Introversi al lavoro: consigli per iniziare col piede giusto (con infografica)

Sfrutta al massimo i vantaggi che derivano dal tuo essere introverso: sei una persona abituata all'analisi e alla risoluzione dei problemi. Non è cosa da poco

Conoscete persone che tendono a chiudersi in loro stesse e che non amano esporsi in pubblico? Bene, avete a che fare con degli introversi che, a differenza di quanto si pensa abitualmente, non sono necessariamente dei timidi o degli asociali. Sgombrate il campo dai pregiudizi: chi ama stare a casa e non vanta migliaia di contatti su facebook non è uno “sfigato” né un depresso votato all’eremitaggio. Ma solo una persona che ha bisogno di calma e tranquillità per ricaricare le batterie. Essere introversi (così come essere estroversi) non è, di per sé, un difetto né un pregio. Meno che mai al lavoro. Ma attenzione: per alcuni introversi, entrare in un ufficio nuovo può essere difficile. Ecco perché abbiamo pensato di dar loro qualche consiglio.


Cosa fanno gli introversi

Quali sono i tratti che caratterizzano gli introversi? Cosa fanno e come si relazionano con gli altri? Gli introversi sono riflessivi, fanno attenzione a quello che dicono e lo dicono solo dopo aver studiato la situazione e aver passato ai raggi X l’ambiente in cui si trovano e le persone che lo popolano. Non sono degli impulsivi, ma dei soggetti assennati, che si espongono solo quando è strettamente necessario o formalmente richiesto. Sanno ascoltare gli altri, ma amano anche stare da soli. Anzi: gli introversi hanno bisogno della solitudine, grazie alla quale riescono a connettersi con loro stessi e coi loro pensieri più intimi. E se pensate (come purtroppo fanno in tanti) che stiamo parlando di persone che hanno serie difficoltà relazionali, state prendendo un granchio. Gli introversi non sono “festaioli” come gli estroversi, ma amano comunque circondarsi delle persone che apprezzano. Alle quali destinano la massima attenzione e considerazione. Non basta: la loro propensione all’analisi fa di loro dei soggetti particolarmente sensibili e  consapevoli, abituati a guardarsi dentro ed a mettersi continuamente in discussione.

Come si muovono al lavoro

Appurato dunque che essere o avere a che fare con degli introversi non rappresenta una minaccia né per sé né per gli altri, cerchiamo di capire come si comportano abitualmente al lavoro. Gli introversi non sono multitasking, amano fare una cosa alla volta e la fanno solitamente molto bene. Lavorano proficuamente quando hanno dei ruoli ben definiti perché hanno bisogno di avere tutto (o quasi) sotto controllo. Quando entrano in ufficio, preferiscono non partecipare alle grandi radunate e non perché siano dei misantropi, ma perché i contesti rumorosi e caotici li fanno entrare in confusione. Ne consegue che prediligono coltivare i rapporti individualmente, concentrandosi sulla persona che hanno di fronte. Ma c’è di più: gli introversi non sono soliti prendere decisioni avventate. Metterli sotto pressione potrebbe essere controproducente: hanno bisogno del tempo necessario per analizzare a fondo le questioni e farsi un’idea compiuta su come sia meglio affrontarle. Non sono indecisi, ma semmai scrupolosi: cercate di rispettare i loro tempi e le loro consuetudini.

10 consigli per gli introversi che vogliono partire bene, Infografica

E veniamo al punto: alla luce di quanto riferito, non sarà difficile comprendere che entrare in un ufficio nuovo, per un introverso, può rappresentare un piccolo grande trauma. Come sa bene la “On Stride Financial” (agenzia che fornisce servizi finanziari alle imprese), che ha deciso di compilare un’infografica ad uso e consumo degli introversi che stanno per mettere piede in una nuova realtà aziendale. Noi ve la proponiamo, seguita dalla nostra personale rielaborazione.

Prima di iniziare

Fai accurate ricerche sull’azienda e sulla squadra di lavoro.

Ti aiuterà a farti sentire un po’ più a tuo agio, quando entrerai in azienda. E a mitigare l’effetto di spaesamento che inevitabilmente ci sarà e che potrebbe metterti in agitazione. Hai bisogno di arrivare preparato al primo appuntamento, non dimenticarlo.

Concediti un caffè in un bar vicino.

E’ un consiglio che vale per tutti (introversi, estroversi, timidi, sfrontati ecc…), ma che nel tuo caso, potrebbe fare la differenza. Perché, come ben sai, hai bisogno di sintonizzarti con te stesso, prima di intraprendere un’impresa importante.

Il primo giorno di lavoro

Comprendi bene cosa devi fare e cosa si aspettano da te.

Avere le idee chiare in testa è fondamentale. Prima di iniziare un progetto, fai tutte le domande del caso perché, per te, è indispensabile pianificare ogni mossa, procedere con criterio e conoscere i parametri in base ai quali verrà valutata la tua prestazione.

Organizza micro-incontri coi tuoi nuovi colleghi.

La confusione ti mette a disagio, ma devi presentarti ai nuovi colleghi. Cerca di incontrarli individualmente, in modo da destinare ad ognuno di loro tutta l’attenzione che merita. Prepara delle frasi di circostanza, che possono aiutarti a rompere il ghiaccio, ed evita di “inciampare” in quei silenzi imbarazzanti che rischiano di farti partire col piede sbagliato. L’improvvisazione non è il tuo forte, prendi le dovute precauzioni.

Trova un posto dove poter rimanere da solo.

E’ vero, non sei a casa tua e dovrai necessariamente avere contatti frequenti con gli altri (responsabili, clienti e collaboratori). Ma come tutti i veri introversi, sai già che avrai bisogno di prenderti una pausa in solitaria, di tanto in tanto. Esplora l’ufficio ed individua l’ambiente in cui potrai ricaricare le batterie in santa pace. Lasciando, anche solo per pochi minuti, tutto il resto fuori. Per te, è di vitale importanza.

La prima riunione di lavoro

Pianifica il tuo intervento in anticipo.

Nel caso in cui fosse previsto un tuo intervento, preparati per bene e per tempo. Metti per iscritto quello che dovrai dire: l’ansia da prestazione può giocare brutti scherzi, specie ad un tipo come te che non ama essere preso alla sprovvista o in contropiede.

Procurati un’agenda o un bloc-notes.

Una buona idea potrebbe essere anche quella di appuntare ogni cosa su un’agenda dove riportare le tue idee e le tue proposte e quelle degli altri partecipanti. Sei abituato ad analizzare e ad approfondire ogni cosa: carta e penna non possono mancare nel tuo armamentario di lavoro.

Pensa a qualche argomento di discussione in anticipo.

Durante la riunione, ti troverai in uno spazio comune, a stretto gomito con gli altri. Nelle micro-pause, potrebbe capitarti di scambiare due chiacchiere con chi ti siede accanto. Evita di fare scena muta o si convinceranno che sei un “musone” o uno snob. Per rompere il ghiaccio, basta poco: si può parlare di viaggi, di sport, di cibo o più banalmente del tempo (meglio non inoltrarsi in argomenti sensibili come la politica o la religione, almeno all’inizio).

La prima valutazione del tuo lavoro

Prendi tutte le informazioni del caso.

Se c’è una cosa che proprio non sopporti, è che gli altri ti considerino approssimativo. Arriva preparato all’appuntamento con le persone che dovranno valutare quello che hai fatto e metti in mostra i tuoi punti forti. Per evitare sgradevoli sorprese, dovrai aver preso preventivamente tutte le informazioni del caso: di quali progetti parlerete? Con chi? Quanto tempo hai a tua disposizione? Essere sottoposti al giudizio degli altri genera notoriamente ansia, specie ad un tipo come te che ama curare tutto nei minimi particolari.

Preparati a condividere le tue esperienze e le tue visioni.

Non limitarti ad esporre il progetto che stai seguendo, ma sforzati di andare più a fondo. Individua le cose che, a tuo giudizio, stanno procedendo bene e quelle su cui sarebbe opportuno intervenire. I capi apprezzano le risorse che non si risparmiano, quelle che si impegnano a trovare soluzioni innovative e che dimostrano di dare sempre il meglio di sé. Non è il momento di chiuderti in te stesso, ma di condividere le tue esperienze e le tue visioni.

Sfrutta al massimo i vantaggi che derivano dal tuo essere introverso. Analizzare le cose è per te naturale, così come impegnarti a scovare la soluzione migliore alle situazioni più intricate. Gli introversi (esattamente come tutti gli altri) possono dare molto al lavoro, basta iniziare col piede giusto e trovare (col tempo) la chiave per farsi apprezzare da tutti.

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