comportarmi nel modo in cui io avrei voluto si comportassero nei miei confronti i recruiter e cioè con un atteggiamento di rispetto, trasparenza e apertura e ho notoato quanto ciò favorisse l’efficacia della selezione ma anche fosse apprezzato dai candidati, al di là dell’esito. Sicuramente le responsabilità sono condivise, ma io credo che chi fa selezione spesso dimentica come ci si sente dall’altra parte e arriva a dimenticare che si tratta di persone, prima che di “candidati”.
     

  • Kevin Mongini 5 anni

    I peggiori a mio avviso sono quelli (e vi assicuro che mi è accaduto almeno oltre una decina di volte, quindi non esattamente una rarità) che ti dicono: “Le faremo sapere in ogni caso, sia positivo che negativo!!!” e poi non ti ricontattano mai più.
    La reputo una bruttissima caduta di stile, un conto è il famoso “Le faremo sapere” che sappiamo già tutti essere un cliché elegante per dire “Se è andata bene a presto, se no tanti saluti”, un conto è fare delle promesse per poi disattenderle 

  • purtroppo il canonico discorso le faremo sapere sono tre anni che me lo sento dire e ormai di fare colloqui se capita l occasione non ne faccio neanche piu’ tanto alla mia veneranda eta’ (51) sono troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione vorra’ dire che me ne inventero’ uno nuovo ( il ladro) tanto non ci vuole grossa esperienza solo un po’ di furbizia ne ho’ le palle piene per me’ che sono italiano ( mi vergogno) il discorso e’ quello le faremo sapere se ero straniero gia’ lavoravo che paese indegno di stare in europa la barzelletta del mondo

  • claudio 5 anni

    Salve,ragazzi si è vero io vi posso dire e garantire che sono quasi 2 anni che invio CV a destra e manca,ho avuto anche dei colloqui conoscitivi anche in altre regioni,x me non è un problema trasferirmi x lavoro è ovvio,ma è un problema economico andare a fare solo colloqui che alla fine scelgono altri,oppure invio CV tramite mail ma molti di loro neanche rispondono oppure ti dicono che il profilo ricercato è stato ricoperto qualche giorno fà oppure ancora siamo al completo con lo staff,è davvero pazzesco credetemi,se personalmente invio CV tutti i giorni in tutti gli hotel stagionali,nel senso che x esempio in questo periodo stò inviando una marea di CV in zone di neve x la stagione invernale ma nulla di positivo.Dimanticavo sono un portiere notturno di hotel con qualifica professionale documentabile di 3°livello,sono molto competente nel mio lavoro e amo il mio lavoro.Purtroppo mi trovo in questa situazione xkè l’azienda per cui ho lavorato x molti anni è fallita.E adesso non sò più dove sbattere la testa,inoltre sono iscritto a molti siti di lavoro nel turismo,ho anke inviato CV alle associazioni albergatori o consorzi turistici come li volete chiamare,ma sempre nulla.Ho un curriculum credo alquanto ottimo.Vorrei capirci cosa succede,cmq sono arrivato al punto di pensare che se non hai conoscenze anke in questo campo tipo qualke amico,oppure qualcuno che ti conosce o parenti,insomma anke qui una piccola raccomandazione,allora sei fottuto,nel senso che se non conosci fai la fame.Cosa devo e bisogna fare?qualcuno mi può suggerire qualcosa?

  • Annunziata Deluca 5 anni

    buonasera direttore sto iscritta a tante agenzie ma mai nessuna chiamata  sono una operatoresociosanitario  e vorrei lavorare in questo ambito quindi essere iscritta alle agenzie e tutta una perdita di tempo   cordiali saluti.
     

  • TermoMetro75 5 anni

    Egregio Direttore, l’analisi che lei effettua è puntuale e rappresenta un tipo di modello relazionale.
    Un tipo di modello che personalmente ho visto applicare agli inizi della mia carriera (primi anni del 2000). Ad un colloquio presso un’azienda seguiva puntualmente, nel caso di esito negativo, una lettera firmata dal responsabile delle Risorse Umane. L’effetto? Mantenere comunque un canale aperto… perchè nel tempo non si sa mai…
    Ma oggi le cose sono molto cambiate. La maggior parte delle volte le figure ricercate non sono risultato di un’analisi progettuale dell’azienda per il consolidamento o la crescita della struttura stessa, bensì sono il frutto di un ansiosa ricerca di figure mitologiche con la fluente conoscenza di tre lingue, ottime capacità manageriali ma anche eccellente esperienza tecnica, e non ultimo disponibilità a trasferte in luoghi non precisati. Dimenticavo….anche economici.
    E’ chiaro che ad una simile offerta del mercato del lavoro, noi lavorati, COLPEVOLI di non riuscire a soddisfare tutti i requisiti richiesti, non resta che affidarci alla statistica (per non dire al caso), inviando migliaia di CV con lo stesso tasso di serietà di come vengono lanciate migliaia di annunci di lavoro.

  • SIMONA 5 anni

    Buona sera,
    anch’io ogni giorno sto inviando il mio cv per candidarmi alle varie proposte lavorative, a volte anche non attinenti al mio titolo di studio ma..tutto tace! Nessun riscontro positivo, nessun colloquio interessante ed a lieto fine..ora mi chiedo:possibile che il mio cv sia così insoddisfacente??????? sono demotivata al massimo ormai… SIMONA

  • Sabrina 5 anni

    Buonasera direttore,
    condivido appieno tutto ciò che lei ha scritto,e voglio raccontarle le mie esperienze dandogli un titolo “Mi è capitato”.
    Mi ècapitato di dover chiudere la mia attività per seguire mio marito e la sua carriera
          ”             di dover ricominciare tutto daccapo come aiuto commessa in sostituzione maternità a 39 anni
          ”             di fare colloqui carica e sicura delle mie competenze e di trovare difronte a me persone disposte ad ascoltarmi
          ”             di essere assunta con contratti a termine e di cercare di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile perchè da ogni
                        esperienza cerco di trarne il meglio anche quando il meglio è proprio difficile trovarlo
          ”             di fare dei colloqui a dir poco assurdi
          ”             di fare colloqui alla fine dei quali mi sono chiesta “che cosa mi hanno chiesto”
          ”             di fare colloqui con selezionatori che ho ritenuto improbabili e ai quali probabilmente sono risultata improbabile
          ”             di non ricevere risposte alle mie candidature se non in una e dico una occasione,anche se negativa,
          ”             di essere  richiamata ad Agosto,a 43 anni,per un lavoro di responsabilità per una selezione fatta a Giugno
                        in cui erano state preferite persone più giovani che poi hanno rinunciato.
    Generalizzare non significa necessariamente dire la verità.Ci sono selezionatori che per le direttive ricevute dall’azienda non perdono tempo,non ti possono ascoltare,altri che non ne hanno le capacità……Ci sono candidati che migliori di loro non c’è ne sono e altri che realmente valgono ma non sanno proporsi e altri……

  • Marziamarmi 5 anni

    le agenzie di lavoro sono una perdita di tempo non mi chiamano mai. Nessuna chiamata in tre anni e questo è molto demoralizzante perchè se per fare un umile lavoro non va bene neppure un diploma di ragioniere allora temo sarò disoccupato a vita. Mi fanno sentire ancora più fallito perchè ho 34 anni e non vengo mai chiamato, mi scartano anche da lavori di operaio, come fossi un povero mentecatto. E con questo chiudo con le agenzie di lavoro tanto occorrono solo conoscenze per essere chiamati

    • claudio 5 anni

      Sera,si certo anche io la penso come te,che le agenzie di lavoro sono solo un’altra perdita di tempo,tanto anche li assumono chi vogliono loro e cioè solo i raccomandati,non ce nulla da fare.

    • claudio 5 anni

      esatto condivido in pieno tutto ciò che dici xkè è la verità,a questo punto veramente io parlerei se cosi si può dire truffe di agenzie x non parlare poi dei siti,ho inviato una marea di CV nel vero senso della parola,ma mai nessun sito si sia preso la briga di rispondere anke solo in negativo,allora devo pensare che sono agenzie e siti di lavoro fantasma.

