Come lasciare il lavoro in maniera positiva

Perché sbattere la porta mentre andiamo via? Congediamoci nel giusto modo e diamo prova di correttezza fino alla fine

Avere un lavoro può essere considerata, di per sé, una discreta fortuna. Specie in tempi di precariato e di instabilità come i nostri. Lasciare il proprio impiego potrebbe sembrare una pazzia, ma sforziamoci di fare un ragionamento diverso. Immaginiamo di trovarci nell’insolita posizione di poterlo fare per nostra scelta – magari perché abbiamo ricevuto un’offerta più vantaggiosa ed allettante – e di dover organizzare la nostra “dipartita” dalla azienda in cui abbiamo lavorato per diversi anni. Cosa dobbiamo fare? Qual è il comportamento che dobbiamo assumere coi colleghi ed i dirigenti che stiamo per salutare? E cosa possiamo portare con noi? Per lasciare il lavoro in maniera positiva, dobbiamo usare la buona educazione e dare prova di correttezza. Stiamo per chiudere una fase importante della nostra vita: cerchiamo di uscircene nel migliore dei modi.


La prima considerazione da fare riguarda il preavviso di dimissioni. Il lavoratore che sceglie di lasciare il lavoro spontaneamente deve darne tempestiva comunicazione al suo superiore, per permettergli di trovare una persona in grado di prendere il suo posto. I termini temporali sono stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali di categoria e tengono conto di fattori come il livello di inquadramento, la qualifica e l’anzianità di servizio. In linea di massima, più il dipendente ricopre un ruolo di responsabilità in azienda (magari perché ci lavora da tanti anni), maggiore è il tempo che deve concedere al suo capo per trovare un degno sostituto. E chi non lo comunica per tempo? Rischia di andarsene con meno di quanto gli spetta. Il mancato rispetto dell’obbligo di preavviso da parte del lavoratore dimissionario configura infatti, per il datore di lavoro, la possibilità di trattenere parte dello stipendio che avrebbe dovuto corrispondergli o di tenere per sé il Trattamento di Fine Rapporto (il famoso Tfr). Per conoscere, nel dettaglio, i termini del preavviso di dimissioni, cliccate qui.

3 consigli per lasciare il lavoro in maniera positiva

Assunto dunque che bisogna comunicare per tempo la propria “uscita” dall’azienda, resta da capire cosa è meglio dire e fare, prima di congedarci dai dirigenti e dai colleghi con cui abbiamo condiviso un pezzo importante di strada. Partiamo da questi 3 semplici consigli.

Evitiamo di parlare male

La tentazione di “toglierci qualche sassolino dalla scarpa” potrebbe bussare alla porta, ma è meglio non aprirle. Mettiamo definitivamente da parte le incomprensioni e le discussioni avute in passato e prepariamoci ad affrontare, col giusto spirito, la nuova avventura che stiamo per intraprendere. Evitiamo di portare con noi astio e risentimento (che sono “zavorre” di cui faremmo meglio a liberarci) ed approcciamoci, in maniera positiva, al nuovo lavoro. Parlare male dei nostri ex compagni non ci procurerà alcun benessere – la sfuriata ci farà stare meglio per pochi minuti, ma se siamo persone sensibili, verremo assaliti da inevitabili sensi di colpa – e lascerà un pessimo ricordo di noi in azienda. Evitiamo di puntare l’indice contro le persone che stiamo per salutare. La buona notizia è che non dovremo più avere a che fare con chi non ci è mai piaciuto: concentriamoci su questo ed evitiamo di dire cose di cui potremmo pentirci.

Agiamo con correttezza

La domanda è: cosa può portare con sé, chi sta per lasciare il lavoro? Nessuno può toglierci l’esperienza che abbiamo maturato durante la nostra “militanza” in azienda né può privarci dei contatti che siamo riusciti a stabilire negli anni, ma non illudiamoci di poter portare con noi documenti, progetti o dati sensibili che potrebbero tornarci utili nel nuovo impiego. Rischieremmo concretamente di essere denunciati per furto o rivelazione di segreto professionale (un reato punibile con un anno massimo di reclusione o con una multa che va dai 30 ai 516 euro). Quando prepariamo gli scatoloni, per sgomberare il nostro ufficio, ricordiamoci di portare via solo quello che è lecito prendere. Cerchiamo di essere corretti e di usare la testa: quello che abbiamo prodotto per l’azienda non ci appartiene. Funziona come nelle storie d’amore: quando il rapporto finisce, non possiamo mica pretendere che il partner ci restituisca tutto quello che gli abbiamo regalato. E men che meno possiamo architettare di sottrarglielo a sua insaputa.

Ricordiamoci di salutare tutti

Stiamo per concludere una fase della nostra vita che, nel bene e nel male, ci ha segnato parecchio. Cerchiamo di uscircene con stile e di dare prova di buona educazione. Prima di lasciare l’azienda, ricordiamoci di salutare tutti (anche le persone con cui non abbiamo mai collaborato o quelle con cui abbiamo avuto le discussioni più accese) e diciamo grazie a chi se lo merita. Esprimere gratitudine a chi è riuscito a rendere più gradevole la nostra permanenza al lavoro o a chi ci ha insegnato qualcosa è una prova di grande maturità, umana e professionale. Il consiglio è quello di mantenere i contatti con quante più persone possibile e di continuare a coltivare le amicizie nate davanti alla macchinetta del caffè. Prima di chiudere la porta, regaliamo un sorriso a chi rimane dentro, salutandoli con un “arrivederci”.

Perché lasciare in eredità un brutto ricordo di noi? Gli anni trascorsi nell’azienda da cui stiamo per uscire ci avranno pure lasciato qualcosa di positivo. Focalizziamo la nostra attenzione sugli insegnamenti che abbiamo tratto e sulle risate che abbiamo condiviso coi colleghi e non dimentichiamoci di fare tesoro degli errori commessi. Chiudere bene ci aiuterà a ricominciare nel migliore dei modi.

Inoltre ti consiglio:

#1 – Se cerchi un nuovo lavoro, ecco per te il Kit Lavorare Sempre, garantito da Bianco Lavoro per qualità ed efficacia!

#2 – Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze, registrati sulla nostra job board Euspert Bianco Lavoro selezionando la tua zona e categoria di interesse (il servizio è completamente gratuito)




CATEGORIES
Share This

COMMENTS