Lavorare nel recupero crediti: intervista

L’attività di recupero crediti mira ad ottenere il pagamento di un credito. Sono tante le aziende che si avvalgono di figure professionali che si occupino di queste incombenze. Ma come si fa a diventare addetto al recupero crediti? Quali sono le strade possibili? Siamo andati ad intervistare la dr.sa Francesca Uggeri, Legal&Collection per Paccar Financial Italia srl.

Di cosa si occupa per Paccar Financial Italia?

Io mi occupo di recupero crediti delle posizioni in contenzioso. Cioè: quando un cliente ha 3 rate insolute la mia società decide di risolvere il contratto. Per tale motivo invio la lettera di risoluzione del contratto e affianco il legale nelle operazioni di recupero o dei soldi o del veicolo (la nostra è una società di leasing di veicoli industriali-camion, così se il contratto viene risolto abbiamo il diritto di rientrare nel possesso del veicolo per poi rivenderlo e rientrare dal nostro credito). Il recupero crediti nelle società di leasing ha dei profili sia civili ( per il recupero del credito) che penali (per il recupero del mezzo di presenta denuncia per appropriazione indebita) , quindi spesso mi relaziono con le procure o gli organi di polizia giudiziaria per i sequestri o i dissequestri dei mezzi. In altri casi, laddove è sorto un contenzioso, può capitare di trovare un accordo per la ristrutturazione del debito, con la stipula di atti di transazioni e nuovi contratti di leasing.

Come si diventa addetto al recupero crediti?

Le strade per poter diventare addetti al recupero crediti possono essere varie. Solitamente si inizia ricoprendo un profilo junior, occupandosi soprattutto di “phone collection” cioè recupero crediti telefonico che per importo e anzianità del credito rivestono un ruolo meno rilevante in azienda. Solitamente le aziende che assumono addetti al recupero crediti per profili junior cercano qualcuno che abbia dimestichezza con i numeri, con qualche conoscenza contabile, alle volte anche giuridica.

C’è chi arriva al recupero crediti in azienda passando per altri reparti (per effetto della cosiddetta job rotation); questo è il mio caso. Ho iniziato nell’azienda dove lavoro attualmente come addetta al front office nell’ufficio commerciale e successivamente dopo 3 anni sono stata spostata, dietro mia richiesta, al recupero crediti. All’atto del trasferimento mi hanno fatto fare un corso sulla gestione dei crediti scaduti per acquisire alcune tecniche sulla gestione dei clienti, su come affrontare la telefonata di recupero crediti . il corso che ho fatto, forniva anche alcune nozioni sui principali strumenti legali che si adoperano per supportare il recupero crediti (vedi per esempio le diffide via lettera, le risoluzioni contrattuali, il decreto ingiuntivo ecc). I corsi sul recupero crediti sono organizzati solitamente da associazioni di categoria. Quello che ho fatto io era organizzato dall’ACMi (associazione dei credit managers). In molte aziende infatti, il responsabile del recupero crediti è anche il direttore finanziario. Io ho una laurea in legge e un diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere ( parente stretto della ragioneria).

Quali sono le difficoltà di questo lavoro?

Le principali difficoltà nel lavoro che svolgo sono legate al rapporto con la clientela. Nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a persone in difficoltà economica e sollecitare il pagamento diventa difficile. Certi clienti ti prendono poi per il loro consulente/ confidente e se ne approfittano puntando soprattutto sulla tua sensibilità. È per questo che generalmente nelle aziende di una certa dimensione il cliente non è sempre gestito dalla stessa persona…proprio per evitare che si entri troppo in confidenza con loro. Un caso a parte sono le truffe…e in questo periodo di crisi purtroppo sono in forte aumento. Ci sono aziende che all’apparenza sono solide e fiorenti. All’improvviso iniziano a non pagare più nessuno e da un giorno all’altro chiudono e non si fanno più trovare: perché si trasferiscono all’estero e fanno fallire la filiale italiana.

Quanto si può guadagnare facendo questa professione?

Per quanto riguarda i guadagni dipende molto dalle aziende. Ci sono aziende che fissano un target da raggiungere e quindi vieni pagato in base agli obiettivi raggiunti. Oppure c’è chi oltre al fisso riconosce una percentuale sull’incassato. Io personalmente ho solo un fisso. Gli stipendi sono variabili e dipende dal grado di esperienza che uno ha.

E’ una professione con possibilità di carriera?

