Le aliquote contributive 2015 per dipendenti di aziende agricole

Cosa dice la nuova circolare Inps in riferimento alle aliquote contributive 2015 per i dipendenti delle aziende agricole.

Con la circolare n. 49/2015 l’Inps ha diramato le indicazioni sulle nuove aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e indeterminato, per il 2015. Come ricordato dallo stesso Istituto, nel calcolo delle aliquote del settore si deve tenere conto delle disposizioni in materia contributiva stabilite dal d.lgs. 146/1997, che prevede che le aliquote contributive dovute al FPLD dai datori di lavoro agricoli siano elevati di 0,20 punti percentuali ogni anno, fino al raggiungimento dell’aliquota complessiva del 32%.


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Aliquote contributive 2015 datore di lavoro agricolo

Pertanto, alla luce di quanto sopra e di quanto riassunto dall’Inps nella circolare suddetta, per l’anno 2015 l’aliquota contributiva del settore agricolo è fissata nella misura complessiva del 28,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

Per quanto concerne l’aliquota contributiva dovuta invece al FPLD dalle aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale, si ricorda che la stessa dal 2011 ha raggiunto il limite complessivo del 32%, cui si è aggiunto l’incremento di 0,30 punti percentuali stabilito dall’art. 1, comma 769, della l. 296/2006. Pertanto, anche per il 2015 l’aliquota contributiva rimane fissata al 32,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

Contributi INAIL dal 1 gennaio 2015 per gli operai agricoli dipendenti

L’Inps ricorda altresì che nulla è variato sul fronte INAIL e che pertanto, in base a quanto disposto dall’articolo 28, terzo comma, del D.lgs. 23 febbraio 2000, n.38, a decorrere dal 1° gennaio 2001, i contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro sono fissati nel 10,1250% per l’assistenza infortuni e nel 3,1185% per l’addizionale infortuni sul lavoro.

Aliquote contributive 2015 settore agricolo: le agevolazioni

Nessuna novità attiene inoltre le agevolazioni per le zone tariffarie. Pertanto, i territori non svantaggiati dovranno fornire il 100% della contribuzione, i territori montani godranno dell’agevolazione del 75% (con conseguente importo dovuto pari al 25%) mentre i territori svantaggiati usufruiranno di un’agevolazione del 68% (con conseguente importo dovuto pari al 32%).

L’agevolazione non trova applicazione sul contributo previsto dall’articolo 25, c. 4, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI).



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