  • Pisa 5 anni

    buonasera
    dico la verità non ho mai risposto alle vostre mail nel quale proponete i vostri articoli, ma questa volta avete colpito nel punto giusto e nel momento giusto.
    quello che dite è verissimo e condivido pienamente, ma vorrei aggiungere 2 cose:
    1. chi seleziona ( cioè agenzia) nel 90% dei casi non sa nemmeno il tipo di lavoro per quale sta selzionando. sono un ingegnere e non mi è mai capitato in fase di primo colloquio che la signora di turno capisca se sono idoneo o meno, anzi mi rispondono con la tipica domanda “cioè? lei cosa sa fare?!”.. “pensa di essere idoneo?!”.. “sa io non mi intendo, ma sentirò l’azienda e la faremo sapere”.
    oppure mi è capitato spessimo di inviare un cv accompagnato da una lettera di presentazione mirata in risposta ad un’offerta di lavoro, il giorno dopo mi chiamano per un colloquio in una agenzia che sta a 90km da casa mia per poi sentirmi chiedere “nome cogneme.. ecc” “ma scusi perche ” e dell’offerta?! “la faremo sapere”…
    2. logico avendo questo servizio e nalla totale depressione uno manda il proprio cv a destra e a sinistra.. pensando prima o poi si pesca qualcosa.. tanto mal che vada non può peggiorare!

    sta gente deve capire che sono L’UNICA ancora di salvezza di disperato e che sono PAGATI per questo grazie a questi disperati!
    ma mi sembra che questo pensiero non sfiori minimamente la loro testa….
    grazie

  • Iubireamea_alexandra 5 anni

    bhe a me da 4 anni nn mi diccono altro..sepre la solita risposta.nn so x che ti chiamano..

  • Carla Sangiovanni 5 anni

    Magari, potrei almeno, così, avere una speranza a cui appoggiarmi. In realtà in questi ultimi due anni, non mi chiamano più! Alle volte mi sembra che non sia vera l’inserzione.           

  • Cmarassi 5 anni

    le faremo sapere??? a me nessuno ha mai contattato, nonostante i tremila curriculum inviati.

  • Barbara 5 anni

    Classica risposta avuta in quei pochi colloqui effettuati.
    Il problema almeno qui in Italia è che di lavoro c’è ne tanto , ma le aziende richiedono tante competenze da parte del candidato e lo stipendio non è adeguato alle competenze richieste.

  • Gelsomino Panico 5 anni

    Sono un Tecnologo Alimentare, ero Responsabile Qualità di una nota Azienda Alimentare. A 50 anni sono rimasto senza lavoro (l’ Azienda presso cui lavoravo ha chiuso lo Stabilimento di produzione), ho iniziato a rispondere agli annunci di lavoro in cui richiedevano persone con i miei requisiti, ho risposto a centinaia di annunci. Molti di questi calzavano perfettamente con le mie competenze e, poichè desideravo a tutti i costi essere convocato per il colloquio, ho inviato le lettere di presentazione a mio avviso efficaci e che lasciavano intravedere effettivamente il mio interesse per quel lavoro. Risultato? 3 colloqui con esito negativo (il classico”Le faremo sapere”) e nessun’ altra risposta.
    Preso dall’ esasperazione, all’ inizio del 2012 ho aperto la partita iva proponendomi con la pubblicazione di annunci e con la creazione di un sito web per fornire le consulenze alle piccole aziende alimentari; finalmente inizio a vedere qualche risultato! mi sto creando un giro di clienti e un reddito ancora non ottimale ma accettabile;ormai gli annunci di lavoro li leggo solo per curiosità (a volte, nei confronti di certi annunci rimango nauseato!).Io voglio consigliare a coloro che, come me non sono più giovani (e, di conseguenza, hanno poche possibilità di reinserirsi come dipendenti) e che hanno le competenze e le professionalità per poterlo fare, di aprire la partita iva e di mettersi in proprio: forse è l’ unica possibilità per poter lavorare.

  • Giusppe 5 anni

    il classico “le faremo sapere” ormai se lo sono inserito nella norma. Capita di peggio. A Me personalmente quello che proprio non digerisco è il fatto che adesso vogliono assumerti per una specifica mansione (di solito di rilievo) però non possono inquadrarti per tale mansione perchè ritengono che non la svolgerei a tempo pieno (loro dicono) quindi ti inquadrano con una qualifica minore.
    Ormai ci siamo abituati che le aziende ne approfittano (c’è la crisi!) che stiamo pagando noi lavoratori senza averla creata. Però adesso esagerano troppo.
    Se la crisi finirà chi avrà il coltello dalla parte del manico? ancora le aziende per un qualsiasi altro motivo? c’era la crisi o chissà cos’altro.
    una cosa è certa: le cose cambiano solo in peggio.
     

  • anna 5 anni

    Sono disgustata!A 49 anni non ti prendono in considerazione nemmeno come addetta pulizie……e non voglio aggiungere altro!

  • Gianfranco 5 anni

    Buona sera, come sempre i suoi commenti sono costruttivi, vorrei aggiungere la mia esperienza, di uomo quasi quarataquattrenne, che sino ad oggi, in cinque anni che è fallita l’azienda per cui lavoravo e di cui ero Direttore Commerciale ma anche altro perchè in Sicilia si usa così, ha mandato circa 1200 CV, con lettere di presentazione allegate, sfornate ad hoc, CV revisionato 12 volte, per un costo di circa seicento euro e con regalo della lettera di presentazione, alla fine ho solo ricevuto una decina di risposte, tutte uguali sembravano uscite dalla stessa mano, ” La ringraziamo per aver risposto all’annuncio, ma il suo profilo non è in linea con il profilo ricercato”, ma almeno hanno risposto e poi ho raggiunto il record dei tra colloqui fissati, ma anche li poi le faremo sapere, poichè la figura che cerchiamo deve essere max e dicevano un’età che non era specificata nell’annuncio.
    Ora mi pongo questa domanda, ma la giro anche a voi o a chi può rispondere magari al mio indirizzo e-mail, ma un over quaranta che ha tanto ancora da dare, come esperienza, come energia, come voglia di fare ecc. troverà mai un lavoro per sfamare i suoi due figli e la moglie?
    Ai posteri l’ardua sentenza.
    Gianfranco

    • Sabrina 5 anni

      Ciao Gianfranco,
      come diceva il Direttore in un altro editoriale se non ci fossero più gli incentivi statali per nessuno,le probabilità per noi quarantenni aumenterebbero.Continua a cercare.

  • Luca 5 anni

    Mai successo in vita mia!!

  • Daniela 5 anni

    Purtroppo sono disoccupata, perchè sono approdata al mondo del lavoro quando la parola flessibilità è divenuta di moda, perchè serve a giustificare la meritocrazia ormai inesistente, Non voglio essere polemica, ma più passa il tempo e più mi convinco che sono disoccupata perchè più giovane di altri e soprattutto senza raccomandazioni. Se aggiungi poi che sono laureata e donna… Riscontri dalle centinaia di colloqui fatti? Nessuno. Disponibilità ad andare ovunque e far qualunque cosa. Test in italiano, inglese, prove pratiche… A volte penso che potrei andare a colloquio direttamente in tuta qualora debba fare anche qualche flessione e poi? Tante belle parole, ma poi neanche la decenza di dire che hanno preso qualcun altro o si sono aggiustati diversamente. Sarà questa la flessibilità?

  • Sani85 5 anni

    appena dico che ho un bambino piccolo…subito mi dicono le faremo sapere.e nessuno mi risponde ai annunci ai quali invio la candidatura.per ora in 2 anni nessuno ha risposto.

  • Marco 5 anni

    La domanda è quanto sono veritiere questi annunci lavorativi pubblicati sui siti di lavoro?
    Ogni giorno inizia con il computer che si accende , inserzioni nuove da selezionare , da rispondere , e mai una risposta , nemmeno negativa.

  • Antonio 5 anni

     Non ho mai ricevuto nessuna risposta la tecnologia di internet mi sembra che non servi a nulla se dopo aver spedito numerose candidature nessuno ha mai risposto

  • Makee 5 anni

    In una delle mie prime esperienze lavorative ho svolto uno stage in un’agenzia per il lavoro. E’ stata un’ottima “palestra”, credo di aver incontrato quasi tutta la tipologia di candidati: dai profili junior a quelli senior, dalle persone educate a quelle arroganti…sono stata sempre disponibile anche quando un candidato mi ha dato della s*****a (ebbene sì ci sono persone che insultano) perchè non potevo compilare una scheda al posto suo (le regole aziendali lo vietavano, anzi mi bastava che almeno scrivesse il suo nome e cognome, ma non voleva fare nemmeno quello)! Ho visto come funziona il meccanismo in quel tipo di realtà: è una piccola azienda, deve riuscire a “piazzare” il maggior numero di candidati per sopravvivere (fare fatturato) e come in tutte le aziende ci sono persone in gamba e altre che non sanno fare bene il proprio lavoro, ma per qualche motivo sono lì! Molte volte aprono una ricerca per conto di un’azienda, che poi dopo qualche settimana si rende conto di non aver più bisogno di una persona. Vogliamo parlare quindi del comportamento che hanno le aziende? Non riescono fare piani a lungo termine, hanno prospettive solo nel breve periodo e questo fa si che il mondo del lavoro sia precario!
    Ringrazio il dott. Fattizzo per aver risposto ad un mio post. E’ sempre bello avere un feedback in un blog.