Le possibilità di carriera ci sono sicuramente. Si può partire dal recupero crediti telefonico fino a diventare credit manager. Man mano che le posizioni aumentano di importanza (sia per importo che per anzianità del credito) aumentano le responsabilità e quindi sono richieste maggiori competenze; ciò va di pari passo con le autonomie decisionali perché a volte viene richiesto di accordare al cliente un piano di rientro. Io faccio questo lavoro da 7 anni. Ho iniziato come figura junior ed ora mi occupo solo delle pratiche in contenzioso (che è l’ultimo stadio del recupero crediti).

Qualche consiglio per chi vuole iniziare questa professione?

Consigli per chi volesse intraprendere questa professione: acquisire soprattutto un po’ di conoscenze in contabilità perché spesso ci si trova a dover sistemare delle posizioni con note credito, compensazioni ecc. e saper leggere una scheda contabile è fondamentale.

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COMMENTS

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  • jo 2 anni

    ciao- mi hanno proposto di fare esattrice domiciliare nella zona dove vivo – solo provvigioni – che mi consigli?

  • lucmarg 5 anni

    Troppo comodo gestire una come dire…. Ditta di recupero crediti. Si tratta solo di sfruttamento. Facciamo un esempio: ci sono Ditte che, tramite subappalti,, giri e rigiri di pratiche… dispongono di centinaia di collaboratori… diciamo 100.. allora… 100 automobili del valore di .. diciamo 1.000.000 di euro… la mattina si mettono in moto con almeno 30/40 euro di carburante… spese fisse di gestione.. diciamo 10 euro (caffè.. panino… non oltre se no …) 5 euro al giorno di assicurazione… 5 euro al giorno di manutenzione… 5 euro al giorno di svalutazione macchina… e ancora non abbiamo guadagnato. Quindi la mattina si mette in moto un’industria di 100 operai che si pagano le macchine .. l’energia… la manutenzione della macchine… la mensa… ecc ecc.. E CHE RISCHIANO LA PELLE OGNI MOMENTO.
    Ops… dimenticavo… e i ricavi? beh.. quelli se si chiudono le pratiche facciamo a metà…forse.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    Per non dire che cercano “professionisti” con profili di un certo livello… automuniti… con pc.. fax.. ecc ecc..
    E poi ti mandano lavoro già abbondantemente riciclato… filtrato… rigirato…
    Per quello che mi riguarda si tratta di un lavoro bellissimo e gratificante… ma troppo sfruttato.. e purtroppo sono tutti così così… fino a prova contraria.

  • anna 5 anni

    io mi occupo di recupero domiciliare ed oggi è molto difficile, ma è un bel lavoro anche se come guadagno è molto basso io ad esempio guadagno solo sull’incassato e di questi tempi ti ritrovi facilmente brutte sorprese

  • Libera 5 anni

    Proposta lavoro da agenzia recupero
    crediti

    Una nota agenzia di recupero crediti Z e un’agenzia
    formativa K operano l’una accanto all’altra.

    Z cerca personale con proposta di lavoro tipo questa:

    “Azienda leader nel recupero del credito, con esperienza pluriennale
    nel settore, cerca collaboratori ambosessi, buona dialettica, conoscenza e uso
    del computer, da avviare alla professione di “OPERATORE DI PHONE COLLECTION”.
    E’ previsto un training iniziale gratuito mirato alla formazione e alla
    crescita professionale. Buone opportunità di carriera e possibilità di una
    buona retribuzione, proporzionata all’impegno, alle capacità individuali e al
    raggiungimento degli obiettivi conseguiti. L’inquadramento professionale sarà
    definito al momento del colloquio, tenendo conto dell’eventuale esperienza
    acquisita dal candidato. L’attività sarà svolta all’interno degli uffici di ….,
    avvalendosi di strutture, opportunamente organizzate, informatizzate e
    tecnologicamente all’avanguardia”

    K organizza il corso e si occupa del rilascio dell’attestato
    “OPERATORE
    DI PHONE COLLECTION”.

    Alla fine ti fai una settimana di teoria e lavori all’agenzia
    di recupero Crediti Z gratis per almeno un mese e probabilmente neanche
    t’assumo ma ti rilasciano un misero attestato.

    I miei risultati: su 7 sono stata l’unica a superare
    sufficientemente la prova teorica; sulla prova pratica l’unica a superare
    l’obbiettivo minimo prefissato sulle percentuali di riscossione distanziandomi di 10 punti dagli altri.

    La logica porterebbe a pensare: se non assumono me, non
    assumono nessuno! che senso avrebbe fare un corso se non per assumere colui o
    colei che ottiene i migliori risultati? invece………

    E NON E’ LAVORO?

