Lavorare di domenica: la bufala delle chiusure Esselunga

La bufala della chiusura domenicale di Esselunga corre sul web e risolleva l'annosa questione del lavorare di domenica. Giusto o no?

Un volantino divenuto immediatamente virale ha risollevato la questione della giustezza o meno del lavorare di domenica. Il volantino, pubblicato sul web e subito scoperto essere un “fake”, millantava una chiusura dei supermercati Esselunga alla domenica. Un vero e proprio cambiamento nella politica commerciale della catena di Caprotti. Cambiamento attualmente per niente in programma, ma che a causa del falso volantino è stato da alcuni percepito come reale.  lavorare-di-domenica


Nel foglietto, che riporta anche il logo Esselunga si invitano i clienti a “riscoprire i valori della famiglia” approfittando della domenica. Per questo “la gentile clientela” viene informata “che Essulunga rimarrà chiusa tutte le domeniche”.

E proprio dall’invito sorge il primo dubbio: “Essulunga” al posto di Esselunga. Possibile che un colosso commerciale del livello della nota catena di supermercati non controlli nemmeno la correttezza dei propri volantini? Difficile crederlo. In ogni caso è sufficiente farsi un giro sul sito di riferimento per scoprire che a parte periodiche e programmate chiusure domenicali non vi è traccia della volontà da parte di Esselunga di tenere abbassate le serrande per tutti i giorni festivi dell’anno. Lavorare di domenica insomma, salvo alcune pause, è perfettamente contemplato.

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Lavorare di domenica è giusto?

A parte il caso specifico, nato da una bufala, la questione del lavorare di domenica nel settore del commercio, al posto di starsene a casa o farsi una gita è annosa e dura da diverso tempo. E, per giunta, vanta fazioni del tutto contrapposte. Da una parte c’è chi non capisce per quale motivo determinate categorie di lavoratori (ad esempio le forze dell’ordine o moltissime figure appartenenti al settore della sanità) siano “costrette” (giustamente, data la loro funzione fondamentale per la società) a lavorare anche nei giorni festivi, mentre tale obbligo non valga per una serie di altre categorie, compresa appunto quella del commercio. Il poter far la spesa di domenica ad esempio, è una comodità in più per molte persone.

Uno dei rovesci della medaglia è invece quello per il quale il lavorare di domenica presuppone la necessità di una turnazione, soggetta spesso a modifiche repentine, le quali a loro volta generano o comunque possono generare l’impossibilità di passare un giusto periodo di tempo con la famiglia, o comunque di poter programmare a piacere il proprio tempo libero. D’altra parte, si lavora anche per poter avere risorse da spendere a proprio piacimento nei momenti in cui al lavoro non si è più. Questo è il senso di molti dei commenti reperibili sui social e più in generale sul web circa la questione del lavorare o meno di domenica e nei giorni festivi.

Vi sono anche altre posizioni in merito, del tutto legittime: c’è ad esempio chi spiega di voler lavorare di domenica perchè “meglio pagato”, mentre c’è chi invece sostiene che il lavorare nei giorni festivi “non serva a nessuno”. Ai posteri l’ardua sentenza.




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