  • Non ho mai ricevuto una risposta!!!

  • Guglieri Mauro 5 anni

    Gent.isima sig.ra Helenaquello che le sto per dire  la farà ridere (tanto a piangere o piangersi addosso non serve a niente) ,forse un pò amaro ,ma comunque ,nonostante i vari curriculum vitae spediti o consegnati di persona ,beh non una volta sono stato interpellato per un colloquio ,sarà perchè sono un invalido civile (pensi al 100% e chissà questo mi taglia ad ogni possibilità di incontro) , o forse l’età ( 56 anni)  non mi favorisce , oppure l’attuale stato di  mobilità in cui mi trovo ,questo sino al mese di giugno 2013 ,fanno pensare a quelli che si trovano dall’altra parte del tavolo ,che me la posso cavare ancora bene ,ma forse non sanno che non  è così cospicuo l’assegno dell’INPS (intorno agli 800 euro ,senza tredicesime ,se mi posso permettere di dirlo).Purtroppo c’è questa CRISI ,in cui le nuove generazioni pagano il prezzo più alto e questo mi dispiace tantissimo. Tutto l’insieme permette a questi signori di ritenermi inutile ai loro scopi;io personalmente chiedo un pò di rispetto ,almeno vedermi in faccia ,e poi facciano quello che credono .

    • Lara 5 anni

       ma come, io vedo solo annunci per le categorie protette.non so come funziona, lei non rientra??

  • MartaM 5 anni

    Mi è capitato solamente un paio di volte di ricevere una risposta via mail dopo aver inviato il CV, e si trattava probabilmente di una mail pre-impostata in cui si diceva che “momentaneamente non stiamo cercando una figura con i suoi requisiti, il suo CV verrà comunque mantenuto all’interno della nostra banca dati per qualsiasi futura esigenza”. Che sia stato vero o no, la risposta è stata comunque apprezzata!
    Il “le faremo sapere” effettivamente si è sentito tante volte…va interpretato come un “se nel giro di qualche giorno non ti ricontattiamo, non sei stato selezionato”. Il motivo, ovviamente, rimane ignoto. E sarebbe la cosa più importante da sapere per potersi migliorare…

  • M F Consolini 5 anni

    grazie dell’articolo, tante “verità” ed un bel po’ di importanti suggerimenti; purtroppo devo confermare che chi ricerca in Italia: aziende, uffici personale, selezionatori, ecc. non “hanno/trovano” il tempo di dare una risposta a chi ha risposto e/o li ha contattati; all’estero lo fanno ancora

    Saluti

  • Emanuele 5 anni

    oltre al fatto che i colloqui molto spesso sono condotti da persone che, nel mio caso, tecnicamente non ne sanno nulla, si permettono poi di far perdere tempo ai condidati inviandoli a colloqui dove la materia trattata e’ l’opposto e i requisiti quindi mancano; non parliamo di quando confondono le candidature e ti spediscono a colloqui che nulla hanno a che vedere con la posizione richiesta. L’impressione e’ che le varie dottoresse preposte ai colloqui, non siano capaci di distinguere lo junior dal senior se non in base a impressioni personali. emanuele

  • Ah, dimenticavo: al celebre Le faremo sapere rispondo che il tempo futuro indeterminato per un’azienda è un lusso, quindi attendo max tre gg, più che suffficienti per decidere…non siamo al conclave del vaticano per eleggere il papa cattolico, no?!

  • massimo 5 anni

    Buon giorno, a mio modestissimo parere dico che l’articolo e’ scritto bene e che praticamente, queste aziende o privati che fanno i colloqui alla fin fine si conportano quasi sempre cosi purtroppo!!
    Questo e’ il risultato di come viviamo ed in parole povere….chi se ne’ frega!,
    Sono avvilito da questo modo di porsi da parte dei possibili datori di lavoro.
    Grazie e arrivederci…

  • A leggerLa Caro Direttore, ci si fa gli occhi a un’utopia!
    La realtà è purtroppo quanto scrivono altri commentatori: il denaro la fa da padrone e la professionalità non conta; ergo zero risposte, zero motivazioni, zero incentivi a migliorarsi; zero empatica professionalità di chi dovrebbe selezionare.

    I candidati?? Beh, se escludiamo i raccomandati (e quanti ce ne sono ancora, non credevo di doverne trovare così tanti in giro!); se escludiamo i cosiddetti “miglioristi”, ovvero coloro che pur lavorando ed avendo posizioni retributive decenti, “provano” a migliorare la propria  posizione sbarrando, falsando o impedendo de facto un regolare svolgimento della competition curriculare; se escludiamo quelli che ha citato, quali spammers, maleducati, gente ai limiti dello stalking, etc…ecco se escludessimo tutti questi e altri casi di eclatante candidato borderline, la parte restante deve arrangiarsi come può.

    I suggerimenti su un CV mirato, sulla redazione di una lettera di presentazione che non sia un format, ma che si focalizzi sulle richieste dell’offerta, sul come/quando/perchè candidarsi sono tutti ottimi, peccato che – personalmente – abbia provato di tutto, ivi incluso la modulazione tematica e mansionatoria a guisa dell’offerta (chiaramente avendo in pancia i requisiti!), escludendo altre esperienze, titoli etc: il risultato comunque non è stato particolarmente gradevole, nè tantomeno professionale.

    Es:  sono stato troppo qualificato; troppo poco esperto; inadeguato per temperamento; fin troppo addentro e profondo (boh!!); meridionale; troppo ambizioso; troppo poco positivo; con una personalità invadente ed eccentrica; troppo understatement….e altre amenità simili, contraddittorie e mai speculari alla mia personalità, alle mie competenze (e quelle richieste), in ogni caso sempre e comunque un timore a parlare francamente: solo riscontri non obiettivi, visto e considerato che intervistato sugli argomenti e messo alla prova su diverse sfaccettature  tecniche o psicologiche, non v’è stato alcuno che al momento mi abbia mai criticato puntualmente: il giudizio finale (anche dopo tre sedute) è sempre stato molto, troppo lontano e inadeguato alla stessa ragione della selezione.
    Quando sono stato premiato, mi hanno maciullato lo stipendio lavorando per cinque e ricevendo uno.
    Ora come ora, arcistufo di mascherare/adeguare/simpatizzare e tutti i verbi del paraculismo avanzato, mi sono imposto di tornare a essere me stesso, per iscritto e per via orale: se va bene, sanno realmente chi hanno di fronte, quanto costo e cosa posso produrre; se va male, poco importa: è un tentativo di truffa lavorativa scansato o di schiavitù legalizzata evitata.

    Credo in fine dei conti che la logica, la buona educazione, il management e la ricerca del lavoro non possano essere un lavoro a sè: devono essere obbligatoriamente parte organica del tessuto che maleauguratamente è stato trasformato in un mercato ittico, tralasciando e omettendo colpevolmente l’interesse sociale precipuo di dover ottenere un organismo alacre e positivo, nonchè positivizzante: insomma, un sistema che promuova e non deprima attraverso la competizione fine a se stessa o in nome del citato EBIT, etc
    Torneremo ad avere il lavoro come necessità umana di applicazione professionale a tutti i livelli, quando il gradiente di misurazione della società italica non sarà basato sulla raccomandazione o sulla sopravvivenza a cui sono costrette migliaia di lavoratori: attendo questo momento mentre sto decidendo (e forse tardivamente!) di lasciare l’Italia per contribuire a rimpinguare le schiere di emigranti.

    Grazie per la disponibilità ad accettare il commento e un saluto a tutti.

  • Gianluigi 5 anni

    Buongiorno a tutti.
    L’unica volta che ho ricevuto una risposta, anche se negativa, è stata dopo aver inviato un mio C.V. alla “LINEA MESSINA”,
    società di navigazione.
    Spero che qualcuno dei responsabili del personale di detta azienda possano leggere il mio commento: sono stato trattato come una persona e non come un numero qualsiasi!
    Grazie
    Gianluigi

  • AnnaMilano 5 anni

    ..a proposito di inserzioni carenti o scritte in modo superficiale. Che dire ad esempio di quelle che contengono informazioni vecchie (date di corsi di formazione per il mese di luglio e contratto che andrebbe in vigore da luglio alla fine di settembre) ?!!!! 
    In un primo momento pensavo che avessi sbagliato io a scegliere l’annuncio, ma la data di inserimento riporta il 7/9 … peccato che il resto si riferisce a chissà che !!!!