    La sig.ra x (agenzia recupero
    crediti Z) e y (attività formativa K) sono coloro che in data 05/05 ore 13 in
    uno dei loro uffici dichiarano che i
    miei livelli non sono tali da meritare un’assunzione presso l’agenzia, comunque
    mi richiedono di portare avanti il corso fino al 15/05 per poter ottenere il rilascio dell’attestato.

    Mi trovo a rifiutare perché non vedo motivo per cui continuare a lavorare tanto e gratis per
    raggiungere un obbiettivo, obbiettivo che adesso mi si dichiara non
    determinante, come in realtà precedentemente mi è stato fatto credere.
    Rispondono che allora ho capito male.

    La sig.ra x corregge la mia affermazione “ho lavorato
    gratis” dicendomi che non ho lavorato, che ho fatto solo un corso e che quando
    uno va a scuola è normale che non si venga pagati: tua figlia viene pagata per
    andare a scuola?

    In realtà mi sono state affidate delle pratiche, ho usato il
    mio nome come colei che opera per la nota agenzia di credito per conto di una
    determinata finanziaria per oltre 20 giorni almeno 8 ore al giorno e non è
    lavoro? In questi 20 giorni ho portato avanti
    500 pratiche e quindi almeno 500 clienti della finanziaria +
    coobbligati, parenti e vicini hanno ricevuto la mia telefonata (sono la
    sig.ra Verdi telefono per conto della ….) almeno una volta (o spesso molte più
    volte), nella quale ho fatto semplicemente il mio lavoro alla pari dei miei
    colleghi che presumo regolarmente assunti. E non è lavoro?

    Inoltre almeno 2 volte al giorno c’è stata fornita la stampa
    delle statistiche per valutare l’andamento delle pratiche a noi affidate
    rispetto al raggiungimento dell’obbiettivo minimo.

    Durante la parte teorica dalla tutor che ci ha seguito durante il corso c’è stata
    illustrata una stampa per spiegarcene importanza e valutazione e si evince che
    le pratiche oggetto del loro lavoro vengono regolarmente affidate agli stagisti
    sotto il nome corso corso (nell’allegato ce ne sono 700 e non è lavoro?)

    Alla Sig.ra x ho chiesto: non è che sono meno appetibile di
    uno dei miei compagni ventenni perché fuori dall’età d’apprendistato? La
    signora ha risposto che non è questo il motivo per cui non sono disponibili ad
    assumermi perché avrebbero potuto farmi tranquillamente un contratto a progetto
    come già detto nel precedente primo colloquio.
    Adesso leggendo la riforma Fornero, se ben l’ho interpretata sembrerebbe
    che per i call center recupero crediti in realtà ci siano problemi ad assumere
    con contratto a progetto.

    Alla fine di noi 7 corsisti sembrerebbe che siano
    disponibili ad assumere il ragazzo di 20 anni.

    Ma il fatto è uno
    soltanto: noi abbiamo lavorato gratis ma abbiamo lavorato.

    La sig.ra y mi ha chiesto il giorno 05/05 di fare due
    righe spiegando il motivo del ritiro ma sul momento ho preso tempo dicendo che
    sarei passata il giorno successivo per farle sapere.

    Preparo il foglio del mio ritiro nel quale scrivo: La
    sottoscritta….

    D I C H I A R A

    di non aver più interesse a concludere il corso di
    phone/home collection , in quanto la
    Z/K il giorno 05/05 ore 13.00 avendomi detto, nonostante
    l’esame teorico sufficiente e il
    superamento dell’obbiettivo minimo nella pratica, di non ritenere i miei
    livelli tali da meritare un’eventuale assunzione, non ritengo opportuno,
    quindi, investire altro tempo per un
    pezzo di carta che per me è a questo punto di scarso valore .

    Comunque ho frequentato l’intera parte teorica del corso
    prevista nei seguenti giorni:

    ………………………………………………………………………………………

    Inoltre, ho svolto la parte pratica con affidamento pratiche
    dall’09/04/13 al 05/05/13:

    …………………………………………………………………………………………………………………………….

    Per accettazione:
    Firma:

    La sig.ra y mi chiede di cancellare il nome dell’agenzia
    di recupero crediti perché il corso come già spiegato è promosso dall’Agenzia
    formativa K

    Infatti nel sistema gestionale dove abbiamo lavorato presso
    l’agenzia Z c’entravamo sotto il nome: K.verdi + parola chiave ed entravamo nel sistema
    delle pratiche da gestire per l’agenzia di recupero crediti Z

    Chiedo se posso avere una copia di quanto firmato
    all’inizio del corso ma la Sig.ra y si rifiuta pur essendo, eventualmente,
    disponibile a leggermelo.

