Lavorare nella GDO (grande distribuzione organizzata): ruoli, testimonianze e offerte di lavoro

Lavorare nella GDO (grande distribuzione organizzata): i ruoli, le testimonianze e le offerte di lavoro sempre aggiornate.

Si parla di Auchan, Esselunga, Lidl, Carrefour, Eurospin, solo per fare qualche esempio. Di catene, insomma, di supermercati e ipermercati che vendono prodotti al dettaglio: alimentari, scatolame e freschi, ma anche prodotti per la casa e detersivi, libri e dischi, generalmente a prezzi competitivi. La carrellata di figure professionali all’interno di un ipermercato è davvero ampia, e non riguarda solamente i profili all’interno del punta vendita, ma anche nella logistica e negli uffici. Vediamo allora meglio cosa vuol dire lavorare nella gdo, quali sono i ruoli ricercati, alcune testimonianze di dipendenti di varie catene e le opportunità di lavoro.


Lavorare nella GDO: ruoli e offerte di lavoro

Lavorare nella GDO La figura più “classica” è quella dell’addetto alle vendite, colui che si occupa dei prodotti all’interno di un reparto, li prepara prima che l’ipermercato apra, accoglie il cliente e lo consiglia, controllando che i prezzi siano esposti correttamente. Chi lavora nel reparto freschi, invece, ha a che fare con panetteria, pasticceria, macelleria, pescheria, ortofrutta e gastronomia, aree in cui è necessario preparare i prodotti, lavorarli, manipolarli, garantendone la qualità. Alle casse stanno invece i cassieri (detti anche hostess e stewart di cassa), che devono battere i prodotti e mostrarsi sempre accoglienti, disponibili e rapidi. Per questo mestiere non sono richiesti titoli di studio particolari e non sempre è richiesta esperienza. I cassieri sono coordinati dal capo settore cassa. Ci sono poi varie figure all’interno del settore logistica e trasporti, come quella del magazziniere, colui che si occupa della movimentazione delle merci, curando la gestione pratica del magazzino all’interno del punto vendita.
Al di sopra degli addetti alle vendite, c’è il capo reparto. Questa figura deve possedere un diploma e, sempre più spesso ultimamente, una laurea, deve dare conto al capo settore commerciale, e il suo compito è quello, appunto, di guidare un determinato reparto. Indirizza gli addetti vendita, elabora l’offerta per quel che riguarda le gamme e i prezzi della merce, propone sconti e promozioni osservando l’andamento delle vendite e le aspettative del cliente all’interno del reparto.
Il capo settore commerciale è invece responsabile di uno o più reparti commerciali, guida la squadra dei capi reparto occupandosi di assunzioni e formazione e promuove lo sviluppo del settore ad esempio scegliendo le gamme, i prezzi di vendita, le azioni commerciali, e tenendo ovviamente in conto la soddisfazione dei clienti. Se sopra ci sono i capi settore commerciale, sotto i capi reparto, invece, ci sono i capi prodotto: definiscono la strategia delle gamme prodotti di cui sono responsabili, e si occupano anche di ottimizzare i procedimenti, dal merchandising al piano di vendita fino alla diffusione della cultura del prodotto.
lavorare nella gdoNon mancano poi i responsabili controllo di gestione che gestiscono il punto vendita da un punto di vista amministrativo, sviluppando obiettivi, budget e piani di investimento e rappresentando il riferimento per i capi settore e il direttore.

Accanto alle figure relative alla vendita e alla gestione del punto vendita, non mancano gli addetti alla sorveglianza: in genere è richiesto il diploma o una qualifica professionale e sono avvantaggiati coloro che hanno maturato esperienza nelle Forze Armate, ad esempio nel Carabinieri o in altri ambiti di sicurezza o sorveglianza. Il percorso, prima di entrare a tutti gli effetti nella mansione, prevede un percorso formativo di un paio di mesi.
In cima all’organigramma sono il vice direttore e il direttore. Per avviarsi alla carriera direttiva all’interno di un ipermercato è solitamente richiesta una laurea, oltre a un percorso formativo. In particolare, per l’area food è ottima una laurea in area alimentare, ma sono richiesti anche laureati in materie economiche e umanistiche. Solitamente è gradita esperienza anche minima in contesti di negozio e con ruoli e mansioni differenti alle spalle, dimostrando insomma la voglia di mettersi in gioco e di aver approfondito la conoscenza del settore.
All’interno delle sedi degli ipermercati, negli uffici per intenderci, c’è spazio anche per professionisti provenienti da varie formazioni, dal marketing all’informatica, fino alle risorse umane.

Carriera e testimonianze

La carriera all’interno di un ipermercato va dal gradino più basso, che è quello dell’operaio di 6′ livello, fino agli operai di 4′ livello e poi a quelli di 3′ “con mansione”, che sono responsabile anche di organizzare i turni. Per approdare poi al 2′ livello, quello dei capireparto. Si parte dal livello degli allievi, per ricevere una formazione sul campo e quindi crescere nel settore.
Come nel caso di Matteo, che ha 30 anni e lavora nella GDO come macchinista responsabile nel reparto pastificio. Qui, ogni mattino riceve gli ordini dal caporeparto su cosa preparare e in quali quantità: tortellini, ravioli, pasta fresca. Prodotti che, poi, porteranno il marchio della catena gdo. “Ho cominciato 10 anni fa”, racconta, “come semplice confezionatore fuori reparto, poi mi hanno insegnato a usare le macchine. Ho iniziato con un contratto in somministrazione di 6 mesi, rinnovato per altri 6, quindi sono passato a indeterminato e il lavoro è su turni. Per fare questo lavoro non serve un titolo di studio specifico, ma occorrono precisione e serietà, non possiamo permetterci di mandare sui banchi prodotto di scarsa qualità”.

Spesso è possibile scalare l’organigramma e passare da addetto alle vendite a caporeparto, come, in 10 anni, è successo a Ettore, attualmente lavora come capo reparto commercio. Era in cerca di primo impiego ed era stato assunto nella GDO come addetto alle vendite part time nel reparto drogheria e profumeria. Dopo il primo contratto di formazione ha ottenuto il full time ed è stato trasferito nel reparto alimentari salati, di cui è capo da ben 8 anni, essendo riuscito a distinguersi per intraprendenza e precisione.

Anche Antonio, che ha 35 anni, un diploma e da 10 anni lavora in un punto vendita della gdo, ha potuto nel tempo ampliare le proprie mansioni e le proprie responsabilità. Ha iniziato come scaffalista per un anno, salendo di livello e diventando quindi assistente drogheria, ovvero responsabile del magazzino per quel che riguarda l’oggettistica, e rispondendo direttamente al capo reparto. Antonio lavora su turni, è responsabile dell’apertura del negozio, si occupa di caricare i camion e di preparare la merce ed è il primo referente degli addetti agli scaffali, ordinando loro come disporre la merce. “Sono molto soddisfatto del mio percorso”, spiega,“Ho potuto migliorare la mia posizione grazie alla mia professionalità e alla disponibilità dimostrata durante il mio lavoro”.

Se siete dunque interessati potete consultare tutte le opportunità alla pagina dedicata alle offerte di lavoro gdo e negozi e inviare la vostra candidatura.

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