Lavoro, priorità alle “risorse umane”

Quali manovre economico-finanziarie occorrono per affrontare il cambiamento che sta avvenendo nel mercato del lavoro? Una delle risposte più appropriate sul tema è stata data durante la quinta edizione del Forum delle Risorse Umane. E’ uno degli eventi più importanti in Italia, dedicato alla Gestione delle Risorse Umane e del lavoro, e organizzato da Comunicazione Italiana. E’ dunque necessario, secondo quanto detto al Forum: che imprenditori e top manager del nostro paese condividano i problemi e le soluzioni puntando sul valore del “capitale umano”. Solo per questa edizione 2013 hanno preso parte circa 1300 partecipanti e 90 relatori che hanno tenuto 26 sessioni di lavoro tra keynote, workshop, dibattiti e sessioni plenarie.


Secondo un altro sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli sul “mondo” dei cambiamenti nel lavoro, il 73% degli intervistati ritiene che per uscire dalla crisi e creare nuovi posti è necessario un cambiamento radicale dal punto di vista istituzionale, culturale e imprenditoriale. Occhi puntati dunque ancora una volta sul ruolo cruciale di imprenditori, top manager e direzione risorse umane.

Sembra che sia stata data la priorità allo sviluppo della digitalizzazione, contrariamente a quanto è avvenuto per gli investimenti sulla “persona”. Secondo il vice Presidente del Piepoli, Roberto Baldassarri: “Questi dati rappresentano un monito per le aziende, non possono deludere l’opinione pubblica e devono passare da quella che io definisco ‘marchettocrazia’ alla meritocrazia, altrimenti continueranno a disperdere il proprio potenziale e la crisi, come sappiamo, non fa sconti”.



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