Lavorare nel controllo di gestione: quali competenze bisogna avere?

Lavorare nel controllo di gestione può spalancare ottime opportunità di carriera: vediamo quali competenze e conoscenze è necessario possedere

Lavorare nel controllo di gestione, nonostante la crisi, non è così complicato. Infatti le offerte di lavoro per questa figura professionale non sono in calo. I primi sistemi di controllo di gestione sono stati elaborati sul finire dell’ottocento all’interno delle grandi industrie americane. Oggi tutte le aziende di medie-grandi dimensioni hanno l’ufficio del controllo di gestione. Ma di cosa si occupa esattamente un controller?


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Spesso inserito nella divisione Finanza, l’addetto al controllo di gestione ha il compito, da un lato, di verificare la correttezza delle chiusure di bilancio e dall’altro di pianificare l’attività economica dell’azienda. Per questo monitora costantemente tutti i numeri dell’azienda, aiutando il management nella gestione e nella pianificazione degli obiettivi.

È tramite l’attività del controller che si riescono ad analizzare e studiare le performance aziendali. Con i risultati di queste verifiche, l’imprenditore e i vertici della società sono in grado di elaborare strategie per migliorare i risultati e incrementare il fatturato. Soprattutto per svolgere l’attività di pianificazione il controller lavora a fianco delle altre funzioni aziendali: questo gli dà la possibilità di conoscere a fondo le dinamiche dell’impresa. Nelle società particolarmente strutturate l’ufficio del controllo di gestione è composto anche da diverse persone, con mansioni e specializzazioni diverse; esistono infatti vari tipi di controller, anche a seconda del settore in cui opera l’impresa, dal Business all’industriale, dal Retail all’Human Resources.

Che tipo di formazione si deve avere per lavorare nel controllo di gestione?

Il controller ha quasi sempre una laurea in Economia ma soprattutto un’ottima capacità di analizzare e lavorare con i numeri. Indispensabile è la conoscenza del programma Excel, strumento di utilizzo quotidiano, e una propensione ad apprendere il funzionamento di sistemi e software contabili e gestionali, come SAP e Hyperion.Lavorare nel controllo di gestione significa conoscere natura, funzione e sistema delle imprese, ovvero strutture e processi produttivi e organizzativi, e  i principi di contabilità e di analisi di bilancio.

Per avere maggiori opportunità di carriera è importante possedere anche una buona conoscenza delle lingue straniere: nei grandi gruppi con filiali all’estero il controller dovrà infatti comunicare con i vari referenti stranieri. Inoltre la conoscenza dell’inglese è importante per apprendere il funzionamento dei software gestionali e contabili, le cui istruzioni d’uso sono spesso elaborate in questa lingua.  Concludono il profilo un’attitudine alle relazioni interpersonali, la capacità di lavorare in team e sicuramente un alto tasso di precisione e accuratezza.

Le prospettive di carriera per chi intende lavorare nel controllo di gestione sono ottime dal momento che proprio nei periodi di recessione diviene fondamentale a livello aziendale una figura che aiuti il management nella pianificazione e gestione delle risorse economiche. Anche per queste ragioni le possibilità di guadagno sono differenti: si può iniziare col ricoprire un profilo junior e diventare quadro dopo qualche anno di esperienza, sino a diventare responsabile del controllo di gestione. Nei casi migliori, si può anche arrivare a ricoprire ruoli manageriali di spicco come quello di Direttore Finanziario o Direttore Generale.

 



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