Lavoratori che guidano: in pole position gli agenti di commercio

L'automobilista medio ha percorso l'anno scorso 11.200 chilometri arrivando idealmente a Buenos Aires. E se gli agenti di commercio e i liberi professionisti sono i lavoratori che guidano di più, i religiosi e gli insegnanti sono invece quelli che lo fanno di meno

Quanti chilometri macinano gli automobilisti italiani ogni anno? Se lo è chiesto Facile.it, il portale specializzato nella comparazione di prezzi e tariffe, che ha realizzato un divertente studio sull’argomento. Dal quale è emerso che, nel corso del 2015, gli italiani al volante hanno percorso in media 11.200 chilometri coprendo la stessa distanza che intercorre tra Roma e Buenos Aires. E non è tutto: lo studio ha anche svelato che ci sono professionisti che si mettono a bordo delle loro auto con molta più frequenza di quanto non facciano altri. Tanto da indurci a concludere: dimmi quanto guidi e ti dirò che lavoro fai.


Partiamo col dire che gli uomini guidano più delle donne: se i primi hanno percorso, infatti, in un anno 11.500 chilometri (praticamente la stessa distanza che c’è tra Roma e Manila), le seconde, dopo aver guidato per 10.600 chilometri, si sono invece idealmente fermate a Giacarta. Quanto alla distinzione per regioni: gli automobilisti più incalliti, secondo Facile.it, sono quelli umbri e pugliesi, che hanno macinato 12.300 chilometri raggiungendo idealmente le Isole Falkland, seguiti dai lucani che ne hanno percorsi 11.900 e dai trentini che hanno guidato per 11.700 chilometri. Meno feeling con le loro autovetture hanno, invece, dimostrato di avere gli isolani: i sardi hanno spento i motori dopo aver percorso 10.400 chilometri e i siciliani dopo 10.300, coprendo la stessa distanza che intercorre tra Roma e Los Angeles. 

E veniamo alle professioni. Sono gli agenti di commercio a detenere il record di guida del 2015 con 16.700 chilometri all’attivo (quelli che separano la Capitale dalla Tasmania), seguiti dai liberi professionisti (12.300 chilometri), dagli imprenditori (12.200)  e dagli artigiani (12.100). Poco dopo arrivano (in auto ovviamente) gli operai, i medici, le forze armate, le guardie, i vigili e i commercianti che hanno guidato per 11.600 chilometri. Poco più di quanto non abbiano fatto i dirigenti e le persone in cerca di lavoro che hanno percorso al volante 11.400 chilometri distanziando gli impiegati che si sono fermati a 11 mila chilometri. Nelle retrovie troviamo, invece, le casalinghe che hanno guidato per 10.500 chilometri, gli studenti (10.200) e i pensionati (10.100). Mentre solo i religiosi, che sono scesi dalla macchina dopo aver percorso 9.800 chilometri, hanno guidato meno degli insegnanti che, coi loro 9.500 chilometri, avrebbero potuto arrivare a San Paolo del Brasile.



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