  • Paola 5 anni

    selezionata per periodo di prova di 2 settimane con termine 20 giugno 2012 in azienda produttrice di acciaio nel teramano. Nel colloquio che mi sembrava andato bene, chiedo se fossi stata scelta e mi dicono che avrebbero continuato la selezione. Dopo 10 minuti dal termine l’agenzia interinale mi chiama e mi dice che sono stata scelta…chiarisco che per il periodo di prova era tutto ok e che mi sarei assentata dal 23 giugno  al 5 luglio per vacanza preventivata gia da gennaio al quale non riununcio essendo viaggio di nozze (di soli 10 giorni). Mi richiamano per dirmi che l’azienda non mi vuole….non credo di aver perso le mie doti e capacità nel giro di 10 minuti e se mi avessero chiarito che ero una potenziale scelta avrei parlato con loro della mia assenza….non credo di avere la lebbra solo perche mi sono sposata. E se il periodo di prova non fosse andato cmq bene per loro? come la giri la giri, il lavoro c’è ma ti tolgono la possibilità di metterti anche solo alla prova- passeranno anni ma la discriminazione femminile non è terminata anzi peggiora.

  • Mircalla 5 anni

    Onestamente,credo che talvolta i selezionatori dimentichino che come loro anche noi dobbiamo avere una qualche possibilità  e maggior rispetto in un processo di selezione,avendo a disposizione maggiori dettagli così da meglio valutare le proposte lavorative. Il motivo principale per cui inviamo i curricula ,nonostante non si rientri talvolta  nei requisiti, è proprio il mancato rispetto.La crisi colpisce il paese, le imprese, i giovani che ,dopo una vita spesa sui libri, facendo sacrifici e sperando in un futuro ricco di soddisfazioni, si vedono chiuse in faccia le porte del mercato del lavoro e nonostante o indipendentemente dal titolo di studio conseguito vengono travolti dai problemi delle aziende e delle difficoltà economiche e finanziarie.
    Licenziamenti,esuberi,scarsa considerazione per la ricerca, laureati specializzati che devono accontentarsi di mestieri tuttofare pur di iniziare da qualche parte e vantare un minimo di esperienza affinchè il proprio cv possa essere almeno visualizzato ammesso che si abbiano meno di 30 anni perchè altrimenti le aziende ,quelle che ancora possono permettersi un’assunzione o quantomeno inquadrarti come stagista, ti scartano a priori in quanto per te sarebbero previsti costi aggiuntivi piuttosto che da apprendista .Io sono un ingegnere  e ho fatto l’errore all’inizio di non sfruttare alcune proposte lavorative fattemi ma adesso sto pagando questi errori perchè a 33 anni ,abilitata,vengo esclusa dai processi selettivi in quanto fuori dalla portata delle aziende per età e costi.Probabilmente i miei requisiti non corrispondono con i loro ma è impossibile che non si abbia una risposta,impossibile e soprattutto è deludente il fatto che si trovino annunci  di ricerca di risorse che però sono sempre gli stessi anche dopo 3 anni. Dubito che ci sia rispetto per noi poveri mortali 🙂

  • AnnaMilano 5 anni

    Vero, tutto vero quello che è scritto nell’articolo. Ci sono molteplici errori da ambedue le parti, ma indubbiamente per un candidato è molto difficile mandare una lettera mirata se l’inserzione è scarna di contenuti e fornisce pochissime indicazioni su chi sia la società. Non mi sembra ad esempio di aver mai visto un nome di società cliente (se l’inserzione è fatta da reclutatori di agenzie) come se fossero gelosi dei loro portafogli aziendali e non ritenessero valide le motivazioni di fornire dati più accurati sul posto di lavoro, per cui stanno cercando il profilo più idoneo.
    In quei casi, mandare una lettera mirata verso chi? verso la loro agenzia ? verso un ipotetico cliente tirando ad indovinare di chi si tratti? .. Francamente lo trovo un po’ surreale come possibilità!
    A me è capitato di essere chiamata dalle agenzie interinali a diversi colloqui, (era molto più facile qualche anno fa, adesso forse per colpa della crisi o della mia età .. sta diventando difficilissimo) e di essere andata anche presso l’Azienda Cliente per il colloquio preliminare .. e se dopo non ricevo chiamate dal selezionatore, trovo che sia un atteggiamento quanto meno irrispettoso nei miei confronti.
    In quei casi, ritengo che sia doveroso dare informativa sia positiva che negativa. Perché il contatto con loro è stato più impegnativo. E poi magari perché la stessa agenzia la si conosce per aver lavorato anche in passato con loro. In passato mi è successo anche quello: di andare a più colloqui mandata da loro perché avendomi già conosciuta in passato, e sapendo come lavoro, possono spendere la mia candidatura in modo sicuro.
    Con una di queste in particolare mi sono risentita una volta e il selezionatore, devo ammettere, si è scusato e ha capito il suo errore.
    In ogni caso è sempre buona norma tener conto che abbiamo a che fare con altre persone e che il rispetto per le loro posizioni è sempre opportuno e doveroso.
     

  • Sergio Molteni 5 anni

    Negli ultimi 3 anni e 1/2 oltre 2500 curriculum inviati, centinaia e centinaia di candidature online, un po’ di concorsi in cui sono sempre arrivato 2° (chissà come mai), decine e decine di colloqui, iscrizione a oltre 50 agenzie di lavoro, risultato: 5 risposte (negative) in totale.

    Non c’è rispetto per chi cerca lavoro. E la scusa è che “non abbiamo tempo per rispondere a tutti i curriculum”. Basterebbe semplicemente una mail dicendo che l’abbiamo ricevuto, non ci interessa, piutto che l’assenza di risposta o la presa in giro del “le faremo sapere” 🙁

  • Sergio Molteni 5 anni

    oltre 2000 curriculum inviati, centinaia e centinaia di candidature online, iscrizione a oltre 50 agenzie di lavoro, decine e decine di colloqui. Risultato: 5 risposte (negative) in totale…

  • Armando Sonnati 5 anni

    Difficile spiegare la propria professionalità in un colloquio… l’ideale sarebbe nel caso il lavoratore fosse in attesa di una nuova occupazione di un periodo di prova di una settimana .. almeno 5 giorni lavorativi…  In quei giorni per certi tipi di lavoro si riesce subito a capire se la persona è tagliata oppure no per quel lavoro….

  • ADBx 5 anni

    riporto anche la mia di esperienza, sperando che possa essere utile a qualcuno; ho 35 anni e da cinque lavoro come ricercatore industriale (leggasi consulente di ricerca) presso una nota università italiana; devo ammettere di essere stato molto fortunato in questo senso, pur non essendo rimasto con le mani in mano ad aspettare che il lavoro cadesse dal cielo. Fin dagli inizi, una volta finita l’università mi sono rivolto alle agenzie interinali, e a parte un paio di lavoretti da svolgere in giornata o poco più (inventari, aperture di supermercati, ecc) non ho mai ottenuto nulla; mi sono rivolto personalmente a cooperative e aziende presentando di persona il cv, e le risposte che ho collezionato vanno dal “tanto poi lei tra due mesi se ne va” (candidatura per le pulizie in un multisala), al “cerchiamo persone normali” (nota marca di assicurazioni), ecc. Ho trovato un solo lavoro, sottopagato e quasi disumano per i ritmi imposti, come “piccolo di camera” (leggasi sguattero) su una piattaforma petrolifera (per la cronaca, i corsi di evaquazione da elicottero in acqua e di sopravvivenza, costo complessivo di 800€ ho dovuto pagarlo da solo). La ruota ha iniziato a girare quando ho iniziato a cercare in maniera mirata: curricula solo a certe aziende che avrebbero potuto essere interessate al mio profilo, lettera di presentazione personalizzata per l’azienda, e una volta a colloquio “look” adatto al tipo di mansione che si andrà a svolgere…quando ora arriva nei miei laboratori qualche studente per il tirocinio formativo o per il lavoro di tesi e si presenta in giacca e cravatta sono sempre portato a pensare (pur sapendo che è sbagliato giudicare dalla prima impressione) che non abbia la minima idea del lavoro che andrà a fare; la ricerca mirata e soprattutto la disponibilità immediata al trasloco (meglio ancora essere presenti direttamente sul territorio) è fondamentale; a me hanno fatto una proposta e da un giorno all’altro mi sono trasferito per iniziare la nuova avventura; la cosa da tenere presente è che per quanto esotico sia il corso di laurea frequentato o la specializzazione raggiunta ci sono decine e decine di persone con la stessa qualifica e capacità (o almeno, dal punto di vista dell’azienda è così), per cui l’unica possibilità che si ha è cercare di colpire il più possibile il selezionatore (senza strafare); inoltre, non so se sia “politically correct” ma avendo comunque sempre una percezione di come sono andati i colloqui, alla fine (specie nei casi in cui l’esito era negativo o comunque sapevo che non avrei accettato il lavoro) ho sempre chiesto un feedback direttamente al selezionatore.
    In  bocca al lupo a tutti per la ricerca

