Lavoro si o lavoro no? Questo è il problema!

C’è chi si lamenta di non trovare lavoro e chi si lamenta di averlo!!!
In pratica ci si stressa a cercare lavoro e ci si stressa ad andare a lavoro!

Sembrerebbe un paradosso ma da recenti studi condotti da diversi istituti in Italia e in Francia, è emerso che il “mal di lavoro”, detto in gergo IV rischio, coinvolga circa 40 milioni di lavoratori in tutta Europa.

L’Italia è ai primi posti.

Studi medici hanno dimostrato che la flessibilità crescente nel mercato del lavoro (chiamiamola col suo nome: precarietà) crea profonde incertezze che debilitano l’individuo sul piano socio-psicologico fino a diventare una vera e propria malattia fisica.
Fino a qualche anno fa era chiamato solo stress ma oggi, con il mercato del lavoro in queste condizioni precarie, la pressione psicologica che i lavoratori devono affrontare è diventata molto più grave.
Si deve lottare tutti i giorni per mantenere un posto di lavoro che non dà nessuna garanzia ne dal punto di vista contrattuale né monetario.
Non entriamo nel dettaglio ma immaginate le conseguenze a cascata sulla vita familiare e sociale in genere. 
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