Lavorare come sceneggiatore televisivo: gli studi, come proporsi e a chi rivolgersi.

Lavorare come sceneggiatore televisivo presuppone molto studio e molta gavetta, ma anche saper fare le scelte giuste ed essere intraprendenti.

Diceva Howard Hawks, regista di capolavori come ‘Scarface – Lo sfregiato’ o ‘Il grande sonno‘, noto anche per aver collaborato alla scrittura di diverse scene di ‘Via col vento‘ :“Per un buon film c’è bisogno di tre cose: una buona sceneggiatura, una buona sceneggiatura e una buona sceneggiatura.” Il discorso non vale solo per il cinema. Che sogniate di lavorare per il grande schermo o di lavorare in tv dietro le quinte, infatti, è la storia che volete raccontare, che conta.


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Dietro alla serie cult dell’anno o alla soap opera capace di tenere incollati per anni al teleschermo decine e decine di migliaia di spettatori, c’è il duro lavoro di autori in grado di scrivere sceneggiature quasi perfette. Ma come si scrive una buona sceneggiatura? Il talento da solo non basta. Il talento è fondamentale, certo, quello non si insegna, ma è uno strumento e come tale bisogna affinarlo. E in che modo si affina il talento? Le strade sono due: o fare tanta, tanta gavetta, scrivendo per chiunque, oppure studiare, studiare, studiare!

Oltre alle principali università italiane che propongono percorsi formativi e corsi di laurea in spettacolo, il più famoso dei quali è il Corso di Laurea in DAMS – Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo di Bologna (destinato però a formare operatori culturali nel senso più ampio del termine, dal settore editoriale a quello televisivo), diverse sono le scuole di sceneggiatura che ‘sfornano’ ogni anno fior fiori di professionisti. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono quelle più note e frequentate.
La più antica è sicuramente la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il Corso per sceneggiatori è a numero chiuso (6 posti disponibili) e a frequenza obbligatoria dal lunedì al venerdì. Dura 3 anni ed a lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche affianca incontri con professionisti di fama internazionale. Qui ogni aspirante sceneggiatore ha modo di compiere un percorso a 360 gradi, confrontandosi sia con la scrittura cinematografica che con quella seriale televisiva.

Il Corso di Cinema, Televisione e Nuovi Media della Civica Scuola di Cinema di Milano, a cui si accede dopo il superamento di esame di ammissione, dura 3 anni e prevede un primo anno comune a tutti gli indirizzi (regia, montaggio, ecc.) ed un biennio di specializzazione in Sceneggiatura. Per chi non potesse frequentare il corso triennale, la Scuola ne organizza anche uno serale, della durata di 1 anno.
La Scuola Holden di Torino, oltre ad organizzare laboratori e corsi serali anche in altre città, propone il College Serialità: tv, web & comics, un percorso di studi di due anni pensato come una vera e propria bottega d’arte, in cui gli allievi non imparano soltanto i fondamenti e le tecniche del loro indirizzo specifico, e cioè come si scrive una serie tv o web, ma studiano anche come si lavora a un romanzo o alla sceneggiatura di un film.

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Una volta conseguito il diploma, ogni aspirante autore può presentare ad una platea di professionisti affermati un progetto a cui ha lavorato e che ritiene il migliore. Sono gli Opening Doors, e cioè delle giornate aperte al pubblico in cui gli allievi hanno la possibilità di entrare in contatto con gli addetti ai lavori, ricevere consigli. Dino Audino Editore, nota casa editrice romana che da più di vent’anni pubblica testi e manuali curati da professionisti dello spettacolo, ha organizzato negli anni passati il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori RAI/Script. Un corso completamente gratuito strutturato in una prima fase di lezioni teoriche, esercitazioni pratiche ed incontri con sceneggiatori affermati, ed in una seconda dedicata esclusivamente allo sviluppo di un progetto personale, destinato poi ad essere presentato in RAI. Un corso importante, che ha formato fior fiori di autori, offrendogli sbocchi lavorativi concreti, e di cui si attende con ansia la prossima edizione (l’ultima risale al 2011).

E dopo aver studiato a chi si può rivolgere un aspirante sceneggiatore per lavorare in tv dietro le quinte? Le maggiori scuole, oltre a fornire un’ottima preparazione, organizzano regolarmente incontri con autori di fama internazionale. Frequentare un buon corso o un’accademia, quindi, rappresenta un ottimo modo per crearsi una rete di contatti e quindi delle reali occasioni lavorative. Le scuole stesse, inoltre, segnalano ai loro allievi agenzie dello spettacolo che prendono nelle loro file anche sceneggiatori.

Un punto di riferimento essenziale per la circolazione di informazioni tra professionisti del settore, è anche Writers Guild Italia, il sindacato degli autori di cinema, tv e web. Una rete, o meglio, come riporta il Manifesto stesso del WGI, ‘un patto di alleanza tra scrittori’ per valorizzare e tutelare gli addetti ai lavori. Un’altra strada da battere per trovare lavoro è chiamare la Redazione di una soap, in cui il ricambio di sceneggiatori di solito è più frequente, e verificare se sono previsti o sono in corso test di selezione a cui partecipare. Se invece di scrivere per una soap o per una serie già collaudata, avete in mente un progetto che volete farvi produrre, provate ad iscrivervi ad uno dei tanti concorsi per sceneggiatori. I più importanti potete trovarli anche nella sezione ‘Bandi e workshop’ presente sul sito di 100autori, l’Associazione nata nel 2008 proprio per rappresentare e tutelare registi e sceneggiatori cinematografici e televisivi.

Flavia Ganzenua




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