    • Mgraziano Piras 5 anni

      Cari lettori, il sottoscritto ha preso l’aereo con pernottamento e dopo un colloquio specifico del settore il solito ” Le faremo sapere “…. per le risposte con allegato C.V. per il quale ricevo anche complimenti e allego quasi sempre la proposta: ” Disponibile anche ad un eventuale periodo di prova gratuito”… sicuro del mio mestiere…. quasi nessuno si degna di una semplice  ed educata risposta a prescindere dall’accoglimento della candidatura…. Mah mi sembra tutto un bluff!!!! Grazie Kaliel 

  • Erino Marzadro 5 anni

    Gentili signori,guardate dopo aver fatto 500 km ed esser entrato in una agenzia per un posto di lavoro che loro qualche giorno prima mi dicevano essere vacante sapete cosa mi hanno risposto ?  Ma era solo per fare il questionario. Questo è quanto succede in Italia. Qualche volta ho avuto anche fortuna, da parte di qualche agenzia. Saluti da uno che ora è in pensione, ma che ha avuto molte difficoltà per andare avanti,   Erino

  • Laura 5 anni

    Mai ricevuta una risposta ….. in caso di futuro contratto in somministrazione spesso ho sollecitate le società per sapere gli sviluppi . Forse le aziende non danno un feed back neppure a loro?  la “scusa” sentita ricevuta si è provveduto internamente all società …… ma alllora perchè avete fatto una ricerca.

  • Andrea 5 anni

    Articolo molto interessante su ciò che spesso si percepisce ma a cui si fatica a dare un nome (e un senso).

    Le risposte arrivano SOLO dalle aziende estere, benchè spesso negative. Certo, chi si fida ad assumere una persona a centinaia se non migliaia di chilometri di distanza?

    Io di anni ne ho 39, abito a Bergamo e fatico a trovare un posto. Come è possibile nella ricca Lombardia? è possibile, è possibile… Le pochissime risposte ricevute sono: lei è “troppo” qualificato…
    Ma stiamo scherzando? ci hanno parcheggiato in Università, si lamentano della “fuga dei cervelli”, vorrebbero degli scienziati a fare il lavoro di una segretaria e pagarli mille euro al mese…
    La più grande truffa per i lavoratori oggigiorno, sono le agenzie di ricerca del personale, finanziate per continuare a rinviare, rimbalzare, evitare che i lavoratori trovino un’adeguata sistemazione.

  • Giglio78 5 anni

     HO APPENA MANDATO UN BELLA E MAIL  AD UNA AGENZIA USANDO I VOSTRI CONSIGLI, ASPETTERO QUALCHE GIORNO PER RICONTATTARLI………………. GRAZIE

  • Angelo Biscotti 5 anni

    Penso che il mondo sarebbe meglio senza agenzie di lavoro, perche non fanno nient’altro che ostacolano dialogo fra datore di lavoro e potenziali impiegati. Le persone che lavorano in agenzie – sono le persone che non sanno fare niente! Non sono riusciti a trovare nessun lavoro reale, non hanno nessun mestiere. Si deve licenziare tutti questi “agenti” e farli guadagnare soldi come tutti gli altri – secondo le loro capacita – e fortemente credo che non riescono a mangiar bene con i loro guadagni!

  • Cannone Sabino 5 anni

    è difficile che rispondano anche con esito negativo, per quello che ho cercato fin ora minimo avrò mandato un 50 curriculum ma nessuno si è fatto vivo sia in bene che in male

  • Giovannipatrizii 5 anni

    ciao a tutti vi racconto la mia di esperienza ormai non so più dove sbattere la testa sono abbastanza stufo di queste agenzie interinali che ti fanno fare mille e più colloqui e poi ti dicono guardi abbiamo assunto uno più giovane , io ho 46 anni non sono in grado di fare più niente? ho famiglia ed un bimbo di 3 anni possibile che devo trasferirmi per trovare un lavoro .

  • Luca 5 anni

    L’articolo è molto interessante perchè tocca alcuni importanti aspetti delle tipiche fasi dell’incontro domanda e offerta di lavoro; ricordiamo che di mercato si tratta e come tale segue le dinamiche di altri settori. Si consideri che ogni curriculum  e ogni attività svolta dagli attori implicati  ha un costo e un valore  di realizzazione e gestione, e controllare tali costi è doveroso per una salutare gestione dell’economia delle agenzie e doveroso per il rischio di esito negativo di chi propone qualsiasi offerta.
    Trattandosi di persone e organizzazioni che matchano le loro esigenze è opportuno non illudersi che sia materia di semplice gestione. Migliorare dovrebbe esser un obiettivo di tutti ma non sempre si verifica nella pratica quotidiana, e muovere crititiche è facile senza conoscere tutte le variabili realmente implicate.
    Il rispetto delle persone implicate non dovrebbe mai mancare, eppure la realtà è molto diversa.
    Così come è utopico aspettarsi conferme per ogni candidatura inviata è altrettanto importante non creare false aspettative nei candidati convocati e interpellati per un offerta di lavoro.
    I candidati tendono a richiedere una gestione democraticamente standardizzata della propria candidatura senza considerare che  il 40% delle candidature si rivelano non in linea con l’offerta (casuali) e che ogni persona presenta comportamenti diversi nel candidarsi e nell’affrontare i colloqui.
    I selezionatori purtroppo non tutti psicologi del lavoro e delle organizzazioni sono spesso troppo orientati all’obiettivo (economico) anzichè alla corretta gestione delle persone che interpellano  convocano.
    Dirigere un colloquio in modo riservato rispettoso e professionale è un lavoro veramente difficile e non sempre gli addetti ai lavori sono all’altezza del compito.
    Nella società di ricerca e selezione dove lavoro abbiamo adottato una soluzione di buon senso per non rispondere ” LE FAREMO SAPERE” (lasciando nel dubbio persone già in difficoltà) : semplicemente dopo il colloquio si da al candidato una scadenza (di solito 15 gg)  entro cui sarà ricontattato solo in caso di esito positivo, altrimenti verrà considerato per altre offerte future e ricontattato di volta in volta per valutare nuove offerte.

  • francesco 5 anni

    effettivamente, il mondo del lavoro in Italia è lontano mille miglia dalla concezione di lavoro europea. Tra le centinaia di cv spedite, tutti con lettera di presentazione mirata, la percentuale di risposta, anche se negativa, è molto bassa, direi inesistente e comunque solo da parte di aziende non italiane. Inoltre i nostri politicanti si riempiono la bocca con parole tipo: flessibilità.
    La quasi totalità degli annunci è ricolta a persone che non superino i 35 anni. Un lavoratore che perde il lavoro a 50 anni è finito, morto, pensionabile senza pensione…

  • Piercap11 5 anni

    ma diciamo che sopratutto per noi 50 enni è molto difficile che assumano oppure ti assumono con contratti di max 15 giorni e per lavori manuali, stressanti e pure anche a volte pericolosi…
    quindi come ho sempre pensato lavoro c’è nè poco e per noi licenziati e disoccupati di 50 anni ancor meno…..siamo di troppo si può volgarmente dire….della nostra esperienza non gli importa niente…..

  • Raffaella Ribecco 5 anni

    Io sarei stata ben lieta di sapere come mai non sono passata al colloquio, e una volta ho scritto cortesemente se mi potevano spiegare la motivazione dell’esclusione in modo da potermi migliorare, anche perchè avevo tutti i requisiti presenti nell’annuncio, ed eventualmente modificare al meglio i miei dati! Nessuna risposta! A distanza di un mese neanche hanno tolto l’annuncio per poi ripresentarlo dopo pochi giorni, tale e quale a prima! ma queste aziande cercano o giocano? E poi lo ripresentano ogni tot del mese! Mah!

    • Cannone Sabino 5 anni

       molte aziende stanno giocando forse con la sfiga degli altri, mettono annunci, ti presenti al colloqui, ti dicono che sei stato preso e a breve ti chiameranno, e poi non si fanno più sentire, questa è stata la mia esperienza. quindi propongo a tutti voi che quando si va  a fare il colloquio il primo punto da affrontare è questo: “ma questo colloqui è vero o sto perdendo tempo???? perchè se così fosse e meglio non iniziarlo.” senò ce una seconda scianz, registrate tutto e in caso come me avete una risposta positiva e poi non vi chiamano, denunciateli, con tanto di documentazione cosi vediamo se mettono annunci per perder tempo o perchè cercano personale vero.

