Investire in Italia: nasce una nuova società statale

Si chiama "Destinazione Italia" ed è un nuovo piano che il governo guidato dal premier Enrico Letta sta predisponendo per poter attrarre gli investimenti esteri nel nostro Paese, cogliendo altresì l'occasione per compiere una contemporanea opera di rifinanziamento delle missioni all'estero.


In particolare, il piano Destinazione italia sarebbe un pacchetto di 50 distinti interventi finalizzati all'agevolazione delle attività imprenditoriali e all'attrazione degli investimenti in generale, e dall'estero in maniera più specifica.

Tra i tanti punti in elenco vi sarebbero sicuramente il completamento degli interventi di liberalizzazione della finanza d'impresa (in questo modo le aziende potrebbero ottenere dei finanziamenti attraverso canali alternativi a quello bancario), l'attuazione della Strategia economica nazionale, misure per poter favorire le ristrutturazioni aziendali e agevolazioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Ma non solo. Stando a quanto affermato dal ministro Zanonato, infatti, il testo contiene anche delle semplificazioni sulle norme fiscali, strizzando un occhio di favore per il settore immobiliare e sul mercato del lavoro. Entro il mese di ottobre il ministero dell'Economia e delle finanze provvederà inoltre a individuare partecipazioni per le quali si intende procedere all'avvio delle operazioni di dismissione mediante procedure di competizione o operazioni di largo mercato.

Infine, per quanto concerne il capitolo dedicato alla "promozione", si è preannunciata la creazione dell'ufficio Destinazione Italia nei maggiori centri economici mondiali, e l'elaborazione – attraverso un'ampia consultazione pubblica – di una strategia nazionale sul marchio Italia, da attuarsi in occasione dell'Expo 2015. L'entità dovrebbe avere la responsabilità di accompagnare l'investitore in Italia, raccordandosi con il network estero per la promozione internazionale e con le singole regioni per la parte di loro competenza. La società (per azioni) nascerà con spin off di Invitalia e non avrà costi per le finanze pubbliche.



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