Lavorare come scenografo: formazione e opportunità

Vediamo in questa guida le mansioni, il percorso di studi, i guadagni e le opportunità di lavoro come scenografo.

Lo scenografo è un designer di spazi. Egli immagina, crea e allestisce i set di un’opera teatrale, di uno spettacolo televisivo o di un film, tenendo conto dei diversi spazi e delle loro interazioni. Lavora a stretto contatto con il regista, i tecnici del suono e delle luci. Oggi la scenografia sta diventando sempre più popolare e si applica anche ai musei o alle vetrine dei negozi. Vediamo in questa guida le mansioni, il percorso di studi, i guadagni e le opportunità di lavoro.


lavorare come scenografo

Chi è e cosa fa lo scenografo

Quella dello scenografo è una professione creativa appartenente all’area progettazione e design. Ma cosa fa, di preciso? Il compito dello scenografo è quello di allestire tutte le scene e gli ambienti in cui verranno realizzate le scene di una produzione teatrale, cinematografica, televisiva e per gli spettacoli dal vivo.

  • Lo scenografo televisivo si occupa soprattutto di progettare gli ambienti per le fiction, per tutte le trasmissioni di intrattenimento, di informazione, per gli spot pubblicitari e i set assieme al regista, controllando tutto ciò che appartiene all’area visiva e all’allestimento degli ambienti, agli oggetti.
  • Lo scenografo teatrale disegna e progetta tutto ciò che serve per l’allestimento di una scena teatrale, mentre lo scenografo costumista disegna i bozzetti dei costumi di scena in base alla diversità dell’ambientazione della piéce, che sia un melodramma, una commedia, prosa o ballo, in collaborazione con lo scenografo bozzettista.
  • Lo scenografo che lavora per il cinema deve invece progettare tutto quello che serve per allestire un set cinematografico, a seconda del film, del lungometraggio o cortometraggio per il quale sta lavorando. Sceglie i luoghi e i set in base alle richieste della produzione del regista, assieme al costumista lavora sui personaggi e allestisce le ambientazioni.

I campi di applicazione, come si può vedere, sono ampi e uno scenografo può prestare la sua opera anche per spettacoli dal vivo, all’aperto, cominciare persino a lavorare nei villaggi turistici allestendo scenografie improvvisate; tutto quello che uno scenografo fa, soprattutto all’inizio, gli servirà come esperienza per potersi proporre alle case di produzione, in Italia e all’estero.

Formazione e conoscenze

Un aspirante scenografo deve avere una spiccata sensibilità estetica, deve provenire da:

  • studi artistici,
  • architettura,
  • istituti d’arte e università dello spettacolo come il DAMS di Bologna,
  • scuole di Arti Visive, teatrali e corsi di laurea con indirizzi di scenografia.

Dopo un’adeguata formazione, lo scenografo può diventare un professionista e collaborare con diverse realtà, come aziende televisive, case di produzione cinematografiche, teatri stabili e compagnie teatrali.

Ma quali conoscenze deve avere uno scenografo? Deve conoscere la storia dell’arte, il disegno e le varie tecniche, deve saper disegnare o almeno abbozzare, avere il senso delle proporzioni e conoscere i tessuti, un po’ di storia della moda e storia in generale, deve saper gestire dalla A alla Z un set, che sia televisivo, teatrale, cinematografico o del teatrino sotto casa, quando vuole cominciare.

Il collante di tutto è il forte senso estetico, la creatività e la capacità di organizzare l’allestimento della scena, in maniera funzionale a ciò che si rappresenta. Oggetti di scena, materiali, arredi, dovranno essere trovati dallo scenografo mediante il trovarobe. Egli deve, poi, avere una discreta competenza in architettura, di scultura, scenotecnica, statica e ottica, competenze nel disegno e nella prospettiva.

Egli dovrà ricostruire luoghi e ambienti basandosi sulle sue conoscenze, dovrà anche avere la sensibilità necessaria per venire incontro alle esigenze degli attori che devono essere supportati e aiutati anche con un atteggiamento favorevole e collaborativo da parte dello scenografo. Lo scenografo, per quanto possa essere bravo, dovrà fare un lavoro corale con tutti i membri della produzione, affinché l’opera per cui lavora sia ben riuscita e ilo suo lavoro ben inquadrato e apprezzato. Il lavoro dello scenografo, oltre alla preparazione teorica necessaria, sin dall’inizio deve essere supportato soprattutto da esperienza, per essere veramente credibile.

Opportunità di lavoro

Può capitare che i grandi network offrano contratti a tempo indeterminato per le loro produzioni interne ma, in linea di massima, lo scenografo è un professionista che opera con partita IVA con prestazione d’opera, ma anche con contratti a tempo determinato. Il compenso può variare a seconda del tipo di lavoro, del tipo di produzione e degli orari, che saranno sempre molto flessibili. Lo scenografo è un mestiere in cui può capitare che si lavori per interi week end, magari per mesi e poi per altri si rimane a casa. Di certo, maggiore sarà l’esperienza e l’intraprendenza nel farsi conoscere, nel promuovere la propria attività, maggiori saranno le opportunità di lavorare per uno o più produzioni.

Attualmente, in campo teatrale, la professione di scenografo sta avendo una sorta di rinascita molto interessante. La figura dello scenografo è importantissima nella fase di preparazione di uno spettacolo; egli deve avere un continuo rapporto di scambio con lo sceneggiatore, che scrive i testi e si occupa del copione, e con il regista. Lo scenografo è un punto di riferimento anche per il direttore della fotografia e per il light designer del teatro.

In Italia, oggi, gli scenografi trovano più opportunità in campo teatrale e televisivo, perché si tratta di settori che offrono più stimoli rispetto a quello cinematografico. La cosa migliore è raccogliere e maturare esperienze nei vari campi della scenografia: tutto può tornare utile e tra le altre cose, occorre tentare anche all’estero, soprattutto in campo cinematografico, dal momento che gli scenografi italiani godono di grande stima e apprezzamento fuori dai confini della penisola. Si può, in ogni caso, cominciare come aiutanti presso le case di produzione e le ditte di noleggio delle case cinematografiche e magari, all’inizio, offrendosi come aiutanti anche gratuitamente rispondendo agli annunci che cercano scenografi.

I mestieri creativi come questo, in ogni caso, offrono molte opportunità e soddisfazioni in Italia e all’estero, purché si abbia una seria determinazione, predisposizione e preparazione.



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