Lavorare come casting director: intervista al Nastro d’argento Pino Pellegrino

Cosa fa esattamente un casting director e come si arriva a conquistare un ruolo così rilevante? Lo abbiamo chiesto a Pino Pellegrino, un'eccellenza tutta italiana.

In quanti sognano di lavorare nel mondo del cinema? Sicuramente, in tanti, soprattutto tra i giovani. Davanti alla macchina da presa ci sono gli attori, ma dietro non c’è solo il regista. Svariate professioni d’eccellenza contribuiscono alla riuscita ed al successo di un film. Tra queste il casting director è senza dubbio tra le più importanti. Ma cosa fa esattamente un casting director? E come si arriva a conquistare un ruolo così rilevante e di responsabilità? Lo abbiamo chiesto appunto ad un’eccellenza, tutta italiana: Pino Pellegrino è casting director di lungo corso, nonché vincitore lo scorso giugno del Nastro d’Argento 2014 per il film “Allacciate le cinture” del pluri-acclamato Ferzan Ozpetek (con il quale aveva già collaborato in passato). Ecco cosa ci ha detto.
Pino-Pellegrino


Qual è il ruolo del casting director?
E’ quello di selezionare vari attori per ogni personaggio del progetto a cui lavora, provinarli e in genere con il regista valutare quello che si pensi sia il migliore. Ma è un procedimento sempre diverso, dipende dal progetto, se è cinema o tv, dal regista ect …

Quali sono gli studi e le competenze necessarie per diventarlo?
Non ci sono studi per imparare, è la passione, la conoscenza del cinema e soprattutto degli attori, quelli di ieri, di oggi e soprattutto quelli di domani, ossia quelli considerati le giovani leve, gli attori del cinema di domani!

Che tipo di “gavetta” bisogna fare?
Non esistono regole, ma il modo migliore sarebbe quello di fare da assistente a qualcuno che già fa questo lavoro. Io avevo l’esperienza di 14 anni come agente cinematografico, quindi ero già esperto di attori e sapevo abbastanza come funzionava il tutto.

Com’ è cambiata negli anni la professione? E come si resta al passo coi tempi?
Prima c’era maggiore profondità nel fare questo lavoro perché ci si scontrava con un cinema diverso, si aveva maggiore tempo nel fare un cast e lo si poteva fare, oggi si ha meno tempo, maggior numero di attori, quindi maggior lavoro, piu’ esigenze da parte delle produzioni, compensi minori e spesso per questioni di soldi non ci si affida ad un vero cast d’esperienza. Un casting director lavora con la sensibilità, con le idee, con le scoperte, si va a teatro, al cinema, si nota e si scopre un attore in un film d’essai o in un teatrino di periferia! In questo modo si è sempre al passo coi tempi!

Come capisce che un attore è più adatto di un altro ad un determinato ruolo? Quali sono gli elementi fondamentali di una decisione?
Beh dipende se lo conosco già e come lo conosco, se lo ho già notato in altri lavori o lo vedo per la prima volta. E’ la sensibilità che mi aiuta, magari anche solo parlare con lui, sapere qualcosa di lui, della sua vita, dal suo sguardo, mi aiuta a capire dove può arrivare la sua capacità interpretativa. In certi casi una chiacchierata è più utile di un provino!

Consiglierebbe ad un giovane di intraprendere questo tipo di carriera? E se sì, cosa gli direbbe per metterlo sulla strada giusta?
Consiglierei di aspettare tempi migliori, ma non posso impedire di seguire ad ognuno il proprio sogno. Ma che non pensi sia facile e si prepari a una cavalcata di stress! Il modo migliore per iniziare è fare da assistente ad un valido casting, abbuffarsi di cinema, tv e teatro e … buona fortuna!



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