Lavoro: in Liguria previste 109 mila assunzioni

In Liguria 109 mila nuove assunzioni ma mancano le figure professionali con adeguate conoscenze e competenze tecniche.

In Liguria nel 2019 le varie aziende hanno programmato bel 109 mila nuove assunzioni, il problema è che le figure professionali da reperire mancano, o comunque sono quasi introvabili. Da una parte le aziende hanno bisogno di nuova manodopera, dall’altra parte ci sono concrete difficoltà nel reperire determinate figure professionali come artigiani, meccanici e tecnici digitali.


Le aziende alla ricerca di nuove figure professionali

Lavoro

Il mondo del lavoro in Italia non è certamente un qualcosa di semplice, ma pieno di problematiche ed ostacoli da dover superare. Fin qui non c’è nulla di nuovo, cose già sapute e che spesso i giovani e meno giovani vivono sulla propria pelle. Tuttavia, la questione interessante è che ultimamente le aziende hanno necessità di nuove figure professionali e forza lavoro, ma non riescono a trovare le persone con le giuste competenze e conoscenze tecniche, necessarie per svolgere determinate mansioni. Ad essere introvabili, sono non solo professionisti nei settori tradizionali, che richiedono competenze manuali, ma anche le nuove figure professionali, nate con la rivoluzione tecnologica. Un problema che a lungo temine può diventare davvero pericoloso per la nostra economia. Il fatto è che manca una vera e propria comunicazione tra il sistema formativo e quello del lavoro.

Liguria: 109 mila assunzioni ma la forza lavoro è difficile da reperire

L’ultimo esempio concreto di quanto sia diventato difficile per determinate aziende trovare la forza lavoro con le giuste conoscenze e competenze, arriva dalla Liguria. Qui, diverse aziende per il 2019 hanno programmato ben 109.770 nuove assunzioni. Una buona notizia, se non ci fosse un altro problema di mezzo, ossia la concreta difficoltà nel reperire le figure professionali di cui le aziende necessitano. Infatti, sono quasi 30 mila le figure difficilmente reperibili, come ad esempio gli artigiani e manuali. Tra le figure professionali maggiormente richieste, ma difficili da trovare, anche meccanici, montatori e macchinisti industriali.

Lavoro: le figure professionali difficilmente reperibili

Nel settore della Blue economy, le figure maggiormente richieste dalle aziende sono 19 mila tra  camerieri, cuochi  baristi. Tuttavia, nonostante la richiesta di queste figure professionali sia alta, continuano a mancare gli addetti alla ristorazione, oltre a riparatori, montatori, attrezzisti navali, operai nei trasporti marittimi. A mancare non sono solo i professionisti di quelli che si potrebbero definire i settori di lavoro tradizionali, ma anche nell’industria 4.0 la situazione non è delle migliori. Infatti, in questo settore, strettamente connesso alla tecnologia ed al digitale, su 30.760, le figure professionali di difficile reperimento sono circa 10.200. Le varie imprese necessitano di tecnici della vendita e distribuzione, con una notevole capacità digitale, che purtroppo sono difficilmente reperibili. A mancare sono anche analisti e progettisti di software, oltre alle nuovissime figure come quella del  cyber security architect e big data specialist.

I risultati dell’indagine sul reperimento della nuova forza lavoro

Si tratta di dati che arrivano direttamente del sondaggio che fa parte del progetto “Dopodomani”, presentato in Liguria nel Salone Orientamenti, nato con lo scopo di mettere in comunicazione la domanda e l’offerta di lavoro, nel contesto ligure. Un progetto realizzato dalla Regione Liguria, le Camere di commercio in collaborazione con le Università genovesi e l’Ufficio scolastico. L’obbiettivo è quello di mettere in comunicazione il mondo del lavoro, le imprese e le loro esigenze, con il mondo della formazione, in maniera tale da formare le figure professionali che realmente necessitano alle imprese.

Le competenze tecniche sono importanti per poter entrare nel mercato del lavoro attuale e futuro. Queste competenze sono necessarie non solo per i nuovi mestieri nati con la digitalizzazione, ma anche per i lavori più classici e manuali. Dunque un rapporto di trasparenza e comunicazione tra le imprese e le scuole diventa importantissimo per vincere il grande problema del gap tra domanda ed offerta di lavoro.



CATEGORIES
Share This