Italiani più ottimisti, ma restano oculati sulla spesa

Nonostante il reddito sia rimasto sostanzialmente invariato, il 25,6% delle famiglie italiane ha consumato di più. Cresce la quota degli ottimisti, ma i nostri connazionali tradiscono ancora una certa prudenza

Il clima di fiducia tra gli italiani è veramente cambiato? E se sì, cosa comporterà concretamente? A queste e altre domande ha cercato di rispondere il Rapporto Confcommercio-Censis sulle aspettative delle famiglie italiane. Che sembrano vedere più rosa, ma restano comunque con i piedi ben saldi per terra.


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L’indagine ha rilevato che, nel 2015, il 25,6% delle famiglie ha aumentato la propria capacità di spesa, mentre il 21,3% l’ha ridotta. Il che non vuol dire che i connazionali che sono tornati a spendere di più lo hanno fatto perché disponevano di maggiori risorse. Anzi: solo l’8% del campione interpellato dal Censis ha dichiarato di aver visto aumentare il proprio reddito, mentre la gran parte ha parlato di una situazione rimasta sostanzialmente invariata. Da qui la deduzione: l’accresciuto clima di fiducia ha spinto a consumare di più, nonostante la busta paga sia rimasta uguale. Ma non facciamoci troppe illusioni perché, come ha ben messo in evidenza il Rapporto, quasi il 20% delle famiglie italiane non è riuscito a coprire tutte le spese e la percentuale è salita al 37,3% tra quelle che hanno dichiarato un reddito particolarmente basso. 

Dati alla mano, comunque, il 40% delle famiglie intervistate si è detto ottimista sul futuro (il 10% in più rispetto a due anni fa), il 22,4% ha tradito pessimismo (circa la metà di due anni fa) e il 37,8% ha dichiarato di non sapere se essere più orientato a vedere nero o rosa. Per quanto riguarda i consumi, il 13,8% delle famiglie prevede, per l’anno prossimo, di aumentarli, l’8,6% di ridurli e il 77,6% di mantenerli invariati. E coloro che vaticinano di spendere di più, cosa acquisteranno? La loro predilezione, stando a quanto certificato dal Rapporto, andrà verso i beni durevoli come le automobili, i mobili e gli elettrodomestici a cui hanno dovuto rinunciare a lungo, per colpa della crisi. Al netto del clima di accresciuta fiducia che è stato rilevato, va però precisato che, nell’ultimo anno, gli italiani si sono mostrati quanto mai oculati. Il 71,4% delle famiglie ha, infatti, comprato merce in promozione, il 46,9% ha aumentato gli acquisti all’hard discount, il 63% ha speso di meno per il tempo libero, il 49% ha economizzato anche sulla spesa alimentare, il 41,1% ha ridotto l’utilizzo di automobili e scooter e il 20% ha guardato con più interesse alla merce usata.




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