Lavoratori stranieri: secondo il Ministero ne serviranno altri due milioni nei prossimi dieci anni

In questi ultimi tempi si parla tanto d’invasione degli stranieri nel nostro Paese, considerandoli un “problema” o peggio ancora una “piaga” che affligge la nostra società.

Dal rapporto Del Ministero del Lavoro pubblicato lo scorso 24 febbraio riguardo” l’immigrazione nei prossimi dieci anni in Italia”, emergerebbe che gli stranieri rappresenterebbero una risorsa fondamentale per il futuro economico della nostra Nazione.

Dai dati si evidenzia che il fabbisogno di manodopera è vincolato alla domanda e all’offerta di lavoro, anche se è prevista una diminuzione della popolazione in età attiva tra il 5,5% e il 7.9%, gli occupati crescerebbero, arrivando nel 2020 a circa 24 milioni circa.

Questi dati rendono evidente che nei prossimi dieci anni avremmo bisogno di quasi due milioni di lavoratori stranieri per reggere il sistema lavorativo italiano.

Questi risultati contraddicono la politica di quanti continuano a considerare gli immigrati una minaccia, in realtà senza di loro il Paese si troverebbe ad affrontare difficoltà ancora più grandi.

La politica dell’accoglienza intelligente è da considerarsi una strategia da adottare per il prossimo futuro.

E’ incoraggiante che il Ministero del Lavoro guardi a questi dati con realismo, perché solo così si potranno avviare finalmente riforme obiettive nei confronti del fenomeno” immigrazione”. Un aspetto che in questi anni è venuto a mancare a causa di una logica chiusa, basata sul mero contenimento, sostenuta soprattutto dalla Lega e peraltro fallita.

La situazione attuale richiama l’attenzione di una nuova politica dei flussi, che tenga conto soprattutto dei processi d’integrazione degli immigrati, come scelta civile e realistica per il benessere economico e sociale dell’Italia.

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