La professione del mediatore familiare: un supporto per le famiglie in crisi

Oggi, purtroppo sono sempre più frequenti le coppie che non riescono a dialogare e a trovare un intelligente compromesso al fine di rendere stabile una relazione e più serena la vita dei propri figli. La figura del mediatore familiare è una figura professionale dei nostri tempi, il suo ruolo appare estremamente utile per superare situazioni conflittuali che riguardano sia la coppia e sia le dinamiche relazionali non sempre appropriate che coinvolgono anche altre figure parentali che ruotano intorno alla coppia, non sempre capaci di sostenere in modo positivo l’equilibrio della giovane famiglia.


Un problema molto frequente come possiamo costatare tristemente dalle notizie di cronaca della TV e dai giornali è la contesa dei figli nei momenti di separazione, spesso tante coppie si rivelano incapaci di mettere da parte le proprie ostilità per il bene dei propri figli, in questi casi il mediatore familiare può rivelarsi un valido supporto nel mediare i danni e situazioni complesse prima che queste assumano toni sgradevoli e traumatizzanti per la vita di un minore e per la stessa coppia.

Cosa fa il mediatore familiare e come interviene

Il mediatore familiare elabora insieme alla coppia un programma che tenga conto delle reali esigenze della coppia e dei figli. Il mediatore familiare deve quindi essere in grado di promuovere il rispetto e l’ascolto reciproco tra le parti, aiutando la coppia a trovare degli accordi reali, costruttivi e personalizzati che tengano conto delle esigenze di ognuno, soprattutto dei minori quando questi sono presenti. La mediazione familiare rappresenta un percorso alternativo alla trafila giudiziaria, con l’aiuto di un mediatore familiare la coppia può adottare delle scelte condivise e autonome cercando di evitare le logoranti e penose conseguenze di un mancato accordo tra le parti.

Le leggi che regolamentano la professione e la formazione

Attualmente in Italia non esiste una regolamentazione per questa professione, pertanto non sussiste un ordine o un albo. Di solito la professione di mediatore viene esercitata da figure professionali come psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, avvocati. E’ necessario aver compiuto un percorso di studi universitario inerente alle dinamiche concernenti l’attività di mediazione delle relazioni familiari. Si potrà acquisire capacità e competenze riguardanti la figura del mediatore familiare attraverso due modalità:

1.Iscrivendosi ad un master di primo o secondo livello dalla durata di circa un anno, al termine del quale sarà rilasciato un attestato subordinato ad un periodo di stage professionale presso strutture pubbliche e private.

2. Iscriversi ad un corso di formazione regionale che preveda il rilascio di un attestato di qualifica come esperto in mediazione familiare dopo un periodo di stage di circa due o tre mesi presso strutture pubbliche o private.

Dove lavora il mediatore familiare

Il mediatore familiare può esercitare la professione all’interno di istituzioni pubbliche e private, oppure nell’ambito della libera professione. Prima di fare dei corsi e svolgere la professione è utile prediligere sempre corsi professionali accreditati a livello regionale o corsi formativi a cura di agenzie di formazione accreditate, che rilasciano un attestato di qualifica professionale come “Esperto Mediatore Familiare”. Per maggiori informazioni basterà consultare il sito dell’AIMEF www.aimef.it , (Associazione Italiana Mediatori Familiari) oppure il sito del Centro Italiano di Mediazione.

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