Legge di stabilità: dismissione terreni ed opportunità lavoro giovani

Nella nuova “Legge di Stabilità” varata dal Governo Letta è stato destinato anche un piano di dismissione dei terreni di proprietà dello stato. Ed è proprio da questo punto che potrebbero nascere nuove opportunità di lavoro per i giovani. Secondo Coldiretti: la messa a disposizione dei terreni rappresenta il principale ostacolo alle aspirazioni dei tanti giovani volenterosi che vogliono lavorare in agricoltura, un settore che soffre già da qualche anno anche per via della mancata riqualificazione.


In Italia considerato la forte pressione urbanistica, i terreni fertili e pianeggianti sono poco più del 30 per cento della superficie agricola utilizzata. Di conseguenza il valore del terreno è molto spesso alto e ciò ricade su aziende agricole e cooperative, che molto spesso non riescono a far rientrare i costi nei propri guadagni.

{jcomments on}Con oltre 56mila ettari di terreno, il Piemonte si aggiudica il primo posto per la maggiore disponibilità, a seguire il Lazio con 41mila ettari, Trento e Bolzano rispettivamente con 31mila e 24mila ettari, la Basilicata con 24mila ettari e la Lombardia con 23mila. Anche la Campania non scherza con i suoi 17mila ettari. Sul territorio nazionale esistono diverse porzioni di terra e strade in gestione delle regioni che potrebbero essere dismesse e vendute agli agricoltori, con benefici sia dal punto di vista delle finanze dello Stato che della produttività delle aree.

Se tale provvedimento uscirà dalle righe della Legge di Stabilità e sarà attuato a tutti gli effetti, ci saranno buone opportunità per i giovani e per il territorio. Un impegno che lo Stato deve mantenere per sostenere la competitività delle imprese agricole e l’occupazione giovanile, per far nascere nuove imprese, o essere ampliate quelle già esistenti.



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