    La sig.ra y prende atto della mia dichiarazione di ritiro
    per la quale attende una mia firma. Io
    le chiedo firma d’accettazione alla medesima ma si rifiuta categoricamente.
    Chiedo perché? Lei risponde perché non hai finito il corso, se avessi finito il
    corso…………..

    Io continuo dicendo: se avessi finito il corso lei mi
    avrebbe lasciato un foglio con scritto che ho conseguito attestato, punto e
    basta………………ma immagino che sia privo di ogni elemento che faccia pensare alle
    ore passate qua dentro, vero?

    Mi rivolgo alla tutor
    in modo molto diretto: è vero o non è vero che in questi giorni io sono
    stata qui presente? tu stessa mi hai dato il calendario ed io l’ho rispettato e
    adesso avete problemi a certificarmelo? La tutor ripete sprovvista del solito tono sicuro
    ed imponente: non hai conseguito l’attestato, tu stessa ti sei ritirata…..

    Ripeto: non volete capire, perché avete problemi a
    riconoscere le mie presenze qua dentro?

    La sig.ra y ribatte dicendo: Io di certo non posso firmarti
    quello che tu stessa dichiari perché non avrebbe senso………

    Io: la dichiarazione la faccio io però voi dovete
    accettare quanto dichiarato perché corrisponde a verità,

    se preferite potete certificarmelo a parte nel modello
    che volete..

    y: non siamo tenuti a farlo ma le avrei potuto
    certificare la frequenza al corso se lo
    avesse concluso…

    comunque lei lo firmi ma io non lo firmerò mai

    Io: sinceramente il vostro atteggiamento non mi stupisce
    affatto, me l’aspettavo…….. ma che senso ha che
    dichiari qualcosa che voi stessi non siete affatto disponibili ad
    accettare?

    y: lo metteremo agli atti, come presa visione dei motivi del
    ritiro

    Io: di certo non faccio altre firme a sproposito.

    Educatamente, frettolosamente e freddamente li ho salutati.

    Successivamente mi
    mandano questa email:

    Gent.le Sig.ra Verdi,

    la presente per comunicarLe che in data 15 maggio p.v. terminerà il corso

    formativo al quale ha partecipato.

    Risultando assente in aula dal 6 maggio, qualora ritenesse di voler terminare

    il corso, potrà richiederci copia delle lezioni finali e rinviarle

    debitamente compilate al fine di consentirLe il rilascio dell’attestato con

    la relativa valutazione.

    Certi di averle fatto cosa gradita, distintamente salutiamo.

    Agenzia Formativa K

    Tale messaggio lo rigiro al mio compagno Mario, anche lui
    ritirato (ufficialmente però) pensando che potesse essere interessato al
    rilascio dell’attestato.

    “ Io credo me l’abbiano proposto perché un po’ di
    tranquillità con il mio comportamento credo di avergliela tolta…..è stato
    bello metterli a disagio.. Secondo te risponderò mai al loro messaggio? Certo
    che no! io sono stata chiara con loro e loro hanno fatto finta di non capire ma
    se adesso faccio quello che mi chiedono cioè la buttiamo che mi sono persa gli
    ultimi giorni di teoria, avvallo un menzogna e sopprimo la verità cioè là
    dentro con la scusa del corso e la speranza disperata di un lavoro ci hanno
    sfruttato e ricattato per un pezzo di carta senza valore. Se tu reputi
    quell’attestato degno di qualche importanza fai bene a richiederglielo.

    Non ho in vista nessun lavoro ma da fare non mi
    manca: famiglia, casa, hobby

    Comunque conservo ancora la speranza di trovare
    un lavoro. Mai perdere la speranza e pensare positivo”

    Verdi

    Mario chiede
    di avere la mia stessa opportunità ma quelli dell’Agenzia Z non gli
    risponderanno mai.

    • lucmarg 5 anni

      Denunciali alla Procura della Repubblica…sporchi sfruttatori…

      • disqus_we4zmThBWR 5 anni

        Denunciarli?ci avevo pensato ma questi sanno tutto di me: indirizzò, famiglia… Io invece non so bene chi sono loro, so solo che il proprietario dell’agenziadi recupero credito è un siciliano….non so altro e ho paura di possibili ritorsioni perchè le prove di ció che ho detto ce l’avrei ma non il coraggio

  • Personaggio2006 6 anni

    Mi dite cortesemente un corso da fare od ulteriori informazioni, mi occupo di recupero crediti condomini oltre agli incassi che faccio, grazie!

    • Robertomusio 5 anni

      salve, opero in Sardegna, non sono abilitato ma ho conoscenze complete contabili e ho gia’ fatto questo lavoro.