Lavoro a chiamata, ecco le nuove regole

Sono profondamente cambiate (e presto subiranno nuove mutazioni) le regole per il lavoro a chiamata. Per convocare un lavoratore intermittente basta ad esempio un semplice sms o un'email, in aggiunta alle modalità più tradizionali, come l'invio di un fax al numero di competenza della Direzione Territoriale del Lavoro, che tuttavia andranno a scomparire entro pochi giorni. Cerchiamo allora di comprendere quali siano le novità contemplate dalla Riforma Fornero, e in che modo adempiere ai nuovi obblighi.


Cosa prevede la riforma Fornero

La riforma Fornero ha previsto nuove modalità di chiamata in attività di un lavoratore intermittente. Le nuove procedure sono entrate (ed entreranno) gradualmente in funzione, consentendo così ai datori di lavoro e alle strutture delle Direzioni Territoriali e del Ministero del Lavoro di poter adempiere alle ultime indicazioni.

Indicazioni che, è bene precisarlo in anteprima di approfondimento, è opportuno seguire in maniera opportuna: chi infatti contravviene agli adempimenti rischia una sanzione compresa tra i 400 e i 2.400 euro. Considerando che inizialmente – pur con qualche chiusura d'occhio – i controlli dovrebbero essere ancor più attenti e frequenti, è meglio non farsi cogliere impreparati alla nuova rivoluzione del lavoro a chiamata.

Tutti i canali di comunicazione della chiamata

Andiamo a comprendere più nel dettaglio quali sono le modalità di comunicazione che i datori di lavoro potranno o dovranno utilizzare per convocare il lavoratore intermittente.

Un primo gruppo di canali ha natura temporanea, ed è stato predisposto per poter conentire un'assunzione di confidenza maggiore con la novità in corso. Scadono infatti il 15 settembre i termini per poter utilizzare – quale canale di comunicazione – il numero di fax della Direzione Territoriale del Lavoro competente, l'indirizzo email della Dtl competente e ancora l'email certificata della Dtl competente. Tali canali di comunicazione potranno utilizzarsi per una o più lavoratori, per uno o più periodi, senza alcuna limitazione di sorta.

A partire dal 13 agosto, ai canali di cui sopra si è aggiunto il numero di fax centralizzato, che risponde al numero 848 800 131. Attenzione, però: tale canale è utilizzabile esclusivamente per un solo lavoratore e, pertanto, per le convocazioni singole.

Pochi giorni dopo, con decorrenza 17 agosto, si è aggiunta anche la convocazione del lavoratore mediante sms al numero 339 99 42 256. In questo caso, la normativa prevede che l'sms non possa prevedere la convocazione di più di tre lavoratori, e per un periodo massimo di quattro periodi per lo stesso lavoratore, oltre a modalità distinte, in relazione ai contratti stipulati prima o dopo il 1 marzo 2008.

Sempre dal 17 agosto è entrata in vigore una ulteriore modalità di convocazione dei lavoratori intermittenti, rappresentata da un indirizzo email centralizzato, che può tuttavia essere utilizzato esclusivamente per un massimo di tre lavoratori per lo stesso periodo di chiamata, o per un solo lavoratore fino a un massimo di dieci periodi.

I moduli online di ottobre

Le novità non sono finite qui. Oltre al gruppo di canali di comunicazione che possono essere utilizzati nelle modalità che sopra abbiamo avuto modo di consultare, vi è anche la possibilità di poter convocare il lavoratore mediante strumenti mobili come i tablet o gli smartphone di ultima generazione. A tal fine, tuttavia, sono ancora in fase di ultimazione delle apposite app che consentiranno al datore di lavoro di poter celermente convocare il lavoratore intermittente.

Negli auspici del governo, il tutto dovrebbe essere pronto con decorrenza 1 ottobre 2012. Continueremo ovviamente ad aggiornarvi sull'evoluzione di queste nuove modalità di comunicazione che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbero poggiarsi sul portale cliclavoro.it, che pertanto potrebbe essere realizzato in versione più compatibile con i sistemi operativi mobili più utilizzati come Android, iOS, Windows Phone.



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