Lavoro: per crescere l’Italia ha bisogno di donne

Sviluppare idee imprenditoriali e trovare i consigli giusti per farle partire: le donne devono cogliere nuove opportunità per inventarsi un lavoro, senza paura di fallire. Perché per crescere l’Italia ha bisogno di loro. Il 52% della popolazione europea è rappresentata da donne. Se si considera però che solo un terzo di loro si è lanciata sul mercato con nuovi modelli di business, c’è ancora molto spazio per tutte. È quanto emerge dall’ Entrepreneurship 2020 action plan, che purtroppo pone l’Italia all’ultimo posto della classifica europea per quanto concerne la presenza di imprenditrici nella popolazione femminile.


L’anno d’oro per il numero di start up rosa in Italia è stato il 2001, con il 5.4% . Da allora la percentuale ha cominciato a scendere e a distanza di più di dieci anni si ferma al 2.9%. I motivi sono tanti, tra cui proprio la paura del fallimento. Le donne sono più restie ad avviare un’attività a rischio imprenditoriale, sia per la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro sia per una minore possibilità di accedere a fondi finanziari e di frequentare corsi specifici.

Ecco che allora è necessario che gli Stati membri attuino politiche e interventi ad hoc in favore dell’imprenditoria femminile. Ma è importante anche sensibilizzare la società sul tema: basti pensare che in Italia (come in Spagna, ad esempio) il dibattito è centrato ancora sulle soluzioni da adottare per far crescere il tasso d’occupazione tra le donne. Mentre in Paesi come la Germania e l’Austria, l’Olanda e la Svizzera si discute di come fare carriera, di leadership al femminile e tecnologia innovativa.

Le donne devono imparare a fare networking. Il Woman Entrepreneurship Portal della Comunità Europea pone tra gli obiettivi principali dei prossimi due anni quello di realizzare  un vero e proprio movimento online fatto dalle donne per le donne: consigli per le neo-imprenditrici, risorse per migliorare il know-how, utilizzo della tecnologia per fare rete e sviluppare la propria azienda. Il web rappresenta infatti un’ottima opportunità di business per le imprenditrici che vogliono creare e ampliare il proprio spazio professionale.

Nuove idee, politiche sociali adatte, lavoro flessibile e soluzioni per conciliare vita privata e lavorativa, un solido connubio tra donne e tecnologia. È questa la ricetta da tenere ben a mente. Con un occhio di riguardo e d’interesse per lo smart work, che prevede di lavorare alternando momenti in ufficio a incarichi da svolgere a casa. Un modello che pare potrebbe aumentare la produttività delle aziende italiane di 27 miliardi di euro.

 

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