Lavoro immigrati, sale peso di posti non qualificati

Fanno discutere i dati del sistema Excelsior di Unioncamere, che fotografano la realtà italiana delle nuove assunzioni per il 2010 di immigrati.

Secondo i dati, riferiti allo scorso anno, i lavoratori immigrati, assunti da aziende italiane, per posizioni lavorative non stagionali, sarebbero intorno alle 100 mila unità.

Il dato più interessante riguarda quello della tipologia dei posti di lavoro offerti agli immigrati: il 17% circa, pari a 17.700 posti sono andati per gli addetti alle pulizie, seguiti da manovali e altri lavori nel settore edilizio.

A conferma di ciò, si riscontra che il 60% degli immigrati assunti nel 2010, hanno ottenuto un posto non qualificato, contro una media del 39% tra gli italiani. Come dire che la ricerca di lavoratori immigrati è a più intenso tasso di posti “low skill”, cioè a basso contenuto di specializzazione e istruzione.

Rispetto al 2009, il dato risulta in crescita del 3,7%, e ciò si ha in quanto i settori tradizionali di assunzione degli immigrati, come il manifatturiero, avevano subito un ridimensionamento più marcato, a causa della crisi, a vantaggio delle posizioni nei servizi e nel commercio.

Con la ripresa in atto, invece, si ritorna a un rapporto più sbilanciato, in favore dei posti poco qualificati.

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