Lavorare nel settore del marketing

Lavorare nel marketing o nella pubblicità è il sogno di molti giovani che affollano i corsi di laurea specifici.
Questo settore è diventato un’icona negli anni ‘80 e ‘90 grazie al boom economico ma anche grazie ai media che hanno utilizzato gli scenari tipici di queste professioni come sfondo per film e serie tv.
Prima tra tutte il vecchissimo “Vita da strega” per passare poi al celebre “What women want” e al più recente “Scusa ma ti chiamo amore”.

Se fino alla fine degli anni ’90 era relativamente facile entrare in questo mondo, oggi non è più così.
Da un lato il mercato “pubblicitario” è ridotto e dall’altro l’enorme offerta non è supportata dalla domanda.
Le agenzie ricevono centinaia di c.v. al giorno e spesso, ve lo dico per esperienza, molti vengono cestinati senza neppure essere aperti.

C’è una specie di corsa all’oro vinta da chi riesce a distinguersi dalla massa.
Procediamo per gradi. In questo settore le professioni e quindi le carriere sono molto differenti.
Da un lato c’è il marketing vero e proprio, quello delle aziende; per capirci i famosi direttori marketing.
Dall’altro ci sono le professionalità delle agenzie di pubblicità, tre principalmente: l’account, il copy writer e l’art director.

L’account è il project manager, si occupa dello sviluppo strategico ma anche e soprattutto del ordinamento delle parti nonché del rapporto con il cliente.
Il copy writer è il creativo che si occupa dei testi delle campagne mentre l’art director è il responsabile della parte di visual.
La coppia creativa così composta si occupa della ideazione delle campagne dal punto di vista puramente creativo e si interfaccia con l’account che invece cura tutta la parte strategica e più “tecnica”(budget, fornitori, tempi).
Per diventare responsabile marketing di un’azienda o anche responsabile di prodotto l’iter è abbastanza “normale”:
le aziende cercano professionalità junior, in genere neo laureati in materie economiche, si entra e si cresce in azienda.
Su internet, facendo un grande lavoro di scrematura, riuscirete sicuramente a trovare l’annuncio che fa per voi.
Per lavorare in agenzia la situazione è più complessa.

Le carriere creative passano attraverso una gavetta molto lunga e faticosa, orari massacranti e stress continuo.
Si inizia cercando di far notare il proprio cv ad un direttore creativo che, se tutto va bene, ci prenderà come stagista con un rimborso spese minimo; passato questo periodo è uso e costume oramai confermare solo il 10% circa degli stagisti veramente meritevoli, gli altri lasceranno il posto a “nuove proposte”.
Una volta confermati inizia il vero e proprio iter, si entra di diritto in una coppia creativa e si comincia a lavorare sul serio!
Non è da meno l’account che già dallo stage viene messo sotto pressione dai ritmi incessanti della vita d’agenzia.
Gli vengono richieste doti organizzative non indifferenti e spesso un neolaureato non le ha quindi correrà dietro a scadenze e persone per cercare di mettere insieme un progetto.
Non crediate però che la “fama” e il prestigio che può dare lavorare in pubblicità o marketing sia commisurata allo stipendio, anzi!
In azienda il responsabile marketing percepisce un normale stipendio a seconda del settore e del livello.
In agenzia non ci sono regole fisse ma spesso se non si diventa direttori creativi o direttori del servizio clienti gli stipendi sono veramente molto bassi (credetemi) e i contratti sempre più spesso precari.
CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (2)
  • Nadia 5 anni

    grazie per le dritte…

  • viviana 6 anni

    Davvero scritto bene e di aiuto. Grazie!