  • Superzemo 5 anni

    A me è capitato di stare da entrambe le parti (candidato/selezionatore). 
    – rispondo ad annunci che cercano persone con esperienza, e io seppur non avendola rispondo, e mi chiamano. Così quando una posizione è dettagliata sulle competenze che non possiedo, non rispondo; se dicono solo la famosa ‘pluriennale esperienza’, rispondo all’annuncio.- quando portano il cv e io li prendo dicendo che non c’è bisogno i candidati insistono,e certe volte hanno pure pretese, del tipo avere un lavoro part time (o un secondo lavoro), quando la posizione è a tempo pieno.

    -mi è stato detto ad un colloquio che non avrebbero assunto nessuno, perché lo stesso selezionatore doveva lavorare.

    -quando mi rispondono via e-mail che non ero stata selezionata, non spiegano il motivo, potrebbe essere molto utile.

  • LauraV 5 anni

    In circa 5 anni di CV spediti e colloqui fatti, mi hanno solamente comunicato l’esito negativo dei colloqui.
    I CV sono sempre caduti nel vuoto. Le motivazioni per cui il processo di selezione ha avuto esito negativo, non sono mai state espresse chiaramente. Sempre frasi ambigue :”l’azienda ha valutato per altra candidatura”; ho tentato di chiedere motivazioni più specifiche per cercare di migliorare il mio modo di pormi di fronte al selezionatore, mi è stato detto “che il colloquio era andato bene, che mi avrebbero certamente tenuto in considerazione per il futuro, ma che al momento avevano deciso altrimenti….”
    In un Ufficio del Personale c’è la massima omertà riguardo a queste cose. L’uffico del selezinatore è blindato.
    Personalmente resto della convinzione che chi seleziona è fortemente condizionato da elementi esterni e che senza una buona, ottima direi raccomandazione non si lavori, oggi più che mai.
      

  • Anna 5 anni

    Ho letto con molto interesse i suggerimenti dati, perchè volevo capire dov’è la falla sulle mie candidature, poichè nessuno mi risponde…non l’ho trovata! Non è presunzione la mia, ho parecchia esperienza, non essendo più una ragazzina, e a questo punto temo che la “falla” stia proprio lì! Invio curricula mirati, se richiedono esperienza in determinati settori che non conosco, non lo mando, se preferiscono una lingua straniera che non parlo, evito di entrare nel “mucchio” e di far perdere tempo, le mie lettere di presentazione sono personalizzate. Quante volte inviando un cv mi sono detta “questa volta sicuramente mi chiamano almeno per un colloquio, perchè il profilo cercato mi rispecchia al 100%!”…e invece nemmeno un accenno!!!…..a questo punto ritengo che le società di selezione e le agenzie interinali non espongano nell’annuncio le chiare esigenze dell’azienda, x esempio l’età. Sono convinta di venire “cestinata” subito x quanto riguarda l’età….e allora mi chiedo, perchè nell’annuncio non viene indicata un’età massima? Altre volte mi sono scontrata col fatto di essere una donna…ahimè è così. Questo mi è stato detto chiaramente in seguito a telefonate effettuate all’agenzia in seguito all’invio di un cv!!!!!!!! A questo punto sono d’accordo con quanti hanno commentato dicendo che il “fai da te” è il sistema migliore: recarsi presso le aziende, inviare direttamente cv, il passaparola….tutto quanto non passa attraverso la fitta rete dei selezionatori, che molto spesso non conoscono bene le competenze richieste dall’azienda e decidono d’imperio chi e cosa cercare! Inoltre, esiste anche una rosa di persone conosciute dalle società, alle quali vengono proposti in continuazione nuovi ruoli e nuove realtà…..sono coloro che ruotano da un’azienda all’altra migliorando in competenze, carriera e retribuzione…solo se nemmeno uno di questi è disponibile allora il posto vacante posto sulla piazza!!!! Ringrazio Bianco Lavoro per questi suggerimenti, ho avuto la certezza che quello che invio è corretto!!!

  • Emanuele 5 anni

    Dalla mia esperienza posso affermare che dopo che hai superato i 45 anni sei “fuori” dalle selezioni canoniche.
    Per esperienza diretta posso assicurare che tutte le volte che ho cambiato lavoro mi sono sempre rimesso in gioco e per fortuna ho sempre vinto la partita. Le grosse multinazionali o le società di selezione fanno delle valutazioni superficiali dettate dalle richieste della società e da una loro idea di quale potrebbe essere il curriculum del candidato.
    Mi sono visto affibbiare da “blasonati selezionatori” osservazioni del tipo lei non è adatto a questa mansione, quando pochi anni ho coperto quella figura in aziende più importanti con ruoli e competenze più esasperate.
    Oggi sinceramente dai miei 49 anni ho superato una fase di ristrutturazione aziendale senza dove pagare scotti di licenziamenti o cassa integrazione, non faccio ricerca di lavoro in quanto sono i titolari di azienda (quelli svegli la selezione la fanno loro) che ti vengono a cercare e dulcis in fundo alcune società note per la ricerca del personale mi contattano per delle figure capaci e afidabili. Nella vita bisogna costruirsi delle opportunità credendo nelle proprie capacità e non nelle osservazioni che vi fanno gli atri.
    Quando avevo un pò di tempo e voglia ho fatto dei colloqui per puro divertimento e vi posso assicurare che capitava che l’esaminatore non avesse nemmeno l’idea di cosa stava cercando, ma andava alla ricerca di un risolutore di problemi che aveva individuato in quella funzione quando i problemi erano generati da un’altra parte e la figura da cercare era differente.
    Quello che molte aziende che grazie a questa crisi stanno chiudendo non capiscono che l’esperienza è un valore aggiunto importantissimo per un’azienda e saper parlare 5 lingue sapere usare excel o power point non vuol dire portare avanti un’azienda.
    l’80% dei ns. manager non sanno prendere decisioni e sono capaci di parlarti in inglese e farti vedere una presentazione in power point poi tutto il resto si traduce in tanti km in giro per il mondo.
    Se poi qualcuno storce il naso leggendo quello che ho scritto và bene lo stesso, io la mia esperienza in aziende che fanno, compositi, F1, yacht e altri prodotti innovativi l’ho fatta e questo grazie a tanto entusiasmo e forza di volontà, che non vengono mai prese in considerazione in una selezione.

  • Ho 46anni e ho sempre trovato lavoro tramite delle conoscenze. Da Giugno sto cercando lavoro e sto inviando Curriculum. Ho preso buona nota e ho inviato Curriculum solo agli annunci che sono piu’ simili al mio profilo. Non mi sono fermata alla mail, ma ho cercato di stabilire un contatto con i selezionatori della mia zona. Sebbene mi sia presentata fisicamente ed abbia richiesto di essere selezionata, alcuni hanno preso il Curriculum e mi hanno spiegato che lo avrebbero inserito nel data base. Dove ho potuto, ho fatto valere la mia personalità e condizionato il selezionatore, “obbligandolo” ad ascoltarmi. Ho trovato davanti a me normalmente delle ragazze/i al di sotto dei 30 anni, molto affaccendati in altre questioni. 
    Io ritengo che il Curriculum per una società interinale rappresenti una opportunità di guadagno. 
    Credo che in presenza di un buon profilo, migliore sia la possibilità per l’agenzia di “piazzare” un proprio candidato e conseguentemente trarne vantaggio economico. Se il Curriculum presentato fisicamente, ha lo stesso valore della mail, l’addetto perde la possibilità di conoscere meglio il candidato e venire a conoscenza di capacità dello stesso, magari poco valorizzate sulla carta (non tutti utilizziamo gli stessi pesi e le stesse misure). 
    Se il candidato viene considerato un fardello noioso, si perde l’occasione di guadagnare del denaro. 
    Quando non si guadagna a sufficienza, l’agenzia viene chiusa e il selezionatore puo’ essere costretto a cercare lavoro.

    • FRANCESCOVITULLI75 5 anni

       QUINDI DA QUELLO CHE LEGGO SON TUTTE FROTTOLE STE CANDIDATURE…FIGURATI SIAMO IN ITALIA…UN MONDO DI LADRI…

  • stefano grandoni 5 anni

    articolo molto interessante e rispecchia la realtà attuale.
    per la mia esperienza, sono un libero professionista, posso solamente dire che non ho mai ricevuto una risposta all’invio di un curriculum, anche se inviato direttamente all’azienda e non per mezzo di risposte nei siti di offerte di lavoro.
    per quanto concerne il post colloquio, non cambia il comportamento dei selezionatori, non ho nemmeno mai ricevuto un” le faremo sapere” figuriamoci se comunicano l’esito dei colloqui.
    le rare volte che ho contattato le aziende per avere un riscontro sull’avanzamento della selezione ho sempre ricevuto risposte molto vaghe concluse con un “se proseguirà nel percorso di selezione la contatteremo” risposta che definirei abbastanza ovvia.
    .

