Lavorare nel fumetto: chi sono e cosa fanno gli urban sketchers

Gli urban sketchers immortalano la realtà che vedono in un dato momento della loro vita. Lo sketching è applicabile a tutto e si può fare sempre e ovunque. Può diventare anche un lavoro.

Da qualche tempo sta prendendo piede anche in Italia la pratica dello urban sketching, ovvero quell’attività che vede disegnatori singoli o gruppi di questi ultimi impegnati nel materializzare la realtà su carta, riproducendone sì lo spazio, ma anche il tempo. Diffusosi attraverso lo sketchcrawl , un evento social per il quale urban sketchers di tutto il mondo rappresentano nei loro disegni un determinato soggetto, contemporaneamente, esattamente nelle stesse ore,  lo urban sketching può essere anche una buona occasione per chi vuole lavorare nel fumetto.


urban sketchers

All’ultima edizione del Luccacomics, che si è tenuta a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio novembre, abbiamo incontrato i “Disegnatori in cammino” Dario Grillotti, Giuseppe Palumbo, Sara Menetti, Checco Frongia, Laura Camelli. Tutti loro hanno recentemente partecipato ad un progetto voluto dall’Istituto beni culturali dell’Emilia Romagna in cui una squadra di dodici disegnatori, divisa in quattro gruppi di tre, ha fatto visita nel giro di tre giorni a 23 castelli del Ducato di Parma e Piacenza, riproducendone a fumetti forme e “vita” . Nelle opere degli urban sketchers infatti sono spesso presenti anche dei testi, perfettamente integrati con i disegni, assieme ai quali viene colta e trasmessa l’essenza del soggetto immortalato a matita.

Lavorare nel fumetto: lo urban sketching è economicamente fattibile

Ma quanto si guadagna a fare lo urban sketchers? Nonostante l’Italia sia il Paese dell’Arte per eccellenza, lo urban sketching su commissione è ancora in fase embrionale. L’attività per un committente è ”economicamente fattibile”, dato che solitamente si lavora per progetti. In questo senso, ad oggi in Italia, “tirarci fuori uno stipendio” non è certo cosa facile. Va però detto che l’attività è applicabile potenzialmente a tutto e quindi i committenti possono provenire da qualunque settore, pubblico o privato che sia. Il guadagno di uno urban sketcher dipende quindi da un certo numero di variabili: il tipo di progetto, il tempo e l’impegno richiesto per realizzarlo, il budget di chi lo commissiona, l’obiettivo da raggiungere e, ultima-ma-non-ultima, ovviamente la capacità dell’artista-fumettista, che può fare la differenza.

“Il mutuo me lo paga Diabolik – ci ha spiegato Giuseppe Palumbo (matita d’eccellenza e autore storico del leggendario ladro a fumetti), ma se vengono pagati gli spostamenti necessari e retribuite le ore di lavoro fatto, lo urban sketching è sicuramente un’ottima occasione”. Sia per farsi conoscere, aggiungiamo noi, che per allacciare utili relazioni lavorative.

Inoltre ti consiglio:

#1 – Se cerchi un nuovo lavoro, ecco per te il Kit Lavorare Sempre, garantito da Bianco Lavoro per qualità ed efficacia!

#2 – Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze, registrati sulla nostra job board Euspert Bianco Lavoro selezionando la tua zona e categoria di interesse (il servizio è completamente gratuito)




CATEGORIES
Share This

COMMENTS