Lavorare come mediatore culturale

Il mediatore culturale è una nuova figura professionale arrivata in Europa negli ultimi decenni che ha come scopo principale quello di fornire un ponte tra culture diverse.
Il mediatore culturale infatti non è solo un esperto di una lingua straniera, meglio ancora se madrelingua, ma lo è anche e soprattutto della cultura di quel paese.

Conosce usanze, costumi e abitudini religiose ma anche alimentari proprie di quella cultura e riesce a “mediare” appunto tra le due culture che altrimenti si scontrerebbero per semplice “ignoranza”.
Ma ancora essere un esperto di una o più culture straniere non basta per essere un “mediatore”.
Il mediatore alla fin fine è il mezzo attraverso cui si possono incontrare due mondi: un vero e proprio ponte.
Per compiere il suo lavoro al meglio è necessario quindi che abbia un’altra caratteristica fondamentale: la spiccata capacità di relazionarsi in maniera propositiva.
Non esiste un percorso formativo univoco per diventare mediatore culturale anche se esistono due principali strade.
Quella universitaria con i corsi di laurea in mediazione culturale e quella dei corsi brevi privati o pubblici che forniscono i primi rudimenti.
Secondo i “puristi” è necessario un percorso formativo per diventare mediatore culturale.
Da un certo punto di vista è vero non ci si può improvvisare mediatori ma provate ad immaginare se una donna araba (solo per fare un esempio estremo) decidesse di mettersi al servizio della scuola dove porta i figli per fare da ponte tra l’istituzione e la comunità araba alla quale appartiene.
Non sarebbe la persona più adatta che si possa immaginare?

Avrebbe un’approfondita conoscenza della cultura e della lingua, conoscerebbe di persona ogni individuo della comunità e potrebbe lavorare part-time continuando così a far fronte a quei doveri coniugali che la sua cultura le impone.
Questo stesso discorso potrebbe valere per altre culture come quelle dell’est Europa ma anche della Cina o dell’India.
Le istituzioni che menziono sono sempre alla ricerca di queste figure che possono coadiuvare il lavoro di insegnanti, medici, funzionari dell’ordine pubblico a svolgere meglio e con più facilità il proprio lavoro.
In molte regioni vengono promossi corsi gratuiti per formare queste figure professionali segno evidente dell’interesse verso di loro.
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  • Andrés 3 anni

    Mi chiamo Andrea, sono laureato in “Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale” dal 2013 e parlo inglese e portoghese, oltre che l’italiano. In questo campo non c’é proprio nulla… In tanti uffici ai quali mi sono rivolto mi hanno sempre detto “ci sarebbe tanto bisogno di un mediatore, manon dipende da noi”.. il punto e’ che in Italia non esiste una legislazione a riguardo! Non esiste un albo professionale, ci sono corsi di laurea che durano anni e corsi di formazione che durano 200ore! Smettiamola di dire che ci sono opportunita’ per mediatori, che e’ un settore in crescita, non e’ vero nulla

  • Vales 5 anni

    Ciao a tutti! Sono Valentina e vivo a Parma. Sono laureata in scienze politiche. Possibile che non ci siano corsi per mediatore linguistico nella mia città o vicino??? Grazie a chiunque sappia rispondermi!