Lavorare per finta: il progetto contro la disoccupazione in Francia

Le practice firms sono le aziende "finte" in cui però ci si forma realmente. E ci si distrae dal problema della disoccupazione. In Francia un progetto è attivo da anni e conta centinaia di aziende virtuali.

L’idea è abbastanza strana ma per certi versi geniale. In Francia c’è un progetto, attivo ormai da diversi anni, che prevede di far lavorare per finta i disoccupati. Lungi dall’essere una presa in giro verso questi ultimi, è invece l’esatto contrario. Chi si ritrova senza lavoro viene catapultato in un ambiente lavorativo, con tanto di ufficio, ferie, scadenze e una busta paga (finta anch’essa). Alcune tra le false compagnie esistenti, organizzano addirittura degli scioperi. Alcune altre chiudono, o falliscono e ne nascono di nuove. La ragione di un simile sistema è semplice ed ha una valenza doppia: distrarre chi non ha un impiego proprio dal fatto di non averlo e tenere quest’ultimo, per così dire, “in allenamento”.


lavorare per fintaIl fatto di vivere una vita lavorativa a tutti gli effetti, pur senza percepire un vero stipendio, aiuta chi è disoccupato a non perdere il contatto con il mondo del lavoro, con le sue abitudini, i suoi ritmi, i suoi problemi. Una mancanza che, chi ha vissuto o sta vivendo un periodo di disoccupazione non limitato a poche settimane, probabilmente ha percepito e che può avere ripercussioni non trascurabili una volta riconquistato un impiego, in termini di tempi di adattamento ai ritmi e alla vita socio-lavorativa.

Per questo è facile comprendere come il progetto francese, promosso dalla Entreprises d’Entraînement Pédagogique, si pone certamente come punto d’appoggio sul quale contare per mitigare il problema. Si tratta sostanzialmente di un proposta formativa molto particolare, in cui le persone coinvolte vengono “distratte” dalla mancanza di essere titolari di un lavoro vero e proprio, dovendo pensare a “lavorare per finta”, cosa che però devono fare molto seriamente, pena proprio la mancata formazione e il decadimento di uno dei due scopi principali della partecipazione al progetto.

Il progetto francese non è comunque l’unico in questo senso, anche se è forse il più vicino a noi. Il lavorare per finta è infatti un concetto che nasce concretamente dopo la seconda guerra mondiale in Germania, quando i lavoratori avevano la necessità di essere “riorientati”.  Tecnicamente chiamate “practice firms”, queste aziende virtuali esistono sia in Europa, dove sono nate, che fuori da essa. La prima practice firm risale al 1954 e la più antica ancora attiva è stata aperta nel 1960.




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