Laurea in giurisprudenza: i principali concorsi pubblici a cui accedere

I principali concorsi pubblici a cui si può accedere con la laurea in giurisprudenza. Tante opportunità anche nella Pubblica Amministrazione

La laurea in giurisprudenza apre tante porte ed opportunità professionali. Sono molti i concorsi pubblici a cui poter accedere. Sempre più giovani decidono di intraprendere la strada professionale nella Pubblica Amministrazione. Ecco i principali concorsi a cui i laureati in giurisprudenza possono accedere.


Laurea in giurisprudenza e sbocchi professionali

laurea giurisprudenza

La laurea in giurisprudenza permette di accedere a tantissimi concorsi pubblici, con la possibilità di ricoprire diverse posizioni professionali. Se fino a poco tempo fa un laureato in legge si associava automaticamente ad avvocati e notai, oggi la situazione è cambiata, in quanto sono sempre di più i giovani laureati in tale materia, che scelgono di intraprendere la strada e la carriera nella Pubblica Amministrazione. Il vantaggio di tale percorso di studi è quello di aprire le porte a tanti concorsi, come ad esempio quelli nella prefettura, nella polizia, presso l’Agenzia delle Entrate, Inps o altri enti pubblici statali. Vediamo di seguito quali sono le principali e più importanti selezioni pubbliche a cui la laurea in giurisprudenza vi permetterà di accedere.

Concorso notarile

La laurea in giurisprudenza, vi permette di accedere al concorso notarile, ossia quello per diventare notaio, che si tiene a Roma quasi tutti gli anni. Per accedere a questo concorso, l’aspirante notaio deve sostenere la pratica della durata di 18 mesi presso uno studio notarile. Ogni due mesi di pratica, l’interessato alla carriera notarile, deve presentare presso il Consiglio Notarile il certificato di frequenza rilasciato dal notaio presso cui si sta facendo il praticantato. Questione diversa per chi è già avvocato e vuole diventare notaio. In questo caso il periodo di pratica notarile si riduce a 8 mesi. Solamente dopo aver maturato questi requisiti, l’aspirante notaio potrà prendere parte al concorso pubblico.

Concorso in magistratura ordinaria

Altro importante concorso a cui la laurea in giurisprudenza permette l’accesso è quello presso la magistratura. Si tratta di una strada lunga e complessa, in cui la sola laurea in legge non basta, ma bisogna conseguire altri titoli. Infatti, per accedere a tale concorso occorre:

  • diploma di laurea in giurisprudenza
  • svolgere uno stage di 18 mesi presso gli uffici giudiziari;
  • sostenere una pratica di 18 mesi presso l’Avvocatura dello Stato;
  • possedere l’abilitazione alla professione forense;
  • avere un dottorato di ricerca;
  • conseguire un diploma presso la scuola di specializzazione per le professioni legali.

Non è tutto, in quanto possono accedere a tale concorso:

  • procuratori dello Stato;
  • i magistrati amministrativi e contabili;
  • i vari dirigenti della Pubblica Amministrazione con almeno 5 anni di anzianità;
  • professori universitari in materie giuridiche;
  • chi per almeno 6 anni ha svolto la professione di giudice onorario.

Il concorso in magistratura ordinaria è indetto quasi tutti gli anni. Il percorso non finisce qua, perché per diventare magistrati a tutti gli effetti, bisogna seguire un corso di 6 mesi presso la scuola superiore della magistratura, successivamente bisogna fare un tirocinio obbligatorio di 18 mesi presso un magistrato. Solo dopo aver sostenuto tutto ciò si diventa magistrati veri e propri.

Concorso Agenzia delle Entrate

I laureati in giurisprudenza che vogliano partecipare alle selezioni per lavorare presso l’Agenzia delle Entrate, devono prepararsi alle prove previste dal bando di concorso. Solitamente un concorso presso l’Agenzia delle Entrate si articola nel seguente modo:

  • una prova oggettiva attitudinale;
  • prova oggettiva tecnico-professionale;
  • un tirocinio tecnico-pratico;
  • una prova orale

Le prime due consistono in un quiz a risposta multipla valutate in trentesimi. Per superare le prove bisogna aver fatto almeno un punteggio di 24/30. Segue il tirocinio pratico tecnico da svolgersi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate per 6 mesi, con 36 ore settimanali distribuite in 5 giorni lavorativi. Il tirocinio deve essere retribuito. Alla fine di questo percorso c’è la prova orale finale, su argomenti di diritto tributario, diritto civile e commerciale, informatica, inglese, contabilità aziendale.

Concorso Banca d’Italia

La laurea in giurisprudenza permette anche di accedere al concorso per la Banca d’Italia. Questo consiste in una prova preselettiva a cui ne seguono altre due, una scritta ed una orale. Una volta superato il test preselettivo, i candidati accedono al concorso vero e proprio, con la prova scritta. Questa si compone di una serie di domande a risposta aperta, sulle materie indicate nel bando di concorso. Superata questa, si accede alla prova orale che consiste in un colloquio sulle materie indicate nel bando oltre ad una conversazione da sostenere in inglese. Questo ulteriore test ha lo scopo di verificare la conoscenza e la padronanza della lingua, sia italiana che inglese, da adoperarsi come importante strumento di lavoro. Le opportunità per i laureati in giurisprudenza sono tante anche nella Pubblica Amministrazione.

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