Per donne part-time è d’obbligo

La situazione delle donne nel mondo del lavoro è davvero difficile, come dimostrano tutti i dati ufficiali, e non ultimi, quelli dell’OCSE, che fotografano una realtà che vede la donna italiana ancora in posizioni nettamente distaccate da quelle dei colleghi maschi.


L’Istat, ad esempio, conferma che lo strumento che permette alle donne di fare ingresso nel mondo del lavoro resta la flessibilità, in particolare, con l’uso del part-time, che incide sulle donne in percentuale tripla che sui maschi, con una percentuale del 31,2%, contro il 10,4% degli uomini che lavorano a tempo parziale.

E cresce la percentuale delle donne che trovano nel part-time l’unica possibilità di lavorare, il 34,8% contro il 27,4% degli uomini.

E un altro dato che stupisce in negativo è anche quello riguardante al rapporto tra lavoro part-time e titolo di studio: al crescere dell’istruzione, cresce anche il ricorso al part-time, a sottolineare come il mercato del lavoro sia più sfavorevole alle donne più istruite.

E se il tasso di occupazione femminile al nord è più che doppio rispetto al sud, è proprio nel Meridione che dilaga il part-time per le donne. In sintesi: dove c’è poco lavoro, si lavora a tempo parziale, confermando il binomio tra bassa occupazione e ricorso alla flessibilità degli strumenti contrattuali del lavoro.





CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)