Lavoro: 4 aziende su 10 assumono via internet

La ricerca del lavoro si effettua su tante strade diverse: agenzie, annunci su riviste specializzate, bacheche universitarie, passa parola e soprattutto sul web. Quest’ultimo non è un paradiso per giovani e meno giovani senza lavoro, ma rappresenta sicuramente una grossa opportunità per cercare un connubio perfetto tra domanda ed offerta. Dopo aver letto il: “Rapporto sul Mercato del Lavoro” realizzato da Fondazione Obiettivo Lavoro in collaborazione con il Crisp (Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità dell’Università di Milano Bicocca) e con la Fondazione per la Sussidiarietà, porremo sicuramente maggiore attenzione e fiducia su questo strumento formidabile che è internet.


Analizzando l’indagine appena citata, sul web sono presenti oltre 180mila offerte di lavoro, e questo solo nel periodo febbraio-aprile 2013. Più della metà proviene da portali costruiti appositamente, mentre il restante da testate giornalistiche nazionali dell’area lavoro e da siti web delle principali agenzie per il lavoro.

{jcomments on}Sono le aziende del settore industriale che hanno una maggiore attenzione verso il web. Da questo segmento secondo le stime proviene il 41% delle offerte di lavoro, seguito dal 33% dei servizi e il 17% del commercio. In sostanza ‘la rete web’ viene utilizzata da parte delle aziende, per trovare profili professionali medio altri, ma non super specializzati e nemmeno per niente qualificati. Ecco dunque che la trasformazione del web come strumento importante nella ricerca e nell’offerta di lavoro prende forma, e via via conquista sempre di più il pubblico degli aspiranti lavoratori. Con internet la comunicazione online è molto più aperta e trasparente di quella tradizionale, in molti casi aiuta anche a superare il così detto ‘mismatch’ ossia il ‘non incontro’.

Italiani popolo di navigatori? Gli utilizzatori del web nel nostro paese sono tanti: 38 milioni e quelli presenti sui social network con un profilo su Facebook sono oltre 24 milioni. Cifre ancora più grosse se si parla del social network dei contatti professionali “Linkedin”, questo strumento mette in comunicazione chi cerca e chi offre lavoro, o semplicemente chi vuole consultare o pubblicare un curriculum vitae. Nel mondo sono 260 milioni gli utenti che utilizzano il sistema, che ha maggio ha festeggiato i primi 10 anni di vita, con un futuro ancora più in crescita anche in Italia, dove i profili sono circa 4 milioni. Nonostante questo la rete di Linkedin è ancora un oggetto misterioso per molti e soprattutto non viene sfruttata a pieno neanche da chi possiede un profilo da anni. Questo è senza dubbio un grosso errore, quello di non curare con attenzione la propria immagine online e sui social è uno sbaglio che potrebbe costare caro. Perchè? L’88% dei recruiter va a caccia di informazioni riguardo ai potenziali neo-assunti sui social network e questo viene fatto in particolare su Linkedin.

Tra tecnologia e mezzi tradizionali, la tipologia dei contratti offerti attraverso gli annunci e le ricerche online avviene con contratti a termine per il 55% dei casi, quelli a tempo indeterminato si fermano al 15% e quelli di inserimento solo all’11%.



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