Lavorare durante la mobilità: quali attività sono consentite

Vi abbiamo già mostrato come si può lavorare durante la cassa integrazione con il precedente articolo, oggi andiamo a vedere invece come si può arrotondare o sospendere, oppure incassare tutta in una volta la mobilità.


Iniziamo col dire che in questo caso, rispetto alla cassa integrazione, la legislazione è molto più flessibile nei confronti dei lavoratori, ma nel precedente caso si parlava di persone che ancora potevano rientrare a lavorare in azienda, mentre qui ci riferiamo ad individui già formalmente disoccupati, che con l’attuale legislazione, comunque già superata dalla Riforma Fornero, possono godere di un sussidio quantitativamente decrescente nel tempo. L’indennità varia da 1 a a 3 anni: 1 anno per persone con meno di 40 anni, 2 per persone con meno di 50 e 3 per gli altri. Nel Sud Italia ad oggi la mobilità dura 1 anno di più per ogni fascia di età, per una normativa di tanti anni fa che tendeva ad aiutare le persone residenti in zone d’Italia dove è più difficile trovare un nuovo lavoro dopo averlo perso.

Se il lavoratore posto in mobilità decide di aprire una nuova attività imprenditoriale (negozio, ufficio ecc. ecc.) o di iniziare un’attività autonoma con partita Iva, può chiedere di incassare in una volta sola tutte le mensilità di mobilità, in anticipo (in quel caso perde però i contributi previdenziali). Ovviamente se poi interrompe l’attività autonoma ed inizia un lavoro subordinato, dovrà restituire le mensilità a partire dalla data di inizio del lavoro dipendente.

Se invece il lavoratore posto in mobilità vuole arrotondare il suo sussidio può farlo tranquillamente in 2 modi:

1) con un lavoro autonomo, per un reddito che nell’anno solare non deve superare i 4800 euro netti;

2) con un lavoro parasubordinato, contratti a progetto, co.co.co., tirocini formativi, per un limite massimo di reddito di 8000 euro netti per anno solare.

Il lavoratore perde ovviamente l’indennità di mobilità se inizia un nuovo lavoro a tempo indeterminato (dopo aver superato il periodo di prova), mentre, tramite apposita comunicazione all’Inps, può sospendere la mobilità in caso di lavoro a tempo determinato, così da riprenderla (perdendo ovviamente le mensilità già passate a lavorare) appena il lavoro stesso si sia concluso.

Resta infine valida anche in questo caso l’opzione voucher/buoni lavoro, di cui vi abbiamo già esaurientemente parlato per quanto riguarda le persone in cassa integrazione.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS