Inutile dire che siamo in tempi di ripresa economica

La crisi c’è.
È evidente nei supermercati, nei centri commerciali, nei mercati rionali.
È evidente per ogni famiglia che tenta di arrivare a fine mese.
È evidente per le imprese che brancolano nel buio di un mercato in stallo.
Ed è ancora più evidente nel mondo del lavoro che da questa crisi è colpito fin nel profondo.

In Italia non solo è difficile trovare lavoro lo è anche mantenerlo come riportano chiaramente i dati della Cgil.
Nel primo mese di quest’anno i decreti per CIGS (ossia quelli concessi alle imprese per “crisi aziendali” o ristrutturazioni) sono saliti del 286% rispetto allo scorso anno.
Sono state ben 366 le aziende che ne hanno fatto richiesta.
La Cgil ha inoltre rilevato che nel solo mese di gennaio i lavoratori in cassa integrazione sono stati più di 500 mila. (Fonte: ANSA, 20 febbraio 13,58)
Vi rendete conto?

Mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione!

Pensate che è il doppio dei lavoratori registrati per tutto il 2009.
Oggi le imprese cercano escamotage per licenziare non per assumere.
In più se il posto fisso è un miraggio il posto statale è una chimera.
Per i giovani entrare nel mondo del lavoro è diventato uno scoglio quasi insormontabile. Ma in questo deserto c’è chi prova a trovare soluzioni alternative.
È il caso di un imprenditore di Agrigento che ha contattato un gruppo di giovani su Facebook “Agrigento – Idee, proposte e progetti per il suo sviluppo” proponendo loro la costituzione di una società per la produzione di energia eolica.
Un’idea fuori dal coro che, se dovesse andare in porto, creerebbe 1000 posti di lavoro per Agrigentini e un precedente senza eguali: il social network al servizio dell’ambiente e dell’imprenditoria giovanile.


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