iRobot AVA 500: un robot in ufficio al posto tuo

Nato e ancor prima progettato per le videoconferenze, iRobot AVA 500 probabilmente farà la gioia di impiegati e manager. Sviluppato dalla iRobot in collaborazione con Cisco è una vera e propria novità sul fronte dell’high-tech al servizio delle grandi aziende: un robot  in grado di “sostituire” fisicamente una persona “proiettando” la presenza di quest’ultima, rimasta comodamente a casa, sul proprio schermo. Adattissimo a presiedere  videoconferenze, può all’occorrenza tranquillamente “seguire” i colleghi per i corridoi dell’ufficio o aggirarsi per i reparti produttivi in modo completamente autonomo, sopperendo così all’assenza fisica della persona in maniera praticamente completa.


AVA 500 è dotato di uno schermo LCD di 21.5” , potenti microfoni e videocamere sofisticate per le immagini. Per connettersi è sufficiente un iPad Mini che tramite l’apposita app permette il collegamento. Selezionando tra le opzioni una sala meeting in particolare, il robot è in grado di trovare la location sulla mappa e raggiungerla in modo autonomo. Una tele-presenza in grado di migliorare la qualità e l’efficienza delle videoconferenze aziendali. Un prodotto di nicchia attualmente disponibile negli Stati Uniti, in Canada e solo alcuni Paesi Europei.

Ma viene spontaneo domandarsi: qual è la differenza con un pc portatile o un maxi-schermo in videochiamata di gruppo? In termini molto riduttivi (e a mero titolo esemplificativo) è la stessa che c’è tra un aspirapolvere e un robot rotante auto-pulente: fanno tutto da soli. Non solo dunque un video proiettato sul muro o una voce al telefono: l’iRobot AVA 500 assicura una reale presenza fisica, spontaneità e soprattutto libertà di movimento: i partecipanti alla riunione possono spostarsi da un luogo all’altro, da un ufficio ad una sala riunioni con la comodità di essere seguiti dal manager o dal supervisore “robot”.

Il dispositivo, assicura la casa madre, è progettato in modo da potersi spostare in totale autonomia e senza difficoltà: non ha bisogno di essere toccato o spinto, si muove agevolmente nell’ambiente e senza il pericolo che possa urtare qualcosa o qualcuno sul suo cammino, grazie ai numerosi sensori di cui è dotato e ai raggi laser potenti e sensibili.

L’aspetto più sorprendente riguarda di sicuro la complessità dei movimenti: lo schermo che trasmette l’immagine del viso è collegata al corpo del robot tramite un “collo” mobile come quello di un essere umano: può muoversi su e giù e di lato, seguendo le voci dei vari interlocutori. È in grado inoltre di orientare la videocamera a seconda che una persona stia parlando in piedi o da seduta. Al termine della conferenza, il robot si disconnette e ritorna da solo alla postazione iniziale, per ricaricare le batterie. Il dispositivo assicura sei ore di autonomia.

La nota dolente per così dire riguarda il prezzo, non proprio alla portata di chiunque. Il robot costa all’incirca 70 mila dollari. In alternativa si può optare per la possibilità di leasing nell’arco di tre anni, al costo di 2.500 dollari al mese. Il dispositivo è già stato sottoposto al vaglio della FDA (Food and Drug Administration) per l’approvazione e aspira a fornire il proprio contributo in settori di fondamentale importanza quale ad esempio quello della tele-medicina.




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