Lavorare come insegnante di italiano all’estero

Nella guida che segue parleremo di tutte le possibilità di lavoro per chi desidera lavorare come insegnante di italiano all’estero, come fare domanda e dove trovare informazioni utili a riguardo.

Nella guida che segue parleremo di una possibilità di lavoro per chi desidera spostarsi dall’Italia alla ricerca di un’occupazione o semplicemente vuole cogliere un’opportunità di crescita personale e professionale all’estero. Ecco come lavorare come insegnante di italiano all’estero, con particolare attenzione ai diversi ruoli che possono essere coperti.

Insegnante di italiano all’estero: il ruolo dei ministeri

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca è un interlocutore importante per chi desidera lavorare come insegnante di italiano all’estero. Infatti molti dei ruoli di insegnamento nella nostra lingua sono gestiti e coordinati direttamente dal ministero. Nei paragrafi che seguono vedremo le figure più importanti ricercate periodicamente dal ministero. Tuttavia la collocazione tramite il MIUR non è l’unica possibilità; nei paragrafi che seguono spiegheremo anche come trovare impiego come insegnante senza la mediazione del MIUR e senza attendere concorsi o comunicazioni ufficiali in merito. Fondamentale è inoltre il ruolo del Ministero per gli Affari Esteri che, nell’ottica di promuovere l’utilizzo e la diffusione della lingua italiana all’estero, gestisce direttamente la ricerca e il collocamento di alcune figure per l’insegnamento.

L’assistente di lingua italiana

La prima figura ricercata tramite il MIUR è quella dell’assistente di lingua italiana. Ogni anno viene emesso uno specifico bando che ha come importante limitazione quella di essere riservato a chi non ha ancora compiuto trent’anni. Il ruolo dell’assistente è di affiancamento a quello del docente e non prevede quindi una tipologia di lavoro autonomo dal punto di vista della scelta dei contenuti e della tipologia di corso. L’impegno lavorativo è molto variabile, anche in funzione delle decisioni del singolo istituto scolastico e delle regole vigenti nel paese di destinazione. I bandi per gli assistenti di lingua italiana all’estero riguardano principalmente i paesi europei: tra le mete oggetto di bando è predominante la presenza di Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Regno Unito, Germania e Spagna.La retribuzione avviene tramite una specifica borsa di studio del ministero, con importi variabili a seconda del bando. Per maggiori informazioni e per conoscere i bandi al momenti disponibili, rimandiamo al sito del MIUR.

Il lettore universitario

La figura del lettore universitario è invece oggetto di una selezione da parte del Ministero per gli Affari Esteri, che periodicamente emette dei bandi destinati alla ricerca di questa professionalità. L’impiego è presso le università straniere e, generalmente sono possibili incarichi in tutte le università degli Stati con cui l’Italia ha sottoscritto un accordo a riguardo. I bandi possono prevedere requisiti e incarichi specifici; tuttavia requisito comune è essere docenti in ruolo in lingue straniere o in lettere.

Docente supplente e di ruolo

Il MIUR redige periodicamente una graduatoria per i docenti supplenti per gli incarichi all’estero. La graduatoria viene redatta e aggiornata periodicamente in seguito ad una specifica decisione del Ministero per gli Affari Esteri. La graduatoria ha validità di tre anni scolastici e viene individuata per titoli didattici e culturali. L’inserimento può essere richiesto da tutti coloro che rispettano i requisiti per la relativa classe di concorso, inclusi i docenti già impiegati in precedenza in ruolo presso le scuole in Italia, purché alla scadenza del periodo valido per la presentazione della domanda sia terminato l’impiego in ruolo.

Analoga è la procedura per gli incarichi di docenza in ruolo all’estero. Anche in questo caso è prevista una graduatoria aggiornata ogni tre anni, per titoli ed esami. La graduatoria non è però aperta a tutti, ma soltanto ai docenti già in possesso di un contratto a tempo indeterminato. La presenza di un’assunzione in ruolo a tempo indeterminato è quindi il discrimine tra la graduatoria dei supplenti e quella per i docenti titolari.

Insegnante di italiano all’estero presso istituti privati

Le figure descritte in precedenza richiedono la presenza di requisiti specifici e la partecipazione a bandi o graduatorie indette dai ministeri. Tuttavial’impiego all’estero come insegnante di italiano è possibile anche tramite i canali privati. I docenti interessati possono infatti inviare direttamente una candidatura alle scuole degli istituti prescelti. Di solito, il sito del ministero per l’istruzione del paese di destinazione, fornisce un elenco degli istituti privati riconosciuti, anche se questo aspetto è fortemente dipendente dal pese di destinazione. In alternativa è possibile inviare una domanda presso gli uffici scuola dei consolati italiani.

Come trovare informazioni

Oltre ai siti generici del MIUR e del Ministero degli Esteri, invitiamo a consultare le pagine specifiche relative all’insegnamento all’estero, come quella relativa alle scuole italiane all’estero della Farnesina. Per quanto riguarda gli istituti italiani all’estero, maggiori informazioni possono essere reperite presso i recapiti della Direzione Generale per la promozione del sistema Paese (DGSP, ufficio V). I recapiti sono:

  • e-mail: dgsp5@esteri.it
  • PEC:  dgsp.05@cert.esteri.it
  • telefono:  06.36917143

Alcuni dati

Concludiamo con alcuni numeri sulla rete delle scuole italiane all’estero (esclusi i corsi e le scuole private non gestite tramite i ministeri italiani e i corsi di lingua e cultura italiana).

  • 79 sono le sezioni di lingua italiana presso le scuole internazionali, bilingue o straniere. Di queste 63 si trovano nell’Unione Europea, 13 in paesi extra UE, due in Asia e Oceania, uno in America.
  • 42 è il numero delle scuole paritarie, spesso all’interno di istituti omnicomprensivi. La diffusione delle scuole paritarie è globale.
  • 8 sono gli istituti statali omnicomprensivi, presenti in Europa e Africa
  • 7 è il numero delle sezioni di lingua italiana presso le scuole della UE, con 3 sezioni in Belgio, 2 in Germania, una in Lussemburgo e una in Italia, presso la scuola europea di Varese.
  • 30.000 (circa) è il numero di studenti che frequentano le scuole citate.

Dati Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, anno scolastico 2016/17.

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