I 5 migliori lavori green: lavorare nel rispetto dell’ambiente

Le possibilità sono tantissime e alla portata di chiunque (o quasi). Ma ad avere la meglio sarà, ovviamente, chi sceglierà di scommettere su una robusta formazione

Ci sono tanti modi di lavorare: c’è chi lo fa provocando seri danni all’ambiente e chi, al contrario, tenta di farlo in maniera eco-sostenibile. Li chiamano lavori green (o green jobs) e sono sempre più richiesti. Dall’installatore di pannelli fotovoltaici al manager energetico, dal consulente legale al progettista di impianti a energia rinnovabile: le possibilità sono tante e impossibili da elencare in un solo articolo. Abbiamo scelto di indicarvene solo alcune, con la speranza di fornire una panoramica rappresentativa della vastità dell’offerta.


agricoltura e innovazione tecnologica

I 5 lavori Green per tutti i gusti

Tesa a far comprendere a chi legge che scommettere sulla green economy non vuol dire solo scommettere sul futuro (dal rispetto dell’ambiente deriverà, infatti, la qualità della nostra vita e di quella delle generazioni a venire), ma anche sul presente (visto che alcune di queste professioni garantiscono introiti di tutto rispetto). Lavorare nel rispetto dell’ambiente può, insomma, rivelarsi un vero e proprio affare.

Come già accennato, fornire la rassegna completa dei cosiddetti “lavori green” è pressoché impossibile. In linea generale, possiamo affermare che la tendenza a lavorare in maniera eco-sostenibile si è fatta sempre più marcata. E ha finito per coinvolgere i settori più diversi: dall’edilizia all’industria automobilistica, dal turismo (che propone soluzioni a basso impatto ambientale) all’agricoltura. Alcuni lavori implicano responsabilità manageriali importanti, altri chiamano in causa competenze tecniche specifiche. Ne abbiamo scelto 5 che aiutano – a nostro avviso – a capire come e quanto  sia diversificata e ampia l’offerta di lavoro in questo specifico ambito.

Manager energetico

E’ una figura che deve obbligatoriamente comparire nell’organigramma delle grandi aziende. Studia ed elabora un piano di risparmio energetico e opta per le scelte più vantaggiose, sia dal punto di vista economico che ambientale.

Legal counsel

E’ il consulente legale specializzato in tematiche ambientali. Conosce a menadito tutte le normative e le leggi (locali, nazionali e sovranazionali) sull’argomento e indica ai clienti il “recinto giuridico” entro il quale si possono muovere, quando devono prendere decisioni che riguardano le loro attività.

Progettista di sistemi a energie rinnovabili

Valuta la possibilità di realizzare impianti che permettono di sfruttare forme alternative di energia (solare, eolica, da biomasse, idroelettrica ecc…). Verifica che ci siano i requisiti necessari e che non esistano impedimenti alla realizzazione degli impianti (come, ad esempio, vincoli paesaggistici).

Certificatore energetico

Certifica le prestazioni energetiche di abitazioni ed edifici. Effettua rilievi e verifica che tutto sia a norma. Dal suo beneplacito dipende il rilascio dell’attestato di certificazione energetica (ACE) e di quello di qualificazione energetica (AQE). Per svolgere la professione, occorre risultare iscritto a uno specifico Albo regionale.

Installatore di pannelli fotovoltaici

E’ uno dei “lavori green” più richiesti e diffusi degli ultimi anni. Lo svolgono gli operai specializzati nel montaggio di pannelli che consentono agli edifici di sfruttare l’energia solare. La maggior parte degli installatori sono elettricisti abilitati, ma anche chi non dispone di conoscenze tecniche così specifiche, può aspirare a diventare installatore. Purché frequenti un corso di formazione ad hoc che preveda il rilascio di uno specifico patentino.

La formazione dei lavoratori green

Come già detto, le possibilità sono tante, ma necessitano (quasi sempre) di una formazione specifica. Tra i titoli più richiesti: le lauree in Ingegneria Ambientale e in Ingegneria Energetica e quelle in Ingegneria Meccanica ed Elettrica. I consulenti legali non possono prescindere dalla laurea in Giurisprudenza; mentre per diventare certificatore energetico, può bastare un diploma d’istruzione secondaria compatibile con la professione (geometra, perito industriale, agrario, agrotecnico) o una laurea in Ingegneria, Architettura, Scienze Ambientali, Scienze Agrarie e Forestali.

Ad avere più chance saranno, ovviamente, coloro che sceglieranno di perfezionare la loro formazione, attraverso la frequentazione di master e corsi specificamente studiati per soddisfare le richieste di un mercato eco-friendly sempre più esigente. Anche qui le possibilità sono tantissime: il numero di università pubbliche e di enti privati che propongono percorsi di questo tipo è cresciuto a dismisura. Tra i master più “gettonati”: quelli in Green Economy, in Green Management, in Green Energy, ma anche in Territorio e Architetture sostenibili e in Qualità e Sicurezza Ambientale.

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