Istat: il potere d’acquisto è in calo

I soldi valgono sempre meno, e di questo ce n’eravamo accorti già da un bel pezzo, ma la conferma arriva dall’Istat, che stima una diminuzione del potere d’acquisto dello 0,5% sia rispetto al trimestre precedente, sia la corrispondente trimestre del 2009.


Ma ad essere negativo, è anche il dato per il periodo gennaio-settembre 2010, che ha visto una riduzione del potere d’acquisto delle famiglie del 1.2%. A calare, è anche la propensione al risparmio delle famiglie che sempre nel terzo trimestre del 2010 è stata pari al 12,1% in diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,9 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2009.

La flessione del tasso di risparmio, che ha raggiunto nel periodo luglio-settembre il valore più basso da dieci anni a questa parte, è la diretta conseguenza di una una stasi del reddito disponibile. Gli italiani, infatti, dovendo far fronte alle spese in continua cresciata, si vendono costretti a rinunciare ai propri risparmi.

Insomma, è la solita vecchia storia, i portafogli sono sempre più leggeri, mentre la possibilità di mettere da parte un gruzzoletto diventa ancora una volta più remota.



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