La proposta choc di Berlusconi: Restituiremo l’Imu sulla prima casa

In caso di vittoria del centro-destra alle prossime elezioni, l’Imu sulla prima casa tornerà ai cittadini. Silvio Berlusconi ha svelato alla Fiera di Milano la proposta choc annunciata ieri. Alcuni organi di stampa avevano ipotizzato un “dimezzamento dell’Iva sui consumi”, ma il leader carismatico del Pdl si è spinto ben oltre. L’Imu (definita una !tassa dissennata", perché la prima casa “è sacra”), non sono verrà abolita , ha spiegato il Cavaliere,  ma “quella sulla prima casa versata nel 2012, che ha creato sfiducia ed incertezza”, limitando mutui ed investimenti, verrà restituita, in un mese e volendo, anche in contanti. Berlusconi ha detto che la delibera in tal senso avverrà al primo consiglio dei ministri.


L’Imu sulla prima casa vale circa 4 miliardi. La copertura per l’operazione, ha spiegato il numero uno del Pdl, arriverà dalla riduzione del 2% l’anno della spesa dello Stato. Inoltre, secondo quanto spiegato da Berlusconi, verrà chiuso “un accordo con la Svizzera per tassare le attività finanziarie detenute in Svizzera da cittadini italiani: il gettito è una tantum di 25-30 mld e poi all’anno un flusso di 5 mld” . Unitamente a questo, l’ex presidente del consiglio ha spiegato anche di “voler abolire i finanziamenti ai partiti. Sull’Imu c’è comunque molta bagarre. Dopo essere stata introdotta a fine 2011, i vari schieramenti politici, in occasione della campagna elettorale hanno fatto diverse proposte. Se Berlusconi vuole abolirla e addirittura rimborsare l’importo versato per la prima casa. Bersani e il centro sinistra pensano ad un’esenzione per chi paga fino a 400-500 euro. Monti invece, il leader di scelta civica, non ha citato numeri o cifre, parlando però di una “riduzione dal 2013” che dovrebbe unirsi a quella  graduale di altre imposte (Irap e Irpef) dal 2014.




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