Le emoji fanno bene al lavoro: parola di Trello

Possono i pittogrammi che spopolano nelle chat degli adolescenti portare benefici anche al lavoro? Secondo molti esperti, sì. Vediamo come

Prendete una ragazza nord coreana e un ragazzo tunisino: la possibilità che riescano a capirsi al primo incontro è bassissima, a meno che non conoscano entrambi l’inglese o non scelgano di ricorrere ad un codice alternativo: quello delle emoji. Il sistema di simboli pittografici che ingloba faccine di ogni tipo, pollici versi e in su, animali, cuori, mazzi di fiori, festoni, strumenti (e molto altro ancora) è diventato, infatti, un passe-par-tout comunicativo, capace di superare distanze – geografiche e culturali – siderali. Ma è sempre conveniente utilizzarle? I più formali penseranno che inserire un’emoji in una mail di lavoro sia quanto di più sconveniente si possa immaginare, ma non è sempre così. Anzi: stando a quanto verificato dallo staff di ricercatori di Trello, le emoji possono fare bene al lavoro e favorire la produttività all’interno delle aziende. Vediamo perché.


Perché le emoji possono far aumentare la produttività

L’idea di dedicare un approfondimento all’efficacia delle emoji nel contesto lavorativo poteva venire solo ad un gruppo come Trello, da sempre attento alle innovazioni e alle tendenze comunicative. Nell’infografica che riportiamo di seguito in versione originale, seguita dalla nostra personale rielaborazione, vengono messi in fila dati e informazioni sui pittogrammi più gettonati e cool del mondo. Che, stando alle fonti consultate da Trello, possono far crescere gli indici di produttività all’interno dei team di lavoro. Diamo un’occhiata per capire in che modo.

Alcune informazioni preliminari

  • Essendo utilizzate da un numero elevatissimo di persone – il 92% del campione interpellato – le emoji possono essere considerate la forma di comunicazione che cresce e si diffonde alla velocità più sostenuta in tutto il mondo
  • Nel 2018, l’Unicode Consortium (il consorizio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico dei testi in lingue diverse) ha riconosciuto ben 2.823 emoji ufficiali
  • Le emoji che vengono inviate ogni giorno su facebook (senza l’aggiunta di una sola parola) sono 900 milioni.

Pur non ricorrendo alle parole, le emoji permettono di comunicare in maniera efficace e precisa perché mettono a disposizione una vasta gamma di pittogrammi che permette di veicolare sfumature di senso e di emozioni particolarmente sottili.

Le emoji nel luogo di lavoro

  • Il 61% dei manager intervistati approva l’utilizzo delle emoji al lavoro
  • Il 67% dei dipendenti utilizza le emoji al lavoro

Si tratta dunque di un “linguaggio” già ampiamente diffuso nei contesti lavorativi, ma attenzione: stando a quanto certificato da uno studio condotto nel 2017 e citato da Trello, chi inserisce la classica faccina che ride in una mail indirizzata a un potenziale datore di lavoro non esordisce nel migliore dei modi. Perché viene percepito come poco competente. Il consiglio è quindi quello di utilizzare le emoji con parsimonia e oculatezza, sforzandosi di capire quando possono aiutare a rendere la comunicazione più fluida e quando, invece, rischiano di intralciarla.

Come utilizzare al meglio le emoji al lavoro

  • Cerca di capire qual è lo stile comunicativo che si adatta di più al tuo team di lavoro e scegli con cura le emoji da utilizzare per ottenere i risultati migliori
  • Usa le emoji per rendere più amichevoli e informali i rapporti coi tuoi colleghi e per dare un tocco di originalità alle tue comunicazioni digitali
  • Sfrutta le emoji per guadagnare tempo: un pollice in su può essere più efficace e svelto di un “Ben fatto!” o di un “Ottimo lavoro!”. Coordinati col tuo staff sull’utilizzo delle emoji e sul loro significato.

Come le emoji possono far aumentare la produttività al lavoro

  • I team di lavoro che utilizzano le emoji hanno un’intelligenza emotiva più sviluppata (che favorisce le interazioni positive e aiuta a sedare i contrasti) e sono più votati al successo
  • Le emoji possono far risparmiare un sacco di tempo sostituendo stringhe di parole più o meno elaborate con simboli universali, comprensibili a tutti
  • Le espressioni facciali e le emozioni sono tratti tipicamente umani. Inglobandole nel “linguaggio lavorativo”, diventerai un comunicatore migliore e un professionista più produttivo.

Fuga ogni dubbio: anche i dirigenti più accreditati hanno imparato a riconoscere l’efficacia di una comunicazione informale, che non disdegna di ricorrere a faccette e simboli che possono rendere tutto più divertente e scorrevole. L’importante è utilizzarli con criterio, evitando di sfiorare il ridicolo quando si tratta di trasmettere documenti che richiedono il rispetto di una certa etichetta. Fai entrare le emoji in ufficio e le comunicazioni coi colleghi diventeranno meno tediose.



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