Lavorare nella moda: ruoli, professioni, competenze

Il mondo della moda è un settore complesso e ricco di ruoli professionali differenti che contribuiscono, in vari modi, alla sua gestione ed organizzazione. Ma quali sono i mestieri che gravitano intorno a questo mondo?

Prima di stilare una lista e approfondirne alcuni aspetti, soffermiamoci sui requisiti generali che devono necessariamente contemplare l’uso perfetto dell’inglese, insieme ad un’altra lingua europea, pc e nuove tecnologie, avere uno spiccato senso del gusto e un’approfondita conoscenza della storia della moda e delle sue dinamiche.

 

E’ chiaro che l’aver frequentato corsi o scuole che aprono a questo mestiere sia un vantaggio. Riguardo i mestieri, quindi, non ci sono solo stilisti e modelle ma anche mestieri prettamente manuali come sarte, make up artist, parrucchieri, vestiariste, quelli tecnici come buyer internazionali, cool hunter, giornalisti e fotografi. Molto richiesti sono anche i modellisti, cioè quelli che riescono a tradurre in veri modelli i disegni degli stilisti e dei creativi, conferendogli un volume ed una forma.

Il loro lavoro si svolge con l’uso del PC e dei programmi Cad oppure manualmente, in ogni caso è necessaria un’ottima preparazione tecnica che può essere erogata soltanto da scuole specializzate.

C’è poi il designer di accessori che elabora gli accessori per completare le prime linee di moda. Questo mestiere appartiene in generale alla categoria del Designer, che può poi decidere in cosa specializzarsi o partire comunque dagli accessori per poi concentrasi su un capo di abbigliamento in particolare e lanciare idee creative. Inoltre, il Designer gestisce i progetti e si occupa del lavoro creativo dell’ufficio prodotto.

Anche per questo mestiere è importante iscriversi ad una scuola che insegni grafica e design applicata al campo della moda. Nel campo sartoriale possiamo soffermarci sulla ricercatrice di materiali che si occupa anche delle prove stampa sui tessuti, settore anche questo importantissimo e che richiede conoscenze specifiche nel campo del tessile e dei materiali ed è subordinata alla frequentazione di apposite scuole dove si insegnino materie inerenti i tessuti, la storia della moda, il design. In questo settore è importante, quindi, anche avere la qualifica giusta e soprattutto, tanta voglia di imparare e buona volontà, nonché un grande e forse smisurato spirito di adattamento e determinazione.

Non è da sottovalutare il lato commerciale del settore che contempla mestieri come Export Area Manager, che si occupa dell’areai import/export, il Product Manager, nelle linee di prodotto, il Responsabile della Logistica e il Responsabile di Negozio, i quali hanno una grande importanza per il comparto moda perché appartengono al settore vendite senza il quale non succede nulla. Sono quindi richiese massima versatilità, dinamismo, disponibilità a viaggiare, creatività e voglia di innovazione.

Altre figure sono il Brand manager, addetto alla pianificazione e controllo della strategia e del marchio e gestore dei rapporti aziendali, il Trade market manager, che pianifica e controlla la distribuzione dei prodotti, il Merchandiser che aiuta i clienti nella scelta dei loro acquisti, il Visual merchandiser che invece si occupa di valorizzare il prodotto in sede di allestimento nel punto vendita, il Retail operation manageraddetto al controllo dell’assortimento assieme al retail manager e al direttore di negozio, figura molto gettonata. Intorno a questi mestieri gravita l’indotto in cui spuntano il mestiere di cool hunter, colui che individua le tendenze del mercato, il leisure manager, ovvero l’organizzatore di sfilate, eventi e manifestazioni fieristiche, l’ industrial property manager che si occupa della tutela legale dei prodotti dell’azienda. Gettonati anche il personal shopper, ovvero una sorta di consulente personale nell’acquisto dei prodotti e accessori più alla moda.

Restano in Pole position mestieri come il modellista, lo stilista, il buyer, il tecnico di produzione, il direttore di negozio, il reatil manager, che gestisce i negozi dell’azienda.

Per fare un po’ di chiarezza, a questo punto, partiamo un momento dalla figura dello stilista che è colui che crea i modelli e deve poi supervisionare le figure dell’ufficio stile per controllare se la sua idea viene rispettata passo dopo passo, richiedendo il contributo del cool hunter che va in cerca dei colori che servono, di nuove ispirazioni, idee in giro per il mondo e accanto allo stilista rimangono i fashion designer che lo affiancano nella creazione dei modelli con preziosi contributi creativi.

Accanto a loro vi sono sempre i modellisti che danno forma alle idee dei creativi. Indispensabile è frequentare una scuola di moda, anche se spesso sono costose e molto selettive ma preferire le scuole che offrono anche l’opportunità di fare uno stage in qualche azienda di moda e quelle che offrono la possibilità alla fine del percorso scolastico di presentare al pubblico la propria collezione. In alternativa si possono frequentare stage o corsi specifici che abbiano requisiti simili.

Ciò che conta in questo campo è soprattutto l’esperienza che va cercata ad ogni costo, chiedendo ad esempio di fare uno stage estivo in qualche casa di moda, di collaborare con qualche sarta, essere informatissimi sul settore moda, leggere riviste, essere aggiornati. Riguardo i modellisti, occorre frequentare scuole specifiche che abbiano questi insegnamenti: tecnica di modellistica, il disegno, l’analisi e la progettazione del modello, la realizzazione del cartamodello e del modello CAD, lo studio dei materiali e dei tessuti, la messa a modello, lo sviluppo delle taglie.

Le scuole sono difficili ma garantiscono un inserimento dell’80/90%, dopo bisogna anche specializzarsi e ad avere un’attenzione maniacale per i particolari e passione per l’abito unita a grande manualità. C’è poi la figura di donna o uomo prodotto, che si occupano di sovrintendere tutto il ciclo di produzione unendo Ufficio stile, Ufficio commerciale, Ufficio comunicazione con la marca in senso stretto.

Deve studiare i trend e i flussi di moda, esaminare il mercato e i competitor, creare la struttura di una collezione, cooperare alle fasi di organizzazione e agli incontri con la distribuzione, seguire l’iter della vendita con opinion leader e gruppi di acquisto. Anche qui richieste conoscenze specifiche, meglio magari una laurea nel settore della comunicazione o commerciale, la frequentazione di master o corsi specifici.

L’importante è fare subito esperienza e proporsi, come dicevamo alle varie case di moda anche per brevi stage. I mestieri sono tantissimi, bisogna solo capire cosa si vuol fare, per cosa si è portati e inseguire la propria idea in maniera costruttiva, studiando le cose che servono e soprattutto facendo tantissima esperienza. Infine, è fondamentale avere una fortissima determinazione spirito d’iniziativa per ogni campo di questo settore.

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  • […] professionista, conosciuto anche come Make up artist, si inserisce, oggi, nel campo della moda, del cinema e dello spettacolo, ma anche in quello della vendita cosmetica. Questa figura […]