Lavori con le parole? Ecco 3 consigli per scrivere meglio

Questi consigli per scrivere meglio non riguardano grammatica e ortografia ma l'approccio giusto che il freelancer deve tenere per lavorare con le parole

Sei un giornalista freelance, uno scrittore, un copywriter? Se anche tu scrivi per vivere (e ci riesci) allora è chiaro che stai facendo qualcosa di buono. Ma “cullarsene” e vivere di rendita è pericoloso e i migliori professionisti sanno che affinare le proprie competenze è il modo migliore per continuare ad assicurarsi il successo.


Detto questo, anche agli scrittori più esperti può capitare di sorvolare su alcuni passaggi obbligati per migliorare la propria scrittura: ecco tre semplici consigli per scrivere meglio oggi stesso.

Investi più tempo in ricerca. Sai di sicuro che se scorri i risultati di Google nella prima pagina ma anche nella seconda troverai una gran ricchezza di contenuti. È vero. Purtroppo però troppi freelancer trascorrono meno di cinque secondi nell’esaminare queste ricerche prima di cominciare a scrivere. È facile dare un’occhiata veloce ai primi risultati e pensare “ok non c’è nient’altro”. Prima di passare ad un’altra ricerca con keyword secondarie (e più noiose).

Tra i consigli per scrivere meglio c’è quello di investire più tempo nella ricerca di qualità, il che può davvero migliorare il tuo modo di scrivere da subito. Anche quando stai frugando tra articoli odiosi, guarda la cosa in prospettiva: è comunque un investimento (e non una perdita di tempo) perché, anche se stai leggendo quegli articoli da cima a fondo e li hai bollati come inutili, almeno sai esattamente cosa e come non dovrai mai scrivere. Con questo nuovo approccio nei confronti della ricerca avrai sicuramente migliorato il tuo lessico e imparato ad andare più a fondo nella fase di documentazione.

Ascolta le critiche. I feedback sono utili e di certo qualcuno l’ hai ricevuto se lavori con editori o agenzie o altri committenti. Ascoltare una buona, onesta critica rappresenta il migliore dei consigli per scrivere meglio. Eppure molti professionisti a sentirne una diventano (o tornano ad essere!) bambini imbronciati. Certo la critica non sempre è corretta. Ce ne sono alcune che davvero mettono a dura prova la pazienza. Ma se invece tu hai la fortuna di avere ricevuto una critica intelligente, perché non sfruttarla? Non c’è bisogno di prenderla come qualcosa di personale perché non lo è. Se c’è una caratteristica che accomuna i migliori professionisti freelance è quella di riconoscere gli errori, imparare da essi e fare meglio la volta successiva.

La semplicità è un punto di arrivo non di partenza. Questo comporta un continuo lavoro di lettura, correzione, rilettura. Senza però diventare pedanti! È bene scrivere il proprio pezzo tutto d’un fiato senza farsi distrarre da errori di battitura o di sintassi. E poi rileggere, correggere, limare. Eliminare il superfluo. È un concetto molto zen ma davvero vale la pena di comunicare solo l’essenziale, senza diventare prolissi, non utilizzando metafore banali, senza usare tre vocaboli quando se ne può utilizzare uno. E quando alla fine l’articolo sembrerà perfetto, taglia ancora  una parola e sarà pronto per la pubblicazione.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perché scrivi per vivere. E se lo fai di certo conosci già l’importanza di un buon portfolio per freelance. Rileggi i lavori fatti in precedenza e monitora i tuoi progressi di scrittura. E non dimenticare di mantenerlo aggiornato per trovare sempre altre offerte di lavoro da parte di nuovi potenziali clienti!



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