  • Daniele Bernardi 5 anni

    Perchè stupirsi ? Non rispondere a una lettera una volta era considerata semplice maleducazione. Oggi è solo normale. Fa parte dell’imbarbarimento culturale che abbiamo subito con l’avvento del liberismo, dove l’unico metro di misura su TUTTO è ormai quello economico. Ma non un concetto di economia sostenibile e umana, bensì un semplice conto economico fatto di EBIT, EBITDA, Incomes, Gross & Net profit, After e before Tax…etc. etc.
    Così si ragiona anche tra i selezionatori, su input del cliente, certo, ma anche perchè permeati da questa cultura, e suoi interpreti. Rispondere mi costa tempo e grane, quindi perdo DENARO inutilmente.
    Voglio affittare la baita di Terzani in India….. e viva Salvatores, che ha dedicato Mediterraneo a tutti quelli che vogliono scappare….
     

  • Aldo Carpineti 5 anni

    Io faccio parte di una categoria di candidati del tutto particolare perché ho quasi sessantatre anni e sono neo-pensionato. Così stando le cose cerco di instaurare con l’azienda un rapporto alla pari giustificato dal fatto che non ho impellente necessità di essere assunto, ma soltanto l’aspirazione a fare qualcosa che mi piaccia, migliorando, al tempo stesso, la mia condizione economica. Di conseguenza, se dopo l’incontro non ho alcuna risposta dal selezionatore a da chi per esso, vado a cercarmi  quanto l’azienda ha tratto dall’avvenuta conversazione, telefonando e chiedendo informazioni in qualche altro modo, sempre che la cosa sia di mio interesse. Anzi sovente telefono addirittura prima del colloquio, proprio per ambientare lo scambio in anticipo. Alcuni interlocutori gradiscono questo modo di fare, altri meno, tuttavia alla mia età io credo di potermi permettere un dialogo un po’ più completo del classico colloquio di assunzione standardizzato, ed in tal modo mi regolo.
    Aldo Carpineti, Genova

  • Framoro 5 anni

    E’ da febbraio 2012 che sono i c.i. e avrò inviato più di 200 cv tra inserzion iad annunci e spontanei…..hanno risposto in tre(numero perfetto) e le agenzie hanno rotto le palle,ti fanno domande assurde,non sanno di cosa parlano non ti dicono di cosa si tratta il lavoro…..e come cazzo fai a valutare la fattibilità???Però di te vogliono anke il “730”.Siamo del terzo mondo,non cè rispetto per la persona e tanto meno per la professionalità.
    Perchè non torniamo a 10 anni fa,i primi colloqui li facevi con il titolare,ti facevano visitare l’azienda,conoscere il personale…respiravi gia un’pò di quello ke poi sarebbe stato il tuo lavoro e allora potevi fare domande e andare più a fondo..
    Ora ti chiedono ti interessa???…e che vuol dire!!!Non sai nemmeno ki è l’azienda e dove stà!!

    Poi le inserzioni di ora!!!ti danno l’oro secondo loro…formazione,assistenza,tutor,però il lavoro in strada non lo hanno mai fatto,chissa perchè…..ti mettono in mano il catalogo e giù nella fossa dei leoni,tre mesi/sei mesi,molli perchè non ne vieni fuori e sotto un’altro e intanto gli facciamo pubblicità gratis e loro non hanno speso un’euro.
    Basta Basta Basta!!!

    Sono veramente deluso e amareggiato nel vedere 15 anni di lavoro buttati nel cesso (per il momento)..cosa diremo ai ns,figli!!Il mio tra poco inizierà a chiederlo….

    Un saluto a tutti

  • Dreamer 5 anni

    Questo articolo mi sembra un po’ tendenzioso, dalla parte dei selezionatori: pensare che la metà dei candidati manda insulti se viene scartato è pura follia, potrebbe farlo qualche fanatico col papà “potente”. La cosa che invece reputo verissima, e mai svelata prima, è quella riguardo l’empatia o la spigliatezza nel ruolo, che serve SEMPRE a meno che non ti candidi per posizioni R&D che, nella totalità dei casi…sono all’estero. E’ ovvio che su cento candidati idonei, scegli quello che sia anche più gradevole tra la gente (e non lo si dice perchè altrimenti il selezionatore verrebbe preso per “superficiale”), ora capisco perche’ io, ingegnere laureato con lode, non riesco ad inserirmi, troppi anni a studiare “pesante”…

  • BeppeGoku 5 anni

    Credo che le agenzie interinali insieme alla legge Biagi abbiano rovinato il mondo del lavoro

  • Lorenzo 5 anni

    Su centinaia di CV spediti, consegnati a mano, ecc, fin’ora ho avuto solo due risposte, una delle quali fortunatamente è andata a buon fine (veramente tre, ma la terza era solo un “collega disperato” che cercava di vendermi qualcosa!).

    Ma quella che è andata a buon fine è arrivata dopo altri tre lavori trovati con il “passaparola”.

    Poi, a distanza di un paio d’anni da quando lo avevo spedito, è arrivata la risposta buona…

    Morale: è un po’ come quando il naufrago lancia la bottiglia con il messaggio… qualcosa fa, ma intanto è meglio continuare a remare!

    Fin’ora il metodo che è risultato più efficace per me è stato di girare (fisicamente) per cercare posti dove penso che possano avere bisogno di un profilo come il mio, prendere nota degli indirizzi, e poi chiamare direttamente presentandomi e chiedendo di parlare con chi si occupa della selezione dei candidati.
    Altro metodo anticrisi: chiamare tutti i conoscenti che lavorano da qualche parte per domandare se lì ci sia qualche possibilità.
    Un po’ di sana faccia tosta a volte aiuta.

    Approfitto per mettere in guardia tutti da finti annunci “miracolosi” per andare a lavorare in Camerun.
    Sono una fregatura.
    Dopo un paio di botta e risposta, con tanto di contratto già firmato da loro e biglietti aerei pagati per andare al colloquio, il tutto si riduce a farti inviare i soldi per prenotare la camera d’albergo nel luogo del colloquio fantasma!
    Io ci stavo quasi cascando, poi per fortuna mi è venuto il sospetto e sono andato a vedere il sito il sito dell’ambasciata Italiana in Camerun, dove ho trovato i post di un bel po’ di persone che erano già state fregate…

    In bocca al lupo a tutti.

    Lorenzo

  • Formica_antonio 5 anni

    Era ora che si toccasse questo tasto……. Anche perchè andare a fare un colloquio, ricordiamoci è un costo. Se non ricordo male sono pochissimi le risposte che ho avuto, ma senza nessuna giustificazione anche se in alcuni casi potevo avere le credenziali in regola.
    Ma la cosa che mi rincresce, e penso che sia più importante, è quella che in alcuni colloqui mi son trovato di fronte a persone incompetenti, o quanto meno non in grado di affrontare una selezione, quando si parla di aspetti tecnici.

  • Davide (Disoccupato) 5 anni

    Dalla mia esperienza che ho da disoccupato è che inviare CV via Internet (autocandidatura) non serve a nulla è tempo perso bisogna che lo capiamo, l’unica cosa che si può fare è candidarsi agli annunci, male non fa, anche se però non è sufficiente.
    Se uno non ha raccomandazioni da amici o parenti l’unica cosa è bussare alle aziende di persona consegnargli il CV e parlare bene di noi (dicendo la verità). Poi bisogna avere la faccia tosta, che io non ho, che è quella di visitare le aziende, studi, laboratori che ti interessano e cominciare a “rompergli le scatole” andandoci quasi tutti i giorni fino a quando non cedono; basta pensare a Paolini che sta dietro le telecamere a fare delle smorfie ma  con il suo atteggiamento da psicopatico è diventato famoso altro che stupido!!

  • Lucio 5 anni

    AH! perché le aziende devono risponderti???

  • Lucio 5 anni

    AQ me non rispondono mai ne le aziende ne altri quindi ho iniziato a pensare di essere brutto e disoccupato!

