Le 10 competenze da affinare per vincere la sfida del futuro

Secondo il consulente aziendale, Guthrie-Jensen, siamo alle porte della Quarta Rivoluzione Industriale e dobbiamo attrezzarci per rimanere competitivi sul fronte lavorativo. Vediamo come, con l'aiuto di un'infografica

Abbiamo salutato da poco l’arrivo del nuovo anno e c’è già chi guarda al futuro, prefigurando le competenze che, nel 2020, faranno la fortuna dei lavoratori che le possiedono. Il noto consulente filippino Guthrie-Jensen, che ha fornito assistenza a più di 15 mila aziende in 40 anni di attività, ha le idee chiare: per vincere la sfida del futuro, i professionisti dovranno darsi da fare ed affinare competenze sempre più qualificate. Quali? Scopriamole insieme, scorrendo l’infografica pubblicata sul blog dell’esperto asiatico, che preannuncia l’avvento della Quarta Rivoluzione Industriale: un’epoca che, a suo dire, porterà innovazioni importanti soprattutto nel mondo del lavoro.


Le 10 competenze da coltivare per arrivare preparati al 2020

Secondo Guthrie-Jensen, siamo dunque alla soglia della Quarta Rivoluzione Industriale e lo si comprende dalle novità – di portata mondiale – che hanno già fatto capolino nelle nostre vite. Ecco quali sono:

  • l’intelligenza artificiale;
  • l’internet delle cose;
  • i veicoli che si guidano da soli;
  • le nanotecnologie;
  • l’energia rinnovabile;
  • l’elaborazione di dati quantistici;
  • la biotecnologia

Queste innovazioni – sottolinea l’esperto nel suo blog – porteranno cambiamenti importanti nel mondo del lavoro, visto che alcune mansioni, che fino ad ora sono state affidate agli uomini, verranno trasferite alle macchine; mentre altre verranno assegnate a professionisti a cui verrà chiesto di acquisire conoscenze del tutto nuove. Da qui la necessità di stare a passo coi tempi e di affinare quelle competenze (Guthrie-Jensen ne indica 10) che permetteranno a chi è disposto a mettersi in gioco e a scommettere sul proprio talento di vincere la sfida del futuro. Ecco l’infografica in versione originale, seguita dalla nostra personale rielaborazione.

La capacità di risolvere problemi complessi

Ricordate il problem solving di cui abbiamo parlato in tutti questi anni? Secondo il consulente asiatico, dovrà “mutarsi geneticamente” e trasformarsi nella capacità di risolvere problemi complessi, di cogliere nessi tra elementi apparentemente inconciliabili e di proporre soluzioni originali, a cui nessuno aveva ancora pensato.

Il pensiero critico

Le persone che riusciranno ad interpretare, in maniera acuta, i dati  che verranno sottoposti alla loro attenzione saranno quanto mai richieste. Perché il futuro ci riserverà problemi (di natura economica, sociale, politica, etica, scientifica ecc…) che andranno scandagliati e analizzati in profondità. Chi è dotato di pensiero critico avrà buone probabilità di vincere la sfida del futuro.

La creatività

La capacità di ragionare fuori dagli schemi e di tracciare sentieri nuovi è una competenza che verrà apprezzata sempre di più al lavoro. Chi coltiverà la propria creatività, proponendo ricette inedite ed originali, si guadagnerà la stima di colleghi e superiori.

La gestione delle persone

I robot potranno competere con gli uomini sul fronte della meccanica, dell’analisi e dell’elaborazione dei dati o su quello della matematica, ma non potranno mai governare l’interazione con gli altri. A vincere la sfida de futuro saranno quindi quei manager e quei leader che presteranno grande attenzione alle doti relazionali e riusciranno a gestire al meglio il rapporto coi loro collaboratori.

Il coordinamento con gli altri

Per centrare obiettivi ambiziosi, le aziende andranno sempre più alla ricerca di candidati capaci di comunicare in maniera efficace e di lavorare proficuamente in gruppo. Chi imparerà a coordinarsi con gli altri (anche a chilometri di distanza) e si spenderà per far crescere l’intera azienda verrà premiato dai suoi superiori.

L’intelligenza emotiva

Le qualità che hanno a che fare con l’intelligenza emotiva – come l’empatia e la curiosità – verranno prese in grande considerazione dai reclutatori del futuro. Non abbiate paura di mettere a nudo le vostre emozioni, ma imparate piuttosto a riconoscerle, valorizzarle e a metterle al servizio del gruppo nel quale lavorate.

La capacità di prendere decisioni

Saper far fronte a una mole importante di dati e di informazioni che devono essere analizzati ed interpretati per orientare decisioni più o meno delicate è una competenza che farà la fortuna dei professionisti che sapranno coltivarla.

L’orientamento al servizio

Le persone che riconoscono l’importanza del benessere e della soddisfazione dei clienti, ai quali offrono servizi ed assistenza qualificati, saranno sempre più richieste dalle aziende. Specie da quelle che ambiscono a risolvere i problemi della società, scommettendo sul valore del servizio offerto.

La negoziazione

Saper trattare con gli altri ed impegnarsi a trovare una soluzione che risulti vantaggiosa per tutti è una competenza che tornerà utile a chi dovrà confrontarsi con interlocutori di vario tipo e a chi sarà incaricato di concludere trattative delicate.

La flessibilità mentale

La capacità di adattarsi a situazioni e persone diverse potrà fare la differenza anche al lavoro. La flessibilità e l’apertura mentale sono competenze che non potranno mancare a chi spera di raccogliere i frutto del proprio impegno professionale. Gli scenari in continua evoluzione imporranno un dinamismo del pensiero che i professionisti (del futuro) dovranno imparare a coltivare, giorno dopo giorno.

Tutto qui? Non proprio. L’infografica si conclude con l’elenco delle 10 professioni che, secondo il consulente asiatico, saranno più richieste nel 2020. Ve le mettiamo in fila:

  • L’analista dati
  • Il tecnico sanitario, il fisioterapista, l’esperto di ergonomia nell’ambiente di lavoro
  • L’esperto di vendite e di marketing
  • L’addetto al Servizio Clienti
  • L’analista del management
  • Lo sviluppatore e il programmatore informatico
  • Il veterinario
  • Il designer di prodotti e il creativo
  • L’insegnante e il formatore
  • Il contabile e il revisore dei conti

La fotografia scattata da Guthrie-Jensen può essere letta come un invito (recapitato ai professionisti più zelanti) a organizzarsi per tempo. Per vincere la sfida del futuro, dovranno coltivare le competenze che le macchine non riusciranno mai ad acquisire. E che non hanno nulla a che fare coi codici e con gli algoritmi che riescono brillantemente a processare. Insieme alla formazione continua, a farli vincere nel 2020 (e negli anni a venire), sarà la loro propensione a scommettere su loro stessi e sul loro inestimabile patrimonio umano, che non potrà mai essere riprodotto o replicato in laboratorio.




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