  • Il_flaco 5 anni

    ma secondo VOI dico, con la crisi che c’è oggi uno si mette a scrivere i motivi per cui è interessato ad un posto di lavoro invece di un altro(come se si potesse scegliere) ? Dovrebbe scrivere forse sono sfigato perchè la mia azienda è fallita, o ha ridotto il personale, ho famiglia e figli da mantenere. Quando va a fare un colloquio a 40 anni con 15 di lavoro alle spalle, da un trentenne se ci va bene, ci viene chiesto quali sono i lati positivi e negativi del nostro carattere ? la risposta dovrebbe essere, 1) avere la pazienza di non mandarlo a quel paese, 2) far finta di no aver sentito e parlare d’altro

  • Vivi_kenobi 5 anni

    Da 4 anni a questa parte invio curricula in tutta Italia presso innumerevoli aziende e MAI una volta (anzi, a pensarci bene, una sola) ho ricevuto risposta, quale che fosse l’esito, pur avendo redatto lettere di presentazione mirate, quindi ad hoc rispetto all’offerta di lavoro.
    Diversamente, quando ho inviato cv all’estero (Londra), ho quasi sempre ricevuto risposta (seppure – in alcuni casi – dopo alcune settimane), anche semplicemente perché sapessi che non ero stata selezionata.
    Mi dispiace cadere nel solito cliché del “all’estero funziona tutto diversamente” ma, ahimé, temo sia la verità.

  • Roberta 5 anni

    Articolo eccellente. Io da candidata ad esempio ho 2 o 3 CV per posizioni differenti, corredati con rispettive 2 o 3 lettere di presentazione n quanto, riscrivere sempre un CV con lettera di presentazione ad ogni singola offerta, può diventare sicuramente problematico. Quindi, per posizioni differenti, scelgo cv differenti e relative lettere di presentazione: non è difficile questa mia tecnica, basta averli salvati belli pronti sul computer ed il gioco è fatto.
    Poi, per quanto riguarda il processo di selezione, quando vengo chiamata per colloqui, anch’io mi sento dire “Le faremo sapere”, ma la risposta, soprattutto per quanto riguarda le società interinali, non arriva quasi mai; per quanto riguarda le aziende invece, anche se si tratta di un feedback positivo ma purtroppo scelgono un altro candidato, la risposta c’è sempre.
    Trovo anche che, per quanto riguarda i selezionatori, c’è poca preparazione e sensibilità verso chi non ha un lavoro; senza dubbio dovrebbero tener presente che, chi cerca un lavoro è un essere umano, e che quindi certa domande tipo “Ma come mai lei in tutto questo tempo non ha mai ottenuto un lavoro?” oppure “Ma come fa a vivere senza un reddito?” non fanno certo un’impressione positiva su chi si trova in una situazione economico-finanziaria difficile!

  • Alezingone 5 anni

    Ormai è come sulle carte delle gomme di una volta…..hai vinto! Oppure non hai vinto!……l

  • Laura 5 anni

    qualche riscontro in negativo ricevuto, motivazioni concrete mai

  • Rosario Castaldo 5 anni

    E’ una cosa che non mi va neanche di sentire perchè ormai sono pochi e sulla punta delle dita che qualche azienda si ‘degna’ di rispondere.
    Ormai sono un disilluso in mobilità che si affanna a voler dare ancora un contributo al lavoro italiano.

  • Makee 5 anni

    Ottimo articolo! Analizza entrambi i punti di vista (selezionatore e candidato) in modo oggettivo, senza “tifare” per qualcuno.
    Ho vissuto entrambi i punti di vista: da una parte candidata e dall’altra selezionatrice.
    Da candidata chiedevo sempre se mi potevano dare un feedback al termine della selezione. Mi accontentavo anche di poche righe: la ricerca si è conclusa, abbiamo optato per un’altra persona. Rarissime volte è avvenuto, non credo per mancanza di tempo dei selezionatori, ma perchè molte volte non si ritiene necessario farlo. Ho avuto riscontro solo da società molto strutturate, dove anche questo fa l’immagine dell’azienda!
    Da selezionatrice, lavoro per una società di ricerca e selezione permanent, noto che effettivamente ci sono alcune “pecche” facilmente risolvibili! Quando pubblichiamo un annuncio cerchiamo di descrivere al meglio la posizione, ma non facciamo mai cenno alla retribuzione in quanto nemmeno l’azienda sa di preciso quanto vuole “spendere”, dipende da chi troverà. Dall’altra si ricevono tantissimi CV in risposta all’annuncio che poco hanno a che fare con la posizione! Mi succede spesso che quando contatto il candidato per un colloquio devo “rinfrescargli” la memoria, quasi sempre mi sento rispondere: per cortesia mi può dire chi siete e quanto ho risposto? Sa, invio tantissimi CV e non mi ricordo (alemno fai finta si sapere a cosa mi riferisco). Sto parlando di candidati che non rispondono all’annuncio con un CV inviato da chissà quale sito, ma che ci inviano una mail direttamente! Non faccio però loro una colpa assoluta!
    Al candidato, colloquiato da noi e dall’azienda, diamo un feedback solamente quando la ricerca si è conclusa: l’azienda ha scelto il candidato e quest’ultimo ha firmato la promessa d’assunzione. Non riteniamo di escludere un candidato colloquiato dall’azienda prima che sia tutto concluso.
    Non diamo mai un feedback alle persone che ci inviano il CV e alle quali non abbiamo fatto un colloquio, riteniamo che se avessero letto attentamente l’annuncio non avrebbero risposto!
    Da candidata dopo un colloquio non ho mai richiamato l’azienda o la società di selezione, non volevo sembrare insistente. Sento spesso di aziende che scartano i candidati che hanno osato chiamarli per chiedere a che punto era la ricerca, anche se credo sia legittimo farlo. In questo caso qual è l’approccio corretto?

    • biancolavoro 5 anni

      Risponde Marco Fattizzo (autore del contenuto)

      Grazie mille per il suo intervento, che integra e completa molto di qaunto scritto! E dimostra inoltre che vi è piena consapevolezza e volontà di “venirsi incontro” tra le parti!
      L’obiettivo di questa pagina e dei commenti è proprio questo…

  • Gaetano Benanti 5 anni

    In linea di massima condivido il contenuto dell’articolo, anche se devo dire, dalla parte del candidato, fare un curriculum e una lettera di presentazione ad hoc per ogni offerta di lavoro può diventare problematico ed improponibile; cercare lavoro, anche solo facendo la classica campagna intensiva sparando CV in rete indipendentemente dalle offerte, è un vero e proprio lavoro non retribuito, anche facendo la più accurata selezione da parte del candidato di tutte le offerte di possibile interesse, il lavoro sarebbe comunque improponibile.
    Per mio conto ho realizzato tre CV mirati per aree di interesse ed un paio di lettere di presentazione, ogni CV ed ogni lettera è stata tradotta in tre lingue, quindi stiamo già parlando di 15 differenti documenti, e li utilizzo per moltissime offerte.
    Per quello che riguarda le mancate risposte, devo dire che che è una abitudine tipicamente italiana, nel mese di agosto ho mandato quasi 4000 curriculum in mezza europa, ho ricevuto risposte più o meno soddisfacenti (nessun lavoro però) un pò dappertutto, ma mai una risposta da una società italiana, i rari contatti che ho avuto con società italiane li ho avuti tramite agenzie di reclutamento straniere, quindi ritengo che, per quanto i consigli dati nell’articolo siano di sicuro utili, il problema a monte pende più sui reclutatori che non si prendono nemmeno la briga di preparare la classica risposta prestampata in cui dicono che se non si fanno sentire tra un tot di giorni ci si deve considerare scartati.

  • tiziana forner 5 anni

    direi   peggio di le faremo sapere    la risposta è stata appena  trovato persone  ma  strano  dopo  2  giorni   rileggo stesso annuncio  in  nuovo  motore  di ricerca  invio cv  con altra  email   e   chiedono   colloquio  nuovamente   censuro che  penso

  • Piergiorgio S. 5 anni

    Come al solito Bianco Lavoro è diverso… ormai lo ho capito e non mi aspetto più di trovare le solite ovvietà del “fai un bel CV, presentati in anticipo di 5 minuti e vestiti bene!!” – complimenti direttore, contenuto diretto ed a volte crudo, ma reale e di vera utilità

  • Maria Antonia Gr. 5 anni

    In effetti ho trovato molto costruttivo questo articolo… mi sono sempre lamentata di non ricevere mai risposta, ma ora accendendo la “autocritica” cui mi ha portato questo contenuto mi rendo conto che anche dalla mia “parte” qualche mancanza c’è sempre stata. Sto  “divorando” i contenuti dei link consigliati e spero di avere migliori risultati. Intanto comunque ringrazio questo sito che fa sempre “riflettere” e ragionare e non è un mero luogo di tristezza per disoccupati

  • Trovo che sia una proposta davvero interessante,ritengo sia un analisi accurata del “mondo del lavoro” e un’ottima indicazione di possibilità di miglioramento. Spero che molti selezionari in cerca di personale “adatto” e disoccupati in cerca di selezionatori “seri” possano trovare un positivo spunto al miglioramento.